AdvanCell annuncia una collaborazione e un accordo esclusivo di licenza con 48Hour Discovery per sviluppare il nuovo farmaco radioterapico a base di peptidi di piombo-212 (212Pb) per il trattamento del carcinoma gastrointestinale... - Business Wire
📰 Business Wire📅 2026-02-02T17:34:00
nuovo trattamento cancro
AdvanCell annuncia una collaborazione e un accordo esclusivo di licenza con 48Hour Discovery per sviluppare il nuovo farmaco radioterapico a base di peptidi di piombo-212 (212Pb) per il trattamento del carcinoma gastrointestinale... Business Wire
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO1
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?5
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?3
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
48.1/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Il farmaco al quale è stata trovata positiva la biatleta viene utilizzato per curare principalmente il carcinoma mammario: ecco qual è la sua funzione e il precedente di Sara Errani
Quando mancano soltanto 4 giorni alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina è arrivato un fulmine a ciel sereno con il caso di positività dell’atleta 24enne Rebecca Passler, disciplina Biathlon, al letrozolo.
Che farmaco è
Il letrozolo è un farmaco che fa parte della classe degli inibitori dell’aromatasi (ossia della conversione degli estrogeni in endrogeni) di terza generazione usato nella maggior parte dei casi per curare il carcinoma mammario ormono-dipendente nelle donne dopo la menopausa. L’azione del medicinale è molto attiva nel tessuto adiposo, muscolare, epatico e in alcuni tumori mammari ormono-sensibili. “Bloccando questo enzima, il letrozolo riduce drasticamente la produzione di estrogeni circolanti, privando le cellule tumorali ormono-dipendenti del loro principale stimolo di crescita”, spiegano gli esperti del settore.
Perché è vietato
In pratica, il suo uso è vietato nello sport perché cambia in maniera non consentita l’equilibrio degli ormoni nell’organismo: infatti, con la riduzione degli estrogeni, si verifica un aumento della forza e del recupero muscolare per l’aumento degli ormoni steroidei in maniera simile a quando si assumono sostante come testosterone e diidrotestosterone. Il letrozolo, poi, funge anche da medicinale “occulto” perché in grado di nascondere l’effetto di eventuali steroidi anabolizzanti senza lasciare traccia.
Qual è l’uso corretto
Certamente non nel mondo sportivo, il letrozolo ha dimostrato di essere notevolmente più efficace del tamoxifene nel prolungare la sopravvivenza libera dal tumore mammario. “Questa efficacia è particolarmente evidente nei tumori fortemente positivi per i recettori estrogenici. Nel setting neoadiuvante, il letrozolo può essere utilizzato per ridurre le dimensioni del tumore prima dell’intervento chirurgico, specialmente in pazienti non candidate a chemioterapia o quando si desidera una chirurgia conservativa”, aggiungono gli esperti.
Come molti farmaci, anch’esso ha degli effetti collaterali: tra questi vanno annoverate le vampate di calore, sudorazione, secchezza vaginale e dispaurenia, ossia dolore genitale o pelvico.
Il precedente di Sara Errani
Quanto accaduto all’atleta Passler ricorda la vicenda della tennista Sara Errani che ne risultò positiva nel 2017: in quel caso la Federazione Internazionale di tennis stabilì che si trattò
di una contaminazione alimentare accidentale e, per questa ragione, la squalifica comminata all’atleta fu inizialmente soltanto di due mesi ma poi il Tas di Losanna allungò a dieci mesi lo stop dai campi da gioco.