📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?3
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO5
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?5
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
50.7/100
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B
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Criteri Critici
Una nuova ricerca ha scoperto potenziali proprietà antitumorali in un farmaco vermifugo. Vietnam.vn
Il carcinoma a cellule di Merkel è un tumore raro ma a rapida crescita, da 3 a 5 volte più letale del melanoma. I tassi di risposta alle terapie attuali – chirurgia, radioterapia e immunoterapia – sono limitati, pertanto è necessario un trattamento efficace e ampiamente applicabile. L'autrice principale dello studio, la professoressa associata e dottoressa Megha Padi, del Cancer Center dell'Università dell'Arizona (USA), ha dichiarato: "L'incidenza del carcinoma a cellule di Merkel è in aumento. Sebbene si tratti di un tipo di cancro raro, secondo il sito di notizie medicheNews Medical." Un farmaco utilizzato per curare gli ossiuri potrebbe essere in grado di prevenire e invertire la crescita di una forma di cancro della pelle. Illustrazione: AI Il pamoato di pirvinio (Pamoxan), un farmaco approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense per il trattamento degli ossiuri, è stato selezionato per essere testato da ricercatori del College of Medicine dell'Università dell'Arizona, in collaborazione conscienziatidel VA Southern Arizona Hospital System, della Harvard Medical School e del Dana-Farber Cancer Institute (USA). Lo studio ha identificato uno dei meccanismi che promuovono la trasformazione delle cellule normali in carcinoma a cellule di Merkel. I risultati hanno rivelato che il pamoato di pirvinio inibisce questo meccanismo, secondo quanto riportato daNews Medical. I ricercatori hanno scoperto che il composto attivo pamoato di pirvinio è in grado di inibire la crescita delle cellule tumorali e di invertire gli effetti del cancro in modelli di carcinoma a cellule di Merkel in laboratorio. Allo stesso tempo, questo composto ha anche ridotto la crescita del tumore in modelli murini di carcinoma a cellule di Merkel. Una nuova scoperta contribuisce ad aumentare le possibilità di prevenire il cancro. Foto: AI Il dottor Padi ha ipotizzato che la ragione per cui i farmaci antiparassitari potrebbero essere efficaci contro il cancro risiede nel fatto che i tumori sono in qualche modo simili a parassiti all'interno del corpo. Parassiti e tumori crescono utilizzando le sostanze nutritive del loro ospite per sostentarsi e riprodursi. Gli autori affermano che sono necessarie ulteriori ricerche per ottimizzare i protocolli di trattamento al fine di sviluppare il pamoato di pirvinio come farmaco per la cura del carcinoma a cellule di Merkel. Inoltre, questo farmaco ha dimostrato di possedere potenziali effetti antitumorali su diversi tipi di cancro, tra cui il cancro al seno, al colon, al pancreas e alla vescica. Fonte: https://thanhnien.vn/nghien-cuu-moi-phat-hien-kha-nang-tri-ung-thu-tu-mot-loai-thuoc-tay-giun-185250422161524794.htm
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💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
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Criteri Critici
Ispro, arriva il Cot: la nuova centrale per agevolare la presa in carico dei pazienti 055 Firenze
Ispro, arriva il Cot: la nuova centrale per agevolare la presa in carico dei pazienti
All'inaugurazione oggi presente il governatore Giani: 'Così si fa sistema'
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Anche Ispro, l’istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica con sede a Firenze si dota di una Cot, acronimo che sta per Centrale operativa territoriale e che, nei fatti, sarà uno snodo di comunicazione fra professionisti.
Ad inaugurarla ieri, giovedì 28 maggio, presso il Cubo3, è intervenuto il presidente della Toscana Eugenio Giani. Con lui c'erano anche la vicepresidente Diop e l'assessora alla cultura Manetti.
Attraverso la Cot gli psicologi della Centrale di ascolto regionale potranno affidare le persone che chiedono aiuto direttamente ai servizi dei loro territori, gli operatori degli screening di tutta la Toscana ricevere informazioni su persone risultate positive ai test nei laboratori di Ispro e che devono continuare la cura oncologica vicino a casa loro, gli specialisti dell’istituto che scoprono un tumore affidare i pazienti al Gom, il gruppo oncologico multidisciplinare, del territorio dove vivono, così da iniziare in modo rapido e coordinato il percorso di cura necessario. La centrale operativa insomma si farà carico della migliore presa in carico possibile dei cittadini e dei loro bisogni di salute, evitando ai pazienti di perdersi o doversi destreggiare nei labirinti della burocrazia.
“La Toscana – ricorda Giani – ha voluto fermamente che una delle sue aziende sanitarie, Ispro, avesse un ruolo privilegiato nel delicato settore della oncologia, dalla prevenzione alla riabilitazione. Grazie alla Cot tale finalità sarà attuata ancor meglio e resa più sicura e rapida: un esempio di come si può fare sistema”.
L’inaugurazione della Cot era inserita nell’Open day dell’istituto che ha visto il pomeriggio animato da visite guidate al laboratorio regionale e al centro di ricerca oncologica, stand di associazioni e Fondazione Ispro, l’esibizione di un coro gospel e aperitivo, il gruppo di danza egiziana e di Tai Chi Chan che sono due pratiche di medicina integrata all’interno del Cerio, il centro di riabilitazione oncologica, nato dalla collaborazione tra Ispro e Lilt. Non sono mancati incontri informativi su salutari stili di vita, prevenzione di tumori e screening.
Carcinoma del colon-retto, del pancreas e delle vie biliari: al Meeting annuale Asco di Chicago l’oncologia pisana sul podio. E anche quest’anno vinto un Merit Award - ao-pisa.toscana.it
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52.6/100
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Criteri Critici
Carcinoma del colon-retto, del pancreas e delle vie biliari: al Meeting annuale Asco di Chicago l’oncologia pisana sul podio. E anche quest’anno vinto un Merit Award ao-pisa.toscana.it
Un ruolo di primo piano anche quest’anno per l’oncologia pisana all’attesissima edizione 2026 del Meeting annuale dell’ASCO-American Society of Clinical Oncology a Chicago (29 maggio - 2 giugno) con tre importanti contributi sul carcinoma colo-rettale, sul tumore del pancreas e su quello delle vie biliari che verranno presentati alla platea che riunisce tutti gli esponenti di spicco della ricerca oncologica mondiale.
Il Merit Award della Conquer Cancer Foundation, destinato ai migliori contributi di giovani ricercatori, verrà consegnato a Paolo Ciracì (foto in basso), specializzando in Oncologia medica all’Università di Pisa all’ultimo anno e in forza nell’Unità operativa di Oncologia medica 2 dell’Aoup. Ciracì è attualmente Research Fellow all’Hospital del Mar Research Institute di Barcellona essendosi aggiudicato l’anno scorso il finanziamento dell’European Society for Medical Oncology (ESMO). Il lavoro presentato come comunicazione orale a Chicago nasce invece da una collaborazione tra il gruppo dell’oncologia pisana, capofila di studi clinici multicentrici nazionali sotto l’egida della Fondazione GONO-GI, e una startup tecnologica di ricercatori dell’Università di Stanford, specializzati in intelligenza artificiale applicata all'oncologia.
In sostanza è stata creata una piattaforma di AI che ha analizzato i campioni di biopsie e tessuti tumorali di pazienti con tumore del colon-retto metastatico non operabile, digitalizzati dall’Unità operativa di Anatomia patologica 3 dell’Aoup, per individuare caratteristiche microscopiche invisibili all'occhio umano per identificare un biomarcatore capace di predire il beneficio di una chemioterapia più intensificata (la "tripletta" di farmaci FOLFOXIRI).
“Finora sono stati ottenuti segnali incoraggianti - commenta Chiara Cremolini, ordinaria di Oncologia medica all’Università di Pisa e direttrice della Scuola di specializzazione nonché coordinatrice del Programma dipartimentale in sperimentazioni cliniche in oncologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana - e, anche se non si tratta ancora di una tecnologia pronta per la pratica clinica, si apre la strada alla possibilità di personalizzare sempre di più le terapie oncologiche. E’ una soddisfazione enorme che questo lavoro sia valorizzato anche quest’anno sul palcoscenico più importante dell’oncologia mondiale. Risultati che non sarebbero possibili senza la pratica assistenziale in ospedale e senza il grande impegno di specializzandi, borsisti, dottorandi e contrattisti che con passione, entusiasmo e professionalità si dedicano alla nostra ricerca indipendente”.
Sempre ad ASCO Chiara Cremolini figurerà fra gli autori dello studio RASolute 302, i cui dati, forniti sinteticamente in anteprima mondiale qualche settimana fa, verranno finalmente presentati completi nella sessione plenaria del congresso. Siamo nel campo del tumore pancreatico e verrà spiegato come il RAS inibitore daraxonrasib prolunghi in modo rilevante la sopravvivenza dei pazienti affetti da carcinoma pancreatico metastatico, già trattati con una linea di chemioterapia convenzionale.
“E’ bello essere parte di questa rivoluzione epocale nel trattamento del carcinoma pancreatico – prosegue Cremolini – perché offrire opzioni innovative e vincenti ai pazienti oncologici è il nostro obiettivo ultimo. Solo lavorando sulla ‘cultura della sperimentazione’ si può continuare a essere competitivi in questo scenario, in cui il ruolo dei coordinatori degli studi è insostituibile, insieme a quello dell’Ufficio sperimentazioni cliniche dell’Aoup e dello staff sanitario che accompagna i pazienti nel percorso degli studi clinici.”
Ad ASCO ci sarà anche Lorenzo Fornaro (Unità operativa di Oncologia medica 2 dell’Aoup), fra gli autori dello studio FIGHT-302 che ha confermato un ruolo efficace della terapia a bersaglio molecolare con pemigatinib nel trattamento di prima linea dei pazienti con carcinoma delle vie biliari portatori di un’alterazione del Dna (riarrangiamento del gene FGFR2). “Avere la possibilità di offrire protocolli sperimentali ai nostri pazienti – dichiara Fornaro - è un valore aggiunto della nostra attività clinica ed è possibile grazie anche al contributo dell’Unità operativa Farmacia dell’Aoup nella preparazione e gestione dei farmaci sperimentali”.
Gianluca Masi, direttore del Dipartimento oncologico e dell’Unità operativa di Oncologia medica 2 dell’Aoup nonché associato di Oncologia all’Università di Pisa, anche lui a Chicago, conferma come le sperimentazioni cliniche siano in continua crescita nel Polo oncologico dell’Azienda. “Siamo spesso contattati da pazienti e colleghi da tutta Italia alla ricerca di terapie innovative e protocolli interessanti – dichiara – e sappiamo bene che chi partecipa a uno studio clinico si mette nelle nostre mani per cui facciamo il massimo per ripagare al meglio questa loro fiducia”.
Per la direttrice generale dell’Aoup Katia Belvedere è un grande orgoglio constatare come ogni anno l’Aoup faccia la sua parte al Meeting di ASCO di Chicago: “Sappiamo tutti – dichiara - quanta aspettativa ci sia, soprattutto da parte dei pazienti, nelle scoperte scientifiche e nelle terapie innovative che vengono annunciate ogni anno da questo congresso mondiale. Siamo pertanto felici che l’Azienda, nelle sue componenti integrate dell’assistenza clinica e della ricerca, svolga sempre un ruolo di primo piano nella comunità scientifica internazionale e di questo ringraziamo tutti i professionisti per lo straordinario lavoro che svolgono ogni giorno. Tutto questo è per noi motivo di impegno costante a garantire, per quanto è nelle nostre possibilità, investimenti, sviluppo e innovazione tecnologica per assicurare le migliori cure possibili a tutti i pazienti oncologici”.
(pubblicato da Emanuela del Mauro, 28 maggio 2026)
(da sx, Ciracì, Cremolini, Fornaro, Masi, Belvedere)
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Criteri Critici
ASL Roma 5, svolta per i trapiantati renali: il dosaggio dei farmaci arriva all’ospedale di Colleferro insalutenews.it
diinsalutenews.it· Pubblicato29 Maggio 2026· Aggiornato29 Maggio 2026 Roma, 29 maggio 2026 – Importante implementazione diagnostica presso il Laboratorio Analisi dell’Ospedale Leopoldo Parodi Delfino di Colleferro, dove è stato avviato il dosaggio ematico dei farmaci immunosoppressori nei pazienti sottoposti a trapianto di rene seguiti dall’Unità di Nefrologia e Dialisi della ASL Roma 5. L’iniziativa rappresenta un significativo passo avanti nel percorso di cura dedicato ai pazienti trapiantati renali del territorio aziendale – attualmente circa cinquanta – che necessitano di controlli periodici e accurati dei livelli plasmatici della terapia immunosoppressiva: un monitoraggio essenziale per garantire il corretto mantenimento della funzione dell’organo trapiantato e prevenire sia episodi di rigetto sia possibili effetti tossici correlati ai farmaci. Fino a oggi, questi esami venivano eseguiti quasi esclusivamente presso strutture della Capitale, costringendo i pazienti a spostamenti frequenti e spesso complessi dal punto di vista logistico, personale ed economico. La possibilità di effettuare il dosaggio direttamente presso l’Ospedale di Colleferro consente di ridurre sensibilmente i disagi, migliorando al tempo stesso l’accessibilità alle cure e la continuità assistenziale. L’attivazione del servizio nasce dalla stretta collaborazione tra l’Unità Laboratorio Analisi e l’Unità di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale, a conferma di come l’integrazione multidisciplinare tra diverse professionalità si traduca in un concreto miglioramento dei servizi offerti alla cittadinanza. Un percorso, sostenuto dalla Direzione Strategica della ASL Roma 5, che conferma il ruolo dell’Ospedale Parodi Delfino quale presidio capace di sviluppare percorsi specialistici sempre più avanzati e vicini ai bisogni della popolazione del territorio.
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59.3/100
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Criteri Critici
Il San Camillo Forlanini nella élite dell’ematologia: terapia CAR-T attiva, primo paziente già dimesso insalutenews.it
Terzo ospedale pubblico del Lazio a dotarsi della nuova terapia genica
Roma, 29 maggio 2026 – Una nuova frontiera terapeutica si apre all’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini. La struttura romana ha infatti introdotto la terapia cellulare delle CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T Cell Therapies) per pazienti ematologici. Si tratta del terzo ospedale nel Lazio, il primo non universitario, a dotarsi della possibilità di somministrare l’innovativa terapia genica antitumorale personalizzata, che ha lo scopo di “addestrare” il sistema immunitario del paziente a riconoscere e distruggere le cellule tumorali.
Il primo paziente a ricevere la terapia, affetto da linfoma mantellare non rispondente alle terapie convenzionali, è stato ricoverato alla metà del mese aprile e dimesso in buone condizioni il 6 maggio, dopo un periodo di necessaria osservazione.
“L’introduzione della terapia CAR-T presso l’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini rappresenta un importante passo avanti per la sanità del Lazio. Si tratta di una tecnologia innovativa che consente di ampliare l’accesso a cure altamente specialistiche per pazienti affetti da patologie ematologiche complesse. È un risultato reso possibile grazie al lavoro di squadra di medici, infermieri, biologi, tecnici e operatori sanitari che hanno affrontato con professionalità un percorso articolato e altamente qualificato”, dichiara il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.
“Questo traguardo si inserisce nel più ampio progetto del Centro Regionale per le Terapie Cellulari e Geniche, collocato presso il San Camillo Forlanini e che vedrà la collaborazione di tutti gli istituti di ricerca e delle università del Lazio per promuovere innovazione, ricerca e sviluppo di nuove opportunità terapeutiche a beneficio dei cittadini. La Regione Lazio continuerà a sostenere investimenti nell’innovazione clinica e nel rafforzamento della rete ospedaliera pubblica, con l’obiettivo di garantire ai cittadini cure sempre più avanzate e accessibili sul territorio”, conclude il Presidente.
La svolta terapeutica
La terapia cellulare con CAR-T fa parte del complesso gruppo delle terapie immunologiche che sta rivoluzionando lo scenario terapeutico in onco-ematologia. Le Chimeric Antigen Receptor T Cells sono linfociti T – un tipo di globuli bianchi fondamentali per il sistema immunitario adattativo – prelevati dal paziente stesso e geneticamente riprogrammati, per “attaccare e sconfiggere” le cellule tumorali.
Si tratta di un eccezionale esempio di tessuto umano che agisce da farmaco. La caratteristica più importante di questo trattamento, infatti, è che a differenza di altre terapie che mirano solo al controllo della malattia, le CAR-T permettono la guarigione del paziente attraverso l’eradicazione del tumore.
“Poter offrire questa tecnologia d’avanguardia significa posizionare il San Camillo nel network dei centri di eccellenza ematologica a livello nazionale, un risultato possibile grazie all’impegno e al supporto della Regione Lazio – sottolinea la dott.ssa Roberta Battistini, direttore f.f. UOC Ematologia e Trapianto CSE – Per i pazienti affetti da linfomi o leucemie che non hanno risposto alle cure tradizionali, tutto questo si traduce in una reale e rivoluzionaria opportunità di guarigione, garantendo loro l’accesso ai trattamenti più avanzati direttamente nella nostra struttura, senza costringerli a faticosi spostamenti”.
Attualmente le CAR-T rappresentano la terapia con le più elevate probabilità di successo nei casi in cui il trattamento standard (come la chemioterapia e il trapianto autologo di cellule staminali) offrono scarse possibilità di ottenere la remissione completa della malattia. La terapia viene quindi utilizzata per trattare forme aggressive di tumore del sangue, come Linfoma non Hodgkin a grandi cellule B, Linfoma non Hodgkin a grandi cellule B primitivo del Mediastino, Linfoma Follicolare, Linfoma Mantellare, Leucemia Linfoblastica Acuta, Mieloma Multiplo.
Per raggiungere questo traguardo e governare in sicurezza ogni fase di un percorso clinico così complesso, è stato istituito presso l’azienda un CAR-T Cell-Team (CTCT) multidisciplinare composto da ematologi, medici e biologi dell’UOC di Medicina Trasfusionale, rianimatori, neurologi e farmacisti, che ha svolto specifici corsi di formazione e riunioni di coordinamento tra i diversi reparti coinvolti.
Dall’ingegnerizzazione alla somministrazione
Il processo prevede diverse fasi. Prima il paziente viene sottoposto, presso gli ambulatori della UOC di Ematologia e Trapianto CSE (Cellule Staminali Emopoietiche), ad una serie di valutazioni specifiche al fine di verificarne l’eleggibilità al trattamento. Successivamente si passa alla raccolta dei linfociti (linfocito-aferesi) del paziente presso l’Unità Aferesi dell’UOC Medicina Trasfusionale e Cellule Staminali. Il sangue viene raccolto, centrifugato e diviso nelle sue componenti da un separatore cellulare.
Il prodotto viene quindi inviato dal personale dell’Unità di processazione Cellulare, tramite corriere specializzato dotato di dry-shipper a temperatura controllata, alla “cell factory” dove avverrà l’espansione e ingegnerizzazione dei linfociti T. Al termine della lavorazione i linfociti trasformati in CAR-T cells vengono reinviati al Centro di Trattamento criopreservati a -180 gradi.
La terza fase prevede la reinfusione al paziente delle sue “super cellule T”. Le CAR-T sono una potentissima “terapia viva”: la loro forte capacità antitumorale può anche produrre eventi avversi gravi e per questo è necessario un periodo di ricovero di circa 10 -15 giorni per eseguire una preparazione specifica, l’osservazione e la gestione delle complicanze post infusione.
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Criteri Critici
Uno studio su Nature Cancer indica che il montelukast, farmaco per l'asma, potrebbe rivelarsi efficace contro tumori aggressivi.Uno studio pubblicato sulla rivista Nature Cancer ha evidenziato il reale potenziale medico del montelukast, principio attivo noto …
Uno studio pubblicato sulla rivista Nature Cancer ha evidenziato il reale potenziale medico del montelukast, principio attivo noto per il trattamento dell’asma bronchiale e commercializzato anche con il nome Singulair.
Secondo infatti lo studio, esso potrebbe divenire utile nelle strategie terapeutiche contro neoplasie particolarmente aggressive. La ricerca, coordinata dal gruppo della Northwestern University sotto la direzione di Bin Zhang, ha analizzato i meccanismi immunologici attraverso cui le cellule impazzite riescono a sviluppare resistenza ai trattamenti immunoterapici.
Montelukast e recettore CysLTR1
Attraverso esperimenti condotti su modelli murini, colture cellulari umane e campioni biologici provenienti da pazienti oncologici, i ricercatori hanno osservato che l’inibizione del recettore CysLTR1 (presente sulla superficie delle cellule) tramite il montelukast, produceva una significativa riduzione della proliferazione tumorale.
Le analisi hanno coinvolto differenti tipologie di neoplasie, tra cui carcinoma mammario triplo negativo, melanoma, carcinomi ovarici, neoplasie del colon-retto e carcinoma prostatico. Nei modelli sperimentali trattati con antagonisti di CysLTR1 è stato inoltre registrato un incremento della sopravvivenza, associato alla riduzione della capacità delle masse neoplastiche di eludere il controllo immunitario.
Il dato più rilevante della ricerca
Secondo il gruppo di ricerca, il dato più rilevante riguarda la possibilità di “riprogrammare” le cellule immunitarie coinvolte nelle masse neoplastiche, convertendo una risposta inizialmente favorevole alla malattia in un’attività immunologica antineoplastica.
Il principale vantaggio del montelukast rispetto altri farmaci in fase di studio risiede nel fatto che si tratta di un farmaco già autorizzato per uso clinico e con un profilo di sicurezza consolidato. Questo potrebbe accelerare l’avvio di trial clinici dedicati all’oncologia, riducendo tempi e complessità dello sviluppo farmacologico.
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Criteri Critici
Nuove scoperte nella ricerca e nel trattamento del cancro orofaringeo. Vietnam.vn
Il carcinoma a cellule squamose dell'orofaringe (OPSCC) è uno dei tumori della testa e del collo che ha mostrato un aumento significativo negli ultimi decenni (nel 2022, sono stati registrati circa 106.400 nuovi casi e 52.305 decessi in tutto il mondo ). In Vietnam, i dati epidemiologici specifici sul carcinoma a cellule squamose dell'orofaringe e sull'OPSCC sono attualmente limitati, raccolti principalmente indirettamente in studi sui tumori della testa e del collo, con poche segnalazioni approfondite specificamente sull'OPSCC.
Questo progetto di ricerca è stato condotto dall'Ospedale Oncologico della città di Can Tho da maggio 2022 ad aprile 2026; il Dott. Tran Thanh Phong, MD, è stato il responsabile del progetto e la Dott.ssa Tran Thi Huong Ly, MD, la corresponsabile. Si tratta di uno dei primi studi approfonditi sul cancro orofaringeo nella regione del Delta del Mekong.
Per quanto riguarda la patogenesi dell'OPSCC correlato all'HPV, le proteine regolatrici del ciclo cellulare come p16, p53 e pRb svolgono un ruolo centrale. L'infezione con tipi di HPV ad alto rischio porta alla disfunzione di p16, p53 e pRb attraverso l'attività degli oncogeni virali, promuovendo così l'oncogenesi e influenzando la risposta al trattamento.
Sulla base di questo contesto pratico, il presente studio si propone di condurre una ricerca esaustiva per valutare la prevalenza dell'infezione da HPV, l'espressione delle proteine p16, p53 e pRb e per indagare la relazione tra questi fattori e gli esiti del trattamento nei pazienti affetti da carcinoma orofaringeo. Lo studio è stato condotto su 127 pazienti con carcinoma a cellule squamose dell'orofaringe, diagnosticati e trattati presso l'Ospedale Oncologico di Can Tho, con la localizzazione tumorale più frequente nelle tonsille. Lo studio ha quindi valutato la risposta al trattamento, le recidive, la progressione e la sopravvivenza di questi pazienti.
Lo studio ha utilizzato moderne tecniche diagnostiche, tra cui la PCR in tempo reale (per identificare i tipi di HPV ad alto rischio - HR-HPV) e l'immunoistochimica (per valutare l'espressione di p16, p53 e pRb), monitorando la risposta al trattamento e la sopravvivenza, al fine di fornire dati completi sulle caratteristiche patologiche e sulla prognosi di questo gruppo di malattie.
Il dottor Tran Thanh Phong, responsabile del progetto, ha dichiarato: "I risultati hanno mostrato un tasso relativamente elevato di infezione da HPV ad alto rischio nei pazienti affetti da carcinoma orofaringeo, con l'HPV16 come tipo più comune. Il tasso di positività per p16 era del 37%, quello per p53 del 60,6% e quello per pRb del 59,1%. Lo studio ha riscontrato una correlazione tra HPV ad alto rischio e positività per p16 e pRb. I pazienti con positività per HPV ad alto rischio presentavano un tasso più elevato di espressione di p16 e una maggiore riduzione dell'espressione di pRb rispetto al gruppo con positività per HPV ad alto rischio. Questi risultati sono coerenti con le tendenze epidemiologiche del carcinoma orofaringeo correlato all'HPV a livello mondiale e contribuiscono a una più chiara comprensione dei meccanismi biologici molecolari del carcinoma orofaringeo correlato all'HPV in Vietnam."
Inoltre, lo studio ha anche analizzato la risposta al trattamento, il monitoraggio delle recidive, la progressione della malattia e la sopravvivenza dei pazienti. I risultati hanno mostrato che il gruppo HR-HPV-positivo tendeva ad avere una migliore risposta al trattamento e un tempo di sopravvivenza più lungo rispetto al gruppo HR-HPV-negativo. In aggiunta, l'espressione positiva di p16 e l'espressione negativa di pRb erano associate alla probabilità di ottenere una risposta completa dopo il trattamento. Le analisi multivariate hanno dimostrato che l'HR-HPV ha un valore prognostico indipendente per la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale.
Attualmente, a livello mondiale, l'infezione da HPV e l'espressione di p16 sono raccomandate come valutazioni di routine nella diagnosi, nella stratificazione del rischio e nella prognosi dei pazienti affetti da tumore orofaringeo da associazioni oncologiche internazionali come AJCC, NCCN e ASCO. Tuttavia, in Vietnam, la valutazione dell'infezione da HPV e dell'espressione di p16 non è ancora implementata di routine nella pratica clinica per i pazienti con tumore orofaringeo nei protocolli di trattamento dei tumori della testa e del collo emanati dal Ministero della Salute . Pertanto, i risultati di questo studio rivestono una notevole importanza in quanto forniscono una base scientifica e dati pratici per guidare l'implementazione di questi test presso l'Ospedale Oncologico di Can Tho in particolare e in Vietnam in generale.
Sulla base dei risultati della ricerca, il team di progetto raccomanderà gradualmente l'applicazione dei test per HPV ad alto rischio e p16 come test di routine per i pazienti affetti da carcinoma orofaringeo. L'implementazione di routine di questi test contribuirà alla stratificazione del rischio, alla valutazione prognostica e al monitoraggio della risposta al trattamento. Ciò migliorerà la qualità diagnostica, supporterà il trattamento individualizzato e ottimizzerà l'efficacia della terapia per i pazienti.
LE GIO
Fonte: https://baocantho.com.vn/buoc-tien-moi-trong-nghien-cuu-dieu-tri-ung-thu-khau-hau-a205784.html
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?4
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
52.2/100
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B
Valutazione
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Criteri Critici
Aggiornamento medico del 24 settembre: Trattamento del linfoma in fase avanzata con terapia mirata. Vietnam.vn
Trattamento del linfoma in stadio avanzato con terapia mirata.
A partire da ottobre 2024, la signora L. (di Can Tho ) ha notato un ingrossamento dei linfonodi sul lato sinistro del collo. Dopo diversi mesi, i linfonodi non si sono ridotti e sono stati accompagnati da dolore addominale, soprattutto dopo aver consumato un pasto completo.
Immagine a scopo illustrativo.
Quando si è recata in ospedale per una visita, lamentava frequenti dolori addominali e indigestione. Una TAC addominale ha rivelato la presenza di decine di linfonodi raggruppati, alcuni dei quali misuravano fino a 12x19 cm, che comprimevano l'intestino e causavano dolore e fastidio.
L'esame istologico dei linfonodi cervicali e la biopsia del midollo osseo hanno confermato la presenza di un linfoma maligno di stadio 4 (tumore linfatico), con lesioni in diverse sedi, tra cui linfonodi cervicali, linfonodi addominali, inguine e invasione del midollo osseo.
Secondo la dottoressa Nguyen Tran Anh Thu, specialista in oncologia che ha curato direttamente la paziente, il linfoma è un tipo di tumore del sistema linfatico che si manifesta quando le cellule dei linfonodi crescono in modo eccessivo e incontrollato.
La malattia si presenta in due forme principali: il linfoma di Hodgkin e il linfoma non-Hodgkin, con quest'ultimo che rappresenta circa il 90% dei casi. La signora L. appartiene al gruppo del linfoma non-Hodgkin, che generalmente ha una prognosi peggiore ed è più difficile da trattare rispetto al linfoma di Hodgkin.
Dopo la consultazione, i medici hanno valutato che la malattia della signora L. si trovava in uno stadio avanzato, con cellule maligne che invadevano il midollo osseo, rendendo il trattamento molto difficile. I farmaci potevano influire sul midollo osseo, causando effetti collaterali come diminuzione del numero di globuli bianchi, anemia, diminuzione del numero di piastrine, aumento del rischio di infezioni, sanguinamento e interferenze con le successive somministrazioni di farmaci.
Per migliorare l'efficacia del trattamento e ridurre gli effetti collaterali, il medico ha prescritto alla signora L. una terapia mirata in combinazione con la chemioterapia. La terapia mirata contiene una proteina transmembrana che si lega al recettore CD20 presente sulle cellule tumorali, aiutando il sistema immunitario a riconoscere e distruggere facilmente le cellule maligne con danni minimi ai tessuti sani.
Dopo solo i primi due cicli di chemioterapia, le TAC addominali hanno mostrato che i linfonodi ingrossati si erano ridotti della metà rispetto alle dimensioni originali. La signora L non ha più manifestato sintomi spiacevoli come perdita di appetito, nausea o caduta dei capelli, e il suo stato di salute e il suo umore sono rimasti stabili per tutta la durata del trattamento.
Ad oggi, la signora L. ha completato 5 cicli di chemioterapia, i linfonodi nel suo corpo sono completamente scomparsi e non sono comparse nuove lesioni. Deve continuare con un altro ciclo per completare il trattamento e prevenire le recidive.
Sistema VersaHD: Tecnologia all'avanguardia per il trattamento del cancro che integra radiochirurgia e radioterapia presso l'Ospedale Generale Provinciale di Phu Tho. - Vietnam.vn
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?3
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
48.1/100
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C
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✅
Criteri Critici
Sistema VersaHD: Tecnologia all'avanguardia per il trattamento del cancro che integra radiochirurgia e radioterapia presso l'Ospedale Generale Provinciale di Phu Tho. Vietnam.vn
Il sistema è progettato con un acceleratore lineare per radioterapia Versa HD e un simulatore di tomografia computerizzata (TC) 4D sincronizzato con il respiro, insieme a moderne apparecchiature ausiliarie, offrendo un'esperienza completamente diversa e vantaggi eccezionali quali: • Trattamento preciso, effetti collaterali ridotti al minimo: il sistema di radioterapia con acceleratore lineare Versa HD è progettato per indirizzare con precisione ogni dose di radiazioni. Grazie al sistema ConeBeam CT 4D combinato con Active Breathing Coordinator, i medici possono "monitorare" la posizione del tumore a ogni respiro. Ciò è particolarmente importante quando il tumore è mobile (ad esempio, tumore al polmone, al fegato o alla prostata), poiché la macchina focalizzerà le radiazioni solo sulla posizione del tumore, minimizzando l'impatto sui tessuti sani circostanti. Di conseguenza, i pazienti avvertono meno fastidio e gli effetti collaterali sono meglio controllati. Il dottor Pham Tien Chung, direttore del Centro di Oncologia, fornisce consulenze ai pazienti. • Dosi di trattamento diversificate, adattate a ogni stadio della malattia: il sistema di radioterapia con acceleratore lineare Versa HD può eseguire non solo la radioterapia convenzionale, ma anche la radioterapia con elettroni per tutto il corpo con dosi fino a 3.000 MU/minuto. Ciò apre nuove opportunità per il trattamento di molte patologie complesse, in particolare quelle che richiedono un'irradiazione su larga scala. • Supporto per la radiochirurgia stereotassica (SRS) per i tumori intracranici e del midollo spinale: ciò consente ai pazienti, anziché sottoporsi a chirurgia a cielo aperto o essere trasferiti in ospedali di livello superiore, di ricevere un trattamento ottimale, rapido e sicuro direttamente presso l'Ospedale Generale Provinciale di Phu Tho .
• Passaggio flessibile tra radiochirurgia e radioterapia: il sistema di radioterapia Versa HD consente di passare in modo flessibile dalla modalità radiochirurgia a quella radioterapia sullo stesso dispositivo. Con una sola configurazione, i medici possono scegliere l'opzione ottimale: radiochirurgia rapida ed efficace per tumori di piccole dimensioni o radioterapia tradizionale per aree di trattamento più estese. Ciò riduce i tempi di spostamento, il numero di visite di controllo e offre ai pazienti maggiore efficienza, praticità e tranquillità. Medici e tecnici si consultano per pianificare la radioterapia per il paziente. In particolare, la combinazione sincronizzata dell'acceleratore lineare per radioterapia Versa HD e del simulatore di tomografia computerizzata 4D sincronizzato con il respiro contribuirà a controllare con precisione la localizzazione del tumore, a ridurre i tempi di procedura diminuendo i tempi di preparazione del paziente e a garantire un maggiore comfort per quest'ultimo. Il dottor Pham Tien Chung, direttore del Centro di Oncologia dell'Ospedale Generale Provinciale di Phu Tho, ha affermato che l'acceleratore lineare Versa HD di Elekta è la quinta generazione di acceleratori lineari, l'ultima attualmente disponibile. Si tratta di un sistema di accelerazione lineare moderno, paragonabile a quelli presenti nella regione, e in Vietnam si trova solo in poche strutture mediche . Grazie al sistema di accelerazione lineare Versa HD, i trattamenti radioterapici per i pazienti oncologici beneficeranno di significativi miglioramenti. La macchina contribuisce a concentrare la dose massima sul tumore per distruggere le cellule cancerose, riducendo al minimo gli effetti collaterali delle radiazioni sui tessuti critici circostanti, con una conseguente significativa riduzione degli effetti collaterali rispetto agli acceleratori di vecchia generazione. Il sistema di simulazione di tomografia computerizzata (TC) respiratoria sinciziale 4D è collegato all'acceleratore lineare per radioterapia Versa HD.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?4
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO4
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?4
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
51.1/100
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B
Valutazione
❌
Criteri Critici
I nuovi farmaci contro il cancro saranno coperti dall'assicurazione sanitaria. Vietnam.vn
Il Ministero della Salutesta aggiornando l'elenco dei farmaci coperti dall'assicurazione sanitaria, facilitando l'accesso dei pazienti a nuove terapie, soprattutto per il trattamento del cancro. L'obiettivo è eliminare i farmaci obsoleti e aggiornare i trattamenti con le più recenti scoperte mediche. Questa modifica consentirà a un maggior numero di pazienti oncologici di accedere a metodi di trattamento più efficaci. Diverse nuove terapie antitumorali sono state proposte dalle strutture sanitarie per l'inclusione nell'elenco dei farmaci copertidall'assicurazione sanitaria. FOTO: OSPEDALE ONCOLOGICO DI HANOI Tra i farmaci proposti per l'inserimento negli elenchi dei farmaci ospedalieri, i farmaci oncologici sono i più frequentemente suggeriti, compresi i farmaci di nuova generazione (immunosoppressori, farmaci a bersaglio molecolare). Tra questi rientrano farmaci costosi, che possono arrivare a costare centinaia di milioni di dong all'anno, e la necessità di trattamenti a lungo termine. Tuttavia, qualsiasi aggiunta richiede un'attenta valutazione, tenendo conto delle allocazioni di bilancio, e in caso di aggiunte, alcuni nuovi farmaci avranno anche un tasso di rimborso del 30-70%, anziché il tasso di rimborso massimo previsto per i farmaci a costo inferiore. Alcune tecniche avanzate per la diagnosi e il trattamento del cancro saranno coperte dall'assicurazione sanitaria a partire dal 2025. FOTO: LIEN CHAU Il Ministero della Salute ha inoltre dichiarato che la Circolare 39/2024/TT-BYT (in vigore dal 1° gennaio 2025), recentemente emanata dal Ministero della Salute, include diverse novità che aumentano i benefici per gli iscritti all'assicurazione sanitaria. Tra queste, ulteriori condizioni per il rimborso di determinate tecniche di diagnosi e trattamento del cancro, al fine di far fronte alle esigenze di diagnosi e cura oncologica nel contesto del continuo aumento dei nuovi casi e dei decessi. Di conseguenza, vengono aggiunte ulteriori condizioni di pagamento per i servizi di imaging PET/CT quando si determina la recidiva o la metastasi nel tumore delle vie biliari, nel tumore testicolare, nel tumore orale, nel melanoma, nel neuroblastoma e nel tumore gastrico. Inoltre, sono state aggiunte le condizioni di pagamento per alcuni marcatori tumorali (CA 125, CA 15-3, CA 72-4, ecc.) per la diagnosi di cancro metastatico di origine primaria sconosciuta, la quantificazione del carcinoma a cellule squamose (per l'individuazione di alcuni tumori) e il test per le mutazioni del gene Her 2 (tumore al seno). La Circolare 39 ha inoltre modificato e integrato le condizioni di pagamento per i servizi di tomografia computerizzata (TC) da 64 a 128 strati, estendendo la copertura ad alcuni casi necessari per una diagnosi e un trattamento più accurati (scansioni del torace e dell'addome per bambini di età inferiore a 6 anni; scansioni del cranio e del viso per deformità craniofacciali congenite). Fonte: https://thanhnien.vn/thuoc-ung-thu-moi-se-duoc-bao-hiem-y-te-thanh-toan-185241209153116615.htm
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?2
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?3
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
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Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?5
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Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
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Criteri Critici
Salute: De Corso (Università Perugia), "farmaci biologici verso somministrazione ogni sei mesi" Vivere Roma
daAdnkronos (Adnkronos) - "I farmaci biologici hanno rivoluzionato il trattamento di alcune malattie croniche, come la poliposi nasale e l'asma. Ma l'innovazione in questo campo non si è fermata: le nuove tecnologie e le modifiche nella struttura molecolare di questi farmaci porteranno allo sviluppo di biologici con caratteristiche differenti rispetto a quelli attualmente disponibili. Tra queste, la possibilità di prolungare gli intervalli di somministrazione grazie a una maggiore affinità con il target terapeutico. L'obiettivo attuale è arrivare a una somministrazione ogni sei mesi, con vantaggi importanti per il paziente, soprattutto in termini di qualità della vita e gestione della terapia" Sono le parole di Eugenio De Corso, professore associato dell'Università degli Studi di Perugia, intervenuto al Congresso nazionale della Società Italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale (SioeChcf), in programma dal 27 al 30 maggio all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite: Whatsapp|Telegram|Facebook|Instagram|X|Mastodon|Threads|Linkedin Iscriviti ai nostri canali per ricevere le notizie in tempo reale. Cosa fare gratis a Roma nel weekend 30-31 maggio 2026 Mostre a Roma 30-31 maggio 2026: ultimi giorni per Venus,... WWE Roma 2026, chi salirà sul ring nel Live Event del tour... Cosa fare gratis a Roma oggi 27 maggio 2026: roseto, mostre e... Cosa fare gratis a Roma 25-31 maggio 2026: Village... daAdnkronos (Adnkronos) - "I farmaci biologici hanno rivoluzionato il trattamento di alcune malattie croniche, come la poliposi nasale e l'asma. Ma l'innovazione in questo campo non si è fermata: le nuove tecnologie e le modifiche nella struttura molecolare di questi farmaci porteranno allo sviluppo di biologici con caratteristiche differenti rispetto a quelli attualmente disponibili. Tra queste, la possibilità di prolungare gli intervalli di somministrazione grazie a una maggiore affinità con il target terapeutico. L'obiettivo attuale è arrivare a una somministrazione ogni sei mesi, con vantaggi importanti per il paziente, soprattutto in termini di qualità della vita e gestione della terapia" Sono le parole di Eugenio De Corso, professore associato dell'Università degli Studi di Perugia, intervenuto al Congresso nazionale della Società Italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale (SioeChcf), in programma dal 27 al 30 maggio all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite: Whatsapp|Telegram|Facebook|Instagram|X|Mastodon|Threads|Linkedin Iscriviti ai nostri canali per ricevere le notizie in tempo reale.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?2
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Criteri Critici
Vinmec padroneggia la tecnica più complessa, riaprendo la speranza ai pazienti affetti da leucemia resistente ai trattamenti. Vietnam.vn
Dai casi "resistenti alle terapie" a nuove opportunità di vita. All'età di 27 anni, un paziente affetto da linfoma di Hodgkin si era sottoposto a 44 cicli di chemioterapia falliti. Quando si è rivolto aVinmec Smart City, il paziente aveva quasi esaurito tutte le terapie standard, ma la malattia continuava a recidivare e non rispondeva più ai farmaci, rendendo la prognosi molto difficile. Presso Vinmec, dopo un consulto, l'équipe medica ha deciso di procedere con un metodo di trattamento avanzato per il paziente:il trapiantoautologo di cellule staminali ematopoietiche."Questo metodo utilizza le cellule staminali ematopoietiche sane del paziente stesso, precedentemente conservate, e le reinfonde nel corpo dopo un trattamento ad alte dosi per rigenerare un nuovo sistema ematopoietico",ha affermatoil professor Dr. Nguyen Thanh Liem, direttore del Centro di Ematologia e Terapia Cellulare pressol'OspedaleVinmec SmartCity. Viene elaborato un piano di trattamento dettagliato e personalizzato, che combina terapia mirata e immunoterapia per controllare la progressione della malattia. Dopo i cicli di trattamento, le scansioni PET/CT mostrano che le lesioni cancerose non sono più visibili nelle immagini, offrendo ai medici l'opportunità di procedere con il trapianto di cellule staminali per il paziente. Il processo di manipolazione dei campioni di cellule staminali presso Vinmec garantisce condizioni di sterilità rigorose. All'inizio del 2026, il trapianto è stato eseguito con successo. Il processo di recupero post-trapianto si è svolto senza intoppi, gli indicatori ematologici sono migliorati rapidamente e le condizioni di salute del paziente si sono gradualmente stabilizzate. In particolare, dopo il trapianto, il paziente non ha più dovuto sottoporsi ai lunghi cicli di chemioterapia precedenti. Un altro caso riguardava un paziente affetto da leucemia mieloide acuta ad alto rischio, un gruppo di tumori del sangue con una prognosi infausta e un elevato rischio di recidiva. Dopo una valutazione completa, i medici hanno raccomandato il trapianto allogenico di cellule staminali, una procedura che prevede la trasfusione al paziente di cellule staminali ematopoietiche sane provenienti da un donatore. In questo caso, la fonte di cellule staminali idonea era il fratello maggiore del paziente. A distanza di oltre due settimane dal trapianto, le cellule staminali hanno iniziato a radicarsi e la linea cellulare ematica si è gradualmente ripresa e stabilizzata, indicando una rigenerazione efficace del sistema ematopoietico. Al momento della dimissione, le condizioni cliniche del paziente erano stabili, i parametri ematologici erano rientrati nei valori normali e non sono state rilevate cellule maligne nel midollo osseo. Due casi con percorsi terapeutici differenti, ma accomunati da un elemento:i pazienti si trovavanoin una situazione disperata. Grazie alle moderne tecniche di trapianto di cellule staminali ematopoietiche e a una strategia terapeutica personalizzata, la prognosi è cambiata, ridando miracolosamente la vita a pazienti che sembravano aver perso ogni speranza di sopravvivenza. Trapianto di cellule staminali:plasmare il futuro del trattamento dei tumori del sangue in Vietnam. Secondo il professor Nguyen Thanh Liem, i tumori del sangue costituiscono un gruppo di patologie con un decorso complesso, un alto tasso di recidiva e che richiedono metodi di trattamento specializzati. In questo contesto, il trapianto di cellule staminali ematopoietiche è considerato una delle scoperte più importanti della medicina moderna. "Il trapianto di cellule staminali è una delle tecniche più difficili e complesse nel trattamento delle malattie ematologiche maligne, in quanto sostituisce il midollo osseo malato con cellule staminali sane. La sua corretta esecuzione richiede lo sforzo coordinato di numerose specialità, come ematologia, terapia intensiva, malattie infettive, microbiologia e controllo delle infezioni",ha affermatoil professorLiem. Gli esperti spiegano inoltre che il trapianto di cellule staminali non è solo una procedura eseguita in sala trapianti,ma implica un processo meticolosamente preparato prima, durante e dopo il trattamento. In particolare, la fase di monitoraggio post-trapianto riveste un ruolo cruciale, poiché è in questa fase che i pazienti sono ad alto rischio di complicanze come infezioni, immunosoppressione o disturbi ematologici. Un attento monitoraggio e un intervento tempestivo contribuiranno al buon funzionamento dell'innesto, al recupero stabile del sistema ematopoietico e al miglioramento dell'efficacia a lungo termine del trattamento. Nel corso degli anni, VinmecHealthcareSystem ha investito ingenti risorse nello sviluppo del settore dell'ematologia e della terapia cellulare, con l'obiettivo di rendere le tecniche di trattamento più avanzate accessibili ai pazienti vietnamiti. Il Centro di Ematologia e Terapia Cellulare di Vinmec Smart City è stato costruito secondo un modello moderno, con un sistema di sale per trapianti che soddisfano rigorosi standard di controllo delle infezioni, un team di esperti qualificati e un processo di trattamento standardizzato in linea con le linee guida internazionali. Il professor Nguyen Thanh Liem e il suo team di medici e infermieri del Centro condividono la gioia di aver curato con successo un altro paziente. Grazie a ciò, Vinmec ha eseguito con successo numerosi trapianti di cellule staminali autologhe e allogeniche per malattie ematologiche malignecomeleucemia, linfoma e mieloma multiplo, inclusi molti casi complessi e ad alto rischio o quelli che non avevano risposto ai precedenti protocolli di trattamento. L'implementazioneroutinariadel trapianto di cellule staminalida parte di Vinmecconsente ai pazienti di accedere a metodi di trattamento avanzati direttamente in Vietnam. Ciò non solo riduce i tempi di trattamento, madiminuisce anche significativamente l'onere finanziario per i pazienti e le loro famiglie,eliminandola necessità di recarsi all'estero come in passato. Attualmente, il costo del trapianto di cellule staminali in Vietnam è notevolmente inferiore rispetto a quello dei paesi con sistemi sanitari più sviluppati. In futuro, con lo sviluppo delle terapie cellulari e della medicina di precisione, molti tumori del sangue precedentemente considerati difficili da controllare avranno maggiori possibilità di essere trattati efficacemente. I casi di pazienti guariti dopo essere stati in fin di vita testimoniano chiaramente i progressi della medicina vietnamita nel trattamento di complesse malattie ematologiche. Per prenotare una visita o un esame pressol'Ospedale Generale Vinmec Smart City, vi preghiamo di contattarci per fissare un appuntamento tramite il sito web di Vinmecquioppure scaricando l'app MyVinmec. Vinmec Fonte: https://suckhoedoisong.vn/vinmec-lam-chu-ky-thuat-kho-bac-nhat-mo-lai-hy-vong-cho-benh-nhan-ung-thu-mau-khang-tri-169260415103113058.htm
Le apparecchiature per la radioterapia funzionano a pieno regime, i medici stanno facendo straordinari, ma i pazienti devono comunque aspettare. - Vietnam.vn
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Criteri Critici
Le apparecchiature per la radioterapia funzionano a pieno regime, i medici stanno facendo straordinari, ma i pazienti devono comunque aspettare. Vietnam.vn
Alle 18:00, i corridoi del reparto di radioterapia dell'Ospedale Oncologico di Ho Chi Minh City erano ancora illuminati a giorno. Le sedie lungo i corridoi erano occupate, per lo più da pazienti in attesa del proprio turno per la radioterapia serale. Il suono delle infermiere che chiamavano i nomi si mescolava ai sospiri di coloro che combattevano contro il cancro giorno dopo giorno. I corridoi del reparto di radioterapia dell'Ospedale Oncologico di Ho Chi Minh City erano ancora affollati anche dopo la chiusura ufficiale dell'orario di lavoro (Foto: Dieu Linh). Alle 18:00 ero ancora seduto in attesa della radioterapia. La signora Hien (37 anni, residente aTay Ninh) è seduta in attesa di essere chiamata per la sua quarta seduta di radioterapia. Ha raccontato di aver scoperto di avere un cancro al seno al secondo stadio lo scorso settembre. "Il mio tumore era grande e il medico disse che non poteva essere rimosso chirurgicamente subito. Ho dovuto sottopormi alla chemioterapia per ridurlo prima dell'intervento. Alla fine mi sono operata alla fine di febbraio di quest'anno e ho iniziato la terapia farmacologica tre settimane dopo", ha raccontato. Secondo il protocollo di trattamento, la radioterapia è una fase obbligatoria dopo l'intervento chirurgico. Alla signora Hien è stata consigliata di scegliere tra due opzioni: radioterapia coperta dall'assicurazione sanitaria e radioterapia presso una clinica privata. Se avesse scelto l'opzione coperta dall'assicurazione sanitaria, avrebbe dovuto attendere circa due mesi. Con l'altra opzione, invece, l'attesa sarebbe stata di sole due settimane circa, ma il costo sarebbe stato maggiore. "La mia malattia ha il 70% di probabilità di ripresentarsi. Temendo che aspettare troppo a lungo potesse peggiorare la mia condizione, la mia famiglia ha deciso di optare per una cura privata", ha spiegato. Seduta nella stessa fila, anche la signora Tien (30 anni, residente a Ho Chi Minh City) aveva una storia simile da raccontare. La signora Tien ha scoperto la sua condizione alla fine di dicembre 2024, quando un neo sul suo petto ha continuato a secernere liquido e pus. Inizialmente, un medico locale le ha diagnosticato un ascesso e le ha prescritto dei farmaci, ma le sue condizioni non sono migliorate. Durante una visita di controllo presso l'Ospedale Dermatologico di Ho Chi Minh City, alla signora Tien è stato sospettato un melanoma ed è stata indirizzata all'Ospedale Oncologico di Ho Chi Minh City per le cure. Lì, le è stato diagnosticato un melanoma di stadio 3. Secondo il piano di trattamento, la donna avrebbe dovuto sottoporsi a un intervento chirurgico per rimuovere il tumore, seguito da radioterapia. Tuttavia, al momento della radioterapia, si è trovata di fronte a un ostacolo importante: i tempi di attesa. "Il medico ha detto che la radioterapia coperta dall'assicurazione sanitaria è troppo costosa e che ci sono troppi pazienti in attesa, quindi dovrò aspettare due mesi prima del mio turno. Ma se scelgo la radioterapia al di fuori del normale orario di lavoro, mi basteranno due settimane." "Sono passati quattro mesi dall'intervento e non ho ancora ricevuto alcuna terapia farmacologica. Temendo che ritardare il trattamento potesse portare a metastasi, ho scelto di optare per la radioterapia, nonostantela mia situazione finanziarianon sia delle migliori", ha raccontato. Entrambe le donne avevano una cosa in comune: non avevano scelto di offrire quel servizio perché lo desideravano, ma perché non potevano più aspettare. Con il cancro, ogni giorno che passa rappresenta un rischio. Nell'attuale situazione di attesa, i pazienti sono costretti a soppesare il denaro rispetto al tempo, rispetto alle proprie possibilità economiche rispetto al rischio di progressione della malattia. Il personalemedicoprepara i pazienti per la radioterapia presso l'Ospedale Oncologico di Ho Chi Minh City (Foto: Ospedale). I medici stanno facendo gli straordinari, le macchine per la radioterapia sono in funzione ininterrottamente e i pazienti sono ancora in attesa. Parlando con un giornalistadel quotidiano Dan Tri, il dottor Diep Bao Tuan, direttore dell'Ospedale Oncologico di Ho Chi Minh City, ha affermato che l'ospedale dispone attualmente di 13 apparecchi per la radioterapia, ma solo 8 di ultima generazione sono ancora funzionanti, 2 hanno 21 anni e presentano frequenti malfunzionamenti, e 3 non sono più operativi. Nel frattempo, l'Ospedale Oncologico di Ho Chi Minh City è un ospedale specializzato di primaria importanza. Il numero di pazienti che si rivolgono a questo ospedale per le cure è in aumento. Ogni giorno, l'ospedale riceve 4.700-5.000 pazienti per esami, 1.000 trattamenti ambulatoriali e oltre 1.000 ricoveri. Questo numero è aumentato di circa il 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Tra questi, è in aumento anche il numero di pazienti che necessitano di radioterapia. “Le apparecchiature per la radioterapia sono in funzione ininterrottamente per tre turni al giorno. In totale sono stati trattati circa 600 pazienti, ma ce ne sono ancora circa 400 in attesa. I tempi di attesa variano da 1 a 4 settimane”, ha affermato il dottor Tuan. Secondo il direttore dell'ospedale oncologico di Ho Chi Minh City, il reparto ha implementato numerose misure per ridurre i tempi di attesa dei pazienti. "L'ospedale ha coordinato il numero di pazienti tra le due strutture, assicurandosi che i tempi di attesa non differiscano eccessivamente. Il personale medico è stato mobilitato per lavorare in straordinario, gestendo le apparecchiature di radioterapia ininterrottamente su tre turni per assistere i pazienti", ha spiegato il medico. Inoltre, l'ospedale ha anche stipulato un contratto di manutenzione completo con l'azienda fornitrice delle apparecchiature per garantire che le riparazioni vengano effettuate immediatamente in caso di guasto di una macchina. L'ospedale ha inoltre presentato una relazione e formulato raccomandazioni al Ministero della Salute, agli enti competenti e al Comitato Popolare in merito alla situazione dei pazienti in attesa di radioterapia presso il reparto, richiedendo investimenti in ulteriori apparecchiature per la radioterapia. La direzione dell'Ospedale Oncologico ha anche affermato che il Comitato Popolare di Ho Chi Minh City ha approvato un piano per dare priorità agli investimenti in tre ulteriori apparecchiature per la radioterapia per il reparto nel periodo 2026-2030. Fornendo ulteriori informazioni, il dottor Diep Bao Tuan ha affermato che, secondo gli standard internazionali, in media è necessaria almeno una macchina per la radioterapia ogni milione di persone. Dopo la fusione, la sola città di Ho Chi Minh conta 14 milioni di abitanti. Inoltre, l'Ospedale Oncologico di Ho Chi Minh cura anche molti pazienti provenienti dalle località limitrofe. "Questo non solo esercita un'enorme pressione sugli ospedali per quanto riguarda la radioterapia, ma crea anche problemi di traffico e di alloggio in città, e aumenta i costi delle cure e altre spese per i pazienti." Pertanto, investire in un maggior numero di apparecchiature per la radioterapia negli ospedali provinciali è ragionevole, necessario e ha un significato a lungo termine in termini di trattamenti specialistici, riducendo al contempo i costi per i pazienti e alleggerendo la pressione sulla città", ha affermato il medico. Fonte: https://dantri.com.vn/suc-khoe/may-xa-tri-hoat-dong-het-cong-suat-bac-si-tang-ca-benh-nhan-van-phai-cho-20251121015231104.htm
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?4
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO5
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?5
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
67.8/100
Punteggio Totale
A
Valutazione
✅
Criteri Critici
Tumore al seno, alimentazione e attività fisica modulano la terapia la Repubblica
Non solo farmaci o terapie innovative, per migliorare le condizioni dei pazienti oncologici sono fondamentali anche interventi sullo stile di vita, assistenza psicologica, sostegno sociale ed economico. Piccole o grandi misure che hanno a che fare con il benessere e che finiscono per migliorare e allungare la vita delle persone. È questo il tema dell’American Society of Clinical Oncology, il più importante e partecipato congresso di oncologia al mondo, che si svolgerà dal 29 maggio al 2 giugno a Chicago. L’obiettivo, come dichiarato dal presidente Asco, Eric J. Small, è quello di trovare soluzioni realmente accessibili e realizzabili in tutto il mondo.
Vanno in questa direzione due studi italiani presentati a Chicago in cui alimentazione, attività fisica e controllo metabolico non vengono più trattati esclusivamente come strumenti di supporto, ma come elementi in grado di incidere direttamente sulla biologia del tumore al seno e sul rischio di recidiva.
La newsletter di Oncodonna 29 Novembre 2024
Dieta mediterranea e attività fisica
Il primo studio - coordinato dall’Istituto Nazionale Tumori Irccs Fondazione G. Pascale – ha dimostrato che una dieta mediterranea a basso indice glicemico associata a un incremento dell’attività fisica quotidiana riduce il rischio di recidiva in donne con carcinoma mammario in stadio I-III. I ricercatori hanno coinvolto 492 donne tra i 30 e i 74 anni, nella maggioranza dei casi in post-menopausa e con un profilo metabolico considerato a rischio, reclutate entro un anno dalla diagnosi.
Le pazienti sono state suddivise in due gruppi: uno ha ricevuto consigli standard su dieta mediterranea e riduzione della sedentarietà, mentre il secondo è stato seguito con un programma intensivo di counseling nutrizionale e con l’indicazione di aggiungere trenta minuti di camminata veloce al giorno. Tutte le partecipanti hanno ricevuto supplementazione di vitamina D3, così da ridurre possibili interferenze legate alla carenza vitaminica.
Digiuno e chemioterapia nel tumore ovarico: uno studio italiano osserva possibili benefici di 22 Maggio 2026 di Letizia Gabaglio
Il segreto è applicarsi
L’aspetto ritenuto più rilevante dai ricercatori riguarda il rapporto tra aderenza e risultati clinici. I dati mostrano infatti che il beneficio non dipendeva tanto dall’assegnazione al gruppo sperimentale quanto dalla reale applicazione del programma alimentare e comportamentale. Nelle pazienti con tumore ormono-positivo che hanno mantenuto un’elevata aderenza al protocollo è stata osservata una riduzione del rischio di recidiva pari al 76%. Parallelamente, il gruppo sottoposto all’intervento intensivo ha registrato una diminuzione più marcata dell’indice di massa corporea – con una riduzione media di 3 chilogrammi di peso - e una riduzione del 65% nella prevalenza della sindrome metabolica rispetto al gruppo di controllo.
Secondo gli autori, i risultati indicano che il controllo dei parametri metabolici potrebbe modificare il contesto biologico favorevole alla ripresa della malattia, aprendo alla possibilità di integrare stabilmente programmi nutrizionali strutturati nei percorsi di follow-up oncologico.
Diete "contro" il cancro al seno a confronto Tiziana Moriconi 19 Aprile 2024
Intervenire prima dell’operazione
Il secondo studio riguarda invece la cosiddetta “finestra di opportunità” pre-operatoria, le settimane che passano fra la diagnosi e la chirurgia. In questo tempo, seguire uno schema di digiuno e assumere metformina può aumentare la vulnerabilità del tumore? È la domanda a cui ha cercato di rispondere un gruppo di ricercatori coordinati dall’Università del Texas coinvolgendo 120 pazienti con carcinoma mammario invasivo o carcinoma duttale in situ (DCIS) positivo ai recettori estrogenici. I ricercatori hanno associato l'uso della metformina, un farmaco comunemente impiegato nel trattamento del diabete, a un digiuno notturno di almeno 16 ore. L'obiettivo biologico era indurre uno stress metabolico mirato per limitare la proliferazione delle cellule tumorali, che dipendono fortemente dall'apporto di glucosio per crescere.
I dati estratti dall'analisi pre-chirurgica, ottenuti anche grazie al coinvolgimento di ricercatori dell’Ospedale Galliera di Genova e dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, hanno evidenziato un impatto misurabile sotto diversi aspetti. In primo luogo, nel 53% delle pazienti nel braccio sperimentale è stata documentata una riduzione del marcatore di proliferazione Ki67, a fronte del 32% registrato nel gruppo di controllo, segno di un rallentamento della crescita cellulare. Inoltre, le indagini tramite PET hanno rilevato che nei tumori con dimensioni uguali o superiori a 15 millimetri la captazione del glucosio è diminuita del 22% nel gruppo sottoposto a digiuno e metformina, mentre si è attestata al 4% nel gruppo di controllo, confermando un minore assorbimento di zuccheri da parte della massa. Infine, nel braccio sperimentale sono state osservate anche tre risposte patologiche complete al momento dell'intervento. Il protocollo ha mostrato complessivamente un'eccellente fattibilità e tollerabilità, senza evidenziare tossicità severe o ritardi nella programmazione della chirurgia standard.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO4
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?3
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
47.4/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Pfizer firma un accordo da 10,5 miliardi di dollari con un'azienda farmaceutica cinese per lo sviluppo di un farmaco antitumorale. Vietnam.vn
In base all'accordo, Innovent riceverà un pagamento iniziale di 650 milioni di dollari, oltre a pagamenti fino a 9,85 miliardi di dollari man mano che il prodotto progredirà, verrà approvato e commercializzato. L'accordo è stato annunciato in un momento di forte espansione per quanto riguarda le licenze nel settore delle biotecnologie in Cina, dato che le aziende farmaceutiche globali sono sempre più alla ricerca di farmaci sperimentali sviluppati nel Paese. Secondo i dati della società di ricerca Pharmcube, il valore totale degli accordi di licenza nel settore delle biotecnologie in Cina (inclusi Hong Kong e Taiwan) è quasi decuplicato dal 2021, raggiungendo lo scorso anno la cifra record di 137,7 miliardi di dollari. Gli analisti prevedono che il valore di queste operazioni continuerà a stabilire nuovi record quest'anno. La collaborazione tra Innovent e Pfizer comprende un portafoglio di coniugati anticorpo-farmaco (ADC) e anticorpi polispecifici, due tecnologie di grande rilievo nel trattamento del cancro. Questo portafoglio include otto candidati farmaci in fase iniziale sviluppati da Innovent e quattro programmi di ricerca proposti da Pfizer. In base all'accordo, Innovent sarà responsabile dello sviluppo di tutti e 12 i programmi fino alla fase 1 della sperimentazione clinica, prima che Pfizer assuma il controllo dello sviluppo a livello globale. L'accordo è suddiviso in tre gruppi, ciascuno composto da quattro programmi. Per il primo gruppo, Pfizer e Innovent svilupperanno e commercializzeranno congiuntamente il prodotto, condividendo i profitti negli Stati Uniti e in Europa, mentre Innovent manterrà i diritti per espandere la propria attività in Cina. Per il secondo gruppo, Pfizer detiene i diritti esclusivi per espandere le proprie attività al di fuori della Cina. Per quanto riguarda l'ultimo gruppo, Pfizer detiene i diritti globali esclusivi e si fa carico di tutti i costi di sviluppo del prodotto. Nella documentazione presentata all'autorità di vigilanza sui titoli, Innovent ha dichiarato che l'accordo è stato firmato tra Pfizer e Innovent e le sue due consociate interamente controllate, Innovent Biologics (Suzhou) e Fortvita Biologics (USA). Questo nuovo accordo rappresenta il passo successivo nella strategia di Pfizer volta ad ampliare il proprio portafoglio di trattamenti oncologici attraverso partnership con aziende biotecnologiche cinesi. In precedenza, nel maggio 2025, Pfizer aveva annunciato un accordo di licenza con la società 3SBio, con sede a Shenyang, investendo miliardi di dollari per ottenere l'accesso a un'immunoterapia di nuova generazione per il trattamento del cancro. Fonte: https://hanoimoi.vn/pfizer-ky-thoa-thuan-thuoc-ung-thu-10-5-ty-usd-voi-hang-duoc-pham-trung-quoc-976055.html
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📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
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Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
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44.8/100
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❌
Criteri Critici
Il professor associato Dr. Nguyen Le Xuan Truong e il suo percorso verso una nuova speranza nella cura dei tumori del sangue. Vietnam.vn
Negli ultimi anni, nuove pubblicazioni scientifiche hanno continuato ad ampliare le prospettive terapeutiche sfruttando il metabolismo mitocondriale e identificando nuovi bersagli molecolari per terapie mirate contro le cellule staminali dei tumori del sangue. Questi risultati non solo contribuiscono alla conoscenza accademica, ma forniscono anche una base fondamentale per lo sviluppo di farmaci e strategie di trattamento di nuova generazione.
Per molti anni, il professore associato Dr. Nguyen Le Xuan Truong ha concentrato la sua ricerca sulle cellule staminali leucemiche, un gruppo di cellule staminali tumorali del sangue capaci di autorinnovarsi e di garantire la sopravvivenza del tumore. Queste cellule sono considerate il "centro di controllo" della malattia. La sua ricerca approfondisce i meccanismi molecolari che regolano la crescita, il metabolismo, la regolazione dell'RNA e la resistenza al trattamento di queste cellule. Partendo da queste basi, il suo team di ricerca ha gradualmente sviluppato strategie terapeutiche mirate per eradicare la causa principale della malattia.
Il professor associato Dr. Nguyen Le Xuan Truong, scienziato vietnamita con numerosi e straordinari contributi nei campi delle cellule staminali tumorali e della biologia molecolare. Foto: VNU-HCM.
Il professor associato Dr. Nguyen Le Xuan Truong è attualmente professore associato presso il City of Hope Comprehensive Cancer Center (USA), uno dei principali centri di ricerca e cura del cancro al mondo. È uno scienziato con numerosi e importanti contributi nei campi delle cellule staminali tumorali e della biologia molecolare.
Ad oggi, è autore e coautore di 53 pubblicazioni scientifiche internazionali, tra cui numerosi articoli apparsi su prestigiose riviste come Nature Medicine, Nature Communications, Proceedings of the National Academy of Sciences, Blood, Leukemia, Journal of Hematology & Oncology e Cancers. Molti di questi lavori, in cui ha ricoperto il ruolo di autore principale o di coautore corrispondente, hanno contribuito ad aprire nuove prospettive nella ricerca e nel trattamento dei tumori ematologici.
Il professore associato Dr. Nguyen Le Xuan Truong è anche ricercatore principale e co-ricercatore principale di numerosi progetti di ricerca R01 finanziati dai National Institutes of Health (NIH), una delle fonti di finanziamento scientifico più competitive e prestigiose al mondo . Inoltre, fa parte dei comitati editoriali di diverse riviste internazionali del gruppo editoriale Nature e detiene brevetti relativi allo sviluppo di terapie oncologiche di nuova generazione.
"Il valore più grande della ricerca non risiede solo nelle pubblicazioni internazionali, ma nella sua capacità di creare nuovi farmaci e trattamenti che migliorino la prognosi e la qualità della vita dei pazienti", ha affermato il Professor Associato Dr. Truong. Questa filosofia è stata anche il principio guida di tutto il suo percorso scientifico.
Collegare la ricerca all'avanguardia sul cancro dagli Stati Uniti al Vietnam.
Il professor associato Dr. Nguyen Le Xuan Truong, nato nel 1982 a Ho Chi Minh City, è un ex alunno della Scuola Superiore per Studenti di Talento e un ex studente dell'Università di Scienze, Università Nazionale del Vietnam di Ho Chi Minh City. Nel 2004 ha conseguito una laurea in Biotecnologie prima di proseguire gli studi all'estero.
Nel 2010 ha conseguito il dottorato di ricerca in biologia molecolare presso la Facoltà di Medicina dell'Università di Sungkyunkwan (Corea del Sud) e successivamente ha svolto attività di ricerca post-dottorato presso la Facoltà di Medicina dell'Università di Stanford (USA). Questo percorso accademico internazionale si è basato sulla sua formazione universitaria presso l'Università Nazionale del Vietnam di Ho Chi Minh City, che considera il punto di partenza del suo percorso scientifico.
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO5
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Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
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51.9/100
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Criteri Critici
Antibiotico resistenza e monoclonali: Biotecnopolo al lavoro per curare ebola e hantavirus La Nazione
Siena, 29 maggio 2026 – Dal contrasto all’antibiotico-resistenza fino allo sviluppo di nuove armi contro virus come Ebola e Hantavirus, il Biotecnopolo di Siena consolida il proprio ruolo internazionale di polo di ricerca. È questo il quadro emerso dall’incontro ‘Fondazione Biotecnopolo: presente e futuro’, organizzato da Confindustria Toscana Sud, che ha riunito istituzioni e mondo della ricerca attorno al ruolo strategico della fondazione senese.
Gli obiettivi
“Stiamo lavorando per crescere – dichiara Rino Rappuoli, direttore scientifico Fondazione Biotecnopolo di Siena –. Vogliamo essere nazionali: il nostro compito è preparare il Paese per l’antibiotico resistenza, per pandemie, per malattie emergenti. Ma abbiamo l’ambizione ancora più grande di essere un player europeo e adesso stiamo coordinando un’iniziativa da 170 milioni di euro, European Vaccine Hub, che sta cercando di federare la ricerca e lo sviluppo, per rendere l’Europa più pronta per eventuali pandemie”.
"Proporre soluzioni nuove agli antibiotici”
Una delle direttrici principali riguarda la capacità di rispondere a minacce sanitarie complesse e in continua evoluzione. “Non siamo assolutamente contro gli antibiotici – spiega Rappuoli –. Sono indispensabili. Il problema che abbiamo oggi è che molti antibiotici non funzionano più perché i batteri sono diventati resistenti. Quando è questo il caso, dobbiamo proporre soluzioni nuove. Gli anticorpi monoclonali sono una di queste. E siamo tra i pionieri nel dire che gli anticorpi monoclonali possono essere un’altra arma contro i batteri resistenti agli antibiotici. Lo stesso vale per Ebola e per l’Hantavirus”.
"Valorizzare la ricerca pubblica”
Un percorso che si inserisce in una fase in cui la ricerca biomedica viene sempre più letta anche come leva strategica industriale e di sicurezza. “Abbiamo iniziato ormai due anni fa – ricorda Gianluca Polifrone, direttore generale Fondazione Biotecnopolo di Siena –. Ci siamo strutturati, abbiamo acquisito l’headquarter, stiamo continuando il nostro piano di assunzioni e gli impegni internazionali e nazionali proseguono. La ricerca oggi è diventata un tema non solo di sicurezza nazionale, ma soprattutto di politica industriale. Il nostro obiettivo è valorizzare la ricerca pubblica, ma una ricerca pubblica, una volta arrivata a un certo punto del suo percorso deve agganciarsi inevitabilmente all’industria”.
"Punto di riferimento”
Un ruolo che si inserisce a pieno nell’identità culturale del territorio. “Il progetto è di estrema importanza ma per l’Italia intera – commenta Marco Busini, presidente della delegazione di Siena Confindustria Toscana Sud –. Vogliamo raccontare quanto di bello e importante abbiamo sul territorio: la Fondazione Biotecnopolo è un’altra di queste. Un grandissimo valore che, sotto la guida di persone come Rino Rappuoli, diventerà un punto di riferimento per tutti noi”.
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Carcinoma mammario: come identificare le pazienti ad alto rischio di recidiva pharmastar.it
Come si identificano concretamente le pazienti ad alto rischio nel carcinoma mammario? Quali parametri clinici guidano le decisioni terapeutiche? E quanto incidono le nuove evidenze sulla possibilitŕ di migliorare la sopravvivenza? Tra dati clinici e innovazione terapeutica, emerge l'importanza di una corretta stratificazione del rischio. Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Laura Merlini, Direttore UOC di oncologia medica, Ospedali Riuniti Padova Sud "Madre Teresa di Calcutta" di Schiavonia. Leucemia linfatica cronica, combinazione ibrutinib-venetoclax efficace anche con fattori di rischio biologicoProf. Paolo Sportoletti Leucemia linfatica cronica, quali sono i vantaggi della combinazione ibrutinib-venetoclax nel paziente anziano?Dott.ssa Ilaria Scortechini Leucemia linfatica cronica, con terapia a durata fissa pari efficacia e migliore qualitŕ di vitaDott. Alessandro Sanna Leucemia linfatica cronica, quanto č importante una risposta profonda con la terapia a durata fissa?Prof. Luca Laurenti Tumore al seno HR positivo: terapia endocrina vs chemioterapiaProf. Paolo Vigneri Carcinoma mammario: coinvolgimento linfonodale nella e rischio di recidivaProf.ssa Lucia Del Mastro Tumore al seno: decisioni condivise e aderenza terapeuticaProf. Fabio Puglisi Tumore al seno avanzato: gestire precocemente gli effetti collaterali migliora l’aderenza alle cureProf ssa Alessandra Fabi Carcinoma mammario: come identificare le pazienti ad alto rischio di recidivaDott.ssa Laura Merlini Carcinoma mammario: evidenze sulla sopravvivenza che cambiano la pratica clinicaProf.ssa Valentina Guarneri Terapie adiuvanti nel tumore al seno: benefici e complessitŕ clinicheProf. Michelino De Laurentiis Carcinoma mammario: come valutare il rischio di recidiva?Prof.ssa Carmen Criscitiello InformativaUtilizziamo cookie o tecnologie simili per finalità tecniche e, con il tuo consenso, anche per altre finalità come specificato nellacookie policy.Puoi acconsentire all'utilizzo di tali tecnologie utilizzando il pulsante "Accetta tutti". Fino a che non sceglierai una opzione utilizzeremo solo i cookie tecnici e necessari. Cookie tecniciCookie tecnici e necessari al corretto funzionamento del sito web. Non possono essere disabilitati [7]NomeFornitoreScopoDuratacovidLoginAntherica srlFunzionaleSessionelngAntherica srlFunzionalePersistentepharmaLogAntherica srlFunzionaleSessionesocialcounterAntherica srlFunzionale1 giornosys_langAntherica srlFunzionalePersistenteUserLogAntherica srlFunzionaleSessione_cookie_consentAntherica srlFunzionale1 anno Cookie di preferenzaI cookie di preferenza consentono al sito web di memorizzare informazioni che ne influenzano il comportamento, ad esempio la personalizzazione di un colore.Nessun cookie utilizzato per questa tipologia Cookie statisticiI cookie statistici aiutano a capire come i visitatori interagiscono con il sito web raccogliendo e trasmettendo informazioni in forma anonima [7]NomeFornitoreScopoDurata_gaGoogle AnalyticsStatistiche1 anno_ga_J8H44EJNJ3Google AnalyticsStatistiche1 anno__utmaGoogle AnalyticsStatistiche2 anni__utmbGoogle AnalyticsStatisticheSessione__utmcGoogle AnalyticsStatisticheSessione__utmtGoogle AnalyticsStatisticheSessione__utmzGoogle AnalyticsStatistiche6 mesi Cookie di marketingI cookie di marketing vengono utilizzati per tracciare i visitatori sul sito web. La finalità è quella di presentare annunci pubblicitari che siano rilevanti e coinvolgenti per il singolo utente.Nessun cookie utilizzato per questa tipologia