Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?5
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
53.3/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
✅
Criteri Critici
Così il sistema immunitario li riconosce e l’immunoterapia diventa più efficace (ANSA)
Strappare ai tumori il mantello dell'invisibilità che li aiuta a vivere indisturbati per farli riconoscere dal sistema immunitario e renderli vulnerabili all'immunoterapia. E' questa la strategia messa a punto dalla ricerca internazionale ilche li aiuta a vivere indisturbatie renderli. E' questa la strategia messa a punto dalla ricerca internazionale pubblicata sulla rivista Cancer Discovery e condotta nei laboratori dell'Ifom, l'Istituto di Oncologia molecolare della Fondazione Airc, in partnership le Università di Torino e Milano.
I cosiddettidal punto di vista immunologico, come vengono chiamati quelli invisibili al sistema immunitario,grazie a unasperimentale che blocca il cosiddetto '', ossia ilche nelle cellule. La, avvenuta, ha datoe apre alla possibilità di, leche oggi sfuggono a questo approccio, come quelli di. "È un cambio di paradigma: non colpiamo solo la crescita del tumore, ma ne riscriviamo il dialogo con l'organismo", osserva Alberto Bardelli, direttore scientifico di Ifom e professore ordinario all'Università di Torino.Finora era noto che i tumori che non hanno difetti nel meccanismo di riparazione del Dna accumulano numerose mutazioni che li rendono riconoscibili al sistema immunitario., però,in modo artificiale. La molecola sperimentata dai ricercatori permette ora di accendere sul tumore segnalatori che lo trasformarlo in un bersaglio per le difese immunitarie.Lasi chiama, chiamata PMS2. Che funzioni lo dimostrano glifatti cone con: grazie alla molecola, lehanno cominciato ade sonocosìal sistema immunitario, e quindi un possibile bersaglio dell'immunoterapia.In particolare, le mutazioni accumulate diventano deiperché produconoche il. "Quando questi tumori sono diventati sensibili all'immunoterapia, abbiamo capito che l'approccio non stava solo modificando il Dna, ma stava realmente riprogrammando la relazione tra tumore e sistema immunitario", osserva la prima autrice dell'articolo, Eleonora Piumatti dell'Ifom.Per Giovanni Germano, dell'Università di Milano e coautore dell'articolo, "è une un cambio di prospettiva conper il trattamento di tumori oggi ancora resistenti". E' anche "un'avventura nata da una scommessa scientifica: che fosse possibile indurre artificialmente la stessa vulnerabilità immunologica che nei tumori con difetto naturale del mismatch repair porta a risposte eccezionali all'immunoterapia. Oggi - prosegue - abbiamo la dimostrazione che quellaera, anche se il percorso verso i pazienti richiederà ulteriori validazioni".Il, dicono i ricercatori, "sarà svilupparecon proprietà farmacologicheallain modelli più complessi e avviarepiù vicini ai pazienti, per definire tempi, dosi e combinazioni terapeutiche ottimali per la sicurezza e l'efficacia".
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?3
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?3
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?3
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?3
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
46.3/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Sono stati consegnati oggi all'Istituto di Candiolo-Irccs nuovi endoscopi che portano un importante passo avanti nell'endoscopia digestiva oncologica. (ANSA)
AIL TRENTO ODV * SANITÀ: «TRE NUOVI PROGETTI DI RICERCA SUI TUMORI DEL SANGUE, FOCUS SU DIAGNOSI PRECOCE - IMMUNOTERAPIA - COMPLICANZE GRAVI - agenziagiornalisticaopinione.it
AIL TRENTO ODV * SANITÀ: «TRE NUOVI PROGETTI DI RICERCA SUI TUMORI DEL SANGUE, FOCUS SU DIAGNOSI PRECOCE - IMMUNOTERAPIA - COMPLICANZE GRAVI agenziagiornalisticaopinione.it
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?3
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?5
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?5
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?3
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
56.3/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
❌
Criteri Critici
Il tumore al pancreas resta una delle neoplasie più aggressive e letali in oncologia, spesso diagnosticata in fase avanzata e caratterizzata da una prognosi ancora severa: secondo l’American Cancer Society, il tasso di sopravvivenza a cinque anni si aggira in…
Il tumore al pancreas resta una delle neoplasie più aggressive e letali in oncologia, spesso diagnosticata in fase avanzata e caratterizzata da una prognosi ancora severa: secondo l’American Cancer Society, il tasso di sopravvivenza a cinque anni si aggira intorno al 13%. In questo scenario complesso, due linee di ricerca indipendenti stanno aprendo prospettive innovative che puntano entrambe a rafforzare la risposta immunitaria contro il tumore, oggi uno dei principali “big killer” oncologici.
Il vaccino a Rna messaggero
La prima riguarda un vaccino terapeutico personalizzato a mRNA, denominato cevumeran autogeno (BNT122), sviluppato da BioNTech e Genentech e studiato in uno trial di fase 1 coordinato dal Memorial Sloan Kettering Cancer Center. Il principio è altamente innovativo: il vaccino viene costruito su misura per ogni paziente, analizzando le specifiche mutazioni genetiche del tumore dopo l’intervento chirurgico. L’obiettivo è “addestrare” il sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali come estranee, attivando linfociti T capaci di attaccarle.
Nello studio, 16 pazienti operati per tumore al pancreas hanno ricevuto il vaccino insieme a chemioterapia e immunoterapia. In metà dei casi si è osservata una forte attivazione immunitaria tumorale-specifica. Tra questi, circa l’87,5% era ancora in vita a 4–6 anni di distanza dall’intervento. Al contrario, tra i non responder la sopravvivenza è risultata significativamente inferiore, con una mediana di circa 3,4 anni. Sebbene si tratti di numeri ancora molto limitati, il segnale biologico è considerato rilevante: il sistema immunitario, se correttamente “istruito”, può contribuire a controllare la malattia a lungo termine in una quota di pazienti.
La strategia molecolare
Parallelamente, un’altra linea di ricerca pubblicata su Cancer Discovery propone un approccio diverso ma complementare: rendere visibili ai linfociti tumori oggi “freddi” dal punto di vista immunologico, cioè invisibili o poco riconoscibili dal sistema immunitario. Il meccanismo studiato nei laboratori dell’IFOM e delle Università di Torino e Milano si basa sul blocco del sistema di riparazione del Dna (mismatch repair), attraverso la molecola sperimentale NP1867 che inibisce la proteina PMS2.
In modelli cellulari e animali, l’inibizione di questo sistema ha portato all’accumulo di errori genetici nelle cellule tumorali, rendendole più riconoscibili come estranee e quindi potenzialmente più vulnerabili all’immunoterapia. L’idea è che non si debba solo colpire la crescita del tumore, ma modificarne le caratteristiche biologiche per “riattivare” la sorveglianza immunitaria.
Entrambi gli approcci, pur ancora in fase sperimentale, convergono su un concetto chiave dell’oncologia contemporanea: il tumore al pancreas non è soltanto una massa cellulare da distruggere con chemioterapia o chirurgia, ma un sistema biologico complesso che interagisce attivamente con il sistema immunitario. Intervenire su questa interazione potrebbe rappresentare una delle strategie più promettenti per migliorare prognosi oggi ancora difficili da modificare. Se i risultati preliminari dovessero essere confermati in studi più ampi di fase 2 e oltre, l’immunoterapia personalizzata e la “conversione” dei tumori freddi potrebbero segnare un cambio di paradigma nella gestione del carcinoma pancreatico, aprendo uno spazio concreto a trattamenti sempre più mirati e potenzialmente più efficaci.
COMUNE DI GENOVA * : «LA RISATA SOLIDALE TORNA AL CARLO FELICE, LO SPETTACOLO BENEFICO CHE SOSTIENE LA RICERCA ONCOLOGICA E L'OSPEDALE DEI BAMBINI - agenziagiornalisticaopinione.it
COMUNE DI GENOVA * : «LA RISATA SOLIDALE TORNA AL CARLO FELICE, LO SPETTACOLO BENEFICO CHE SOSTIENE LA RICERCA ONCOLOGICA E L'OSPEDALE DEI BAMBINI agenziagiornalisticaopinione.it