📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?4
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
52.6/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
❌
Criteri Critici
Torna il Truck di Banca del Cuore, screening gratuito in 28 città la Repubblica
Ritorna, con l’inizio di dicembre, il Truck di Banca del Cuore. Il grande mezzo attraverserà l’Italia e sosterà per tre giorni nelle più belle piazze nazionali per raggiungere mente e cuore dei cittadini direttamente a casa loro, creando conoscenza e fornendo un check utilissimo di prevenzione cardiovascolare. Quest’anno i 28 centri coinvolti saranno in ordine: Udine, Guastalla, Roseto degli Abruzzi, L’Aquila, Roma, Cittadella, Rovigo, Montecatini Terme, Firenze, Siena, Terni, Campobasso, Salerno, Bari, Brindisi, Matera, Cosenza, Taverna, Polistena, Catania, Vittoria, Trapani, Cagliari, La Spezia, Torino, Biella, Varese e Trento.
Un’iniziativa unica
Grazie al Progetto, ideato e coordinato da Michele Gulizia per la Fondazione per il Tuo cuore, a tutti i cittadini che si recheranno al truck verranno proposti uno screening di prevenzione cardiovascolare, aritmie comprese, e del metabolismo, misurando nove parametri con una goccia di sangue (Colesterolo Totale, Trigliceridi, Colesterolo HDL, Rapporto Colesterolo HDL/LDL, Colesterolo LDL, Colesterolo non HDL, Glicemia Fast, Emoglobina glicata e Uricemia). Al termine verrà consegnata la BancomHeart personale, una card unica al mondo che permette l’accesso 24 ore su 24 al proprio elettrocardiogramma, ai valori della pressione arteriosa, alle patologie sofferte, alle terapie assunte, agli stili di vita praticati e a tutti gli esami cardiologici e di laboratorio eseguiti. “La Banca del Cuore è il più grande Progetto Nazionale di Prevenzione Cardiovascolare in Italia, unico al mondo, che permette ai cittadini italiani di avvantaggiarsi di uno screening cardiovascolare completo, rapido e immediatamente condivisibile con il proprio medico curante o con altri specialisti in tutto il mondo, in tempo reale e con una copertura 24 ore su 24 – commenta Gulizia”.
La prevenzione è fondamentale
“Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la prima causa di morte a livello globale e nel nostro Paese, con oltre 20 milioni di decessi ogni anno nel mondo, ma è possibile ridurre drasticamente il rischio attraverso la diagnosi precoce e agendo sui fattori modificabili – fa sapere Domenico Gabrielli, Presidente Fondazione per il Tuo cuore e Direttore della Cardiologia dell’Ospedale San Camillo di Roma. Per tale ragione la prevenzione è importantissima e va attuata il prima possibile”. L’identificazione delle persone a rischio cardiovascolare è oggi uno degli obiettivi principali della prevenzione primaria al fine di agire tempestivamente sui fattori di rischio modificabili, attraverso il cambiamento dello stile di vita o l’intervento farmacologico laddove necessario. E l’iniziativa va in questo senso. Lo ricorda Massimo Grimaldi, Presidente ANMCO e Direttore della Cardiologia dell’Ospedale F. Miulli di Acquaviva delle Fonti: “con questa iniziativa desideriamo riaffermare con forza l’importanza cruciale della prevenzione come strumento fondamentale per contrastare questa epidemia silenziosa e migliorare la salute pubblica, poiché nonostante i grandi progressi della medicina i dati indicano che una percentuale significativa dei decessi per malattie cardiovascolari potrebbe essere evitata attraverso misure preventive ed un’adeguata sensibilizzazione sui fattori di rischio”.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
42.2/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
La “nuova” Fiat 500 che i clienti sono pronti a comprare è quella ibrida, assicurano sia John Elkann, presidente di Stellantis, sia Olivier François, Ceo di Fiat. Tuttavia, le virgolette sono d’obbligo perché il modello è un adattamento della 500 sviluppata p…
Il modello, nato elettrico, è stato riconvertito al mild hybrid per ridurre i costi e rilanciare Mirafiori, tra compromessi tecnici e ambizioni industriali. Ecco com'è e come va
‹ › 1 / 7 fiat 500 hybrid ‹ › 2 / 7 fiat 500 hybrid ‹ › 3 / 7 fiat 500 hybrid ‹ › 4 / 7 fiat 500 hybrid ‹ › 5 / 7 fiat 500 hybrid ‹ › 6 / 7 fiat 500 hybrid ‹ › 7 / 7 fiat 500 hybrid
La “nuova” Fiat 500 che i clienti sono pronti a comprare è quella ibrida, assicurano sia John Elkann, presidente di Stellantis, sia Olivier François, Ceo di Fiat. Tuttavia, le virgolette sono d’obbligo perché il modello è un adattamento della 500 sviluppata per essere solo elettrica: il costruttore non l’ha rinnegata, ma ha ripiegato su una soluzione meno sostenibile dal punto di vista ambientale, ma decisamente più accessibile dal punto di vista economico. Il prezzo di lancio promozionale italiano parte dai 16.950 euro (solo con finanziamento Stellantis) dell’allestimento Pop (gli altri due sono Icon e La Prima, oltre alla serie speciale Torino, quella del debutto che riprende i colori della città giallo e azzurro).
È stata espressamente adeguata, come ha chiarito François: “Abbiamo dovuto modificare il vano motore per installare un propulsore termico al posto di quello elettrico e abbiamo cambiato il sottoscocca per installare il serbatoio e le tubazioni del carburante. E tutto senza snaturare la 500”. Che in versione ibrida ha una presa d’aria all’anteriore per raffreddare il tre cilindri Firefly a 12 Volt (l’elettrificazione più blanda, ovvero la mild) da un litro che arriva da Termoli abbinato ad un cambio solo manuale e a sei marce che viene invece prodotto proprio a Mirafiori. La (non rimarchevole) potenza è di 65 cavalli e la coppia di 92 Nm, quanto basta per la città, come confermano anche lo sterzo terribilmente morbido, un assetto assai poco rigido e uno spunto da 0 a 100 non esattamente sportivo (16,2” nella migliore delle configurazioni).
Nei 363 centimetri di lunghezza (232 di passo) stanno comodi soprattutto il conducente ed il passeggero anteriore (che sente parecchio la mancanza di una maniglia al tetto), mentre chi viaggia dietro qualche sacrificio lo deve fare. Ma alla 500 si chiede di non passare inosservata e di muoversi agilmente negli spazi stretti, entrambe missioni compiute. A completare il quadro, un peso tra i 1.055 e i 1.04 kg, un serbatoio di 37 litri e consumi dichiarati tra 5,2 e 5,3 l/100 km (5,5 nella prova torinese).
Con questo modello, il costruttore (quello con i maggiori volumi del gruppo Stellantis) prova a riprendersi i clienti perduti, quelli spariti con l’elettrificazione a zero emissioni voluta dall’Unione Europea e “sposata” anche dal ripudiato Ceo Carlos Tavares. La svolta “non sta aiutando il segmento delle citycar”, osserva François. “Il prezzo medio è salito del 60% in 6 anni e il mercato europeo ha perso un milione di citycar nell’anno del Covid: meno 90%”, insiste François, che ricorda cone nel 2019 i modelli complessivi nel segmento erano 17, oggi sei. Lo stesso numero uno di Fiat anticipa le possibili obiezioni, dato che Fiat, una 500 ibrida ce l’aveva, ma l’ha tolta dal mercato: “Era quella prodotta in Polonia, la generazione del 2007”, mentre questa riporta il secondo turno nello storico stabilimento torinese, dove Fiat conta di assemblarne 100 mila l’anno (quasi cinque volte tanto rispetto alla gemella elettrica). E pazienza se la nuova arrivata ha emissioni più alte: tra i 117 e i 123 grammi per chilometro di CO2, contro i 105-107 della vecchia generazione made in Poland.
Le linee di oggi sono diverse, perché sono quelle della elettrica, con ruote più grandi, fari a Led e altro ancora. È offerta con guida a destra e sinistra, come berlina, cabrio e 3+1. Con il rilancio di Mirafiori Fiat spera di assicurare anche la filiera, prima di tutto del Piemonte, dove si trovano 70 dei 145 fornitori italiani. François sottolinea anche che il marchio “rappresenta il 60% delle auto prodotte in Italia” (che tuttavia come sappiamo sono crollate) e che “la metà delle vendite di Fiat in Europa sono Made in Italy”. Un po’ come la Grande Punto anni fa, la 500 ibrida è gravata da enormi responsabilità. Sulle strade cittadine se la cava, al botteghino non è ancora dato sapere, ma il primo “porte aperte” è in calendario proprio questo fine settimana.
Oncologia di Precisione in Puglia. Al Molecular Tumor Board il compito di “certificare” la qualità dei centri per operare in una logica di rete e di sistema - Quotidiano Sanità
📰 Quotidiano Sanità📅 2025-11-27T16:29:27
terapia oncologica
Oncologia di Precisione in Puglia. Al Molecular Tumor Board il compito di “certificare” la qualità dei centri per operare in una logica di rete e di sistema Quotidiano Sanità