📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?2
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?3
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
47.4/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Colpire il tumore nel suo punto più vulnerabile: il modo in cui si alimenta e cresce. È la frontiera della ricerca oncologica su cui punta la collaborazione avviata tra Algebris...
Il nodo cruciale, però, è trasformare i risultati ottenuti in laboratorio in trattamenti disponibili per i pazienti. Tra una scoperta promettente e una terapia clinica esiste infatti una fase complessa e costosa, in cui occorre capire come rendere un composto efficace negli esperimenti anche sicuro, dosabile e somministrabile nell'uomo. È questo il passaggio che i ricercatori definiscono “ultimo miglio” della ricerca.
«Nei modelli animali preclinici i risultati ottenuti in Ifom sono stati molto incoraggianti -, spiega Claudio Vernieri - Abbiamo osservato un rallentamento della progressione dei tumori della mammella, del polmone e del colon-retto e, in alcuni casi, combinando questi composti con chemioterapia o immunoterapia, si sono ottenute guarigioni complete e durature. Ora dobbiamo capire come renderli utilizzabili dai pazienti, nella giusta forma, al giusto dosaggio e nella giusta combinazione».
Il sostegno di Algebris Ets sarà quindi decisivo per accelerare questo percorso. «Grazie a questo supporto avremo l'opportunità concreta di percorrere l'ultimo miglio con la rapidità che i pazienti con le forme di cancro più aggressive non possono permettersi di aspettare», aggiunge Vernieri.
Per Algebris l'iniziativa rappresenta anche un esempio di collaborazione tra impresa, filantropia e ricerca scientifica. «Nel celebrare la Giornata Mondiale della Salute, siamo particolarmente orgogliosi di annunciare il nostro sostegno a Ifom attraverso un progetto ambizioso e ad alto valore scientifico -, afferma Davide Serra, fondatore e amministratore delegato di Algebris Investments -. Con questa iniziativa vogliamo contribuire concretamente al progresso della ricerca oncologica e promuovere un modello virtuoso di collaborazione tra impresa e ricerca nel panorama italiano».
Un ruolo fondamentale è riconosciuto anche alla filantropia scientifica. «Aver messo in connessione un centro d'eccellenza come Ifom con un partner strategico come Algebris Ets conferma la solidità della nostra visione -, sottolinea Andrea Sironi, presidente di Fondazione Airc per la ricerca sul cancro -. La filantropia può accelerare l'innovazione e orientare le risorse verso obiettivi di forte impatto sociale, trasformando l'impegno individuale in risultati concreti per la salute globale».
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO5
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?3
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
55.9/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
✅
Criteri Critici
Operare un paziente oncologico “da sveglio” non è solo una sfida tecnica: è un cambio di paradigma. Alle Ospedale Molinette, un uomo di 76 anni affetto da una neoplasia sanguinante del colon destro – e considerato inoperabile altrove per una grave insufficien…
All'ospedale Molinette si supera una frontiera. Anestesia loco-regionale e ipnosi clinica evitano rischi respiratori in un paziente fragile con tumore al colon. Recupero record per l'uomo che è tornato a casa dopo pochi giorni
Operare un paziente oncologico “da sveglio” non è solo una sfida tecnica: è un cambio di paradigma. Alle Ospedale Molinette, un uomo di 76 anni affetto da una neoplasia sanguinante del colon destro – e considerato inoperabile altrove per una grave insufficienza respiratoria – è stato sottoposto con successo a un intervento complesso senza ricorrere all’anestesia generale. Il caso rappresenta un esempio avanzato di integrazione tra chirurgia, anestesia loco-regionale e ipnosi clinica, aprendo nuove prospettive per i pazienti fragili esclusi dai protocolli standard.
Perché non si poteva usare l’anestesia generale
Nel paziente, il principale fattore di rischio era rappresentato dalla compromissione respiratoria. In condizioni normali, un intervento di emicolectomia destra — ovvero l’asportazione della porzione destra del colon — richiede anestesia generale e ventilazione meccanica. Ma proprio la ventilazione artificiale avrebbe potuto causare complicanze gravi e imprevedibili, fino all’insufficienza respiratoria post-operatoria. In questi casi, il rischio anestesiologico può superare il beneficio chirurgico, rendendo l’intervento impraticabile. Per superare questo limite, il team guidato da Mario Morino ha sviluppato un protocollo personalizzato definito “awake”, cioè con paziente sveglio.
L’approccio combina tre elementi principali: anestesia loco-regionale; blocchi della parete addominale che eliminano il dolore chirurgico; sedazione cosciente: il paziente è rilassato ma vigile; ipnosi clinica: tecnica di modulazione dell’attenzione e della percezione del dolore. Durante l’intervento, durato circa un’ora, il paziente ha mantenuto respirazione spontanea e stabilità neurovegetativa, evitando completamente i rischi legati all’intubazione e alla ventilazione assistita.
Il ruolo dell’ipnosi clinica
L’elemento più innovativo è stato l’utilizzo dell’ipnosi clinica, condotta dalla dottoressa Valentina Palazzo. Non si tratta di una pratica alternativa, ma di una tecnica riconosciuta in ambito medico per il controllo del dolore e dell’ansia. Nel caso specifico, il paziente è stato guidato in una sorta di “viaggio mentale” nelle sue campagne pugliesi, rimanendo cosciente ma dissociato dall’ambiente operatorio. Questo ha consentito di ridurre lo stress, migliorare la tolleranza alla procedura e limitare l’uso di farmaci sedativi.
Precisione chirurgica e tempi ridotti
Accanto all’innovazione anestesiologica, determinante è stata la componente chirurgica. L’intervento di emicolectomia destra è stato eseguito con estrema rapidità e delicatezza, riducendo al minimo lo stress fisiologico. La combinazione tra tecnica operatoria avanzata e gestione anestesiologica personalizzata ha garantito condizioni ottimali per tutta la durata della procedura. I risultati clinici sono stati definiti “eccezionali”: entro 24 ore: ripresa della deambulazione autonoma e dell’alimentazione; secondo giorno: funzione intestinale completamente ristabilita dolore sempre ben controllato; nessuna necessità di terapia intensiva. Il paziente ha potuto rientrare in Puglia in sicurezza dopo pochi giorni, un esito difficilmente raggiungibile con un approccio tradizionale in un soggetto con simili condizioni cliniche.
Medicina personalizzata e chirurgia dei pazienti fragili
Secondo la direzione della Città della Salute e della Scienza di Torino, questo intervento rappresenta una frontiera per la chirurgia oncologica. Il punto chiave è la personalizzazione: adattare le tecniche chirurgiche e anestesiologiche alle condizioni specifiche del paziente, anziché escluderlo dai trattamenti per eccesso di rischio. In un contesto di invecchiamento della popolazione e aumento delle comorbidità, questo approccio potrebbe ampliare significativamente il numero di pazienti operabili. Il risultato si inserisce in un percorso più ampio che vede le Molinette come uno dei centri di riferimento nazionali per l’innovazione chirurgica. Negli ultimi anni, l’ospedale torinese si è distinto anche per interventi pionieristici nel campo dei trapianti, come procedure combinate complesse e tecniche avanzate di preservazione d’organo.
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO4
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO5
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?3
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
53.7/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
✅
Criteri Critici
Un paziente di 76 anni, pugliese, affetto da una neoplasia sanguinante del colon destro, giudicato inoperabile in altre strutture per il quadro clinico complesso, gravato da una seria insufficienza respiratoria, è stato operato con successo da sveglio (ANSA)