Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO5
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
55.6/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
✅
Criteri Critici
Dalla diagnosi alla cura, ma con un’attesa che rischia di compromettere tutto il percorso di prevenzione. È il caso denunciato a Ragusa, dove un paziente, dopo aver aderito allo screening pubblico per il tumore al colon retto, si è visto fissare una colonscop…
Dalla diagnosi alla cura, ma con un’attesa che rischia di compromettere tutto il percorso di prevenzione. È il caso denunciato a Ragusa, dove un paziente, dopo aver aderito allo screening pubblico per il tumore al colon retto, si è visto fissare una colonscopia con un ritardo di quasi un anno. La vicenda prende avvio con tre prelievi effettuati nell’ambito del programma di prevenzione. Il referto, consegnato il 17 marzo scorso, evidenzia la presenza di sangue occulto, un segnale che richiede ulteriori accertamenti tempestivi. Il medico curante, infatti, firma immediatamente la richiesta per una colonscopia da eseguire entro dieci giorni.
Il giorno successivo il paziente si reca al Cup dell’Asp di Ragusa per prenotare l’esame. È qui che emerge la criticità: la prima data disponibile è il 12 febbraio 2027, a undici mesi di distanza dalla richiesta. A rendere pubblico il caso è Rosario Gugliotta, presidente della Rete civica articolo 32 di Ragusa, che punta il dito contro le falle del sistema sanitario locale. “A questo punto è lecito chiedersi a cosa servono le sbandierate, e ben retribuite, campagne di prevenzione se gli utenti a rischio vengono abbandonati a se stessi”, afferma.
La denuncia non si ferma al singolo episodio ma si inserisce in un quadro più ampio. La stessa Rete civica sottolinea come i ritardi negli accertamenti diagnostici rappresentino un problema già segnalato più volte. “Il ritardo negli accertamenti strumentali compromette i percorsi di prevenzione e cura”, evidenzia l’associazione, che critica anche la gestione delle priorità da parte dei vertici aziendali.
“In riferimento alla notizia pubblicata nelle ultime ore su un presunto caso di ritardata prenotazione di una colonscopia, le verifiche eseguite dall’Asp di Ragusa consentono di escludere che il caso descritto sia riconducibile al programma di screening oncologico aziendale per il colon retto“. In una nota l’Aso spiega: “Nell’ambito di tale percorso, il campione processato è uno, mentre nella vicenda riportata si fa riferimento a tre prelievi: elemento che conferma come l’accertamento sia stato effettuato al di fuori delle procedure standard promosse dall’Azienda – prosegue la nota -. Va inoltre precisato che, in presenza di un esito positivo maturato all’interno del programma di screening aziendale, il paziente viene preso in carico direttamente dai servizi competenti e richiamato per i successivi approfondimenti, senza necessità di rivolgersi al medico prescrittore per l’emissione di una ricetta di colonscopia”. L’Asp ricorda inoltre che, nei casi in cui il medico prescrittore indichi per il primo accesso una precisa classe di priorità, il cittadino può richiedere l’attivazione dei percorsi di tutela previsti dalla normativa vigente, così da consentire l’esecuzione della prestazione entro i tempi istituzionali. Nel caso di specie, che prevedeva una classe di priorità “breve”, tale procedura avrebbe potuto essere richiesta e attivata secondo le modalità previste“, conclude la nota.
Al comunicato replica l’associazione: “Il paziente ha effettuato i tre prelievi nell’ospedale pubblico a Modica che fa riferimento all’Asp di Ragusa: il referto ha indicato la presenza di sangue occulto e dunque la necessità di fare accertamenti. E nonostante la richiesta medica per fare la colonscopia entro dieci giorni, al paziente il cup dell’Asp ha assegnato come primo giorno utile per l’esame il 12 febbraio del 2027. Questo è grave per un’azienda che fa campagne di prevenzione contro i tumori e piani per abbattere le liste d’attesa. Inoltre, non appena abbiamo appreso dal paziente questa vicenda assurda, era il 18 marzo, abbiamo attivato il percorso di tutela: è trascorso quasi un mese ma finora nessuna risposta dall’Asp”.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?2
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?3
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
45.2/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Dopo tre prelievi, il referto rivela al paziente, che si era rivolto al servizio pubblico di prevenzione per il tumore al colon retto, la presenza di sangue occulto per cui il medico curante firma subito la richiesta per una colonscopia da effettuare entro...…