📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO1
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
48.9/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Quasi sempre le neoplasie ossee interessano i bambini e i giovani adulti (età media 20 anni), ma non mancano le diagnosi over 60
Con il termine tumore alle ossa si indicano una serie di neoplasie maligne che originano dalla cellula di un tessuto osseo o cartilagineo. Esse sono relativamente rare (si registrano circa 350 nuove diagnosi all'anno in Italia) e colpiscono soprattutto i giovani con un'età media intorno ai 20 anni. Ma non mancano i casi over 60.
Le tipologie
Il tumore alle ossa si distingue in primitivo e secondario. Quello primitivo prende avvio dall'osso stesso. Tra le forme più frequenti ricordiamo:
L' osteosarcoma : interessa in particolar modo i bambini e gli adolescenti. Quasi sempre il cancro insorge a livello dell'estremità inferiore del femore o a livello dell'estremità superiore della tibia. L'osteosarcoma è caratterizzato da un ritmo di crescita molto elevato
: interessa in particolar modo i bambini e gli adolescenti. Quasi sempre il cancro insorge a livello dell'estremità inferiore del femore o a livello dell'estremità superiore della tibia. L'osteosarcoma è caratterizzato da un ritmo di crescita molto elevato Il sarcoma di Ewing : questa forma colpisce spesso gli adolescenti e i giovani adulti e si localizza con maggiore frequenza a livello delle ossa lunghe degli arti superiori e inferiori (omero, femore, tibia), delle ossa del bacino, delle costole e delle clavicole
: questa forma colpisce spesso gli adolescenti e i giovani adulti e si localizza con maggiore frequenza a livello delle ossa lunghe degli arti superiori e inferiori (omero, femore, tibia), delle ossa del bacino, delle costole e delle clavicole Il condrosarcoma: la neoplasia è tipica dei soggetti di mezza età e degli anziani. Origina dalla cartilagine situata alle estremità di scapola, omero, costole, bacino e femore.
Il tumore alle ossa secondario, invece, è la conseguenza di un processo di metastatizzazione che si verifica in presenza di altre tipologie di cancro: del seno, della prostata, della tiroide, del polmone e del rene.
I principali fattori di rischio
Il tumore alle ossa è l'esito della proliferazione incontrollata di cellule anomale che hanno subito una mutazione a carico del DNA. Le cause precise di questo fenomeno non sono ancora note, tuttavia la scienza ritiene che esistano dei fattori di rischio in grado di favorirlo.
Non è ad esempio da sottovalutare la presenza di condizioni genetico-ereditarie come la sindrome di Li Fraumeni e l'esostosi multipla ereditaria. Nella sindrome di Li Fraumeni sono state individuate alcune mutazioni a carico dei geni oncosoppressori p53 e RB1. L'esostosi multipla ereditaria, provocata da mutazioni in uno dei geni EXT, è associata a una maggiore probabilità di sviluppare il condrosarcoma.
Attenzione poi all'impiego dei trattamenti farmacologici antitumorali e alla radioterapia. Non meno importante, infine, è una storia passata di fratture ossee di una certa gravità.
Il dolore è un campanello d'allarme
La manifestazione principale del tumore alle ossa è senza alcun dubbio il dolore a carico del distretto corporeo interessato dalla malattia. La sensazione algica, agli esordi occasionale e costante in fase avanzata, è sorda e peggiora al risveglio o in seguito all'attività fisica. Altri sintomi includono:
Fragilità ossea
Gonfiore
Stanchezza
Febbre.
La complicanza più frequente delle neoplasie agli ultimi stadi è il processo di metastatizzazione. Le metastasi possono diffondersi rapidamente e raggiungere altri organi, in particolare fegato e polmoni.
L'importanza della biopsia tumorale
In alcuni casi la sintomatologia del tumore alle ossa può essere confusa o rimandare ad altri disturbi, quali fratture e infezioni. La diagnosi, dunque, è fondamentale. Oltre all'anamnesi e all'esame obiettivo, essa si basa sull'esecuzione di esami del sangue (la presenza di grandi quantità di fosfatasi alcalina non è un buon segno), delle urine e strumentali (raggi, RMN, TAC, PET).
Ma a diagnosticare o meno la presenza della neoplasia è la biopsia tumorale. Mediante il prelievo e l'analisi istologica di un campione cellulare per mezzo di un ago (agobiopsia ossea) o di un bisturi (biopsia "a cielo aperto"), è possibile determinare il grado di malignità e la stadiazione del cancro.
Si può curare?
Gli approcci terapeutici del tumore alle ossa devono tener conto di una serie di fattori quali la tipologia, lo stadio e il grado della patologia, l'età del paziente e il distretto corporeo colpito. Attualmente il protocollo consiste nell'asportare quando è possibile la massa tumorale nella sua totalità.
L'intervento chirurgico prevede successivamente altresì l'installazione di una protesi metallica al posto della porzione ossea ridotta.
Nei casi più gravi è necessaria l'dell'arto interessato.
La radioterapia e la chemioterapia spesso sono combinate tra loro ed entrambi i trattamenti si possono effettuare prima o dopo l'operazione.