Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?5
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?3
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
60.0/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
✅
Criteri Critici
Tumori, una nuova immunoterapia disponibile per tre neoplasie la Repubblica
Tre tumori difficili da trattare e che, nella maggior parte dei casi, vengono individuati in fase avanzata: il carcinoma dello stomaco, dell’esofago e del polmone. Per i pazienti che ne soffrono, arriva oggi un’opzione terapeutica in più: tislelizumab, farmaco che agisce sul sistema immunitario aiutandolo a contrastare la malattia. Sulla base dei risultati ottenuti dalla molecola negli studi clinici, l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di tislelizumab in combinazione con chemioterapia in prima linea nel carcinoma gastrico ed esofageo e in monoterapia in seconda linea nell’esofago e polmone. Nel cancro dell’esofago i dati dimostrano una sopravvivenza a 3 anni quasi raddoppiata; nell’adenocarcinoma gastrico una riduzione del 29% il rischio di morte; nel carcinoma polmonare un miglioramento del controllo della malattia.
Il tumore dell’esofago
Ogni anno, in Italia, sono stimati circa 2.350 nuovi casi di tumore dell’esofago. “Il consumo di alcol e l’abitudine al fumo di sigaretta sono strettamente connessi alla forma squamosa, la più frequente – spiega Filippo Pietrantonio, Responsabile dell’Oncologia medica gastroenterologica alla Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano -. I due fattori di rischio si potenziano a vicenda con un effetto sinergico, tanto che la probabilità di ammalarsi aumenta fino a 100 volte in chi beve e fuma. In troppi pazienti, pari a circa due terzi, la malattia è individuata in stadio già avanzato, non più operabile. E sono persone molto fragili, spesso colpite anche da altre malattie”. Da qui la necessità di nuove opzioni efficaci. Nei pazienti con espressione del biomarcatore PD-L1, la combinazione di tislelizumab più chemioterapia ha mostrato un beneficio davvero importante, perché ha quasi raddoppiato la sopravvivenza globale nel confronto con la sola chemioterapia.
Per questa molecola, Aifa ha dato una duplice approvazione: in combinazione con chemioterapia a base di platino per il trattamento di prima linea di pazienti con carcinoma a cellule squamose dell’esofago non resecabile, localmente avanzato o metastatico, i cui tumori esprimono PD-L1 con un punteggio di positività dell’area tumorale (TAP) ≥ 5%. E in seconda linea in monoterapia per pazienti con carcinoma squamoso dell’esofago non resecabile, localmente avanzato o metastatico, dopo precedente chemioterapia a base di platino.
Il tumore del polmone
L’immunoterapia, negli ultimi 10 anni, ha cambiato la cura del tumore del polmone, la seconda neoplasia più frequente nel nostro Paese con 43.500 nuove diagnosi stimate nel 2025. “L’immunoterapia rappresenta una pietra miliare nella storia dell’oncologia toracica – sottolinea Federico Cappuzzo, Direttore dell’Oncologia Medica 2 all’Istituto Nazionale Tumori ‘Regina Elena’ di Roma -. L’approvazione di tislelizumab da parte di Aifa rende disponibile un’ulteriore offerta terapeutica immunoterapica in pazienti che hanno forti necessità di disporre di più opzioni. Mentre in prima linea abbiamo diverse opzioni, in seconda abbiamo pochi strumenti. Se non è stata usata in prima battuta, l’immunoterapia diventa quindi uno strumento prezioso”. Aifa ha approvato tislelizumab in monoterapia per pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule localmente avanzato o metastatico, dopo precedente chemioterapia a base di platino.
“Purtroppo, più del 50% delle diagnosi di tumore del polmone avviene ancora oggi in stadio avanzato, da qui la necessità di terapie sempre più efficaci - afferma Silvia Novello, Presidente di Women Against Lung Cancer in Europe, Direttore dell’Oncologia Medica all’Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano e Professore Ordinario di Oncologia Medica all’Università degli Studi di Torino -. La chemioterapia ha assolutamente ancora un ruolo nel trattamento di questa neoplasia: per molti pazienti svolge tuttora un ruolo decisivo. L’immunoterapia con tislelizumab consente di ottenere risultati importanti in diversi setting. L’integrazione corretta dei vari approcci e le giuste valutazioni delle sequenze di cura rendono mandatorio il giudizio del team multidisciplinare. La figura dello psiconcologo poi non può esser considerata come ancillare nella presa in carico del paziente affetto da tumore polmonare, poiché è stato dimostrato come ansia e depressione possano peggiorare la risposta alle cure, impattando negativamente sui tempi di sopravvivenza”.
Il tumore dello stomaco
Un’altra neoplasia a elevata mortalità è quella dello stomaco. “Nel 2025, in Italia, sono stati stimati 12.370 nuovi casi di carcinoma gastrico, meno del 20% è individuato in fase iniziale. Con la conseguenza che la sopravvivenza a 5 anni è pari soltanto al 32% - continua Pietrantonio -. Gli adenocarcinomi gastroesofagei, in fase avanzata o metastatica, hanno ricevuto lo stesso trattamento sistemico con la chemioterapia e per oltre 20 anni non ci sono stati reali progressi, soprattutto nelle forme che non esprimono la proteina Her2. Lo scenario sta cambiando grazie all’immunoterapia e la disponibilità di tislelizumab in prima linea amplia le opportunità di cura. L’immunoterapia è più efficace quando un biomarcatore, la proteina PD-L1, è espresso a livelli elevati. È quindi necessario, al momento della diagnosi di malattia avanzata, determinarne immediatamente il livello di espressione”.
I risultati degli studi clinici indicano che l’aggiunta di tislelizumab alla chemioterapia provoca una riduzione del rischio di morte del 29%. Un risultato che ha portato Aifa ad approvare questa molecola in combinazione con chemioterapia a base di platino e fluoropirimidina per il trattamento di prima linea di pazienti con adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea Her2-negativo, non resecabile, localmente avanzato o metastatico, i cui tumori esprimono PD-L1 con TAP ≥ 5%.
La presa in carico delle persone con tumore dello stomaco richiede, a partire dalla diagnosi, un approccio multidisciplinare. Si stima che circa il 50% dei pazienti colpiti da carcinoma gastrico sia malnutrito, condizione che determina gravi conseguenze, come ridotta tolleranza alle terapie, peggiore sopravvivenza e minore qualità di vita. “Per questo, è fondamentale che siano sempre offerti al paziente una valutazione dello stato nutrizionale e piani dietetici da parte dei nutrizionisti, che devono essere inclusi nel team multidisciplinare. Da tempo chiediamo che gli alimenti a fini medici speciali, ancora spesso a carico dei pazienti, siano inclusi nei Livelli Essenziali di Assistenza e, quindi, garantiti a tutti”, – spiega Claudia Santangelo,Presidente di ‘Vivere Senza Stomaco, Si Può ODV’. “Accanto a una corretta presa in carico nutrizionale, è altrettanto importante garantire ai pazienti un accesso tempestivo alle innovazioni terapeutiche: nuove opzioni efficaci in prima linea nella malattia metastatica devono essere rese subito disponibili. In questo senso, l’approvazione di tislelizumab rappresenta un passo avanti importante”.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?2
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?3
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?5
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
51.1/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
❌
Criteri Critici
Tislelizumab mostra efficacia contro tumori esofageo, gastrico e polmonare, dice Cappuzzo V-news.it
L'oncologo Federico Cappuzzo ha evidenziato l'efficacia di tislelizumab, un trattamento chemio-immunoterapico recentemente approvato per i tumori esofagei, gastrici e polmonari, mostrando risultati promettenti e migliorando le prospettive di trattamento per i pazienti. La sua introduzione rappresenta un passo importante verso una gestione precoce della malattia, aumentando le possibilità di successo terapeutico.
Tumori: cancro esofago, stomaco e polmoni, oncologo Cappuzzo ‘tislelizumab efficace’
Innovazioni nel Trattamento Oncologico
La lotta contro il cancro continua a fare passi avanti grazie a nuove terapie e approcci innovativi. Recentemente, l’oncologo Federico Cappuzzo ha sottolineato l’efficacia di tislelizumab, un trattamento chemio-immunoterapico, nel combattimento contro i tumori esofagei, gastrici e polmonari. Durante un incontro stampa a Milano, Cappuzzo ha evidenziato come questo farmaco stia mostrando risultati promettenti, confermati da numerosi studi clinici. La sua introduzione nel panorama terapeutico rappresenta una speranza significativa per i pazienti, specialmente in una fase precoce della malattia.
Tislelizumab: Un Nuovo Alleato
Tislelizumab ha recentemente ricevuto l’approvazione da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) per la rimborsabilità nel trattamento dei tumori dell’esofago, dello stomaco e dei polmoni. Questo rappresenta un passo cruciale, poiché consente a un numero maggiore di pazienti di accedere a un’opzione terapeutica efficace. L’oncologo Cappuzzo ha dichiarato che “l’impiego sempre più precoce dell’immunoterapia consente una gestione migliore della malattia già agli stadi iniziali”. Ciò significa che i pazienti possono iniziare a ricevere trattamenti innovativi prima che la malattia si aggravi, aumentando così le probabilità di successo.
Studi Clinici e Risultati
Numerosi studi clinici hanno dimostrato la validità di tislelizumab come trattamento efficace per i tumori sopra menzionati. La ricerca ha evidenziato che questo farmaco non solo migliora la sopravvivenza dei pazienti, ma riduce anche gli effetti collaterali associati ai trattamenti tradizionali. Cappuzzo ha sottolineato che “tislelizumab sta dimostrando efficacia in modo trasversale su tutti i pazienti, indipendentemente dalle loro caratteristiche cliniche o biologiche”. Questo è un aspetto fondamentale, poiché indica che il farmaco può essere utilizzato in una vasta gamma di pazienti, indipendentemente dalla loro condizione di salute specifica o dalla tipologia di tumore.
Prospettive Future e Importanza della Ricerca
La crescente disponibilità di trattamenti come tislelizumab rappresenta un cambiamento significativo nel panorama della terapia oncologica. La ricerca continua a essere essenziale per sviluppare nuovi farmaci e migliorare quelli esistenti. Cappuzzo ha evidenziato che la collaborazione tra istituti di ricerca, ospedali e agenzie regolatorie è fondamentale per garantire che i pazienti possano beneficiare delle ultime innovazioni. Con l’aumento della rimborsabilità di trattamenti innovativi, ci si aspetta che sempre più pazienti possano accedere a cure che, fino a poco tempo fa, erano considerate inaccessibili. La speranza è che, nel prossimo futuro, l’immunoterapia diventi un trattamento standard per molte forme di cancro, contribuendo così a salvare vite umane.
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?4
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?3
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
52.6/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
✅
Criteri Critici
Tumori: l’oncologo Pietrantonio sottolinea l’importanza della terapia precoce. V-news.it
Il dottor Filippo Pietrantonio sottolinea l'importanza di comprendere i fattori di rischio e di un approccio terapeutico iniziale nel trattamento del carcinoma gastrico, una forma di tumore spesso diagnosticata in fase avanzata. L'approvazione del tislelizumab come trattamento innovativo rappresenta un importante passo avanti per migliorare le opzioni terapeutiche e le prospettive di vita dei pazienti.
Tumori: oncologo Pietrantonio ‘importante approccio terapeutico iniziale’
Fattori di rischio nei tumori gastrointestinali
Nel complesso panorama dei tumori gastrointestinali, la comprensione dei fattori di rischio è fondamentale per adottare strategie preventive e terapeutiche efficaci. Come sottolineato dal dottor Filippo Pietrantonio, esperto in oncologia medica gastroenterologica, i fattori di rischio possono variare notevolmente. Tra questi si annoverano la familiarità, le abitudini di vita e l’esposizione a determinati fattori ambientali. Questi elementi possono contribuire allo sviluppo di tumori, in particolare il carcinoma gastrico, che si distingue per la sua aggressività e la difficoltà di diagnosi precoce.
Carcinoma gastrico: sfide e diagnosi
Il carcinoma gastrico rappresenta una delle forme più insidiose di tumore, con una percentuale allarmante di circa l’80% dei casi diagnosticati in fase avanzata o che evolvono verso una condizione metastatica. Questa caratteristica rende il carcinoma gastrico particolarmente difficile da trattare. Pietrantonio ha evidenziato come la diagnosi precoce sia essenziale per migliorare le prospettive di vita dei pazienti. Tuttavia, molti pazienti vengono diagnosticati quando la malattia è già in uno stadio avanzato, il che limita le opzioni terapeutiche e riduce significativamente le possibilità di successo del trattamento.
Importanza dell’approccio terapeutico iniziale
Durante l’incontro con la stampa a Milano, Pietrantonio ha enfatizzato l’importanza dell’approccio terapeutico iniziale nei pazienti affetti da carcinoma gastrico ed esofageo. La scelta del trattamento giusto fin dall’inizio può avere un impatto profondo sul decorso della malattia. Recentemente, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità del tislelizumab, un farmaco innovativo, in combinazione con la chemioterapia per il trattamento di prima linea del carcinoma gastrico ed esofageo, e come monoterapia nella seconda linea per il cancro dell’esofago e del polmone. Questa novità rappresenta un passo avanti significativo nella lotta contro queste forme aggressive di tumore, aprendo nuove strade terapeutiche per i pazienti.
Nuove prospettive terapeutiche
La rimborsabilità del tislelizumab rappresenta un’opportunità importante per migliorare l’accesso ai trattamenti innovativi per i pazienti affetti da tumori gastrointestinali. L’integrazione di nuovi farmaci con chemioterapia offre una strategia terapeutica più efficace e personalizzata, aumentando le probabilità di successo nel trattamento di patologie così complesse. Con l’avanzamento della ricerca e l’emergere di nuove terapie, la speranza per i pazienti affetti da carcinoma gastrico e esofageo è in costante crescita, portando con sé la necessità di una maggiore consapevolezza e informazione su questi temi cruciali.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?2
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?2
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO1
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
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Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
37.8/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Cani da terapia: dieci nuovi attestati Ticinonline
Si è da poco concluso il percorso formativo per dieci binomi di volontari conduttore-cane da terapia, dell’associazione cani da terapia Ticino e Moesano; un cammino fatto di impegno, pazienza e profonda sintonia tra persone e animali. Le coppie protagoniste passo dopo passo hanno costruito un legame speciale, trasformandolo in uno strumento prezioso di cura, relazione e vicinanza. A breve questi straordinari cani, insieme ai loro conduttori, inizieranno la loro attività di volontariato in Ticino e Moesano. Attraverso la loro presenza discreta ma potente, sapranno donare momenti di serenità, accendere sorrisi e proporre momenti di spensieratezza a coloro che incontreranno.
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?5
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?5
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
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61.1/100
Punteggio Totale
B
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✅
Criteri Critici
Oncologo Pietrantonio: Tislelizumab e chemioterapia migliorano i risultati nei tumori gastrointestinali. V-news.it
L'oncologo Filippo Pietrantonio ha annunciato che la combinazione di tislelizumab e chemioterapia è più efficace per i pazienti con cancro gastrointestinale, grazie all'identificazione di biomarcatori che permettono un trattamento personalizzato. Sottolinea l'importanza della diagnosi precoce e dei fattori di rischio, evidenziando un futuro promettente per i pazienti attraverso terapie innovative.
Oncologo Pietrantonio: “Tislelizumab con chemioterapia più efficace in gastrointestinali”
Nuove Scoperte sulla Chemio-Immunoterapia
(Adnkronos) – “Oggi, in un ampio sottogruppo di pazienti con cancro gastrointestinale, identifichiamo una specifica caratteristica biologica di responsività all’immunoterapia, rilevabile attraverso il test del biomarcatore Pd-L1 sul tessuto tumorale. Questa analisi ci consente di selezionare i pazienti che possono beneficiare di un trattamento personalizzato: la chemio-immunoterapia. Si tratta dell’associazione di tislelizumab – un immunoterapico di nuova generazione – con la chemioterapia standard, garantendo l’opzione terapeutica più efficace per il profilo del paziente”. Lo ha dichiarato Filippo Pietrantonio, responsabile dell’Oncologia medica gastroenterologica alla Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano, intervenendo oggi a un incontro con la stampa a Milano, in occasione del rimborso di tislelizumab in combinazione con chemioterapia in prima linea nel carcinoma gastrico ed esofageo, e in monoterapia in seconda linea nelle neoplasie di esofago e polmone.
Carcinoma Gastrico: Un Pericolo Reale
“Il carcinoma gastrico è una patologia estremamente aggressiva – ha spiegato l’oncologo – Circa l’80% dei casi viene diagnosticato in fase avanzata o evolve verso una condizione metastatica. In questo scenario, l’approccio terapeutico iniziale è fondamentale, poiché condiziona sensibilmente il decorso successivo della malattia”. Le parole di Pietrantonio evidenziano l’urgenza di un intervento tempestivo e mirato, sottolineando l’importanza della diagnosi precoce e della personalizzazione del trattamento.
Fattori di Rischio da Considerare
Nell’ambito dei tumori gastrointestinali, i fattori di rischio “sono molteplici e riconducibili sia alla familiarità, sia allo stile di vita e a fattori ambientali – ha chiarito Pietrantonio – Se ci concentriamo sul tumore gastro-esofageo, tra le cause più rilevanti figura l’infezione da Helicobacter pylori, che può essere eradicata facilmente tramite terapia antibiotica. Tuttavia, pesano in modo significativo anche le abitudini quotidiane: un’alimentazione povera di frutta e verdura, l’elevato consumo di carni processate o cotte ad alte temperature, il fumo e l’alcol. Non va sottovalutata inoltre l’obesità. La vita sedentaria e il reflusso gastroesofageo protratto per anni, tipici dello stile di vita occidentale, rappresentano fattori di rischio determinanti”, ha concluso.
Un Futuro di Speranza per i Pazienti
Grazie alle recenti scoperte e all’implementazione di trattamenti innovativi come la combinazione di tislelizumab e chemioterapia, i pazienti affetti da carcinoma gastrico ed esofageo possono sperare in un futuro migliore. La personalizzazione delle terapie, basata su caratteristiche biologiche specifiche, rappresenta una svolta significativa nel campo dell’oncologia gastroenterologica, promettendo di migliorare non solo i tassi di sopravvivenza, ma anche la qualità della vita dei pazienti. L’approccio multidisciplinare e la continua ricerca sono essenziali per affrontare questa sfida e offrire soluzioni terapeutiche sempre più efficaci.
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
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Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
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Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?3
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
57.0/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
✅
Criteri Critici
Aifa approva tislelizumab per il trattamento di tumori esofagei e polmonari. V-news.it
L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato il farmaco immunoncologico tislelizumab per il trattamento di carcinomi esofagei, gastrici e polmonari, offrendo nuove opzioni terapeutiche a pazienti con forme metastatiche. Gli studi clinici dimostrano un significativo miglioramento della sopravvivenza rispetto ai trattamenti standard, evidenziando l'importanza dell'immunoterapia nell'oncologia.
Tumori, Aifa approva immunoterapico tislelizumab in cancro a esofago, stomaco e polmone
Aifa approva tislelizumab per tumori
(Adnkronos) – L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di tislelizumab, farmaco immunoncologico, per 3 tumori difficili da trattare: i carcinomi dello stomaco, dell’esofago e del polmone. Lo comunica BeOne. Tislelizumab ha già ricevuto il via libera dall’agenzia regolatoria europea per 9 indicazioni ed è un asset fondamentale per i tumori solidi. Con l’approvazione di Aifa, anche i pazienti italiani con queste neoplasie in stadio metastatico possono beneficiare dei progressi dell’innovazione.
Statistica allarmante sui tumori esofagei
In Italia si stimano circa 2.350 nuovi casi di tumore dell’esofago ogni anno. Aifa ha approvato tislelizumab in combinazione con chemioterapia a base di platino per il trattamento di prima linea di pazienti con carcinoma a cellule squamose dell’esofago non resecabile, localmente avanzato o metastatico, i cui tumori esprimono Pd-L1 con punteggio Tap ≥ 5%. “Il consumo di alcol e il fumo sono strettamente connessi alla forma squamosa, la più frequente”, afferma Filippo Pietrantonio, responsabile dell’Oncologia medica gastroenterologica della Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano. “In troppi pazienti, circa due terzi, la malattia è individuata in stadio avanzato, non più operabile. Da qui la necessità di nuove opzioni efficaci.” Nello studio di fase 3 Rationale-306, la sopravvivenza a 3 anni nella popolazione con Pd-L1 ≥ 5% ha raggiunto 19,1 mesi con tislelizumab più chemioterapia rispetto a 10 mesi con la sola chemioterapia, dimostrando una riduzione del rischio di morte del 38%.
Innovazioni nei tumori gastrici e polmonari
L’approvazione di Aifa riguarda anche l’impiego in monoterapia per pazienti con carcinoma squamoso dell’esofago non resecabile, localmente avanzato o metastatico, dopo precedente chemioterapia a base di platino. Nello studio Rationale-302, tislelizumab ha registrato un tasso di sopravvivenza globale mediana di 8,6 mesi, rispetto ai 6,3 mesi con la chemioterapia. Per quanto riguarda il tumore allo stomaco, Aifa ha approvato tislelizumab in combinazione con chemioterapia a base di platino e fluoropirimidina per il trattamento di prima linea di pazienti con adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea (G/Gej) Her2-negativo, non resecabile, localmente avanzato o metastatico. Nello studio di fase 3 Rationale-305, la sopravvivenza globale mediana ha raggiunto 16,4 mesi con tislelizumab più chemioterapia rispetto a 12,8 mesi con la sola chemioterapia.
Impatto sull’oncologia polmonare
L’immunoterapia ha cambiato la cura del tumore del polmone, la seconda neoplasia più frequente in Italia con 43.500 nuove diagnosi stimate nel 2025. Aifa ha approvato tislelizumab in monoterapia per pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (Nsclc) localmente avanzato o metastatico, dopo precedente chemioterapia a base di platino. “L’immunoterapia rappresenta una pietra miliare nell’oncologia toracica”, evidenzia Federico Cappuzzo, direttore dell’Oncologia medica 2 dell’Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma. Nello studio di fase 3 Rationale-303, tislelizumab ha determinato un miglioramento significativo della sopravvivenza globale, raggiungendo 16,9 mesi rispetto a 11,9 mesi con la chemioterapia con docetaxel. “Purtroppo, oltre il 50% delle diagnosi di tumore del polmone avviene in stadio avanzato, da qui la necessità di terapie sempre più efficaci”, rimarca Silvia Novello, presidente di Women Against Lung Cancer in Europe (Walce).
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?1
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?1
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
36.7/100
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C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Tumori, immunoterapia BeOne approvata per 3 neoplasie Adnkronos
"Nell'ambito dei tumori gastrointestinali, i fattori di rischio sono molteplici e riconducibili sia alla familiarità, sia allo stile di vita e sia a fattori ambientali. Si tratta di un carcinoma, quello gastrico, estremamente aggressivo, circa l'80% dei casi viene diagnosticato in fase avanzata o evo...
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO5
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?2
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💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
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45.6/100
Punteggio Totale
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Criteri Critici
“From San Diego to Catanzaro”, Università Magna Graecia protagonista della ricerca oncologica internazionale Calabria 7
Si è concluso con successo il convegno nazionale promosso dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) 2026, dedicato alla ricerca e all’innovazione in oncologia. L’Auditorium dell’Università Magna Graecia di Catanzaro ha ospitato un confronto scientifico di alto livello, con esperti nazionali e internazionali, trasformando la Calabria in un punto di riferimento per gli ultimi progressi nella lotta contro il cancro.
L’evento, fortemente voluto dall’AIOM, dal presidente prof. Massimo Di Maio e dalla presidente in coming prof.ssa Rossana Berardi, ha visto la partecipazione del presidente dell’ESMO prof. Giuseppe Curigliano. Il congresso si è tenuto subito dopo l’importante appuntamento annuale dell’American Association for Cancer Research (AACR), creando un ponte diretto tra la ricerca globale e il territorio calabrese.
Nuove frontiere dell’oncologia di precisione
Al centro del dibattito le tematiche più avanzate del settore: la terapia oncologica di precisione, il ruolo dell’intelligenza artificiale, le tecnologie di “omica” spaziale, le piattaforme terapeutiche innovative basate su anticorpi monoclonali ingegnerizzati e vaccini a mRNA, oltre alla ricerca di base e alla traslazione clinica.
Un contributo determinante è arrivato dai professori Pierosandro Tagliaferri e Pierfrancesco Tassone, docenti di Oncologia Medica dell’Università Magna Graecia, e dal coordinatore della sezione regionale AIOM, dott. Salvatore Turano. La sinergia tra Ateneo e Azienda Ospedaliero-Universitaria Renato Dulbecco ha confermato il ruolo di eccellenza del polo catanzarese.
Un riconoscimento al prestigio dell’Umg
La scelta di Catanzaro come sede del congresso nazionale AIOM non è stata casuale, ma rappresenta un chiaro riconoscimento alla qualità della ricerca oncologica dell’Ateneo calabrese e al superamento di ogni divario geografico nella produzione di conoscenza scientifica.
“I nostri giovani hanno preso parte con entusiasmo a un confronto di straordinario livello scientifico. È la testimonianza concreta di una tradizione accademica, quella dell’UMG, nata per vocazione all’integrazione dei saperi che continua a proiettarsi verso il futuro”, ha dichiarato il prof. Pierfrancesco Tassone.
“L’Università Magna Graecia di Catanzaro è un ateneo con una visione progettuale chiara e ambiziosa in cui oncologia molecolare, traslazionale e clinica rappresentano uno dei pilastri fondanti – ha sottolineato il prof. Pierosandro Tagliaferri – e questo incontro ne è stata la dimostrazione più eloquente, riconosciuta da tutti i partecipanti”.
Un evento formativo e simbolico
Il congresso ha registrato un’ampia partecipazione e ha offerto un’importante occasione di formazione per studenti, specializzandi e dottorandi dell’Ateneo.
Con questo evento l’Università Magna Graecia consolida il suo ruolo di rilievo nello scenario internazionale della ricerca oncologica traslazionale, dimostrando che l’eccellenza scientifica italiana può e deve crescere anche nel Sud.
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Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
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💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
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Mapei sostiene la ricerca oncologica: nuovo progetto My First AIRC Grant dedicato a Squinzi e Spazzoli buildnews.it
Mercato martedì 12 maggio 2026 -Redazione Build News Mapei rinnova il proprio sostegno alla ricerca scientifica affiancando nuovamente la Fondazione AIRC attraverso il progetto My First AIRC Grant, iniziativa dedicata ai giovani ricercatori impegnati nel loro primo percorso di ricerca indipendente. Il progetto è stato intitolato a Giorgio Squinzi e Adriana Spazzoli, figure storiche legate all’azienda. Il grant è stato attribuito a Donatella Delle Cave, ricercatrice del CNR di Napoli. Il suo studio si concentra sul ruolo della matrice tumorale nella progressione e nelle metastasi dell’adenocarcinoma duttale pancreatico, una delle forme più aggressive e difficili da trattare. L’obiettivo della ricerca è individuare nuovi bersagli terapeutici e comprendere meglio i meccanismi che favoriscono la diffusione della malattia. Secondo Veronica Squinzi, amministratore delegato di Mapei, il sostegno alla ricerca rappresenta un investimento sul futuro e sulle nuove generazioni di scienziati, oltre che un modo per onorare la memoria di Giorgio Squinzi e Adriana Spazzoli. Dal lato della Fondazione AIRC, l’iniziativa viene descritta come un esempio virtuoso di filantropia strutturata, capace di garantire continuità, trasparenza e selezione meritocratica dei progetti finanziati. Il programma My First AIRC Grant è pensato per accompagnare i giovani scienziati verso l’indipendenza accademica e scientifica, fornendo risorse e autonomia attraverso un sistema di valutazione internazionale basato sul peer review. Si tratta di uno strumento considerato strategico per rafforzare la qualità della ricerca oncologica italiana e sostenere i talenti emergenti. Nel corso degli anni Mapei ha già sostenuto diversi progetti insieme alla Fondazione AIRC, inclusi precedenti My First AIRC Grant e una borsa di studio triennale dedicata allo studio del tumore al pancreas. Un impegno continuativo che conferma la volontà dell’azienda di contribuire allo sviluppo della ricerca scientifica e alla lotta contro le patologie oncologiche più complesse. L'obiettivo crescita sostenibile è raggiungibile attraverso l'utilizzo dell'idrogeno verde. Ma al momento...Leggi Il governo ha allo studio l'introduzione di un nuovo bonus elettrodomestici, che...Leggi Rimani aggiornato sulle ultime novità in campo di efficienza energetica e sostenibilità edile Da giugno 2024 sarà disponibile MORA, il manuale relativo alle tecniche di... Da oggi 10 gennaio 2024 termina il mercato tutelato del gas, misura... La partnership con la Corsa Rosa e il Team Polti VisitMalta rafforza... Gli studenti del Master in Comunicazione, marketing digitale e pubblicità interattiva protagonisti... Schüco FocusIngSlide: efficienza energetica, design minimale e materiali sostenibili per una soluzione... Accedi per visualizzare tutti i contenuti in esclusiva Registrati alle nostre Newsletter e ricevi subito in omaggio l’Ebook sul Testo Unico per l’Edilizia e leggi collegate edito DEI Tipografia del Genio Civile.
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Oncologo Pietrantonio: "Tislelizumab con chemioterapia più efficace in gastrointestinali" Adnkronos
"Oggi, in un sottogruppo di pazienti" con cancro gastrointestinale "piuttosto ampio, identifichiamo una specifica caratteristica biologica di responsività all'immunoterapia, rilevabile attraverso il test del biomarcatore Pd-L1 sul tessuto tumorale. Questa analisi ci permette di selezionare i pazienti che possono beneficiare di un trattamento personalizzato: la chemio-immunoterapia. Nello specifico, si tratta dell'associazione di tislelizumab - un immunoterapico di nuova generazione - con la chemioterapia standard, garantendo così l'opzione terapeutica più efficace per il profilo del paziente". Lo ha detto Filippo Pietrantonio, responsabile dell'Oncologia medica gastroenterologica alla Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano, intervenendo oggi nel capoluogo lombardo all'incontro con la stampa organizzato in occasione del rimborso di tislelizumab in combinazione con chemioterapia in prima linea nel carcinoma gastrico ed esofageo, e in monoterapia in seconda linea nelle neoplasie di esofago e polmone.
"Il carcinoma gastrico è una patologia estremamente aggressiva - spiega l'oncologo - Circa l'80% dei casi viene diagnosticato in fase avanzata o evolve verso una condizione metastatica. In questo scenario, l'approccio terapeutico iniziale è fondamentale, poiché condiziona sensibilmente il decorso successivo della malattia".
Nell'ambito dei tumori gastrointestinali, i fattori di rischio "sono molteplici e riconducibili sia alla familiarità, sia allo stile di vita e a fattori ambientali - chiarisce Pietrantonio - Se ci concentriamo sul tumore gastro-esofageo, tra le cause più rilevanti figura l'infezione da Helicobacter pylori, che può essere eradicata agevolmente tramite terapia antibiotica. Tuttavia, pesano in modo significativo anche le abitudini quotidiane: un'alimentazione povera di frutta e verdura, l'elevato consumo di carni processate o cotte ad alte temperature, il fumo e l'alcol. Non va sottovalutata inoltre l'obesità. La vita sedentaria e il reflusso gastroesofageo protratto per anni, tipici dello stile di vita occidentale, rappresentano fattori di rischio determinanti", conclude.
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Oncologo Cappuzzo: "Con tislelizumab centralità immunoterapia in cancro polmone" Adnkronos
La disponibilità di tislelizumab nel cancro al polmone è "un'indicazione importante poiché permette a questo immunoterapico di entrare nella nostra pratica clinica, confermando ulteriormente il ruolo centrale dell'immunoterapia nel trattamento" di questa neoplasia. "Le prospettive evolvono nella misura in cui questo farmaco verrà impiegato non solo per l'attuale indicazione, ma anche in altri ambiti. Mi riferisco in particolare alla prima linea nel tumore al polmone e, soprattutto, alla fase pre-operatoria, che rappresenta oggi la vera rivoluzione nel trattamento di questa patologia". Lo ha detto Federico Cappuzzo, direttore dell'Oncologia medica 2 all'Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma, intervenendo oggi a Milano all'incontro con la stampa organizzato da BeOne per fare il punto sui progressi nella cura dei tumori dello stomaco, dell'esofago e del polmone, in occasione del via libera di Aifa - Agenzia italiana del farmaco al rimborso di tislelizumab anche per il trattamento di queste 3 patologie oncologiche.
"Il farmaco sta dimostrando efficacia in modo trasversale su tutti i pazienti, indipendentemente dalle loro caratteristiche cliniche o biologiche - spiega Capuzzo - Si tratta, dunque, di un'indicazione estesa: la validità del trattamento è confermata da molteplici studi clinici. L'elemento di maggiore rilievo - precisa - è l'impiego sempre più precoce dell'immunoterapia", dato che "è proprio nella gestione della malattia agli stadi iniziali che si registra il punto di utilizzo più significativo per questi farmaci".
GE HealthCare punta sulle soluzioni basate sull'IA per far progredire la medicina di precisione nella radioterapia e negli interventi guidati dalle immagini - MarketScreener Italia
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GE HealthCare punta sulle soluzioni basate sull'IA per far progredire la medicina di precisione nella radioterapia e negli interventi guidati dalle immagini MarketScreener Italia
Pubblicato il 12/05/2026 alle 15:00 Contattaci per qualunque richiesta di correzione GE HealthCare Technologies Inc. ha presentato un portafoglio di soluzioni basate sull'intelligenza artificiale progettate per supportare i medici nella radioterapia, nella teranostica e negli interventi guidati dalle immagini. Grazie all'integrazione con le soluzioni di pianificazione del trattamento, iRT automatizza il flusso di lavoro dalla simulazione al piano terapeutico, aiutando i medici a elaborare i programmi in pochi minuti. I primi utilizzatori di iRT hanno ridotto i tempi tra simulazione e pianificazione del trattamento da sette giorni a sette minuti grazie all'integrazione con RayStation di RaySearch Laboratories. Ciò è reso possibile collegando direttamente l'imaging TC alla generazione del piano, poiché i dati vengono trasferiti automaticamente a RayStation per la segmentazione e l'ottimizzazione. Coordinando in modo fluido i flussi di lavoro in un ambiente multi-vendor, iRT è progettato per migliorare la visibilità, ridurre i passaggi manuali e favorire un coordinamento tempestivo delle operazioni. Sistemi sanitari in tutto il mondo hanno implementato iRT, inclusi i primi utilizzatori come l'Università di Debrecen in Ungheria, che sta estendendo l'uso della soluzione all'intero dipartimento di radiologia oncologica e aggiungendo il flusso di lavoro per la teranostica.
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"From San Diego to Catanzaro": l’Università Magna Graecia protagonista della ricerca oncologica internazionale Gazzetta del Sud
Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
Si è concluso con successo il convegno nazionale promosso dall'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) 2026 dedicato alla ricerca e all’innovazione in oncologia. Un confronto scientifico che ha registrato la partecipazione di esperti nazionali e internazionali. L'Auditorium dell'Università Magna Graecia di Catanzaro è diventato il centro nevralgico del dibattito scientifico internazionale sulla ricerca oncologica, portando nel cuore della Calabria i progressi più avanzati nella lotta contro il cancro. L’evento, fortemente voluto dall’AIOM, dal presidente in carica prof. Massimo Di Maio e dalla presidente in coming prof.ssa Rossana Berardi, e con la partecipazione del presidente della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO) prof. Giuseppe Curigliano, si è tenuto immediatamente dopo il congresso annuale organizzato dall'American Association for Cancer Research (AACR). Innovazione e Nuove Frontiere Terapeutiche L’iniziativa dedicata alla ricerca oncologica ha rappresentato un ponte diretto tra la comunità scientifica globale e il territorio calabrese, delineando percorsi e opportunità concrete di trasferimento dei progressi più innovativi della ricerca preclinica.
Le nuove frontiere della terapia oncologica di precisione, il ruolo crescente dell'intelligenza artificiale, le tecnologie di “omica” spaziale, e le piattaforme terapeutiche innovative come quelle basate su anticorpi monoclonali ingegnerizzati e vaccini a mRNA, la ricerca di base e la traslazione clinica, sono stati i temi al centro del congresso caratterizzato da una visione integrata e aggiornata di un settore in rapidissima evoluzione. Eccellenza Accademica e Sinergia Istituzionale Determinante il contributo dei professori Pierosandro Tagliaferri e Pierfrancesco Tassone, docenti di Oncologia Medica dell'Università Magna Graecia, e della sezione regionale dell'Aiom, coordinata dal dott. Salvatore Turano. Una sinergia istituzionale che conferma il ruolo dell'Università Magna Graecia e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Renato Dulbecco, polo di eccellenza nel panorama scientifico e clinico. La scelta di organizzare il congresso Aiom a Catanzaro non è stata casuale: è stato un riconoscimento al prestigio e alla qualità della ricerca oncologica dell’Ateneo. Allo stesso tempo un segnale preciso del superamento di ogni divario geografico della capacità di innovare. La Calabria quindi protagonista, luogo in cui la conoscenza avanzata viene prodotta e trasferita ai pazienti. Il congresso ha registrato un'ampia partecipazione e ha offerto un importante momento formativo per studenti, specializzandi e dottorandi dell'Ateneo.
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La pillola che ha cambiato la cura del cancro: 25 anni fa arrivava Gleevec Pazienti.it
Nel gennaio del 1995, Mel Mann aveva 37 anni e lavorava come maggiore dell’esercito americano a Detroit. Da mesi soffriva di dolori alla schiena, che attribuiva agli allenamenti. Una risonanza magnetica mostrò invece un problema molto più serio: leucemia mieloide cronica, una forma aggressiva di tumore del sangue.
I medici gli dissero che probabilmente gli restavano circa tre anni di vita. Mann racconta che il primo pensiero fu per la figlia, che all’epoca aveva solo cinque anni. Cominciò così a partecipare a qualsiasi sperimentazione clinica disponibile. Alcuni farmaci sembravano funzionare per qualche mese, poi smettevano di avere effetto.
Con il passare del tempo la situazione peggiorò. Era costantemente stanco, perdeva peso e non riusciva più a recuperare energie nemmeno dopo molte ore di sonno. Fu allora che gli parlarono di un nuovo farmaco sperimentale: quello che sarebbe poi diventato Gleevec.
L’idea che cambiò l’oncologia
Negli anni Settanta l’oncologo Brian Druker iniziò a mettere in discussione il modo tradizionale di trattare il cancro. La chemioterapia colpiva cellule tumorali e cellule sane insieme, spesso con effetti tossici pesanti. Druker pensava che dovesse esistere un approccio diverso.
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La leucemia mieloide cronica offriva un obiettivo preciso. I ricercatori avevano scoperto che molti pazienti possedevano una particolare anomalia genetica chiamata “cromosoma Philadelphia”. Questa mutazione produceva un enzima anomalo che lasciava costantemente attivo il segnale di crescita delle cellule tumorali.
L’idea era semplice solo in teoria: trovare una molecola capace di spegnere quell’interruttore biologico. Molti però erano scettici. Druker si trasferì all’Oregon Health & Science University e iniziò a collaborare con l’azienda farmaceutica che sarebbe poi diventata Novartis. Tra i composti testati ce n’era uno chiamato imatinib. Sarebbe diventato Gleevec.
Questo gene produce una proteina anomala, una tirosina chinasi, che si comporta come un acceleratore incastrato al massimo. Invia costantemente segnali alla cellula ordinandole di moltiplicarsi senza sosta. Prima del Gleevec, cercavamo di fermare l'auto bucando le gomme (la chemioterapia, che danneggia tutte le cellule); con l'Imatinib, abbiamo trovato il modo di sbloccare il pedale dell'acceleratore.
I risultati inattesi nei trial clinici
I primi risultati in laboratorio furono promettenti, ma nessuno sapeva se il farmaco avrebbe funzionato davvero nei pazienti. I trial clinici partirono alla fine degli anni Novanta e coinvolsero solo persone con quella specifica forma di leucemia.
I risultati furono sorprendenti per l’epoca. Nel giro di sei mesi, tutti i pazienti che ricevevano dosi elevate del farmaco mostrarono una risposta positiva al trattamento. Inoltre, gli effetti collaterali erano generalmente molto più lievi rispetto alla chemioterapia tradizionale.
Mel Mann iniziò la terapia sperimentale nell’agosto del 1998. Meno di un anno dopo stava correndo una maratona ad Anchorage, in Alaska.
Nel frattempo, internet e i primi forum online contribuirono a diffondere rapidamente la notizia tra i pazienti oncologici di tutto il mondo, che cercavano di entrare nella sperimentazione.
L’approvazione record e la nascita delle terapie mirate
Nel 2001 la Food and Drug Administration statunitense approvò ufficialmente Gleevec. All’epoca fu una delle approvazioni più rapide mai registrate: appena 72 giorni.
Il farmaco riusciva a bloccare l’enzima anomalo responsabile della crescita incontrollata dei globuli bianchi, permettendo ai valori del sangue di tornare normali in molti pazienti.
Secondo gli esperti, Gleevec aprì la strada all’era delle cosiddette terapie mirate, cioè farmaci progettati per colpire specifici meccanismi biologici del tumore invece di attaccare indiscriminatamente tutte le cellule in divisione.
Oggi esistono oltre 100 farmaci oncologici mirati, sviluppati seguendo quello stesso principio.
Un farmaco rivoluzionario, ma molto costoso
Quando arrivò sul mercato, Gleevec costava circa 26.000 dollari all’anno, una cifra considerata enorme per l’epoca. Negli anni successivi il prezzo aumentò ulteriormente, alimentando il dibattito sui costi dei farmaci innovativi e sull’accesso alle cure.
Oggi il farmaco è disponibile in versione generica e costa molto meno, rendendo il trattamento più accessibile. Nel frattempo, molti pazienti che un tempo ricevevano una diagnosi quasi senza speranza hanno continuato a vivere per decenni. Alcuni hanno avuto figli, nipoti, lauree e una vita considerata normale.
Mel Mann oggi ha 69 anni. Dopo la diagnosi ricevuta nel 1995, ha visto crescere sua figlia, è tornato all’università e vuole ancora correre la maratona di Boston.
Per Brian Druker, vedere alcuni dei primi pazienti del trial ancora vivi dopo 25 anni resta uno degli aspetti più significativi della sua carriera. Molti di loro, racconta, hanno potuto assistere a matrimoni, nascite e traguardi che pensavano di non vedere mai.
FONTI:
NPR - How a pill approved 25 years ago transformed cancer treatment
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Cancro al polmone, all’Aou di Sassari esperti a confronto su diagnosi precoce e medicina di precisione insalutenews.it
Da sin: Carlo Putzu e Giovanni Maria Fadda
Sassari, 12 maggio 2026 – La diagnosi precoce, la corretta stadiazione della malattia e la medicina di precisione rappresentano oggi elementi fondamentali nella cura del tumore del polmone. Saranno questi i temi al centro del convegno “Ottimizzazione del prelievo bioptico e gestione integrata del NSCLC”, in programma il prossimo 13 maggio nella sala riunioni del 7° piano dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari e organizzato dagli oncologi Giovanni Maria Fadda e Carlo Putzu della Oncologia medica diretta da Alessio Cogoni.
L’iniziativa riunirà specialisti provenienti da diversi ambiti disciplinari per approfondire il ruolo dell’EBUS (Endobronchial Ultrasound), ovvero l’ecografia endobronchiale, una metodica diagnostica avanzata e minimamente invasiva che consente di esaminare le vie aeree e le strutture adiacenti, come linfonodi e lesioni mediastiniche, permettendo prelievi mirati e una stadiazione sempre più accurata del tumore del polmone.
Il convegno sarà dedicato in particolare al NSCLC (acronimo inglese di Non-Small Cell Lung Cancer), ovvero il carcinoma polmonare non a piccole cellule, che rappresenta circa l’85-90 per cento di tutte le neoplasie polmonari. Una patologia che richiede un approccio multidisciplinare integrato, fondato sulla qualità dei campioni bioptici e sulla possibilità di effettuare una corretta profilazione molecolare per definire le strategie terapeutiche più appropriate.
“Oggi il trattamento del tumore del polmone richiede un livello sempre più elevato di integrazione tra diagnostica avanzata, anatomia patologica, profilazione molecolare e approccio terapeutico personalizzato – sottolineano i dirigenti medici dell’Oncologia medica dell’Aou di Sassari, Giovanni Maria Fadda e Carlo Putzu, responsabili scientifici dell’evento formativo – L’EBUS rappresenta uno strumento fondamentale per ottenere campioni adeguati e garantire una stadiazione accurata della malattia. L’obiettivo dell’evento è condividere esperienze, competenze e modelli organizzativi multidisciplinari che consentano di migliorare ulteriormente la presa in carico del paziente nell’era della medicina di precisione”.
L’evento, articolato tra sessioni teoriche, attività pratiche live in sala endoscopica e discussione di casi clinici, offrirà un aggiornamento sulle più recenti tecniche ecoendoscopiche e sulle migliori pratiche diagnostiche e terapeutiche, con particolare attenzione all’ottimizzazione del prelievo bioptico, alla gestione del campione e al ruolo della ROSE (Rapid On Site Evaluation), metodica che consente una valutazione immediata dell’adeguatezza del materiale prelevato.
Il convegno vedrà la partecipazione non solo degli specialisti dell’Aou di Sassari, ma anche di eccellenze nazionali provenienti da centri di riferimento italiani di elevata specializzazione, tra cui Rocco Trisolini, Alessandra Cancellieri, Alessandro Giuseppe Fois, Antonio Cossu e Angelo Minucci, con l’obiettivo di favorire il confronto multidisciplinare e la condivisione delle più avanzate esperienze cliniche e diagnostiche nel campo della pneumologia interventistica e dell’oncologia toracica.
L’evento formativo, accreditato ECM presso Agenas, è rivolto a medici chirurghi delle discipline di malattie dell’apparato respiratorio, anatomia patologica, chirurgia toracica, oncologia, radioterapia e radiologia.
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Criteri Critici
Lo screening del colon-retto resterà coperto dalle casse malati Ticinonline
BERNA - Lo screening del tumore al colon-retto continuerà a essere una prestazione coperta dalle casse malati anche con l’introduzione della nuova struttura tariffale ambulatoriale. Le parti coinvolte hanno raggiunto un accordo in tal senso, garantendo la prosecuzione dei programmi organizzati e controllati di prevenzione e diagnosi precoce in Svizzera. Già nel novembre 2025 Swiss Cancer Screening, le società mediche specialistiche, le comunità d’acquisto degli assicuratori malattia e l’associazione prio.swiss avevano definito un nuovo contratto per lo screening del tumore al seno. Ora soluzioni analoghe sono state trovate anche per il colon-retto, come comunicato martedì. La Lega svizzera contro il cancro ha accolto positivamente l’intesa, ricordando che ogni anno in Svizzeracirca 4600 persone si ammalano di tumore al colone 1600 muoiono a causa della malattia. I metodi attuali permettono di individuare il tumore e le sue fasi precoci già prima della comparsa dei sintomi. Alla base delle trattative vi è la nuova struttura tariffale ambulatorialeentrata in vigore il 1° gennaio, composta dalla tariffa per singole prestazioni Tardoc e da tariffe forfettarie. Il nuovo accordo stabilisce che le prestazioni nei settori della medicina di base, della gastroenterologia e della patologia siano fatturate tramite Tardoc, mentre per il test del sangue occulto nelle feci resta una tariffa forfettaria. Per la popolazione non cambia nulla: le offerte di screening restano invariate e accessibili come prima agli assicurati, e le prestazioni terapeutiche nell’ambito dei programmi possono continuare a essere usufruite senza franchigia. La decisione arriva mentre cresce l’attenzione sul fenomeno dell’aumento dei casi tra i più giovani, evidenziato da uno studio dell’Università di Ginevra pubblicato in aprile. L’incremento tra le fasce più giovani contrasta con il calo registrato tra gli over 50, attribuito all’efficacia dei programmi di diagnosi precoce. Tra le possibili cause dell’aumento figurano cambiamenti nell’alimentazione e nell’attività fisica.