Tumore del pancreas metastatico: la nanotecnologia alla base del primo e unico farmaco approvato per i pazienti in seconda linea di trattamento - Quotidiano Sanità
📰 Quotidiano Sanità📅 2025-11-27T15:20:45
terapia antitumorale
Tumore del pancreas metastatico: la nanotecnologia alla base del primo e unico farmaco approvato per i pazienti in seconda linea di trattamento Quotidiano Sanità
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?2
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?3
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
41.5/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Malattie rare: EMA riconosce lo status di Farmaco Orfano al trattamento di Kedrion per l’Aceruloplasminemia Daily Health Industry
L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha concesso la Designazione di Farmaco Orfano al trattamento sperimentale sviluppato da Kedrion per l’Aceruloplasminemia Congenita, una rarissima malattia genetica causata dalla carenza di ceruloplasmina che porta all’accumulo di ferro in organi come cervello, fegato e pancreas, con gravi conseguenze neurologiche e metaboliche.
La designazione, che segue quella già ottenuta dalla FDA, rappresenta un passo importante verso lo sviluppo della prima terapia mirata per una patologia priva di opzioni approvate.
Il progetto è sostenuto dal MIMIT nell’ambito del programma “NATURAL” ed è basato su studi recenti che hanno dimostrato la fattibilità della purificazione della ceruloplasmina da intermedi del plasma e il suo potenziale terapeutico.
Kedrion proseguirà ora con lo sviluppo clinico in Europa per offrire ai pazienti un trattamento innovativo in un’area di elevato bisogno medico.
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO4
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?5
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
53.7/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
✅
Criteri Critici
La regione Calabria affianca le donne in terapia oncologica: stanziati 3 milioni di euro Calabria Diretta News
La Regione Calabria ha varato una significativa iniziativa a sostegno delle donne che affrontano un percorso oncologico e delle loro famiglie, stanziando un totale di 3.000.000 euro.
La presentazione del nuovo bando, tenutasi a Palazzo Campanella, è stata aperta dall’assessore al Welfare e alle Pari Opportunità, Pasqualina Straface, con le parole: “La Regione c’è”.
Questa misura, avviata nelle prime settimane della nuova legislatura, si inserisce tra i pilastri del nuovo piano regionale di supporto alle fragilità. Realizzata in collaborazione con l’Ente nazionale per il Microcredito, l’iniziativa mira a mitigare la “tossicità economica” che spesso accompagna la malattia.
Dettagli del bando e sostegno economico
Le sovvenzioni previste possono arrivare fino a 10.000 euro per singola beneficiaria. Tali fondi sono destinati a coprire una serie di spese essenziali che non sono interamente coperte dal sistema sanitario. Il sostegno economico riguarda i costi per spese di viaggio, alloggio, assistenza ai figli, supporto domestico e altre spese non contemplate dal sistema sanitario.
Il bando è rivolto non solo alle donne sottoposte a terapia oncologica, ma anche ai caregiver che, per prestare assistenza, sono costretti a lasciare o a ridurre la propria attività lavorativa.
L’impegno della giunta e le dichiarazioni istituzionali
Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha sottolineato come il provvedimento rappresentasse un preciso impegno elettorale, onorato nei tempi promessi: «La malattia oncologica porta con sé una tossicità sanitaria, ma troppo spesso anche economica. Con questo intervento vogliamo sostenere chi deve affrontare costi inevitabili legati a spostamenti, visite e assistenza».
Il presidente ha inoltre fatto riferimento alle difficoltà operative legate al piano di rientro sanitario, garantendo che la Regione è pronta a integrare i fondi con ulteriori risorse del FSE+ (Fondo Sociale Europeo Plus) nel caso in cui le richieste superino la dotazione iniziale.
L’assessore Straface ha posto l’accento sul senso sociale dell’iniziativa, evidenziando che una diagnosi non debba trasformarsi in una condanna economica. Ha ricordato che in Calabria oltre duemila donne ogni anno ricevono una diagnosi oncologica e che la malattia incide sulla vita quotidiana, provocando perdita di reddito e autonomia e costringendo a rinunce lavorative. Per molte famiglie i costi dei viaggi, delle visite e delle terapie diventano insostenibili.
«La Regione vuole essere presente non solo nei luoghi di cura, ma nelle difficoltà che accompagnano ogni giorno la gestione della malattia», ha affermato l’assessore, integrando la dimensione sanitaria con quella della vulnerabilità economica in un modello ritenuto senza precedenti nella storia recente della regione.
Alla presentazione hanno preso parte anche il direttore generale del Dipartimento Programmazione Unitaria, Maurizio Nicolai, la dirigente del Dipartimento Welfare, Saveria Cristiano, e il segretario generale dell’Ente nazionale per il Microcredito, Riccardo Graziano. (fonte lacnews)
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?4
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
37.8/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Realtà virtuale: nuove applicazioni in oncologia latestata.it
Gioco d’Azzardo, il Teatro parla alla Generazione Alpha
A Cagliari le matinée di “GAP / rovinarsi è un gioco” e una replica serale per Teatro Senza Quartiere. Dal 2 al 6 dicembre 2025 il TsE di Is Mirrionis ospita lo spettacolo di e con Stefano Ledda, cuore del progetto “Sardegna | Rovinarsi è un Gioco”. In scena la storia di Emanuele, giocatore intrappolato nella spirale della dipendenza. Incontro finale con psicologi ed esperti dei SerD della Sardegna.
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?4
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
53.7/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
✅
Criteri Critici
Realtà virtuale migliora esperienza di cura per chi ha un tumore ANSA
Redazione AnsaMILANO - Novembre 27,2025 - News (ANSA) - MILANO, 27 NOV - L'utilizzo della realtà virtuale per migliorare il passaggio soggettivo del tempo durante la chemioterapia e portare beneficio alla qualità di vita del paziente. E' la sfida del progetto di ricerca 'Proof of Concept Timelapse.A Vr application for speeding up time passage during chemotherapy', finanziato dall'European Research Council, coordinato da Andrea Pinotti e realizzato dal Dipartimento di Filosofia "Piero Martinetti" dell'Università degli Studi di Milano, in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori e in partnership con l'azienda danese Khora, specializzata in soluzioni immersive per l'healthcare.Il progetto ha sviluppato e testato 'Track of Time' un'applicazione di realtà virtuale in grado di migliorare la percezione del tempo da parte dei pazienti. L'esperienza in realtà virtuale è stata testata su un campione di 30 pazienti con tumore alla mammella in cura chemioterapica presso il Centro di Ricerca Fase 1 della Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza, diretto da Marina Elena Cazzaniga, docente dell'Università di Milano-Bicocca. Durante lo studio clinico, le pazienti sono state osservate in due sessioni di chemioterapia: una condotta come di consueto, l'altra con l'accompagnamento dell'esperienza con appositi visori. I risultati dell'esperienza Vr sono molto positivi: oltre il 90% delle partecipanti ha gradito l'esperienza, più dell'85% l'ha trovata utile e il 74% non aveva mai utilizzato la realtà virtuale prima e non ha riportato difficoltà di accesso.Durante la sessione con visori inoltre le pazienti hanno pensato meno al trascorrere del tempo e la maggioranza ha percepito lo scorrere del tempo come molto o estremamente rapido. L'applicazione ha inoltre superato il test di tollerabilità, con oltre l'85% del campione che non ha riportato sintomi tipici dell'uso dei visori Vr (mal di testa, nausea, affaticamento, capogiri). (ANSA).