📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?5
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?4
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?5
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
59.3/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
❌
Criteri Critici
La ricerca sul cancro ha compiuto un passo significativo nella comprensione dei meccanismi molecolari che guidano la trasformazione tumorale. Un ambizioso studio durato sei anni ha portato alla scoper...
La ricerca sul cancro ha compiuto un passo significativo nella comprensione dei meccanismi molecolari che guidano la trasformazione tumorale. Un ambizioso studio durato sei anni ha portato alla scoperta di una nuova classe di molecole di RNA non codificante, chiamate oncRNA, che emergono specificamente nelle cellule cancerose e svolgono un duplice ruolo: alcune contribuiscono attivamente alla progressione della malattia, mentre tutte possono essere rilevate nel sangue come biomarcatori altamente specifici. La ricerca, che ha analizzato dati genomici di oltre 30.000 campioni tumorali e condotto estesi esperimenti funzionali su modelli animali, apre prospettive concrete per il monitoraggio non invasivo dei pazienti oncologici attraverso semplici prelievi ematici.
L'esistenza di questi RNA orfani era emersa inizialmente nel 2018 con l'identificazione di T3p, una piccola molecola di RNA rilevata esclusivamente nei tessuti di carcinoma mammario. Quel primo indizio ha innescato un'indagine sistematica su vasta scala che ha utilizzato dati di sequenziamento da The Cancer Genome Atlas, coprendo 32 diversi tipi di tumore. L'analisi ha rivelato che il fenomeno è tutt'altro che isolato: sono stati identificati circa 260.000 piccoli RNA specifici del cancro, presenti in ogni tipologia tumorale esaminata. Questi RNA rappresentano molecole che non compaiono nei tessuti normali ma emergono durante la trasformazione neoplastica, suggerendo un ruolo nell'adattamento delle cellule tumorali.
La distribuzione di questi oncRNA non è casuale ma segue pattern distintivi per ciascun tipo di tumore. I carcinomi polmonari mostrano un insieme di oncRNA differente rispetto ai tumori mammari, e queste firme molecolari si sono rivelate così caratteristiche da permettere la classificazione dei tumori con notevole precisione. Applicando modelli di machine learning ai pattern di espressione, i ricercatori hanno ottenuto un'accuratezza del 90,9% nell'identificazione del tipo tumorale, che si è mantenuta all'82,1% quando testata su un gruppo indipendente di 938 campioni. Anche all'interno dello stesso tipo di cancro emergono differenze significative: i tumori mammari basali presentano profili di oncRNA distinti da quelli luminali, suggerendo l'esistenza di sottotipi molecolari non ancora completamente definiti.
La caratterizzazione funzionale di questi RNA ha richiesto un approccio sperimentale sistematico. Per determinare quali oncRNA contribuiscono attivamente alla progressione tumorale, i ricercatori hanno creato librerie di screening contenenti circa 400 oncRNA provenienti da tumori mammari, del colon, polmonari e prostatici. Utilizzando vettori lentivirali, queste molecole sono state introdotte in cellule tumorali, aumentandone l'espressione in metà dei casi e riducendola nell'altra metà mediante costrutti "Tough Decoy". Le cellule modificate sono state successivamente impiantate in modelli murini xenograft per valutare quali oncRNA potenziassero la crescita tumorale.
Circa il 5% degli oncRNA testati ha prodotto effetti biologici evidenti, con due molecole del carcinoma mammario che hanno innescato la transizione epiteliale-mesenchimale e attivato geni coinvolti nella proliferazione cellulare
L'analisi approfondita di due specifici oncRNA del cancro al seno ha rivelato meccanismi d'azione sorprendentemente potenti. Uno di questi ha innescato la transizione epiteliale-mesenchimale, un processo cruciale per la progressione tumorale e lo sviluppo di metastasi. L'altro ha attivato geni target di E2F, promuovendo la proliferazione cellulare. Entrambi hanno accelerato significativamente la crescita tumorale e aumentato la colonizzazione metastatica in modelli cellulari indipendenti. La validazione è arrivata dall'analisi dei dati dei pazienti: i tumori che esprimevano questi stessi oncRNA mostravano alterazioni delle medesime vie metaboliche osservate negli esperimenti, rafforzando la rilevanza biologica delle scoperte.
La scoperta più promettente dal punto di vista clinico riguarda il rilascio attivo di questi RNA nel circolo sanguigno da parte delle cellule tumorali. L'analisi di RNA libero circolante proveniente da 25 linee cellulari di cancro appartenenti a 9 diversi tessuti ha dimostrato che circa il 30% degli oncRNA viene attivamente secreto. Questa osservazione ha aperto la strada all'applicazione clinica: i ricercatori hanno analizzato campioni di siero di 192 pazienti con carcinoma mammario arruolate nello studio clinico I-SPY 2, che prevede chemioterapia neoadiuvante. I prelievi ematici sono stati effettuati prima e dopo il trattamento, permettendo di calcolare la variazione del carico totale di oncRNA.
I risultati clinici si sono rivelati straordinariamente informativi. Le pazienti con livelli residui elevati di oncRNA dopo la chemioterapia hanno mostrato una sopravvivenza globale peggiore di quasi quattro volte rispetto a quelle con livelli bassi. Questa associazione è rimasta statisticamente significativa anche dopo aver considerato indicatori clinici standard come la risposta patologica completa e il carico di malattia residua. Il fatto che un singolo millilitro di siero possa fornire un segnale così robusto rappresenta un risultato inatteso, considerando le difficoltà tecniche nel rilevare biomarcatori circolanti nelle fasi precoci della malattia.
Questo approccio RNA-based al monitoraggio della malattia minima residua potrebbe superare alcune limitazioni delle metodiche basate sul DNA libero circolante. Nel carcinoma mammario, i tumori spesso rilasciano quantità molto ridotte di DNA nel sangue, particolarmente negli stadi iniziali, rendendo difficile il monitoraggio. Gli RNA, essendo attivamente secreti piuttosto che passivamente rilasciati dalle cellule morenti, potrebbero offrire una finestra di osservazione più sensibile sull'attività tumorale residua dopo il trattamento.
Numerose questioni biologiche e cliniche rimangono aperte. I meccanismi molecolari attraverso cui gli oncRNA funzionali esercitano i loro effetti richiedono ulteriori indagini: interagiscono con proteine specifiche o con altri RNA? La loro azione è mediata da modifiche epigenetiche o da interferenza con pathways metabolici? Sul versante clinico, il monitoraggio in tempo reale delle variazioni degli oncRNA potrebbe guidare le decisioni terapeutiche, permettendo aggiustamenti tempestivi nei protocolli di trattamento. Potrebbero inoltre migliorare la stratificazione dei pazienti e la rilevazione precoce delle recidive, obiettivi che richiedono trial clinici prospettici su larga scala.
On Fabio Venezia: nessuna notizia sul finanziamento di 3,5 milioni per l'Unità operativa di Radioterapia oncologica nell'ospedale Umberto I di Enna. - Virgilio
📰 Virgilio📅 2026-02-17T18:26:00
radioterapia
On Fabio Venezia: nessuna notizia sul finanziamento di 3,5 milioni per l'Unità operativa di Radioterapia oncologica nell'ospedale Umberto I di Enna. Virgilio
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO5
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?3
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?5
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?4
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?5
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?3
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
68.1/100
Punteggio Totale
A
Valutazione
✅
Criteri Critici
Milano, 17 febbraio 2026 – Il Consiglio di amministrazione di Recordati S.p.A. ha esaminato e approvato i risultati consolidati preliminari per il 2025. I risultati consolidati consuntivi del Gruppo per il 2025 saranno trasmessi al Consiglio di amministrazion…
Ricavi netti consolidati per l’esercizio 2025 pari a € 2.618,4 milioni, +11,8% o +8,3% a perimetro omogeneo (3) e a cambi costanti
EBITDA (1) pari a € 991,1 milioni, +14,5%, con un’incidenza sui ricavi netti del 37,8%
Utile netto rettificato (2) pari a € 651,1 milioni, +14,5% con un’incidenza sui ricavi netti del 24,9%
Utile netto pari a € 443,6 milioni, +6,5%
Free cash flow (4) pari a € 558,8 milioni, +€ 23,7 milioni, grazie a un solido EBITDA, compensato in parte dall’incremento delle scorte negli Stati Uniti e da maggiori interessi e imposte sul reddito versati
Debito netto (5) pari a € 2.037,3 milioni, di poco inferiore a 2,1 volte l’EBITDA
Obiettivi finanziari per l’esercizio 2026: Ricavi netti per € 2.730-2.800 milioni, con un impatto avverso dei cambi pari a circa il -3.5%; EBITDA (1) pari a € 995-1.030 milioni, margine +/- 36,5%; utile netto rettificato (2) pari a € 655-685 milioni, margine +/- 24,0%
A gennaio del 2026, il Gruppo ha ricevuto un rating B- con status “Prime” da ISS ESG, a riconoscimento delle sue performance da leader del settore nel campo della sostenibilità
Milano, 17 febbraio 2026 – Il Consiglio di amministrazione di Recordati S.p.A. ha esaminato e approvato i risultati consolidati preliminari per il 2025. I risultati consolidati consuntivi del Gruppo per il 2025 saranno trasmessi al Consiglio di amministrazione per la relativa approvazione il 19 marzo 2026.
Rob Koremans, Amministratore Delegato di Recordati, ha dichiarato: “Il 2025 è stato un altro anno di importanti progressi per il business, che riflette la nostra capacità di esecuzione. Abbiamo ancora una volta raggiunto i nostri obiettivi finanziari nonostante un contesto macroeconomico complesso, incluso un maggiore impatto negativo dei cambi. Nel corso dell’esercizio abbiamo rafforzato ulteriormente il portafoglio attraverso partnership strategiche sia nel settore Specialty & Primary Care che nel settore Rare Diseases. Il settore Rare Diseases continua a registrare un forte slancio, confermandosi un motore fondamentale di crescita e creazione di valore per il Gruppo. Siamo entusiasti dell’opportunità di Isturisa® di rispondere al più ampio mercato della sindrome di Cushing, con un’accelerazione della crescita dei pazienti negli Stati Uniti. Grazie alle solide basi costruite, ci attendiamo che il 2026 sia un altro anno di esecuzione disciplinata in cui continueremo a perseguire i nostri obiettivi strategici, a preservare i nostri margini distintivi nel settore e a creare valore sostenibile per tutti i nostri stakeholder”.
Risultati in sintesi
I ricavi netti consolidati per l’esercizio 2025 sono stati pari a € 2.618,4 milioni, in crescita dell’11,8% rispetto all’esercizio 2024, o dell’8,3% a perimetro omogeneo(3) e a cambi costanti, trainati dal solido contributo sia del settore Specialty & Primary Care che del settore Rare Diseases. L’impatto negativo dei cambi per l’esercizio 2025 è stato pari a € 64,2 milioni (-2,7%).
I ricavi del settore Specialty & Primary Care nell’esercizio 2025 ammontano in totale a € 1.477,9 milioni, in crescita del 2,0% o del 3,8% a perimetro omogeneo (3) e a cambi costanti (+1,6% escludendo la Turchia). Ciò riflette il continuo andamento positivo di tutte le aree terapeutiche principali (con un indice di evoluzione dei prodotti promossi pari a 105), nonostante un lieve rallentamento della crescita nei mercati di riferimento. I franchise Urologia e Cardiovascolare , in particolare, hanno registrato una crescita pari rispettivamente al 2,5% e al 2,8%, mentre quello Gastrointestinale è cresciuto del 9,9% grazie alla solida performance nei mercati di riferimento di diversi prodotti in portafoglio, sia su prescrizione che OTC.
I ricavi del settore Rare Diseases nell’esercizio 2025 ammontano a € 1.081,4 milioni, in crescita del 29,7% rispetto all’esercizio 2024 o del 16,6% a perimetro omogeneo (3) e a cambi costanti, trainati dal forte incremento dei volumi che ha riguardato tutti e tre i franchise . Il franchise Endocrinologia ha realizzato ricavi netti pari a € 394,1 milioni, in aumento del 22,5%, grazie all’accelerazione della crescita dei pazienti di Isturisa ® negli Stati Uniti nel secondo semestre del 2025, con circa 1.400 nuovi pazienti attivi netti alla chiusura dell’esercizio, e alla crescita a doppia cifra di Signifor ® . Il franchise Onco-ematologia ha conseguito ricavi netti per € 414,9 milioni, in crescita del 63,8%, grazie al contributo di Enjaymo ® per € 146,3 milioni (+26,7% rispetto all’esercizio 2024 pro-forma (6) ), e alla forte crescita di Sylvant ® e Qarziba ® . Il franchise Metabolico ha realizzato ricavi netti pari a € 272,5 milioni, in crescita del 5,2%, trainato da Carbaglu ® e Panhematin ® .
L’utile operativo rettificato(7) è stato di € 774,9 milioni per l’esercizio 2025, in crescita del 13,2% rispetto all’esercizio precedente e con un’incidenza del 29,6% sui ricavi netti rispetto al 29,2% dell’esercizio precedente. L’utile operativo è stato pari a € 670,8 milioni nell’esercizio 2025, in aumento del 5,0% rispetto all’esercizio 2024, assorbendo l’impatto a livello di margine lordo di costi non monetari per € 66,8 milioni rispetto a € 37,5 milioni nell’esercizio 2024, derivanti dalla rivalutazione al fair value del magazzino di prodotti acquisiti nel settore Rare Diseases inclusi € 62,5 milioni per Enjaymo®. I costi non ricorrenti sono stati pari a € 37,3 milioni nell’esercizio 2025 rispetto a € 8,0 milioni nell’esercizio 2024. Tali costi rispecchiano principalmente la continua ottimizzazione dell’organizzazione commerciale del settore Specialty & Primary Care, soprattutto in Italia e Spagna. I costi non ricorrenti includono anche un accantonamento straordinario pari a € 12,8 milioni(8) per la risoluzione di un contenzioso con l’AIFA relativo al payback di Urorec® negli anni precedenti. Inoltre, includono l’impatto della liquidazione volontaria in corso della controllata cinese nel settore Rare Diseases in seguito al rifiuto dell’inserimento di Isturisa® nell’Elenco nazionale dei farmaci rimborsabili. La disponibilità di Qarziba® e Sylvant® in tale territorio continua a essere assicurata dal distributore locale.
L’EBITDA(1) è stato pari a € 991,1 milioni nell’esercizio 2025, in crescita del 14,5% rispetto all’esercizio 2024 e con un’incidenza sui ricavi netti del 37,8%. I progressi rispetto all’esercizio precedente sono attribuibili ad un mix di business favorevole e alla solida performance operativa di entrambe le business unit, nonostante il significativo impatto avverso dei cambi, il maggior livello degli investimenti a sostegno del lancio dell’estensione dell’indicazione di Isturisa® negli Stati Uniti, il continuo sviluppo di Enjaymo® e l’ulteriore espansione geografica.
Gli oneri finanziari sono stati pari a € 89,5 milioni nell’esercizio 2025, in calo di € 2,1 milioni rispetto all’esercizio 2024. La sottoscrizione di nuovi finanziamenti sia nel 2024, per finanziare l’acquisizione di Enjaymo®, che nel 2025, ha determinato un aumento degli interessi passivi di € 17,4 milioni. Gli utili di cambio netti nel corso del periodo sono stati pari a € 15,0 milioni (principalmente non realizzati e dovuti alla svalutazione del dollaro statunitense), a fronte di perdite nette su cambi per € 9,3 milioni nell’esercizio 2024. Questo risultato è stato parzialmente compensato da € 5,3 milioni di perdite monetarie nette derivanti dalla contabilizzazione degli effetti dell’iperinflazione (rispetto a € 6,7 milioni nell’esercizio 2024), legati principalmente all’impatto netto della rivalutazione delle voci di bilancio in lire turche.
L’utile netto rettificato è stato pari a € 651,1 milioni, con un’incidenza sui ricavi del 24,9%, in aumento del 14,5% rispetto all’esercizio 2024, grazie all’incremento dell’utile operativo rettificato oltre ai minori oneri finanziari, parzialmente compensato da maggiori imposte sul reddito.
L’utile netto è stato pari a € 443,6 milioni, con un’incidenza sui ricavi del 16,9%, in crescita del 6,5% rispetto all’esercizio 2024, trainato principalmente dall’aumento dell’utile operativo e dalla riduzione degli oneri finanziari.
Il free cash flow(4) è stato pari a € 558,8 milioni nell’esercizio 2025, in aumento di € 23,7 milioni rispetto all’esercizio 2024, con un solido EBITDA compensato in parte dal maggiore assorbimento del capitale circolante (che riflette l’incremento dei livelli di scorte negli Stati Uniti) e dall’incremento degli interessi passivi e delle imposte sul reddito versati.
Il debito netto(5) al 31 dicembre 2025 è pari a € 2.037,3 milioni, corrispondenti a una leva di poco inferiore a 2,1 volte l’EBITDA, rispetto a un debito netto di € 2.154,3 milioni al 31 dicembre 2024, a seguito del pagamento di un dividendo pari a € 267,6 milioni, dell’acquisto di azioni proprie per € 112,5 milioni (al netto delle vendite per l’esercizio di stock option) e del pagamento upfront per i diritti di Vazkepa® e Inrebic® rispettivamente per $ 25 milioni e $ 11 milioni.
Il patrimonio netto è pari a € 1.919,8 milioni.
Aggiornamento sulla pipeline
Il 15 aprile 2025 la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato la New Drug Application integrativa (sNDA, supplemental New Drug Application) per Isturisa® (osilodrostat) per il trattamento dell’ipercortisolismo endogeno negli adulti con sindrome di Cushing che non possono essere sottoposti a intervento chirurgico o per i quali l’intervento chirurgico non ha avuto esito risolutivo. Questa approvazione ha ampliato la precedente indicazione per il trattamento di pazienti con malattia di Cushing, un sottotipo della sindrome di Cushing. L’estensione dell’indicazione di Isturisa® è stata supportata da un esteso programma di sviluppo clinico completo di tale farmaco che ha coinvolto oltre 350 pazienti. Inoltre, durante il secondo trimestre del 2025, Isturisa® ha ottenuto l’approvazione regolatoria sia in Canada che in Russia. È previsto l’avvio nel 2026 di uno studio di Fase IV volto a valutare l’efficacia e la sicurezza di osilodrostat negli adulti con ipercortisolismo lieve e ipertensione (HTN) non controllata dovuta alla sindrome di Cushing (CS).
Nel corso del secondo trimestre 2025, il Gruppo ha avviato uno studio clinico (investigator-sponsored trial IST) volto a valutare la sicurezza, il dosaggio e i primi segnali di efficacia del dinutuximab beta (Qarziba®) in combinazione con la chemioterapia per il trattamento di pazienti affetti da sarcoma di Ewing GD2-positivo.
Il 28 luglio 2025 la Commissione Europea ha adottato una decisione favorevole e ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio, in circostanze eccezionali, per Maapliv®, una soluzione di amminoacidi indicata per il trattamento della malattia delle urine a sciroppo d’acero (maple syrup urine disease, MSUD) che si manifesta con un episodio di scompenso acuto nei pazienti dalla nascita non idonei a una formulazione orale ed enterale priva di aminoacidi a catena ramificata (BCAA).
Nel corso dell’anno la Società ha completato l’arruolamento nello studio di fase 2 per il trattamento dell’ipoglicemia post-bariatrica. I risultati top-line sono attesi per il secondo trimestre del 2026.
A seguito dell’incontro con la Food and Drug Administration (FDA) statunitense avvenuto a inizio settembre, è stato definito un potenziale percorso per la presentazione di una domanda di autorizzazione all’immissione in commercio (BLA) per Qarziba® negli Stati Uniti, che richiede un ulteriore set di dati clinici provenienti dallo studio in corso BEACON-2 (investigator-sponsored trial IST). I risultati dell’analisi ad interim sono attesi nella prima metà del 2028 e, insieme ai dati clinici già disponibili, dovrebbero costituire la base per una potenziale presentazione regolatoria.
Il 5 gennaio 2026 la Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA) del Regno Unito ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio di Eligard® per il trattamento del carcinoma prostatico ormono-dipendente in stato avanzato, localizzato ad alto rischio e localmente avanzato abbinato a radioterapia.
Gli altri programmi di life-cycle management proseguono in linea con le previsioni.
Iniziative per lo sviluppo
Il 24 giugno 2025, Recordati ha annunciato la firma di un contratto di licenza e fornitura con Amarin finalizzato alla commercializzazione del farmaco cardiovascolare Vazkepa® (icosapent etile) in 59 paesi, principalmente in Europa. Vazkepa® è indicato per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti adulti trattati con statine ad alto rischio cardiovascolare, con livelli di trigliceridi elevati e affetti da malattie cardiovascolari conclamate o da diabete con almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare. Ci si attende che Vazkepa® raggiunga ricavi per oltre € 40 milioni nel 2027 e che contribuisca positivamente all’EBITDA dal 2026. Secondo i termini del contratto, Recordati ha effettuato un pagamento upfront di $ 25 milioni a favore di Amarin.
Il 17 dicembre 2025 Recordati ha annunciato la firma di un contratto di licenza esclusiva con Impact Biomedicines, Inc., controllata di Bristol Myers Squibb, e il relativo contratto di fornitura con Celgene Logistics Sàrl, ai fini della commercializzazione di Inrebic® (fedratinib dicloridrato monoidrato) in Giappone. Impact Biomedicines, Inc. manterrà i diritti esclusivi per lo sviluppo e la commercializzazione di Inrebic® nel resto del mondo. Inrebic® è un inibitore chinasico orale con attività contro la chinasi Janus-associata 2 (JAK2) nella sua forma attivata wild-type e mutata volto a sopprimere le caratteristiche patologiche nei pazienti con mielofibrosi.
A giugno del 2025 Inrebic® ha ricevuto l’approvazione regolatoria del Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare giapponese per il trattamento della mielofibrosi, con il lancio previsto per la metà del 2026. Secondo i termini del contratto, Recordati ha effettuato un pagamento upfront di $ 11 milioni a favore di Impact Biomedicines, Inc.
Il 29 gennaio 2026 Recordati ha annunciato la firma di un contratto di licenza e collaborazione con Moderna per lo sviluppo e la commercializzazione, a livello mondiale, di mRNA-3927, prodotto sperimentale per il trattamento dell’acidemia propionica. Secondo i termini del contratto, Moderna continuerà a guidare lo sviluppo di mRNA-3927, in collaborazione con Recordati, e, in caso di approvazione del prodotto, Recordati ne guiderà la commercializzazione a livello globale. mRNA-3927 è un prodotto sperimentale post proof-of-concept volto a ripristinare l’attività dell’enzima propionil-CoA carbossilasi (PCC) nei pazienti affetti da acidemia propionica. Se approvato, il prodotto potrebbe rappresentare la prima opzione terapeutica disponibile sul mercato in grado di modificare il decorso di questa grave patologia. Al momento mRNA-3927 è in fase di valutazione per un possibile studio clinico registrativo. Il numero di partecipanti target è stato raggiunto, con i primi dati attesi per fine 2026.
Secondo i termini del contratto, Recordati effettuerà un pagamento upfront di $ 50 milioni a favore di Moderna e verserà fino a $ 110 milioni aggiuntivi a seconda del raggiungimento di milestone regolatorie e di sviluppo a breve termine. Moderna avrà inoltre diritto a ricevere milestone commerciali e di vendita, oltre a royalties a scaglioni sulle vendite nette annue. Recordati non prevede alcun impatto significativo sul proprio EBITDA prima di un eventuale lancio.
Evoluzione prevedibile della gestione
Gli obiettivi finanziari per l’esercizio 2026 sono i seguenti:
Ricavi netti compresi tra € 2.730 e 2.800 milioni, con un impatto avverso dei cambi pari a circa il -3.5%
compresi tra € 2.730 e 2.800 milioni, con un impatto avverso dei cambi pari a circa il -3.5% EBITDA (1) compreso tra € 995 e 1.030 milioni; margine +/- 36,5%
compreso tra € 995 e 1.030 milioni; margine +/- 36,5% Utile netto rettificato(2) compreso tra € 655 e 685 milioni; margine +/- 24,0%
Gli obiettivi per l’esercizio 2027(9) restano invariati, con una forte crescita organica accompagnata da operazioni di business development mirate e attività di M&A.
(1) Utile netto prima delle imposte sul reddito, dei proventi e oneri finanziari, degli ammortamenti e delle svalutazioni di immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e avviamento, degli eventi non ricorrenti e dei costi non monetari derivanti dall’allocazione del prezzo di acquisto delle acquisizioni al margine lordo delle rimanenze di magazzino acquisite come previsto dagli IFRS.
(2) Utile netto esclusi ammortamenti e svalutazioni di attività immateriali (salvo il software) e avviamento, eventi non ricorrenti, costi non monetari derivanti dall’allocazione del prezzo di acquisto delle acquisizioni al margine lordo delle rimanenze di magazzino acquisite come previsto dall’IFRS 3 e utili/perdite nette da rivalutazione per iperinflazione (IAS 29), al netto degli effetti fiscali.
(3) Crescita proforma calcolata escludendo i ricavi di Vazkepa® per l’esercizio 2025 (Specialty & Primary Care) e di Enjaymo® sia per l’esercizio 2025 che per l’esercizio 2024 (Rare Diseases).
(4) Flusso di cassa totale escludendo componenti finanziarie, milestone, dividendi e acquisti azioni proprie al netto delle vendite per esercizio di stock option.
(5) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti meno debiti verso banche e finanziamenti, inclusa la valutazione al fair value degli strumenti derivati di copertura.
(6) Confrontando i ricavi per l’esercizio 2025 (che considerano anche il margine trattenuto da Sanofi sulle vendite a mercato per quei paesi in cui deteneva ancora l’autorizzazione di vendita) con i ricavi proforma per l’esercizio 2024, includendo anche le vendite totali realizzate da Sanofi.
(7) Utile netto prima delle imposte sul reddito, dei proventi e oneri finanziari, degli eventi non ricorrenti e dei costi non monetari derivanti dall’allocazione del prezzo di acquisto delle acquisizioni al margine lordo delle rimanenze di magazzino acquisite come previsto dall’IFRS 3.
(8) L’accantonamento è stato rettificato da settembre in poi in virtù di quanto previsto dall’accordo di risoluzione del contenzioso con l’AIFA.
(9) Obiettivi per l’esercizio 2027: ricavi netti tra € 3.000 ed € 3.200 milioni; EBITDA tra € 1.140 ed € 1.225 milioni; utile netto rettificato tra € 770 ed € 820 milioni, esclusi potenziali impatti derivanti da dazi e/o politiche di “most favoured nation pricing” negli Stati Uniti.
Conference Call
Recordati presenterà i risultati per l’esercizio 2025 in una conference call che si terrà il 18 febbraio alle ore 14:00 CET (13:00 GMT). È possibile pre-registrarsi e consultare le informazioni di accesso a questo link; seguirà un invito all’evento in calendario.
In caso di mancata pre-registrazione, i numeri di telefono per poter accedere al servizio di conference call sono i seguenti:
Italia + 39 02 802 09 11, numero verde 800 231 525
Regno Unito + 44 1 212818004, numero verde (44) 0 800 0156371
USA +1 718 7058796, numero verde (1) 1 855 2656958
Francia +33 1 70918704
Germania +49 6917415712
I partecipanti sono pregati di chiamare 10 minuti prima dell’inizio. Per accedere all’assistenza da parte di un operatore, digitare *0.
Le slide alle quali si farà riferimento durante la presentazione saranno disponibili sul sito www.recordati.it alla voce “Investitori”, sezione “Presentazioni”.
Recordati è un gruppo farmaceutico internazionale quotato alla Borsa Italiana (XMIL: REC), con radici italiane risalenti a una farmacia familiare nel Nord Italia negli anni Venti. Oggi l’azienda offre opzioni terapeutiche nei settori di farmaci specialistici e di medicina generale, oltre che nelle malattie rare. Svolgiamo in modo completamente integrato le nostre attività, che vanno dallo sviluppo clinico alla produzione, commercializzazione e licensing di prodotti chimici e finiti. Siamo presenti in circa 150 paesi nelle regioni EMEA, Americhe e APAC, con oltre 4.500 dipendenti. Crediamo che la salute sia un diritto fondamentale, non un privilegio. La nostra missione è consentire alle persone di “vivere pienamente la propria vita”, affrontando le sfide comuni della salute, così come quelle delle malattie rare.
Investor Relations
Eugenia Litz eugenia.litz@recordati.com
Gianluca Saletta saletta.g@recordati.it
Media Relations
Laura Conti conti.l@recordati.it
Rebecca Kerr rebecca.kerr@recordati.com
Il presente documento contiene dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements”) relative a futuri eventi e futuri risultati operativi, economici e finanziari del gruppo Recordati. Tali previsioni hanno, per loro natura, una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati a causa di una molteplicità di fattori, la maggioranza dei quali è fuori dal controllo del gruppo Recordati. Le informazioni sui medicinali e altri prodotti del gruppo Recordati contenute nel presente documento hanno il solo scopo di fornire informazioni sull’attività del gruppo Recordati e quindi, come tali, non sono da intendersi come indicazioni o raccomandazioni medico scientifiche, né come messaggi pubblicitari.
DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Niccolò Giovannini, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato stampa corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.
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