Statistiche Database
6232
Articoli Totali
751
Testo Completo
0
In Attesa
5481
Falliti
Gilead acquisisce Arcellx per accelerare lo sviluppo del farmaco di nuova generazione contro il mieloma - Bitget
📰 Bitget
📅 2026-02-22T20:56:16
CAR-T
Gilead acquisisce Arcellx per accelerare lo sviluppo del farmaco di nuova generazione contro il mieloma Bitget
🔗 Leggi articolo originale →
Il nuovo protocollo medico consente a Michael Schumacher di utilizzare una sedia a rotelle nella sua routine familiare - Mix Vale
📰 Mix Vale
📅 2026-02-22T20:02:46
terapia mirata
Il nuovo protocollo medico consente a Michael Schumacher di utilizzare una sedia a rotelle nella sua routine familiare Mix Vale
🔗 Leggi articolo originale →
Per affrontare la sfida della prossima scadenza della protezione brevettuale del farmaco antitumorale Keytruda, Merck & Co. ha annunciato la scissione e la riorganizzazione della sua divisione farmaceutica. - Bitget
📰 Bitget
📅 2026-02-22T19:27:31
farmaco antitumorale
Per affrontare la sfida della prossima scadenza della protezione brevettuale del farmaco antitumorale Keytruda, Merck & Co. ha annunciato la scissione e la riorganizzazione della sua divisione farmaceutica. Bitget
🔗 Leggi articolo originale →
Verissimo, Achille Polonara: "Dopo la diagnosi di leucemia non volevo più vivere" - V-news.it
📰 V-news.it
📅 2026-02-22T19:03:38
leucemia
Verissimo, Achille Polonara: "Dopo la diagnosi di leucemia non volevo più vivere" V-news.it
🔗 Leggi articolo originale →
Nuove accuse al Monaldi, 'la cartella clinica è incompleta'
📰 ANSA.it
📅 2026-02-22T18:51:52Z
leucemia
⭐ Qualità: 44.4/100
C - Discreto
Credibilità: 6.0/10 |
Base Scientifica: 6.0/10 |
Completezza: 10.0/10 |
Bilanciamento: 8.0/10
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1
Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?
1
Q2
La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?
5
Q3
Il contenuto è rilevante per il lettore?
1
Q4
Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO
3
Q5
Le date sono chiaramente indicate?
3
Q6
Il contenuto è bilanciato e imparziale?
4
Q7
Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?
3
Q8
Vengono discusse le aree di incertezza?
1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9
Viene descritto come funziona ciascun trattamento?
3
Q10
Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?
1
Q11
Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO
1
Q12
Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?
2
Q13
Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?
3
Q14
Viene chiarito che ci possono essere più scelte?
1
Q15
Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?
3
44.4/100
Punteggio Totale
L'avvocato atteso in procura. I Nas tornano nell'ospedale, in settimana nuovi indagati (ANSA)
Accelerano le indagini sulla morte del piccolo Domenico, deceduto ieri per le conseguenze del trapianto di un cuore danneggiato. Anche oggi i carabinieri del Nas sono tornati al Monaldi per l'acquisizione di atti, mentre il legale della famiglia della vittima, Francesco Petruzzi, muove nuove accuse all'ospedale: nella cartella clinica ricevuta "manca il diario di perfusione, ossia il tracciato della circolazione extracorporea che dimostrerebbe il momento esatto in cui al bambino è stato tolto il suo cuore, prima di impiantare quello danneggiato".
Omissione che Petruzzi segnalerà ufficialmente domattina in procura. Quella che si apre è una settimana cruciale per l'inchiesta. Dovrà essere fissata l'autopsia, importante soprattutto per il sequestro e le successive analisi sul cuore compromesso che fu impiantato il 23 dicembre scorso al bimbo di due anni dopo il prelievo a Bolzano. I controlli sull'organo aiuteranno a capire se ci siano stati errori già in fase di espianto e quale impatto abbia avuto l'uso del ghiaccio secco durante il trasporto. I documenti e le testimonianze invece saranno determinanti per accertare come mai l'équipe del Monaldi fosse partita con un contenitore di plastica per il cuore, invece dei box tecnologici con il controllo della temperatura, e soprattutto chi, a Bolzano, abbia fornito il ghiaccio artificiale. Sarebbero imminenti, in proposito, nuove iscrizioni nel registro degli indagati. Al momento gli avvisi di garanzia sono stati notificati ai sei sanitari del Monaldi, tra medici e paramedici, coinvolti a vario titolo nelle operazioni svolte il 23 dicembre. Patrizia Mercolino, la mamma di Domenico, oggi per la prima volta da due mesi non è uscita dalla sua abitazione di Nola, come aveva fatto ogni giorno per recarsi in ospedale, ma è rimasta a condividere in silenzio il dolore con il marito Antonio e i due figli più grandi. A congiunti e amici che sono andati a trovarla ha ribadito la richiesta di "verità e giustizia" per la morte di Domenico, ma soprattutto il desiderio che il bimbo "non sia dimenticato" anche quando si spegnerà il clamore mediatico sulla vicenda.
E' per questo che la donna, accompagnata dall'avvocato Petruzzi, si recherà da un notaio napoletano per la costituzione del comitato di raccolta fondi destinato a far nascere una fondazione intitolata a Domenico. Per legge serve un capitale iniziale di almeno 30mila euro, e in tanti - cittadini, associazioni, istituzioni - hanno annunciato il proprio sostegno. Patrizia vuole che la fondazione aiuti i bambini in difficoltà di salute, ma anche le vittime di casi di malasanità. Una vicinanza che, in modo reciproco, le hanno ribadito i genitori di bimbi morti in ospedale recatisi all'esterno del Monaldi per rendere omaggio alla memoria di Domenico: come Alessandro e Daniela, genitori di Sara deceduta a 16 anni per leucemia, che rimproverano ai medici l'uso di una terapia sperimentale "i cui effetti hanno privato Sara della dignità che si dovrebbe a ogni essere umano". L'ultimo addio al "piccolo guerriero" - il soprannome che la mamma gli ha dato e che si è fatta anche tatuare su un polso - si svolgerà nella cattedrale nolana, forse giovedì o venerdì. Intanto il tappeto di fiori, palloncini, peluche e biglietti per ricordare Domenico continua a crescere, di fronte casa della famiglia, a Nola, dove su uno striscione si legge: "Non dovevi diventare una notizia, dovevi diventare grande". Anche all'esterno dell'ospedale gli omaggi continuano, da parte di singoli cittadini e intere famiglie. In quello stesso piazzale, il 15 gennaio del 1988, c'era una folla plaudente a festeggiare il primo trapianto di cuore eseguito nel sud, dal professor Maurizio Cotrufo, proprio al Monaldi. Un ospedale a lungo simbolo di eccellenza, che oggi deve fare i conti con ombre pesanti.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
📖 Leggi tutto (3852 caratteri)
🔗 Leggi articolo originale →
Nuove accuse al Monaldi, 'la cartella clinica è incompleta' Domani l'a
📰 ANSA.it
📅 2026-02-22T18:50:11Z
leucemia
⭐ Qualità: 44.4/100
C - Discreto
Credibilità: 6.0/10 |
Base Scientifica: 6.0/10 |
Completezza: 10.0/10 |
Bilanciamento: 8.0/10
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1
Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?
1
Q2
La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?
5
Q3
Il contenuto è rilevante per il lettore?
1
Q4
Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO
3
Q5
Le date sono chiaramente indicate?
3
Q6
Il contenuto è bilanciato e imparziale?
4
Q7
Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?
3
Q8
Vengono discusse le aree di incertezza?
1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9
Viene descritto come funziona ciascun trattamento?
3
Q10
Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?
1
Q11
Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO
1
Q12
Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?
2
Q13
Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?
3
Q14
Viene chiarito che ci possono essere più scelte?
1
Q15
Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?
3
44.4/100
Punteggio Totale
L'avvocato atteso in procura. I Nas tornano nell'ospedale, in settimana nuovi indagati (ANSA)
Accelerano le indagini sulla morte del piccolo Domenico, deceduto ieri per le conseguenze del trapianto di un cuore danneggiato. Anche oggi i carabinieri del Nas sono tornati al Monaldi per l'acquisizione di atti, mentre il legale della famiglia della vittima, Francesco Petruzzi, muove nuove accuse all'ospedale: nella cartella clinica ricevuta "manca il diario di perfusione, ossia il tracciato della circolazione extracorporea che dimostrerebbe il momento esatto in cui al bambino è stato tolto il suo cuore, prima di impiantare quello danneggiato".
Omissione che Petruzzi segnalerà ufficialmente domattina in procura. Quella che si apre è una settimana cruciale per l'inchiesta. Dovrà essere fissata l'autopsia, importante soprattutto per il sequestro e le successive analisi sul cuore compromesso che fu impiantato il 23 dicembre scorso al bimbo di due anni dopo il prelievo a Bolzano. I controlli sull'organo aiuteranno a capire se ci siano stati errori già in fase di espianto e quale impatto abbia avuto l'uso del ghiaccio secco durante il trasporto. I documenti e le testimonianze invece saranno determinanti per accertare come mai l'équipe del Monaldi fosse partita con un contenitore di plastica per il cuore, invece dei box tecnologici con il controllo della temperatura, e soprattutto chi, a Bolzano, abbia fornito il ghiaccio artificiale. Sarebbero imminenti, in proposito, nuove iscrizioni nel registro degli indagati. Al momento gli avvisi di garanzia sono stati notificati ai sei sanitari del Monaldi, tra medici e paramedici, coinvolti a vario titolo nelle operazioni svolte il 23 dicembre. Patrizia Mercolino, la mamma di Domenico, oggi per la prima volta da due mesi non è uscita dalla sua abitazione di Nola, come aveva fatto ogni giorno per recarsi in ospedale, ma è rimasta a condividere in silenzio il dolore con il marito Antonio e i due figli più grandi. A congiunti e amici che sono andati a trovarla ha ribadito la richiesta di "verità e giustizia" per la morte di Domenico, ma soprattutto il desiderio che il bimbo "non sia dimenticato" anche quando si spegnerà il clamore mediatico sulla vicenda.
E' per questo che la donna, accompagnata dall'avvocato Petruzzi, si recherà da un notaio napoletano per la costituzione del comitato di raccolta fondi destinato a far nascere una fondazione intitolata a Domenico. Per legge serve un capitale iniziale di almeno 30mila euro, e in tanti - cittadini, associazioni, istituzioni - hanno annunciato il proprio sostegno. Patrizia vuole che la fondazione aiuti i bambini in difficoltà di salute, ma anche le vittime di casi di malasanità. Una vicinanza che, in modo reciproco, le hanno ribadito i genitori di bimbi morti in ospedale recatisi all'esterno del Monaldi per rendere omaggio alla memoria di Domenico: come Alessandro e Daniela, genitori di Sara deceduta a 16 anni per leucemia, che rimproverano ai medici l'uso di una terapia sperimentale "i cui effetti hanno privato Sara della dignità che si dovrebbe a ogni essere umano". L'ultimo addio al "piccolo guerriero" - il soprannome che la mamma gli ha dato e che si è fatta anche tatuare su un polso - si svolgerà nella cattedrale nolana, forse giovedì o venerdì. Intanto il tappeto di fiori, palloncini, peluche e biglietti per ricordare Domenico continua a crescere, di fronte casa della famiglia, a Nola, dove su uno striscione si legge: "Non dovevi diventare una notizia, dovevi diventare grande". Anche all'esterno dell'ospedale gli omaggi continuano, da parte di singoli cittadini e intere famiglie. In quello stesso piazzale, il 15 gennaio del 1988, c'era una folla plaudente a festeggiare il primo trapianto di cuore eseguito nel sud, dal professor Maurizio Cotrufo, proprio al Monaldi. Un ospedale a lungo simbolo di eccellenza, che oggi deve fare i conti con ombre pesanti.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
📖 Leggi tutto (3852 caratteri)
🔗 Leggi articolo originale →
"Non volevo più vivere", Achille Polonara dopo la diagnosi di leucemia. Il racconto a Verissimo - Adnkronos
📰 Adnkronos
📅 2026-02-22T17:21:00
leucemia
"Non volevo più vivere", Achille Polonara dopo la diagnosi di leucemia. Il racconto a Verissimo Adnkronos
🔗 Leggi articolo originale →
Un algoritmo potrebbe aiutare a curare il cancro alla prostata - La Gazzetta dello Sport
📰 La Gazzetta dello Sport
📅 2026-02-22T14:44:00
nuovo trattamento cancro
Un algoritmo potrebbe aiutare a curare il cancro alla prostata La Gazzetta dello Sport
🔗 Leggi articolo originale →
Cos’è la leucemia mieloide acuta, malattia di Achille Polonara? Cause, sintomi e terapia: dopo la diagnosi... - IlSussidiario.net
📰 IlSussidiario.net
📅 2026-02-22T12:50:23
leucemia
Cos’è la leucemia mieloide acuta, malattia di Achille Polonara? Cause, sintomi e terapia: dopo la diagnosi... IlSussidiario.net
🔗 Leggi articolo originale →
Achille Polonara, la diagnosi di leucemia e l'amore per la moglie Erika Bufano e i due figli - ELLE
📰 ELLE
📅 2026-02-22T11:35:07
leucemia
Achille Polonara, la diagnosi di leucemia e l'amore per la moglie Erika Bufano e i due figli ELLE
🔗 Leggi articolo originale →
Dalla guerra alla cura: Anna, Oleg e Ilya, il viaggio dei bambini ucraini in Italia
📰 ANSA.it
📅 2026-02-22T10:21:52Z
leucemia
⭐ Qualità: 59.6/100
B - Buono
Credibilità: 6.0/10 |
Base Scientifica: 6.0/10 |
Completezza: 10.0/10 |
Bilanciamento: 10.0/10
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1
Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?
2
Q2
La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?
5
Q3
Il contenuto è rilevante per il lettore?
3
Q4
Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO
3
Q5
Le date sono chiaramente indicate?
5
Q6
Il contenuto è bilanciato e imparziale?
5
Q7
Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?
3
Q8
Vengono discusse le aree di incertezza?
3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9
Viene descritto come funziona ciascun trattamento?
3
Q10
Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?
1
Q11
Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO
3
Q12
Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?
2
Q13
Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?
5
Q14
Viene chiarito che ci possono essere più scelte?
1
Q15
Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?
1
59.6/100
Punteggio Totale
Dal 24 febbraio 2022 migliaia di bambini ucraini sono arrivati in Italia per ricevere cure impossibili da ottenere nel loro Paese in guerra. Molti soffrivano di tumori, malattie rare o croniche, altri sono rimasti feriti dalle bombe. L’Ospedale Bambino Gesù è…
“L’ho vista rinascere a sei mesi, giorno dopo giorno”, racconta Irina, pensando ad Anna arrivata a Roma in piena guerra. Vladimir è un papà sospeso tra paura e speranza, che vive ad Anagni e non può allontanarsi dal figlio: “Ilya soffre di crisi epilettiche, possono arrivare in ogni momento”. Il piccolo Oleg ha sconfitto la leucemia ed è tornato in Ucraina. Sono alcuni degli oltre 3.500 i bambini arrivati a bordo di ambulanze, pullman o voli umanitari e accolti all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dal 24 febbraio 2022, giorno in cui è iniziata l'offensiva militare russa contro l'Ucraina.
A ormai quattro anni di distanza, secondo l’Unicef, i bambini in fuga dal conflitto sono più di 2,5 milioni: 791.000 sfollati in Ucraina e 1,7 milioni rifugiati all'estero. Più di 3.200 sono stati uccisi o feriti. La guerra ha costretto migliaia di famiglie a trasformare la fuga in una corsa contro il tempo per salvare i propri figli. Molti bambini malati o mutilati dalle bombe hanno però trovato nei reparti italiani una possibilità di cura e di futuro. Tra diagnosi urgenti, trasferimenti continui e percorsi di integrazione, le loro storie intrecciano dolore e resilienza, paura e gratitudine.
Il clown dottori visitano i bimbi ricoverati in corsia
"Al Bambino Gesù ne abbiamo curati 3500. Li abbiamo visti rifiorire, cicatrici più pesanti nei genitori"
Dall'inizio della guerra nel 2022, l'Organizzazione mondiale della Sanità ha certificato almeno 2.841 attacchi all'assistenza sanitaria. “In Ucraina, gli ospedali, prima del conflitto, erano ben funzionanti ma con la guerra molti sono stati distrutti mentre gli altri si sono riempiti di feriti e svuotati di farmaci. I primi pazienti - racconta all’ANSA Lucia Celesti, responsabile Accoglienza dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma - arrivarono il primo marzo di quattro anni fa, un po’ alla spicciolata, fuggiti grazie a conoscenze in Italia. A spingerli, anche la mancanza di medicinali indispensabili, come antibiotici, antidolorifici, farmaci oncologici o per l’epilessia. Successivamente, arrivarono in pullman pazienti in condizioni molto gravi e almeno 12 voli di equipe mediche di ospedali italiani furono organizzati per andare a prelevarne altri alla frontiera con la Polonia o la Romania. Ad oggi sono oltre 3.500 i bambini accolti nella nostra struttura, altre centinaia sono stati distribuiti in altri ospedali italiani. I bambini li abbiamo visti rifiorire, chi porta le cicatrici più pesanti sono spesso i genitori".
Oltre confine, i rifugiati soffrono per l'insicurezza economica, esclusione sociale, barriere linguistiche e disagio psicologico. Per molti, l’arrivo in Italia, insieme al dolore della guerra, ha rappresentato però una speranza di salvezza. “Alcuni presentavano tumori pediatrici, altri malattie reumatiche e croniche importanti. Non tutti per fortuna erano gravi. C’erano poi anche bimbi - prosegue la dottoressa Celesti - che sono stati feriti e amputati a causa delle bombe. Come Lidya (nome di fantasia), che abitava a 70 km da Kiev e viaggiava su un’auto colpita da bombe: il papà l’ha portata in braccio per tre km fino al primo presidio sanitario. Da noi è arrivata poche settimane dopo l’amputazione del braccio. Da subito lei come gli altri, hanno avuto lezioni di italiano per aiutare l’inserimento”.
Video In quattro anni di guerra, all'Ospedale Bambino Gesu' curati 3.500 bimbi
Oleg: “In Italia mio figlio ha sconfitto la leucemia. E siamo tornati a casa”
Per alcuni l’esodo è stata la salvezza, avendo ricevuto diagnosi o trattamenti inadeguati. Alcuni cercano di rifarsi una vita qui. La maggior parte di loro vuole tornare al proprio paese. Così ha fatto la famiglia di Oleg, che nel 2022 aveva 4 anni. Un mese dopo l’invasione dell’Ucraina gli viene diagnosticata la leucemia. “Vivevamo a Cernivtsky, al confine con la Romania. La situazione negli ospedali - racconta il papà, che si chiama come il figlio - era molto complicata. Mancavano farmaci e molti ospedali erano stati distrutti. Con l'aiuto di volontari siamo riusciti ad arrivare in Italia".
Nello stesso giorno dell'arrivo Oleg, è stato ricoverato all'ospedale Bambino Gesù dove i medici hanno cominciato subito gli accertamenti e la terapia. "Per qualche mese, con mia moglie Anastasia e i nostri figli, - prosegue il padre - abbiamo alloggiato in un albergo della Protezione civile. Dopo pochi mesi, ho trovato un lavoro e siamo riusciti a trovare una casa per conto nostro, lasciando il posto a chi aveva più bisogno di noi. Oggi mio figlio sta bene. Oleg ha sconfitto la leucemia. Siamo ritornati a casa nostra in Ucraina e in Italia torniamo solo per i controlli periodici. Con difficoltà ma cerchiamo di andare avanti. I bambini hanno ritrovato i loro compagni di classe”.
Oleg, arrivato in Italia a 4 anni con una diagnosi di leucemia
Irina: "Anna aveva una grave malattia rara, l’ho vista rinascere a 6 mesi"
Irina, invece, è partita nel dicembre 2022, quasi un anno dopo lo scoppio del conflitto. “Con mio marito Valery e i nostri figli Anna e Artem siamo stati costretti a lasciare la nostra casa a causa dell’invasione. Anna aveva sei mesi e sospettavamo soffrisse di una grave malattia rara, impossibile da diagnosticare e curare tra esplosioni e bombardamenti”.
Con l’aiuto dei volontari, il 2 gennaio 2023 la famiglia è arrivata a Roma, in un centro di accoglienza. Il giorno successivo, la madre e la piccola Anna erano già ricoverate al Bambino Gesù. Presto la diagnosi di ipercalcemia unita acidosi tubolare, che provoca pesanti danni ai reni. “Grazie a medici e strutture qualificate abbiamo visto le condizioni di Anna migliorare di giorno in giorno, è come rinata”. È iniziato poi il percorso di integrazione. "L’apprendimento della lingua italiana inizia già in ospedale sia per i pazienti che per i loro familiari, che sono affiancati anche da un percorso psicologico e da mediatori culturali. E' presente anche un servizio di scuola in corsia per favorire l'inserimento scolastico", precisa Lucia Celesti, responsabile Accoglienza dell’Ospedale Bambino Gesù.
Gli ucraini rientrano nel regime di protezione temporanea dell’Unione Europea, recentemente esteso fino al 4 marzo 2027 a causa del perdurare del conflitto: la misura garantisce accoglienza, assistenza sanitaria e sociale, istruzione, accesso al lavoro e residenza legale. Per loro, come per molte altre famiglie, però, per Irina, l’accoglienza ha significato anche continui trasferimenti.
“Un anno dopo - spiega Irina - siamo stati spostati in un altro centro vicino a Roma. È stato difficile, soprattutto per Artem, che ha dovuto cambiare scuola e ricominciare da capo. In totale abbiamo affrontato quattro traslochi in un anno. Alla fine, grazie all’aiuto di una famiglia italiana, siamo riusciti a trovare un appartamento in affitto. Oggi viviamo in una casa a Guidonia, lavoriamo e studiamo. Volontari, assistenti sociali e organizzazioni ci hanno accompagnato durante il percorso. Siamo profondamente grati”.
Vladimir: “Per il tumore al cervello Ilia soffre di epilessia, non mi allontano mai da lui”
Tra le storie di chi è arrivato in Italia per curare i propri figli c’è anche quella di Vladimir, che in Italia è solo con due figli, oggi di 12 e 17 anni. Abitava a Ternopil, a 120 km da Leopoli. “Quando è scoppiata la guerra, mi trovavo in ospedale con mio figlio Ilya, a cui era stato da poco diagnosticato un tumore cerebrale”. Dopo un primo intervento che aveva aggravato la situazione, il padre con i due figli vengono evacuati in Italia e presi in cura al Bambino Gesù.
Ilya è arrivato in Italia a 8 anni con la diagnosi di tumore cerebrale
Durante le cure intensive, insieme al figlio maggiore Denis alloggiano nella Casa di Peter Pan, una struttura per bambini malati oncologici. “Eravamo vicini all’ospedale e ad altri connazionali che potevano aiutarci nella gestione della quotidianità, visto che mio figlio ha bisogno della mia presenza continua: Ilya, a causa del tumore che preme sul cervello, ha crisi epilettiche ricorrenti ed emicranie debilitanti, ”, prosegue Vladimir.
Dopo un anno, però, la struttura ha chiuso e la famiglia è stata trasferita prima a Fiuggi, poi a Frosinone e infine ad Anagni, in un centro di prima accoglienza insieme a migranti da tutto il mondo. “Le conseguenze del tumore, che è stabile, non è aumentato ma neanche regredito, rendono necessari frequenti controlli a Roma. L’ultimo ricovero è durato un mese. Denis, intanto, studia a Roma per diventare elettricista e ogni mattina parte alle quattro con il pullman. Siamo grati per il supporto – spiega Vladimir - ma la fatica e le difficoltà economiche sono ancora enormi e vorremmo trovare una stanza a Roma, per essere più vicini, soprattutto all’ospedale”.
Vladimir con i figli Ilya e Denis, che oggi hanno 12 e 17 anni
Tra tanti bambini guariti o ancora in cura, c’è anche chi non ce l’ha fatta, come la piccola Sofija, morta a causa di un tumore. A lei le famiglie ucraine intendono dedicare un’associazione per sostenere i piccoli pazienti che non possono curarsi nei propri Paesi d’origine: un modo per trasformare il dolore in aiuto concreto per altri bambini.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
📖 Leggi tutto (9176 caratteri)
🔗 Leggi articolo originale →
Investimenti in diagnostica e radioterapia negli ospedali siciliani - CanaleSicilia
📰 CanaleSicilia
📅 2026-02-22T09:54:27
radioterapia
Investimenti in diagnostica e radioterapia negli ospedali siciliani CanaleSicilia
🔗 Leggi articolo originale →
Tumore al colon retto: approfitta degli screening gratuiti per la diagnosi precoce. Puoi fare il test direttamente a casa tua - greenMe
📰 greenMe
📅 2026-02-22T07:12:43
tumore colon
Tumore al colon retto: approfitta degli screening gratuiti per la diagnosi precoce. Puoi fare il test direttamente a casa tua greenMe
🔗 Leggi articolo originale →
Nel nome di Giulia, a cavallo contro il cancro: “E’ una vera terapia” - Il Resto del Carlino
📰 Il Resto del Carlino
📅 2026-02-22T00:20:53
linfoma
Nel nome di Giulia, a cavallo contro il cancro: “E’ una vera terapia” Il Resto del Carlino
🔗 Leggi articolo originale →
Verissimo, Achille Polonara: "Dopo la diagnosi di leucemia non volevo più vivere" - Virgilio
📰 Virgilio
📅 2026-02-21T23:00:00
leucemia
Verissimo, Achille Polonara: "Dopo la diagnosi di leucemia non volevo più vivere" Virgilio
🔗 Leggi articolo originale →
“Ho un cancro, devo operarmi. Il 2026 non sta andando come volevo”: l’annuncio della star di “Jersey Shore” Nicole ‘Snooki’ Polizzi
📰 Ilfattoquotidiano.it
📅 2026-02-21T17:02:44Z
✍️ Redazione FqMagazine
chemioterapia
⭐ Qualità: 38.5/100
C - Discreto
Credibilità: 4.0/10 |
Base Scientifica: 2.0/10 |
Completezza: 10.0/10 |
Bilanciamento: 8.0/10
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1
Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?
1
Q2
La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?
5
Q3
Il contenuto è rilevante per il lettore?
1
Q4
Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO
2
Q5
Le date sono chiaramente indicate?
5
Q6
Il contenuto è bilanciato e imparziale?
4
Q7
Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?
1
Q8
Vengono discusse le aree di incertezza?
3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9
Viene descritto come funziona ciascun trattamento?
1
Q10
Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?
1
Q11
Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO
1
Q12
Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?
2
Q13
Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?
1
Q14
Viene chiarito che ci possono essere più scelte?
1
Q15
Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?
1
38.5/100
Punteggio Totale
Nicole “Snooki” Polizzi ha rivelato di aver ricevuto una diagnosi di cancro al collo dell’utero. Venerdì 20 febbraio, la star di Jersey Shore, 38 anni, ha pubblicato un video su TikTok condividendo un aggiornamento sulla propria salute dopo aver ricevuto i ri…
Nicole “Snooki” Polizzi ha rivelato di aver ricevuto una diagnosi di cancro al collo dell’utero. Venerdì 20 febbraio, la star di Jersey Shore, 38 anni, ha pubblicato un video su TikTok condividendo un aggiornamento sulla propria salute dopo aver ricevuto i risultati della recente biopsia conica. “È risultato un cancro allo stadio 1, chiamato adenocarcinoma”, ha detto con un profondo sospiro. “Ovviamente non è la notizia che speravo, ma nemmeno la peggiore, solo perché l’hanno scoperto così presto. Grazie a Dio!”.
L’appello alla prevenzione
Polizzi ha poi sottolineato l’importanza che le donne si sottopongano regolarmente al pap test. “Ho 38 anni e da tre o quattro anni lotto contro pap test anomali, e ora guardatemi”, ha detto. “Invece di rimandare perché non volevo, perché ero ferita e spaventata, l’ho fatto e basta. Ed era lì, il cancro è lì. Ma è allo stadio 1 ed è curabile”. “Quindi, fissate i vostri appuntamenti, ve lo dico io!” ha continuato. “Una volta che arrivi allo stadio 2, devi fare la chemio… nessuno vuole farlo! È spaventoso. Quindi, fissate i vostri appuntamenti”.
Cosa succederà ora alla star di Jersey Shore
La star del reality di MTV ha aggiunto che verrà sottoposta a una PET per determinare se il cancro si è diffuso in altre parti del corpo. “Dopodiché, probabilmente mi sottoporrò all’isterectomia“, ha detto, sottolineando che il suo medico aveva detto che l’alternativa era la chemioterapia e la radioterapia. “Ovviamente, penso che la scelta intelligente in questo caso sia l’isterectomia. Continuerò a mantenere le ovaie, il che è un buon segno. Ma sì, devo rimuovere la cervice e l’utero. Tutto dipende dalla PET.” “Quindi il 2026 non sta andando come volevo”, ha concluso. “Ma potrebbe anche andare peggio”.
📖 Leggi tutto (1755 caratteri)
🔗 Leggi articolo originale →
SLA: a che punto è la ricerca sulle cure e il trattamento della Sclerosi Laterale Amiotrofica - Prima Pagina Online
📰 Prima Pagina Online
📅 2026-02-21T15:35:18
terapia mirata
SLA: a che punto è la ricerca sulle cure e il trattamento della Sclerosi Laterale Amiotrofica Prima Pagina Online
🔗 Leggi articolo originale →
Cassino (FR) - Melanoma Day, un successo fare informazione e screening dermatologici a Gli Archi - Radio Cassino
📰 Radio Cassino
📅 2026-02-21T14:08:43
melanoma
Cassino (FR) - Melanoma Day, un successo fare informazione e screening dermatologici a Gli Archi Radio Cassino
🔗 Leggi articolo originale →
Salute, dall'Umbria una speranza per il trattamento dell'anemia falciforme - Tag24 Umbria
📰 Tag24 Umbria
📅 2026-02-21T14:00:00
terapia genica
Salute, dall'Umbria una speranza per il trattamento dell'anemia falciforme Tag24 Umbria
🔗 Leggi articolo originale →
Mamma resta a casa dal lavoro per occuparsi del figlio malato: licenziata. La donna vince il ricorso anche in Appello - Il Gazzettino
📰 Il Gazzettino
📅 2026-02-21T12:10:38
tumore pancreas
Mamma resta a casa dal lavoro per occuparsi del figlio malato: licenziata. La donna vince il ricorso anche in Appello Il Gazzettino
🔗 Leggi articolo originale →