Tumori maschili, dalla diagnosi alla chirurgia robotica: tutto quello che c'è da sapere. "La prevenzione è la chiave che apre la porta alla salute" - ForlìToday
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?5
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?5
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?5
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?3
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
67.8/100
Punteggio Totale
A
Valutazione
✅
Criteri Critici
Tumori maschili, dalla diagnosi alla chirurgia robotica: tutto quello che c'è da sapere. "La prevenzione è la chiave che apre la porta alla salute" ForlìToday
Novembre è il mese della prevenzione dei tumori maschili. E' quello alla prostata è oggi la neoplasia più diffusa tra gli uomini over 50, ma i progressi nella diagnostica, nella chirurgia robotica e nei percorsi di prevenzione stanno modificando in modo significativo la prognosi e la qualità di vita dei pazienti. Ne parliamo con la dottoressa Roberta Gunelli, primaria dell’Unità operativa di Urologia dell’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, che ogni anno gestisce centinaia di casi e guida un team impegnato nello sviluppo di tecniche sempre più precise e mini-invasive. Gunelli chiarisce quando è opportuno rivolgersi all’urologo, quali sono i principali fattori di rischio, le innovazioni nella chirurgia robotica, le sfide dello screening e il ruolo cruciale dell'antigene prostatico specifico (Psa) e dell’informazione corretta. Un dialogo che mette al centro un messaggio semplice ma fondamentale: la prevenzione è la prima arma per proteggere la salute maschile.
Abbonati alla sezione di inchieste Dossier di ForlìToday
Dottoressa Gunelli, quali sono i segni di allarme che gli uomini dovrebbero conoscere (anche se asintomatici) e quando è opportuno rivolgersi allo specialista?
“Conoscere i segnali di allarme che possono mettere in sospetto è un elemento fondamentale per una prevenzione efficace. Va prestata attenzione alla presenza di sangue nelle urine, alle alterazioni della minzione (come un flusso più debole o difficoltà a urinare), a dolori persistenti nella zona lombare o pelvica ed a qualsiasi cambiamento o nodulo a livello testicolare o genitale, anche in assenza di sintomi evidenti. Mi preme fare una precisazione”.
Prego…
“Vorrei specificare come la possibilità che questi sintomi siano associati a neoplasie non corrisponde a certezza e che tali sintomi possono essere associati anche a malattie non oncologiche, per cui è corretto contattare il medico per avere una corretta lettura dei sintomi e nel caso di dubbio approfondire la ricerca con esami diagnostici mirati”.
Leggi le notizie di ForlìToday su WhatsApp: iscriviti al canale
Quando è opportuno rivolgersi all’urologo?
“Una visita urologica è utile in presenza di disturbi urinari (aumento della frequenza urinaria soprattutto notturna, urgenza alla minzione, flusso urinario debole o intermittente, dolore alla minzione, sensazione di incompleto svuotamento vescicale), in presenza di sangue nelle urine o nello sperma, se compare e persiste un dolore lombare o testicolare e quando si palpano noduli o aree di aumentata consistenza a livello dei testicoli. E' importante sottolineare un aspetto”.
Chiarisca…
“La visita urologica assume un ruolo importante non solo in presenza di sintomi urinari, ma anche come atteggiamento preventivo poiché molte malattie, soprattutto in campo oncologico, quali il tumore prostatico e le neoplasie renali, così come le patologie testicolari, non manifestando sintomatologia di rilievo, possono non essere facilmente sospettabili e ritardare così la consultazione medica”.
La prevenzione gioca un ruolo fondamentale…
“Sappiamo come la prevenzione sia la chiave che apre la porta della salute: non bisogna avere paura di fare controlli periodici, perché questo può fare la differenza nel trattamento e nella prognosi e, nei pazienti con età superiore ai 50 anni, una visita urologica è quindi da considerarsi il punto di partenza fondamentale per la prevenzione non solo delle patologie oncologiche, ma anche per la valutazione di eventuale ostruzione alla minzione da parte della prostata (anche se benigna) o di iniziali disturbi della sfera sessuale. Faccio un'ulteriore osservazione”.
Prego
“Voglio ricordare come in presenza di fattori di rischio, quali la famigliarità per tumore alla prostata (padre, fratello, zio) si raccomanda una valutazione clinica con Psa a partire dai 45 anni. In età giovanile inoltre è raccomandata una periodica autopalpazione dei testicoli ed una valutazione urologica in caso di dubbi all’autopalpazione o in presenza di criptorchidismo, fimosi e varicocele”.
Quali sono i principali fattori di rischio?
“Fattori di rischio del carcinoma prostatico sono l’età (aumenta a partire dai 50 anni), la famigliarità (il rischio aumenta di 2-4 volte se padre o fratello sono affetti da tumore prostatico), le mutazioni genetiche (Brca 1-2), la razza (più comune negli uomini di razza africana e afroamericana). Ma altri fattori di rischio probabili sono l’obesità, la sedentarietà, la dieta ricca di grassi animali e carni rosse. Fattori di rischio per il tumore alla vescica sono il fumo di sigaretta, l’esposizione professionale a coloranti, vernici (amine aromatiche) e infiammazione cronica”.
Il carcinoma prostatico è la neoplasia più frequente tra gli over 50. Quanti casi tratta annualmente la sua unità operativa?
"Dal primo gennaio 2024 all’ottobre 2025 sono state eseguite 435 biopsie prostatiche e 168 pazienti sono stati sottoposti ad intervento di prostatectomia radicale, nella quasi totalità con utilizzo del Robot da Vinci.
Ci sono novità per quanto riguarda il trattamento chirurgico?
“La prostatectomia radicale è l’intervento chirurgico che si esegue in presenza di tumore alla prostata in Pazienti idonei per età e stadio clinico. La tecnica robotica è il trattamento d’elezione per minore invasività, ridotto sanguinamento, ridotti temi di degenza e migliori risultati funzionali in termini di continenza urinaria e preservazione della funzione erettile Sono attualmente in fase di diffusione piattaforme robotiche single port (con un solo accesso cutaneo con ulteriore riduzione della invasività e dei tempi di recupero funzionale). Il futuro ci porterà inoltre la speranza di poter trattare in modo conservativo la prostata malata, asportando solamente il nodulo maligno”.
Quali sono le principali opzioni terapeutiche?
“Dipendono da età, stadio clinico, aggressività istologica (caratteristiche del tessuto neoplastico). Chirurgia, radioterapia e terapia ormonale (anche con i nuovi farmaci Arsi che consentono di trattare tumori prostatici metastatici resistenti alla castrazione) con buoni risultati in termini di qualità di vita e sopravvivenza. Ma nei tumori a basso rischio va considerata come trattamento anche la sorveglianza attiva con controlli periodici urologici e del Psa, senza sottoporre il paziente all’intervento chirurgico. Lo studio delle mutazioni genetiche Brca 1/2 presenti in alcuni tumori ha consentito l’utilizzo di farmaci specifici con buoni risultati”.
A cosa sono dovuti i miglioramenti in termine di guarigione e di sopravvivenza che si riscontrano?
“L’uso crescente di imaging di ultima generazione come la risonanza magnetica multiparimetrica della prostata (Rmnmp prostatica), la biopsia prostatica fusion, sistema che permette la “fusione” delle immagini da risonanza magnetica con quelle generate ecograficamente durante l’esame bioptico, permettendo una migliore precisione. La Pet Psma moderna tecnica di diagnostica per immagini utilizzata per studiare il tumore della prostata, ndr), quando indicata, consente una valutazione sempre più accurata dell’estensione di malattia (intraparenchimale o extra capsulare, presenza di localizzazioni secondarie -metastasi), consentendo una pianificazione chirurgica sempre più” di precisione” e pertanto su misura per il paziente. Certamente questi sono elementi importanti per la buona riuscita di un trattamento”.
Quali sono le principali sfide operative nella gestione del carcinoma prostatico?
"La prima sfida importantissima è lo screening. Intendiamo per screening lo studio “a tappeto” di pazienti, scelti con criteri che rispecchiano i gruppi a rischio maggiore, che possono trarre il massimo vantaggio dalla esecuzione di visita specialistica ed esami di laboratorio (in particolare il Psa) o di studi radiologici dedicati (in particolare l’Rnmmp – risonanza magnetica nucleare della prostata) e biopsie multiple prostatiche. Dal 1993 la Società europea di urologia (Eau) ha promosso lo studio Erspc (European randomized study of screening for prostate cancer), che ha dimostrato come un programma di screening regolare possa ridurre del 20% il rischio di morire per tumore della prostata.
È in corso il progetto europeo Praise-U, che promuove uno screening per uomini tra i 50 e i 69 anni, con il dosaggio del Psa come primo passo del percorso diagnostico e questa strada è quella che si sta intraprendendo anche in Italia.
Il Psa (Antigene Prostatico Specifico) è una proteina prodotta esclusivamente dalla prostata e misurabile con un semplice esame del sangue. Ma occorre attenzione".
Cioè?
“Un valore elevato di Psa non significa necessariamente tumore, perché può aumentare anche in condizioni benigne come ipertrofia prostatica benigna (ingrossamento della prostata), prostatite (infiammazione della prostata). Inoltre, il Psa può essere falsamente elevato se viene svolta attività fisica intensa nei 2 giorni precedenti il prelievo (soprattutto bicicletta o motocicletta), se vi è stata attività sessuale nei 2 giorni precedenti il prelievo o in caso di concomitante infezione delle vie urinarie. In questi casi è meglio rimandare il prelievo, evitando il rilievo di una alterazione temporanea dei valori del Psa che può procurare falsi allarmi, ansia e visite ed esami non necessari”.
In sintesi?
“E' fortemente consigliato eseguire il test Psa se si ha più di 50 anni (oppure 45 anni in caso di familiarità per carcinoma prostatico); non sono presenti le condizioni che possono alterarne temporaneamente il valore del Psa. E bisogna ricordare come il Psa possa essere un prezioso strumento di prevenzione, ma non sostituisce la visita urologica”.
E la seconda sfida?
“E' quella della adesione dei pazienti e potremo vincerla solo attraverso una corretta diffusa informazione, usando quegli stessi canali informatici e social che attualmente purtroppo spesso danno informazioni non corrette scientificamente o danno false aspettative nei confronti di indagini diagnostiche o terapie. La terza sfida, che si collega direttamente a queste prime due, è quella dell’utilizzo razionale delle risorse in termini di offerta di visite specialistiche, indagini laboratoristiche e radiologiche, sfida che si potrà vincere solo attraverso uno stretto rapporto fra medicina territoriale, i medici di famiglia, e la struttura ospedaliera. Come già stiamo facendo dobbiamo continuare sulla strada della appropriatezza delle richieste di visite ed esami e, riducendo le non pertinenti, si potranno avere tempi di attesa meno lunghi e minor spreco di risorse”.
Qual è il messaggio che vorrebbe rivolgere alla popolazione maschile riguardo la prevenzione al tumore alla prostata?
“La prevenzione è la tua forza”.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?2
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?2
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
38.5/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Leucemia mieloide acuta, via libera Aifa a quizartinib in prima linea per i pazienti FLT3-ITD-mutati pharmastar.it
Da pochi giorni quizartinib č disponibile in Italia per il trattamento di pazienti adulti con leucemia mieloide acuta (LMA) FLT3-ITD positiva (mutazione del gene FLT3 con duplicazione tandem interna) di nuova diagnosi, in associazione a chemioterapia di induzione standard a base di citarabina e antraciclina e chemioterapia di consolidamento standard a base di citarabina, seguite da quizartinib come monoterapia di mantenimento. La rimborsabilitŕ di quizartinib, il primo farmaco lanciato in Italia da Daiichi Sankyo in ematologia, č stata approvata a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana lo scorso 24 ottobre 2025.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?2
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO5
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?5
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?5
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
60.7/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
❌
Criteri Critici
Malattie rare: la maggior parte dei pazienti è affetta da patologie genetiche, ma la ricerca avanza Tiscali Notizie
Attualmente, a livello globale, circa 300 milioni di persone sono affette da una malattia rara. Nonostante ogni specifica patologia interessi un numero limitato di individui, infatti, l’incidenza complessiva risulta piuttosto significativa.
All’interno dell’Unione Europea, in cui la normativa di riferimento definisce come malattia rara qualsiasi patologia che colpisce meno di 5 persone su 10.000, sono tra i 27 e i 36 milioni gli individui in questa condizione, mentre in Italia se ne contano circa 2 milioni, di cui 100.000 ancora senza una diagnosi.
Attualmente, il 72% delle malattie rare è di origine genetica, vale a dire provocato da alterazioni del DNA che compromettono il corretto funzionamento delle cellule e dei tessuti dell’organismo.
Queste mutazioni possono riguardare un singolo gene, più geni o, in alcuni casi, l’intero assetto cromosomico, e possono manifestarsi fin dalla nascita oppure in età adulta, a seconda del tipo di difetto e della sua gravità.
Le restanti forme di malattie rare sono invece riconducibili a cause di natura infettiva, tumorale, autoimmune o tossica, come l’esposizione prolungata a sostanze nocive o l’avvelenamento.
La maggior parte delle malattie genetiche rare ha carattere ereditario
La gran parte delle malattie genetiche rare ha carattere ereditario e viene dunque trasmessa dai genitori ai figli secondo differenti modalità, che dipendono dal tipo di gene o cromosoma coinvolto.
Nel caso dell’ereditarietà autosomica recessiva, la malattia si manifesta solo quando il bambino eredita la stessa mutazione da entrambi i genitori, che risultano portatori sani: ciascuna gravidanza ha una probabilità del 25% di generare un figlio affetto. È la modalità tipica di patologie come la fibrosi cistica o l’atrofia muscolare spinale.
Nell’ereditarietà autosomica dominante, invece, basta una sola copia alterata del gene per provocare la malattia. È quindi sufficiente che solo uno dei due genitori sia portatore sano per trasmettere il difetto. In questi casi, la patologia tende spesso a manifestarsi in più generazioni, come avviene nella malattia di Huntington o nel rene policistico.
Le malattie legate al cromosoma X colpiscono prevalentemente i maschi, che possiedono un solo cromosoma X e quindi non dispongono di una copia “sana” in grado di compensare il difetto genetico; le femmine, avendo due cromosomi X, possono essere portatrici senza manifestare i sintomi. Da questa modalità di trasmissione possono per esempio svilupparsi l’emofilia e la distrofia muscolare di Duchenne.
Infine, l’ereditarietà mitocondriale riguarda mutazioni nel DNA contenuto nei mitocondri — le “centrali energetiche” della cellula — e si trasmette esclusivamente per via materna, poiché solo l’ovulo, e non lo spermatozoo, contribuisce con i propri mitocondri all’embrione. Le malattie mitocondriali possono colpire diversi organi e apparati, soprattutto quelli che richiedono molta energia, come cervello, muscoli e cuore.
La più bassa incidenza dei difetti de novo
Oltre alle forme ereditarie, esistono anche mutazioni de novo, ossia alterazioni genetiche che insorgono spontaneamente nei gameti o nelle prime fasi dello sviluppo embrionale.
In questi casi, la mutazione non è presente nei genitori ma compare per la prima volta nel figlio, che può manifestare la malattia pur provenendo da una famiglia senza precedenti clinici.
Questo tipo di evento è più frequente nelle patologie autosomiche dominanti o legate all’X, e rappresenta una delle cause principali di alcune malattie genetiche rare gravi ad esordio precoce.
Quali strumenti di cura oggi per le malattie genetiche rare
A fronte della complessità del quadro delle malattie genetiche rare e ultra-rare, si possono registrare progressi in questo campo dal punto di vista delle diagnosi e dei trattamenti risulta determinante la ricerca scientifica. In particolare, i progressi registrati negli ultimi vent’anni in campo biomedico hanno portato allo sviluppo di terapie avanzate, che sono state messe a punto per la prima volta proprio sulle malattie genetiche rare.
Si tratta di strumenti di cura come la terapia genica, l’editing genetico e la terapia cellulare, che stanno occupando e promettono di occupare un ruolo sempre più rilevante nel fornire risposte concrete a chi è affetto da queste patologie.
La terapia genica permette di introdurre una copia corretta del gene difettoso, o un gene alternativo capace di compensarne il malfunzionamento, all’interno delle cellule del paziente. Questo trasferimento avviene attraverso vettori virali resi innocui, programmati per veicolare il materiale genetico senza provocare infezioni. La somministrazione può avvenire ex vivo, correggendo in laboratorio cellule prelevate dal paziente e reintroducendole nell’organismo, oppure in vivo, somministrando il vettore direttamente nel corpo, ad esempio nel sangue, nel liquor o in un tessuto bersaglio.
L’editing genetico è un’applicazione particolarmente innovativa di terapia genica, capace di correggere direttamente gli errori nel DNA, senza prevedere l’inserimento di un gene sano dall’esterno. Come per la terapia genica, l’editing può essere applicato ex vivo o in vivo, a seconda del tipo di intervento richiesto.
La terapia cellulare, infine, prevede l’utilizzo di cellule staminali, capaci di auto-rinnovarsi e differenziarsi in vari tipi cellulari, per sostituire o supportare tessuti danneggiati. Le cellule possono agire in due modi: integrandosi nel tessuto compromesso e generando cellule funzionali, oppure rilasciando molecole attive che stimolano meccanismi di riparazione endogena.
L’esempio virtuoso dell’Italia
L’Italia costituisce un importante punto di riferimento a livello internazionale per quanto riguarda la ricerca scientifica sulle malattie rare, con diversi istituti d’eccellenza attivi in questo campo, in grado di attrarre ricercatori da tutto il mondo.
Ne costituisce un esempio l’Istituto San Raffaele-Telethon per la Terapia Genetica (SR-Tiget) di Milano, dove è stato messo a punto il primo trattamento per l’ADA-SCID approvato in Italia e in Europa nel 2016, e in cui è stata sviluppata una terapia genica per il trattamento della leucodistrofia metacromatica autorizzata nel 2020 dall’EMA e nel 2022 in Italia.
L’Istituto è stato fondato da Fondazione Telethon, uno dei più importanti Enti senza scopo di lucro impegnati nella ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare, grazie a un’attività portata avanti da 35 anni con assoluto rigore, finanziando i migliori progetti a livello nazionale, selezionati attraverso il metodo della peer review.
Per contribuire ai progressi e ai traguardi di Fondazione Telethon, è possibile sostenere l’Ente attraverso diverse modalità. In fase di dichiarazione dei redditi, per esempio, si può scegliere di devolvere il 5x1000, vale a dire quella parte della quota IRPEF che può essere destinata a enti del terzo settore impegnati in attività di interesse sociale.
Si tratta di una scelta che non comporta costi aggiuntivi, dato che interessa una percentuale della propria imposta sul reddito, al pari del 2x1000 e dell’8x1000. Per approfondire la differenza tra le diverse quote vi consigliamo la lettura di questa guida sul sito di Fondazione Telethon.
Supportare la ricerca di qualità e l’innovazione nell’ambito delle biotecnologie significa dare risposte a chi viene colpito da una malattia genetica rara, per provare a fare in modo che in futuro tutti i pazienti abbiano le stesse possibilità di cura e possano migliorare la propria qualità della vita.
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO5
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?5
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
60.4/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
✅
Criteri Critici
Sindrome di Wiskott-Aldrich, via libera del CHMP alla prima terapia genica: vittoria della ricerca Telethon pharmastar.it
Una svolta storica per la ricerca italiana e per i pazienti affetti da una delle immunodeficienze più rare e gravi. Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’Agenzia europea del farmaco ha espresso parere positivo per Waskyra, la terapia genica sviluppata da Fondazione Telethon per il trattamento della sindrome di Wiskott-Aldrich (WAS). La raccomandazione apre la strada all’autorizzazione all’immissione in commercio nell’Unione Europea, attesa ora dalla Commissione Europea nei primi mesi del 2026.
Una prima volta assoluta per una fondazione non profit
Con questo risultato, Fondazione Telethon diventa la prima organizzazione non profit al mondo ad aver guidato l’intero percorso che porta da una scoperta scientifica in laboratorio a una terapia genica in valutazione regolatoria. Un traguardo ottenuto grazie a un modello di ricerca che unisce accademia, clinica e—quando presenti—partner industriali, senza perdere di vista il fine ultimo: arrivare ai pazienti.
«Questo traguardo dimostra che la ricerca accademica, se condotta con responsabilità e ai più alti standard, può cambiare la storia naturale delle malattie rare», ha dichiarato Ilaria Villa, direttrice generale della Fondazione. «Il lavoro partito dai nostri laboratori sta ora raggiungendo i pazienti europei, confermando il valore del nostro modello».
Un percorso costruito al SR-Tiget di Milano
Waskyra nasce da oltre dieci anni di studi svolti presso il San Raffaele Telethon Institute for Gene Therapy (SR-Tiget) di Milano, uno dei centri di riferimento mondiali per le terapie geniche. La terapia sarà somministrata presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele, dove sono stati condotti anche gli studi clinici.
Il professor Alessandro Aiuti, vicedirettore della ricerca clinica del SR-Tiget e figura di riferimento per la cura delle immunodeficienze primitive, sottolinea l’importanza del momento: «Rendere davvero disponibili le terapie è fondamentale per offrire una reale possibilità di trattamento alle famiglie. Il senso ultimo della scienza è l’impatto sulla vita delle persone».
Che cos’è la sindrome di Wiskott-Aldrich
La WAS è una malattia genetica rara e potenzialmente fatale, che colpisce quasi esclusivamente i maschi. Provoca immunodeficienza, piastrinopenia, infezioni ricorrenti, eczema e un rischio aumentato di autoimmunità e linfomi. L’unico trattamento potenzialmente curativo è il trapianto di cellule staminali ematopoietiche, possibile però solo in presenza di un donatore compatibile e non privo di rischi.
Come funziona la terapia genica
Waskyra prevede un’unica somministrazione di cellule staminali emopoietiche CD34+ autologhe, prelevate dal paziente, corrette in laboratorio con un vettore lentivirale che introduce una copia funzionante del gene WAS, e poi reinfuse dopo una fase di chemioterapia preparatoria.
Gli studi clinici hanno dimostrato che la terapia è in grado di ridurre significativamente le infezioni gravi, gli episodi di sanguinamento e le complicanze tipiche della malattia, offrendo un’alternativa terapeutica potenzialmente risolutiva per i pazienti che non possono accedere a un trapianto da donatore familiare compatibile.
In attesa della decisione europea e dell’ok degli Stati Uniti
Mentre in Europa prosegue l’iter regolatorio, la domanda di licenza biologica (BLA) per la stessa terapia è ancora in valutazione da parte della Food and Drug Administration (FDA) negli Stati Uniti.
Fondazione Telethon ha ribadito il proprio impegno a collaborare con le autorità regolatorie affinché tutti i pazienti eleggibili possano accedere quanto prima alla terapia.
Ti č piaciuto l'articolo? Condividilo:
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
40.4/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Cesara Buonamici e il tumore al seno scoperto grazie alla prevenzione, l'invito a sottoporsi ai controlli Virgilio
Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Approdato a QuiFinanza e Virgilio Notizie dopo varie esperienze giornalistiche fra Palermo e Milano. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.
Cesara Buonamici, storico volto dei telegiornali Mediaset, ha raccontato la sua battaglia contro il tumore al seno. Intervistata da Silvia Toffanin negli studi di Verissimo, la giornalista ha spiegato di avere scoperto la malattia tramite un controllo di routine. Poi ha invitato i telespettatori alla prevenzione.
Cesara Buonamici parla del tumore al seno
Cesara Buonamici aveva già raccontato la sua malattia, l’intervento e le cure in una precedente intervista, sempre a Verissimo un anno prima: “È una cosa che ti cambia fra la vita e la morte”.
Tornata nel salotto di Canale 5, la giornalista ha spiegato di avere fatto un controllo “proprio di recente” e di stare bene.
<span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span>
L’ultimo controllo dopo l’intervento e le cure
“I controlli li faccio molto spesso, sono precisa. È andato tutto bene. Si arriva sempre al momento del controllo con un’ansia pazzesca, poi arriva un grande sollievo”, ha detto.
L’importanza della prevenzione
“La cosa bella – ha aggiunto – è che ormai questo non è più un male incurabile, questo è un male come tanti altri e quindi seguendo le regole, seguendo la prevenzione, che è tanto importante”, lo si può affrontare.
“Questo è il grande insegnamento che si trae da queste avventure che certo non sono mai piacevoli. Ed è quello che si cerca di trasmettere agli altri“, ha aggiunto la giornalista.
“Io l’ho scoperto con la prevenzione, cioè in un normale controllo di routine che però facevo da anni, tutti gli anni, e quindi facendo la prevenzione. E lì trovi questi ‘piccoli malefici’ quando sono ancora molto piccoli, e quindi ti eviti un sacco di conseguenze. Insomma, si può fare!”, ha concluso Cesara Buonamici parlando di come ha sconfitto il tumore al seno.
Enrica Bonaccorti e il tumore
Sempre a Verissimo, un altro volto caro agli italiani, Enrica Bonaccorti, ha raccontato di lottare tuttora contro un tumore al pancreas inoperabile.
L’ex conduttrice ha appena terminato un ciclo di chemioterapia e radioterapia e per i prossimi due mesi e mezzo è prevista una pausa nelle cure.
Enrica Bonaccorti non ha comunque perso il buonumore e ha regalato una poesia al pubblico, dedicata “a tutte le coppie”.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
44.4/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Grey's Anatomy, Jeremy Picker Jr. rivela la diagnosi di cancro alla prostata: «Nella mia famiglia lo hanno avuto tutti» Leggo.it
James Pickens Jr., volto storico del medical drama "Grey's Anatomy", ha annunciato di aver avuto uncancro alla prostata. La diagnosi è arrivata all'inizio dell'anno, ma l'attore ha scelto di parlarne adesso, sottolineando l'importanza della prevenzione, dopo anche anche al suo personaggio Richard Weber è stato diagnosticato un tumore nelle recenti puntate della serie. «È un tipo di notizia che nessuno vorrebbe sentire, ma il cancro alla prostata è una malattia che affligge tutta la mia famiglia», ha raccontato l'attore 73enne all'associazione Black Health Matters. «Mio padre lo ha avuto. Come lui, anche i suoi fratelli. Mi sarei sorpreso se non l'avessi preso anch'io». Ma ha rassicurato i fan: «Fu diagnosticato anche a uno dei miei cugini, ma adesso ha 90 anni ed è ancora vivo.Nessuno, per quanto ne so, ne è morto». La diagnosi è arrivata a gennaio, quando il cancro era ai primissimi stadi.Per questo, nonostante l'attore abbia sviluppatuna forma rara, le cure sono state particolarmente efficaci. Pickens si è sottoposto a una prostatectomia – intervento chirurgico che prevede la rimozione della prostata – e la prevenzione è stata essenziale: «Il mio urologo mi ha detto che l'aver fatto continui esami ha aiutato molto.
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?3
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO5
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
52.6/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
✅
Criteri Critici
Rivoluzione nella lotta ai tumori: la riprogrammazione cellulare apre nuovi scenari nella cura del cancro EduNews24
Un team di ricercatori del KAIST ha sviluppato una tecnologia all’avanguardia capace di riprogrammare le cellule tumorali, riportandole a uno stato sano anziché distruggerle. Questo approccio innovativo potrebbe cambiare radicalmente il trattamento dei tumori, promettendo terapie più sicure e personalizzate.
Rivoluzione nella lotta ai tumori: la riprogrammazione cellulare apre nuovi scenari nella cura del cancro
Sommario
Introduzione alla scoperta KAIST Il funzionamento della tecnologia di riprogrammazione cellulare Implicazioni cliniche e vantaggi rispetto alle terapie tradizionali Stato della ricerca e prospettive future Sintesi finale
Introduzione alla scoperta KAIST
Un nuovo paradigma nella cura del cancro
Il panorama dell’oncologia potrebbe essere prossimo a un cambiamento epocale grazie a una scoperta realizzata dal team del Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST), sotto la guida del professor Kwang-Hyun Cho. Questa innovazione si basa su un principio rivoluzionario: invece di distruggere le cellule tumorali tramite chemioterapia o radioterapia, la tecnologia punta a riprogrammarle, riportandole a uno stato cellulare sano. Un approccio che si discosta nettamente dalle strategie tradizionali e promette di ridurre sia gli effetti collaterali che la resistenza delle cellule tumorali ai trattamenti.
Il funzionamento della tecnologia di riprogrammazione cellulare
Dal digital twin alla normalità biologica
Il principio cardine della ricerca risiede nella creazione di un modello computazionale, chiamato digital twin, della rete genica delle cellule tumorali. Analizzando migliaia di cellule, gli scienziati hanno individuato alcuni interruttori molecolari chiave (tra cui MYB, HDAC2, FOXA2) che, se disattivati simultaneamente, permettono alle cellule maligne di tornare a un comportamento simile a quello delle cellule sane. Gli esperimenti condotti su linee di colon-cancro (HCT-116, HT-29, CACO-2) e su modelli animali hanno evidenziato che le cellule trattate esprimevano marcatori tipici delle cellule normali, e che i tumori derivati risultavano significativamente più piccoli rispetto ai controlli.
Implicazioni cliniche e vantaggi rispetto alle terapie tradizionali
Verso terapie più sicure e personalizzate
La nuova tecnologia rappresenta una svolta rispetto alle terapie oncologiche convenzionali, che puntano esclusivamente alla distruzione delle cellule malate. Trattamenti come la chemioterapia e la radioterapia, seppur efficaci, spesso colpiscono anche le cellule sane, causando effetti collaterali severi e compromettendo la qualità della vita dei pazienti. Con la riprogrammazione cellulare, l’obiettivo diventa ristabilire la normalità biologica, limitando il danno a tessuti sani e riducendo il rischio di resistenza ai trattamenti. Questo approccio potrebbe inoltre favorire lo sviluppo di terapie più personalizzate, adattate alle specifiche caratteristiche genetiche di ciascun tumore.
Stato della ricerca e prospettive future
Dalle sperimentazioni di laboratorio alle possibili applicazioni cliniche
La ricerca, recentemente pubblicata sulla rivista Advanced Science, si trova ancora in una fase sperimentale. Gli autori sottolineano la necessità di ulteriori studi per valutare la sicurezza a lungo termine, l’efficacia su altri tipi di tumore oltre al colon-cancro e la stabilità delle cellule “ripristinate”. Tuttavia, se i risultati preliminari venissero confermati, questa tecnologia potrebbe davvero aprire la strada a una nuova generazione di terapie oncologiche, più sicure, meno invasive e altamente personalizzate. Il futuro della lotta al cancro potrebbe essere più vicino di quanto immaginiamo.
Sintesi finale
La riprogrammazione delle cellule tumorali, promossa dal team di ricerca KAIST, rappresenta un’autentica rivoluzione nel campo dell’oncologia. Pur essendo ancora agli inizi, questa tecnologia offre una prospettiva concreta per trattamenti meno aggressivi, più efficaci e su misura per ogni paziente. Il cammino verso la cura definitiva dei tumori è ancora lungo, ma questa scoperta segna un passo fondamentale verso un futuro in cui la normalità cellulare potrà essere ristabilita senza sacrificare la salute globale del paziente.
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?3
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO5
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
52.6/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
✅
Criteri Critici
Rivoluzione in oncologia: scienziati coreani riprogrammano cellule tumorali eliminando la chemioterapia Nurse Times
Estimated reading time: 4 minuti
Un team del KAIST ha messo a punto una tecnologia che riconverte le cellule di carcinoma del colon in cellule “normali”, promettendo terapie meno tossiche; risultati ancora preclinici.
Un gruppo di ricerca del Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST) ha descritto una tecnologia che non uccide le cellule tumorali ma ne modifica lo stato molecolare, riportandole a un profilo simile a quello delle cellule normali. La scoperta, pubblicata su Advanced Science, è stata validata su linee cellulari di colon e in modelli animali e rappresenta una nuova direzione nella ricerca oncologica: la reversione del cancro anziché la distruzione.
Introduzione: perché questa notizia è rilevante per sanità e medicina
Negli ultimi decenni, le terapie oncologiche si sono concentrate sull’eliminazione delle cellule tumorali mediante chirurgia, chemioterapia o radioterapia. La nuova strategia proposta dal team del KAIST punta invece a reimpostare il “programma” genetico delle cellule maligne, con potenziali vantaggi in termini di minore tossicità, terapie personalizzate e ridotto rischio di recidiva. Questa notizia è di particolare interesse per chi segue notizie, attualità e news nel campo della sanità, medicina e salute.
Il lavoro del KAIST: metodologia e risultati principali
Il gruppo guidato dal prof. Kwang-Hyun Cho ha sviluppato una pipeline computazionale e sperimentale che:
crea un “digital twin” del network genico di cellule normali durante la differenziazione;
individua fattori di controllo (master regulators) in grado di guidare la cellula verso uno stato non maligno;
applica questi fattori alle cellule tumorali di colon per verificarne la reversione sia a livello trascrittomico sia funzionale.
Secondo il comunicato KAIST, la regolazione di tre geni chiave (tra cui HDAC2, FOXA2 e MYB) ha ridotto la proliferazione di tre linee cellulari di colon e ha mostrato effetti positivi in modelli murini. I ricercatori hanno inoltre confrontato i profili di espressione di oltre 400 pazienti affetti da carcinoma del colon per validare le somiglianze tra cellule revertite e tessuto normale.
«Il fatto che le cellule tumorali possano essere convertite nuovamente in cellule normali è un fenomeno sorprendente», ha dichiarato il prof. Kwang-Hyun Cho, sottolineando l’importanza del metodo sistematico sviluppato dal team.
Contesto scientifico e precedenti
La nozione che cellule mutate possano tornare a uno stato “normale” non è del tutto nuova: la letteratura scientifica ha esplorato il concetto di cancer reversion e di controllo delle traiettorie di differenziazione cellulare. Studi e review precedenti avevano suggerito che, modificando le reti geniche, sia possibile spostare lo stato cellulare lontano dalla malignità. Il lavoro del KAIST fornisce però una strategia integrata — combinando singola-cell transcriptomica, modellizzazione e verifica sperimentale — con risultanze concrete su colon cancer.
Altri gruppi, come ricercatori dello St. Jude Children’s Research Hospital, hanno riportato casi in cui la manipolazione di specifiche proteine ha portato alla reversione di cellule tumorali aggressive in modelli sperimentali, confermando che la strada è esplorata a livello internazionale.
Implicazioni cliniche e limiti attuali
Potenziali vantaggi:
Minore tossicità rispetto a chemioterapia e radioterapia, con meno danni ai tessuti sani.
rispetto a chemioterapia e radioterapia, con meno danni ai tessuti sani. Medicina personalizzata : l’approccio può essere adattato alle specifiche traiettorie geniche del paziente.
: l’approccio può essere adattato alle specifiche traiettorie geniche del paziente. Riduzione del rischio di recidiva se il microambiente e il sistema immunitario riconoscono e mantengono lo stato non-maligno.
Limiti e sfide:
È essenzialmente ricerca preclinica : i risultati sono stati ottenuti su linee cellulari e modelli animali; la traduzione clinica richiederà molteplici fasi di validazione e trial clinici controllati.
: i risultati sono stati ottenuti su linee cellulari e modelli animali; la traduzione clinica richiederà molteplici fasi di validazione e trial clinici controllati. Rischi regolatori e di sicurezza: intervenire su network genici complessi può avere effetti off-target; sarà necessario dimostrare sicurezza a lungo termine.
Redazione NurseTimes
Articoli correlati
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?4
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
35.6/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
<a href="https://news.google.com/rss/articles/CBMilgFBVV95cUxOVThZR0hKdmNvNnBLZVYyeVh6Xy13d09nNDRpT0phY2FRYlBySFVqWUl4aElGdjFqSTNFelB1TWZTZkQzVjYxck4zMmhJNXNiU1B3UEljNy1HUmQxMEZad1NuN05jNXlPNFY1LThOaURKM0lnQmF5OG9qOFhXaEM1Sl9iaDJ2T3Nabkh4RHJ4S2phRURBYnc?oc=5" target="_blank">Erice sostiene il progetto di radioterapia all’Ospedale Sant’Antonio Abate</a> <font color="#6f6f6f">Itaca Notizie</font>
Cultura
La Città di Custonaci tra le destinazioni turistiche della nuova “Guida sulla Sicilia Occidentale”
Dal prossimo 24 novembre sarà in edicola, e in libreria, la nuova Guida di Repubblica dedicata ai Borghi e ai Cammini della Sicilia Occidentale
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?2
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?2
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO1
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
33.3/100
Punteggio Totale
D
Valutazione
❌
Criteri Critici
<a href="https://news.google.com/rss/articles/CBMipgFBVV95cUxPa3N0YWdHVUxsRHRicXpzM05hSlZCU0RTSUFiNXRqYkNpT0tHbmRvSjdwREJCd3luenNiRmxTcy1qcEVJV3AtdHlueGdSVmdiQlRiVzVWRHRIamh1UGZlblRvR2poS3dGUUUxNlVUOHY3bTZQRDU1WVEtYkVCMEU4eTc1SThwNy1OdEdrRk1LT1JST3lzVzdwUVBHdWdlb3lJdkdGUXB30gGuAUFVX3lxTE9OOVRwT1ozbExNdXN3RWRIdkVVYWswUDItcnBPaWwxeENCNVUtd3ppTVdPTDV1WUNLdm1BMHR5aWg1cjlrVk9pOGN0cE5MYjB1R3FzOENyWnlFYlNyUU92XzI4S3JvYmQta1oxTE5PbGJET2hEaHpwNjFjanN5dFdjZXRvY3l0QkYtNUl1NVJVOHZUbHdGQXRsRU1hWjRkWmtKVEZIMmR2Sm8zdk1JZw?oc=5" target="_blank">Nutrizione del paziente oncologico, un progetto sperimentale al Sant’Andrea</a> <font color="#6f6f6f">FrosinoneNews.eu</font>
La DMO Alta Ciociaria, coordinata dal Destination Manager Paolo Novi, ha organizzato e guidato un tour tra Anagni, Fiuggi e Piglio
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?2
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?4
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO1
Q5Le date sono chiaramente indicate?2
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
36.7/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
<a href="https://news.google.com/rss/articles/CBMi6AFBVV95cUxPazA3RDJqVk9WdWkxdzR1WGlUT0tnWTBPemUxdkhjX3ItNVpmd0xTVk1HczAzUkR6TVJkLVJzbzltamc2eXdnWmxVbUNyeTBIckRib2Q1RGJwUDM1RnBoWWZsZTZnVGZYcm1xMHVDYnNjWmxEYnNBWDl5UWpULTBCaVNENU45WHpjNTJOLWh5bUo5RHpqaW1Udy1hOTdxdFltX0xQeXZMSGZGclNWOGRxLUJIbFhFUUcwLThHUmItTElwaVlNeXdrUXBwR0VWNURBc2pJazEwckoyMDlqYkpRNGNsYmpSbG10?oc=5" target="_blank">Messina. Il decesso della 90enne al Papardo, la direzione ospedaliera: "Paziente affetta da leucemia, impossibile spazio terapeutico"</a> <font color="#6f6f6f">l'Eco del Sud</font>
15 Novembre 2025
Si chiama Domenico Merlino, ha 19 anni, è di Barcellona Pozzo di Gotto ( Messina) ed è, probabilmente, il più…
Radioterapia al “Sant’Antonio Abate”, esaminato il progetto esecutivo per l’ampliamento dell’ospedale - primapaginatrapani.it
📰 Primapaginatrapani📅 2025-11-15 17:59:48
radioterapia
<a href="https://news.google.com/rss/articles/CBMiyAFBVV95cUxOeXVDMW9aeXpXZmhwSEFpRkwxZWtoeHhmSHh5c1BmcjloVUhybzI3ejZxdnE1Vnprd1RYaVdtVjlVYVUyNkx2RHlUR2lOMDItMTlDQWYtYVp3a3VhV3FBazVQNktEWUpELVVkM29Cd0NzVWhQYXc5WUx1ODVkTVluajFaNlBtSll0Ni1DNTEtbTlyZlViMy1oN1czYzY2V3B1dXgzSjlYa0Nrb09XWXVRSzZLXzYwVXhNcHAycGt3NWFEQVNxVWctetIBzgFBVV95cUxOS2FCRGI3VzJ4T0hYal9kT2NyZXY2dGExWDVWbk9LMjdodkgxdGZwbV9fX1d1NVRXYkF3Zkc0aTFRME9JYm1rcVpzd2hJYXMxQ2xvOVNfU19OVEVaNl94Rk5CRVFWMFBQLVVJU2ZoRTZtVDRGU080bm1uU1Yxc1lXVGJsN042cE1FVUZLR1dFcUo2RzVmczZjdlN1S2pScEZBWFVtTjl0cFdOVlp5YUxyNnRqR0dqY0tGdVloRUp1UUpMS0l0SEhoUEpaWmFMUQ?oc=5" target="_blank">Radioterapia al “Sant’Antonio Abate”, esaminato il progetto esecutivo per l’ampliamento dell’ospedale</a> <font color="#6f6f6f">primapaginatrapani.it</font>
Erice, via libera per la radioterapia e l’ampliamento dell’ospedale di Trapani: si aspetta il parere della Soprintendenza - LaTr3.it
📰 Latr3📅 2025-11-15 17:59:48
radioterapia
<a href="https://news.google.com/rss/articles/CBMi3wFBVV95cUxPRm9uUVpvNFRJNmF6UFExamJsM2x2ajBGTXJJd09oLThLcTh6QV9QOHd5UF81OG51SjV5Njluc2dLMHp1STZnMlNPRHlTWEl4bnNaQ0M0Y1hBYThJSXVvRUJpdjB3VWozNkhCekpYV2RXQUEyUnltd1BmbzhHSXMwd3dFUWpnZHJ4d1RNbk0xUlVkQXZiZkxPVE1iWVM2dDFqVmhHUlFaWkJoOXYxU2tHbTZXUmdjcDRzWS01QV9MTmpkZlNPbUhhdjRSc1NUWXJwWVplTTVGNWkyVHBUdXZn?oc=5" target="_blank">Erice, via libera per la radioterapia e l’ampliamento dell’ospedale di Trapani: si aspetta il parere della Soprintendenza</a> <font color="#6f6f6f">LaTr3.it</font>
Una macchina di ultima generazione per la cura dei tumori: al Polo Oncoematologico del Mariano Santo di Cosenza arriva il secondo acceleratore lineare - IlDispaccio
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?3
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?1
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
32.6/100
Punteggio Totale
D
Valutazione
❌
Criteri Critici
<a href="https://news.google.com/rss/articles/CBMiqAJBVV95cUxNemx5MlVKbHByR3d1MnlnZi13MkhlN21DWFdObjFqVEYtOTVXVXBSQnFKOGNCMjNRa2dlbEZZendXZzJmMUZ4SHhsbWtXUUs0S3VsR3J0N1JfT2lsOFlDd1BHRzQ5SGV0Sks0MFQ2OWFIQk5Sbnl3akJPQTBGNkVSWGVLeGRiNU0zdi05TFVXN1dBMXlzWXc5SzRxVUNQdEM1TUNZODhvbU91ZkU1ZHE1Sm1GaFFlUXN5REJkbHVfeFZVTEY5NDlPODRITG9XZ25tV0R2Ul9DbWU3M2k5bjI5cGlxWmF0SC1KSXQxY0RJTWVmS1VWbXRHLVY1Wjg1LVJlclF3MWJwdTNUd1gyTXVKTGdrQloweUUzdlEzc3JCYldqWjJhdjRSSA?oc=5" target="_blank">Una macchina di ultima generazione per la cura dei tumori: al Polo Oncoematologico del Mariano Santo di Cosenza arriva il secondo acceleratore lineare</a> <font color="#6f6f6f">IlDispaccio</font>
Paolo Piacenza e' stato nominato Presidente dell'Autorita' di Sistema Portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo...
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?3
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO1
Q5Le date sono chiaramente indicate?2
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?5
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
38.9/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
<a href="https://news.google.com/rss/articles/CBMiwgFBVV95cUxQbXdSTVVIYnk1NDl6d1dBZktHblhHZ19ySEFjbXBnTkdqV0kyZUdKUzdyYjg1YWxWV0ExeXBkM1REdnQ5ZktWZ0lrbVVxRUh6QjVLOENoUjRNcHhnUmVyX21qT2pibXVJSjRTUDdkUUpvNDRiUF9GQncxRzMzd200VFJ2UkhmZmt0UG5pRWdsUGV2TU9LWEdCR1FRNzBQcTU1VXVvTExwWEw1eU1xbGUtOGVkZ3NiVl9WdTJBWlRaaHJ3dw?oc=5" target="_blank">Nuoro. Radioterapia: installato il Versa HD, una delle macchine più avanzate d’Italia</a> <font color="#6f6f6f">Cronache Nuoresi</font>
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?2
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?3
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?5
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?3
51.5/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
✅
Criteri Critici
<a href="https://news.google.com/rss/articles/CBMi2wFBVV95cUxPdzBLSU9FeHdsMnVTMXd6cS1mT0ROZDhRdW41Umo1bTZsQndxRE16MXdoWmNGOFFvc0dDa3R0cDJ0UUlNSE1UQjQ2QnlDTHJ3emxJdkNwMnpNZV95dW1SeW9CbE1oeHpTX0dxUVc5RUdaNVU3SjFxUVBoQm5VanlpTDBqem5sc2VSMWdTaW4wMl9zTURpRkpuT3lCbnhEYmJ4LUZrc1NsSncyZE50YUlPMF9tWm1qbkJPVXQ4OVluNjNEcDVwcnJYXzM3WEcyemVrNkJDLUtsWG5CTnc?oc=5" target="_blank">Terapia genica per l’emofilia A: trattato il primo paziente nel Lazio</a> <font color="#6f6f6f">Osservatorio Terapie Avanzate</font>
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?4
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?1
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
33.3/100
Punteggio Totale
D
Valutazione
❌
Criteri Critici
<a href="https://news.google.com/rss/articles/CBMiggJBVV95cUxNTVJhbExSeGhPSnVnOEZZTVRZWWFXa0txNE9DM0FJN2RJaHFRZmgyTWFZNkplNEZzb2dOamZIUEVzaHNYMlZRY1NOVVJ1SWZ2dkxnM0ltUkUwY1JiaWUzYTJoUzlLU21UY0ZCUnNhQVNQQTF6OHIxTHRybHpsV1ZGVUtnYTRsWmZabEdIYWJaTXZVNzk0TkRmRVhxRzB6Mk43Q2VwMEYxeVlwVEVyRHhYWmpKcnpRbS02blJVOEdvNkQ5OF9ScWY3WXRqVm9CcjJmcG1KSG5mbzFKaHVMUVQtVnhKdEJYVHNtbGtKczNHLUxseERTNGNHZ1UwaGJTLUp6Z1E?oc=5" target="_blank">IL SOLE 24 ORE * ECONOMIA: «OK DELL’EMA ALLA PRIMA TERAPIA GENICA MADE IN ITALY PER WISKOTT-ALDRICH</a> <font color="#6f6f6f">agenziagiornalisticaopinione.it</font>
0 0
(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – //// Maltempo: allerta arancione in Emilia-Romagna e Liguria. Piogge e temporali al Nord e sulla Toscana. ..
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?2
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO1
Q5Le date sono chiaramente indicate?1
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
30.4/100
Punteggio Totale
D
Valutazione
❌
Criteri Critici
<a href="https://news.google.com/rss/articles/CBMigAFBVV95cUxOcWxnTGlrS296Y2FpSVQ3VXA5UjNCSnJqQm1EdzFqSXgtZVZrMFJaUkZTTUlfeER5UDJ4dkdsbGs5eHU1WmhWOTktcF94ZkhJZmhvakRYNkJiZFpCTUdKVHlEc1ZWS0luU0lNRGxCbTlkX2VOYUxIUmJId1hRaVNORg?oc=5" target="_blank">Nuovo farmaco contro il colesterolo: un’unica dose per SEMPRE?</a> <font color="#6f6f6f">The Wom Healthy</font>
Introduzione La menopausa propriamente detta è il momento dell’interruzione dei cicli mestruali da almeno 12 mesi consecutivi, ed è quindi una diagnosi retrospettiva, ovvero riconosciuta quando sia passato un intero anno senza più cicli e siano state escluse altre cause a spiegare la sospensione. La menopausa è definita precoce quando si verifica prima dei 40 […]
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?3
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO5
Q5Le date sono chiaramente indicate?2
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?5
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
44.1/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
<a href="https://news.google.com/rss/articles/CBMijAJBVV95cUxPcTUtNWh6c2hhTHJjYXJjRTVYQTl6YTYwbDEzVDRzRXhhM2J5OXd6MjM5M2M4Tnk5MDMwcEh4aGF5VXMwQ19OY3FqUWtGY3h1MkQ2aURreVpVMzBrekFwb2lQczV4RzNuWTRtbzdHaExvend1M0hEVTQxd2VhcURHOEhUMm1fUlZOZU40eGdvSnNUV0M0WC11djRkM2M4cmthWFJlWktKUjJ5NjFfTXBZS245ZDhuMHhMNHROOVNiZ0JwNG9KSVllN3d6M1NJbERIRW9GMDBhMFEwZUNsZFc4LVRHdmNWSnNSanpwVUFNYnRna1ZSLXpsOEo2cE13VHBjMkxOdFlnZ0djSXVr?oc=5" target="_blank">Ricerca pubblicata su Nature: ruolo chiave del gruppo Unical per una nuova terapia contro il tumore al seno</a> <font color="#6f6f6f">Università della Calabria</font>
Borse di studio del valore di 12.000 euro per promuovere il diritto allo studio e rafforzare il dialogo tra culture Vai a tutte le notizie Vai a tutte le notizie in UniCal Magazine Per visualizzare il contenuto dalla fonte esterna[[ host ]](link) è richiesto il consenso esplicito. Accetta cookie di[[ host ]]per accedere alla risorsa. Puoi gestire le tue preferenzequio nellacookie policy. Per visualizzare il contenuto dalla fonte esterna[[ host ]](link) è richiesto il consenso esplicito. Accetta cookie di[[ host ]]per accedere alla risorsa. Puoi gestire le tue preferenzequio nellacookie policy. Stati Generali della Sanità Digitale e delle Terapie Digitalidiretta web: 17 novembre, ore 9:45 tutti gli eventi del Campus per accedere alla versione precedente del portale unical.it Candidature entro il 21 novembre 2025 dal 17 al 27 novembre 2025 Gli studenti sono invitati a partecipare rispondendo a un breve questionario entro il 15 novembre 2025 Esami e sedute di laurea saranno riprogrammati, ove possibile sarà disposta l'erogazione online delle lezioni Candidature entro le ore 12:00 del 14 novembre 2025 Domande entro il 21 novembre 2025 Candidature entro il 21 novembre 2025 dal 17 al 27 novembre 2025 Gli studenti sono invitati a partecipare rispondendo a un breve questionario entro il 15 novembre 2025 Esami e sedute di laurea saranno riprogrammati, ove possibile sarà disposta l'erogazione online delle lezioni Candidature entro le ore 12:00 del 14 novembre 2025 Domande entro il 21 novembre 2025 Vai a tutti gli avvisi Questo sito usa cookie essenziali per funzionare correttamente e, se lo desideri, anche per migliorare la tua esperienza. Scegli quali attivare.La modifica avrà effetto dopo aver ricaricato la pagina o averne aperta una nuova.