📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?3
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?5
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?3
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
54.4/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
❌
Criteri Critici
La tattica del cancro per spegnere le difese: scoperto un nuovo bersaglio per l’immunoterapia. Lo studio su Science Il Fatto Quotidiano
La ricerca dell’Università di Cambridge individua la proteina Prdx1, utilizzata dai tumori per neutralizzare il segnale necessario all’attivazione dei linfociti T. Nei test sui topi, bloccarla ha riattivato la risposta immunitaria e reso sensibili alcuni tumori all’immunoterapia
Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati
Potrebbe aprirsi una nuova strada per potenziare l’immunoterapia contro il cancro. Uno studio coordinato da ricercatori dell’Università di Cambridge e pubblicato sulla rivista Science ha individuato un meccanismo attraverso il quale le cellule tumorali riescono a soffocare la risposta del sistema immunitario, impedendo ai linfociti T di attivarsi e attaccare il tumore. Al centro della scoperta ci sono le specie reattive dell’ossigeno, molecole spesso associate ai danni provocati dallo stress ossidativo ma che, secondo i ricercatori, svolgono anche una funzione essenziale nell’attivazione dei linfociti T. Le cellule immunitarie deputate a riconoscere e distruggere quelle tumorali dipendono infatti da queste molecole per innescare la propria risposta.
I tumori, però, avrebbero sviluppato un modo per sfruttare questa dipendenza a proprio vantaggio. Negli esperimenti condotti sui topi, il gruppo di ricerca ha osservato che le cellule tumorali rilasciano una proteina antiossidante, la Perossiredossina 1 (Prdx1), capace di neutralizzare le specie reattive dell’ossigeno. In questo modo viene meno uno dei segnali necessari ai linfociti T per attivarsi e la risposta immunitaria contro il tumore viene bloccata. “Tendiamo a considerare le specie reattive dell’ossigeno puramente come sottoprodotti dannosi del metabolismo. Ma stiamo comprendendo sempre più che hanno importanti funzioni all’interno delle cellule, e i linfociti T ne hanno bisogno per attivarsi”, ha spiegato Xan Wesolowski, uno degli autori dello studio.
La scoperta è emersa in particolare quando i ricercatori hanno impedito alle cellule tumorali di produrre Prdx1. Nei test, la rimozione di questa capacità ha permesso ai linfociti T di riattivarsi e di tornare ad attaccare le cellule cancerose. Lo stesso meccanismo è stato successivamente osservato anche in cellule umane, rafforzando l’ipotesi che possa rappresentare un potenziale bersaglio terapeutico. Secondo i ricercatori, intervenire sulla produzione o sull’attività di Prdx1 potrebbe quindi rappresentare una strategia per rendere nuovamente sensibili all’immunoterapia alcuni tumori che non rispondono ai trattamenti disponibili. L’obiettivo potrebbe essere quello di combinare questo nuovo approccio con le immunoterapie già utilizzate in clinica oppure di sfruttarlo per sviluppare nuovi trattamenti.
“Abbiamo trovato un nuovo modo con cui i tumori spengono il sistema immunitario. Quando blocchiamo questo processo, i tumori che non rispondono ad alcune immunoterapie iniziano a rispondere al trattamento”, ha affermato Rahul Roychoudhuri, tra i firmatari dello studio. “Questo ci dice che si tratta di una via che vale la pena prendere di mira a scopo terapeutico, ed esistono diversi modi in cui potremmo riuscirci”. La ricerca apre dunque una possibile nuova direzione, ma i risultati non equivalgono ancora a una terapia disponibile per i pazienti. Gli esperimenti descritti riguardano infatti modelli animali e cellule umane e serviranno ulteriori studi per stabilire se il meccanismo possa essere trasformato in un trattamento sicuro ed efficace nell’uomo.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?3
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO4
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
40.0/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Natalia Paragoni arriva a Venezia 83 senza capelli dopo diagnosi linfoma di Hodgkin: Sono emozionata Vista Agenzia Televisiva Nazionale
Non sei Registrato? In Tempo Reale/Vista Regioni/Veneto (Agenzia Vista) Venezia, 03 settembre 2026L'influencer e modella Natalia Paragoni, 28 anni, è arrivata al Lido di Venezia in occasione della Mostra del Cinema mostrandosi con la testa rasata. La modella ha condiviso la sua diagnosi di linfoma di Hodgkin sui canali social lo scorso giugno, spiegando di aver scoperto la patologia mentre era all'ottavo mese di gravidanza della secondogenita, Beatrice, e di aver successivamente avviato il ciclo di trattamenti. Sbarcata al molo davanti ai fotografi, Paragoni ha dichiarato di essere emozionata per il ritorno all'evento. Not for sale.Courtesy: Natalia ParagoniDurata: 00_20Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev Copyright 2010. Azione was created in WordPress by Obox Themes.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?4
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
43.3/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Corsa alle professioni sanitarie in Piemonte: 1.260 candidati per 729 posti, Fisioterapia presa d’assalto Torino Cronaca
Sempre più studenti scelgono le professioni sanitarie. All’Università del Piemonte Orientale le domande di ammissione ai corsi della Scuola di Medicina sono arrivate a 1.260 per 729 posti disponibili, con una crescita di oltre il 27% rispetto allo scorso anno, quando i candidati erano stati 990 per 710 posti.
Powered by
Le iscrizioni alla prova d’ingresso si sono chiuse lunedì 31 agosto e i numeri mostrano una competizione particolarmente alta per alcuni corsi.
Fisioterapia è il corso più conteso
A registrare il maggior numero di aspiranti matricole è Fisioterapia: sulle tre sedi di Novara, Fossano e Alessandria sono arrivate complessivamente 587 domande per appena 120 posti.
In forte crescita anche Infermieristica, che passa dai 315 candidati dello scorso anno a 454 aspiranti studenti, distribuiti tra i poli di Alessandria, Alba, Novara, Biella, Verbania e Vercelli.
Aumentano inoltre le richieste per Igiene dentale, corso attivo esclusivamente a Novara, con 65 candidati per 30 posti disponibili.
Restano invece sostanzialmente stabili le domande per Tecniche di Laboratorio biomedico, Tecniche di Radiologia medica per immagini e radioterapia ed Educazione professionale.
Ora l’attenzione si sposta sulla prova unica di ammissione, in programma mercoledì 16 settembre alle 11 al Complesso Perrone di via Perrone 18, a Novara.
Il test, preparato e corretto dal Cineca, sarà composto da 60 domande a risposta multipla su comprensione del testo, ragionamento logico, biologia, chimica, fisica e matematica.
I candidati avranno 100 minuti per completare la prova. Le graduatorie saranno pubblicate sul sito dell’Università del Piemonte Orientale a partire dalle 13 del 28 settembre.
Da quel momento gli ammessi avranno al massimo cinque giorni, esclusi sabati e festivi, per completare l’immatricolazione. Chi non rispetterà il termine perderà il diritto al posto, che sarà assegnato attraverso lo scorrimento della graduatoria.
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?5
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?4
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?3
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
60.0/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
✅
Criteri Critici
Arterosclerosi, studio: "Nuova molecola riduce di più il colesterolo cattivo" Adnkronos
Una riduzione precoce e sostenuta del colesterolo Ldl rappresenta un elemento fondamentale nella gestione dei pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica (Ascvd) ad alto e altissimo rischio cardiovascolare. Tuttavia, nella pratica clinica il raggiungimento degli obiettivi raccomandati continua a rappresentare una sfida. In questo contesto si inseriscono i risultati dello studio 'Victorion-Challenge', presentati durante il Congresso della Società europea di cardiologia (Esc) che si è tenuto a Monaco di Baviera. Si tratta del primo studio randomizzato, in aperto e di fase IV che confronta direttamente inclisiran e acido bempedoico (Bpa) nei pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica (Ascvd) ad alto o altissimo rischio cardiovascolare.
"Nel confronto diretto in aperto, l'endpoint primario dello studio era rappresentato dalla variazione percentuale del Ldl-C rispetto al basale al giorno150. Nella popolazione studiata, la riduzione media del Ldl-C; 56,31% nel gruppo trattato con la terapia studiata; 15,35% nel gruppo trattato con acido bempedoico. Uno dei principali endpoint secondari era il raggiungimento del target di Ldl-C al giorno 150. Complessivamente, il 78,2% dei pazienti trattati con la terapia studiata ha raggiunto il target rispetto al 20,3% dei pazienti trattati con acido bempedoico. La frequenza complessiva degli eventi avversi correlati al trattamento è risultata comparabile nei due gruppi (63,1% vs 59,8%).1 Trattandosi di uno studio in aperto, i risultati devono essere interpretati nel contesto del disegno dello studio, della popolazione valutata e della durata del follow-up.
Il valore di Victorion-Challenge risiede nella sua immediatezza clinica – spiega Massimo Grimaldi, presidente Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri) e direttore della Cardiologia dell'ospedale F. Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari) - il confronto diretto tra i due farmaci dimostra che, pur mantenendo l’acido bempedoico le aspettative di impatto sui valori di Ldl-C già dimostrate, si rivela non sufficiente nell’ottenere il raggiungimento dei target terapeutici raccomandati nella popolazione di pazienti con Ascvd ad alto o altissimo rischio cardiovascolare, dove questo risultato è cruciale per abbattere l’incidenza di nuovi eventi. Si tratta di dati che contribuiscono ad arricchire il patrimonio di evidenze a disposizione del cardiologo nella gestione dei pazienti ad alto e altissimo rischio cardiovascolare".
I risultati di Victorion-Challenge sottolineano la rilevanza di una riduzione marcata e precoce del LDL-C e l'importanza di mantenere il controllo lipidico nel tempo3. Un aspetto particolarmente rilevante nella pratica clinica quotidiana e nella prevenzione degli eventi cardiovascolari nei pazienti a rischio elevato. "Nella prevenzione cardiovascolare non è sufficiente raggiungere rapidamente il target di colesterolo Ldl: la vera sfida è mantenerlo nel tempo – Gianfranco Sinagra, presidente della Sic (Società italiana di cardiologia), professore all’Università di Trieste e direttore della Cardiologia dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (Asugi) - Nella pratica clinica quotidiana dobbiamo ragionare in termini di percorso terapeutico, scegliendo strategie che consentano un controllo lipidico efficace, persistente nel tempo e sostenibile. Ridurre il periodo di esposizione a livelli elevati di Ldl-C significa offrire ai pazienti una maggiore opportunità di protezione cardiovascolare nel lungo termine".
La molecola appartiene alla classe delle small interfering Rna (siRna) e agisce attraverso il meccanismo naturale dell'interferenza dell'Rna, riducendo la sintesi della proteina Pcsk9 a livello epatico. Tale meccanismo favorisce l'aumento dei recettori Ldl disponibili sulla superficie degli epatociti e la conseguente rimozione del colesterolo Ldl dal circolo sanguigno.
Victorion-Challenge (NCT06431763) è uno studio multicentrico, randomizzato, a gruppi paralleli, in aperto e di fase IV, disegnato per confrontare direttamente il siRna e l’acido bempedoico in pazienti adulti con Ascvd ad alto o altissimo rischio cardiovascolare.1 Poiché pazienti e sperimentatori erano a conoscenza del trattamento assegnato, i risultati devono essere letti nel contesto della natura open-label dello studio. Lo studio ha coinvolto 402 pazienti, randomizzati 1:1 a ricevere il siRna per via sottocutanea al basale e al giorno 90 oppure acido bempedoico per via orale una volta al giorno, in aggiunta alla massima dose tollerata di statina. La randomizzazione era stratificata in base all’uso di ezetimibe, presente nel 50% dei partecipanti. L’età media era di 63,1 anni; il 64,2% dei partecipanti era di sesso maschile, l’88,6% presentava un rischio cardiovascolare molto elevato e il valore medio di Ldl-C al basale era pari a 94,4 mg/dL.
L’endpoint primario era la variazione percentuale del Ldl-C dal basale al giorno 150. La differenza media tra i gruppi è stata di -40,95 punti percentuali (IC 95%: da -45,67 a -36,24; p<0,0001)1. Le analisi nei sottogruppi valutati hanno evidenziato risultati coerenti con quelli osservati nella popolazione complessiva, inclusi i sottogruppi definiti per età, sesso, rischio cardiovascolare e impiego concomitante di ezetimibe.
Tra gli endpoint secondari, al giorno 30 la riduzione del LDL-C è stata del 54,73% nel gruppo trattato con il siRna rispetto al 17,97% nel gruppo acido bempedoico; l’80,0% e il 21,2% dei pazienti, rispettivamente, avevano raggiunto il target individuale di Ldl-C1 . Al giorno 150 il raggiungimento del target è stato osservato sia nei pazienti trattati con ezetimibe (80,6% vs 26,8%) sia in quelli non trattati con ezetimibe (75,8% vs 13,7%).
La frequenza degli eventi avversi è stata del 63,1% e del 59,8% nei due gruppi1. Gli eventi avversi gravi sono stati riportati nell’8,4% e nell’11,6% dei pazienti; le interruzioni del trattamento nello 0% e nel 5%; gli eventi muscoloscheletrici nello 0,5% e nel 6,5%. Nel gruppo trattato con il siRna non sono stati osservati casi di miopatia o rabdomiolisi.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?2
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?1
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?3
44.8/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Natalia Paragoni sbarca al Lido con la testa rasata dopo la diagnosi del linfoma di Hodgkin la Repubblica
L’influencer e modella Natalia Paragoni è sbarcata al Lido con la testa rasata, dopo la diagnosi di linfoma di Hodgkin. "Sono emozionata", ha detto l’influencer, 28 anni, accolta dai fotografi presenti al suo sbarco.
(reuters)
Paragoni ha parlato apertamente della sua malattia sui social lo scorso giugno, rompendo ogni tabù. Con i suoi follower ha condiviso la diagnosi di linfoma di Hodgkin ricevuta mentre era all'ottavo mese di gravidanza della secondogenita, Beatrice. Nonostante il momento difficile, l'influencer si è mostrata fin da subito con i capelli rasati, in un video che ha raccolto milioni di visualizzazioni e centinaia di messaggi di sostegno.
La diagnosi è arrivata all'ottavo mese di gravidanza. "Dopo aver dato alla luce Beatrice ho iniziato il percorso di chemioterapia. Ho provato dolore, paura e ho pianto tantissimo, quando invece avrei dovuto solo gioire. Mi sono fatta mille domande e ci sono stati momenti davvero difficili. Per fortuna, però, non sono mai stata sola. Ho avuto accanto tutta la mia famiglia, nessuno escluso. E poi ci sono le mie bambine che, con il loro amore e i loro sorrisi, riescono a darmi una forza immensa. Adesso dovrò affrontare un nuovo viaggio. Non so ancora cosa mi aspetta, ma so che ce la devo fare e ce la farò".
Natalia Paragoni, che è stata anche un volto della trasmissione Uomini e donne, nel 2021 ha pubblicato un libro dal titolo La vita secondo Naty in cui ha raccontato di aver subito maltrattamenti dal suo ex compagno e di aver avuto un aborto spontaneo quando aveva 20 anni. Nel 2025, quando era incinta di tre mesi, ha affrontato un nuovo aborto. Anche in quell'occasione aveva scelto di condividere con suoi fan l'accaduto, in un lungo video su TikTok.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?3
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO4
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?2
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
42.6/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Lotta al Cancro, l'Oncologia Medica del San Vincenzo di Taormina all'avanguardia per cure e umanità (VIDEO) taorminanews24.com
L’Ospedale San Vincenzo di Taormina si dimostra sempre più all’avanguardia nella lotta ai tumori e la sfida della medicina al Cancro passa dai risultato importanti che continuano ad ottenere in Italia reparti come l’Unità Operativa Complessa di Oncologia del “San Vincenzo”.
Il reparto diretto dal dott. Francesco Ferraù – stimato professionista di grande esperienza – è un punto di riferimento per un’ampia utenza. L’equipe che da 25 anni a questa parte è attiva presso il presidio di contrada Sirina alimenta in termini concreti la speranza e le aspettative di vita con un’attività che viene considerata tra le migliori in assoluto in Sicilia e nel Sud Italia.
“La caratteristica della nostra struttura spiega il dott. Ferraù ai microfoni di TN24 per la rubrica “Oltre il camice – Storie di buona sanità” – è quella di essere a metà strada tra la Città Metropolitana di Messina e quella di Catania e abbiamo una vasta utenza estesa a tutta la regione ed anche oltre il territorio dell’isola. Nel nostro reparto c’è la complessità del trattamento e la sofferenza perché le terapie sono spesso lunghe e invasive. Il nostro sforzo, da quando 25 anni fa il nostro team ha inaugurato il reparto, è quello di essere sempre al passo con le cure ma anche di prestare grande attenzione sul piano umano ai pazienti. L’impronta che diamo ai percorsi di cura è, quindi, di carattere medico ma con un forte approccio umano. Le persone accettano di spostarsi e di arrivare qui anche da luoghi lontani perché hanno una risposta importante. C’è ovviamente il supporto psicologico. Abbiamo un servizio interno al reparto stesso, non ci sono consulenze esterne e l’opportunità è quella di un contatto diretto tra noi ed il paziente”.
“Il Cancro è un avversario che rimane difficile da contrastare e la relativa lotta che noi facciamo si inquadra in un ambito altamente complesso, nel quale si registrano continui e straordinari progressi nel campo della terapia farmacologica. Questo ci permette di guardare con ragionevole ottimismo al futuro“, ha sottolineato Ferraù, che insieme alla sua equipe ha avviato a Taormina due nuove terapie sperimentali contro il carcinoma polmonare, uno dei tumori più aggressivi.
“E’ chiaro che nel tempo si è verificata una rivoluzione sul piano della terapia medica. E’ quello che è successo e che stiamo vivendo. Uno degli aspetti è la immunoterapia con dei farmaci che hanno ottenuto risultati incredibili. Le terapie funzionano sempre di più. Non vogliamo dare un messaggio celebrativo fine a se stesso. L’immunoterapia non guarisce tutti i tumori ma riesce con una collocazione giusta ad ottenere risultati eccezionali”.
“La lotta al melanoma, in particolare, è una di quelle sfide che stiamo affrontando con i risultati più importanti. Sino a 15 anni fa c’erano armi terapeutiche limitate. Sono stati fatti passi in avanti importanti, possiamo dire di essere all’avanguardia in questo campo. Tre anni fa abbiamo portato a compimento, come centro capofila, una modalità di inquadramento diagnostico e della terapia per la singola patologia, con i parametri da seguire e in maniera da standardizzare il trattamento e la diagnosi per quella patologia sul piano regionale. E’ stato per noi motivo di orgoglio essere stati designati come centro di riferimento dalla Regione e andiamo avanti con grande determinazione”.
“Il futuro passerà da un approccio multidisciplinare. E’ sempre un team che lavora, con l’integrazione tra i due pilastro fondamentali che sono la radioterapia e la chirurgia oncologica ma c’è anche una chirurgia maxillofacciale e l’anatomia patologica, con tutta la biologia molecolare. Il primo requisito è quello di un approccio sinergico tra più discipline per un approccio serio, efficace e incisivo. Avrà un ruolo anche l’intelligenza artificiale che sicuramente sarà al centro di un’espansione tra tutti questi campi specialistici. Nel presidio sono stati rinnovati e aggiornati gli acceleratori lineari. L’azienda sanitaria, con la direzione strategica che fa capo al direttore generale, il dott. Giuseppe Cuccì, ci supporta, è un aspetto fondamentale. Si parte da lì. Se non ci fosse questa tecnologia all’avanguardia non riusciremmo ad essere così incisivi nella nostra attività”.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?2
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
48.9/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Natalia Paragoni torna a Venezia dopo la gravidanza e la malattia: «La terapia sta funzionando» bigodino.it
Natalia Paragoni è tornata al Lido di Venezia a tre anni dalla sua ultima presenza alla Mostra del Cinema. Il rientro arriva in un momento delicato e intenso della sua vita, segnato dalla nascita della seconda figlia e dal percorso di cure iniziato dopo la diagnosi di linfoma di Hodgkin.
Il ritorno al Lido dopo la diagnosi di linfoma
L’influencer è arrivata all’Hotel Excelsior e si è mostrata ai fotografi con un look sobrio: gonna nera, camicia bianca e capelli rasati. Una scelta essenziale, lontana dagli eccessi dei grandi eventi mondani, ma in linea con il periodo che sta vivendo. Paragoni ha condiviso sui social la sua emozione per essere di nuovo a Venezia, ricordando anche il desiderio di tornare un giorno al Lido con le figlie per trascorrere una giornata in famiglia.
La sua presenza alla Mostra del Cinema potrebbe non fermarsi al solo arrivo all’Excelsior: resta infatti aperta la possibilità di vederla agli appuntamenti della manifestazione e, nelle prossime sere, anche sul red carpet. Per lei si tratta comunque di un ritorno in un luogo già conosciuto, ma in una fase personale molto diversa rispetto al 2023.
La diagnosi durante la gravidanza e le cure
La storia di Natalia Paragoni è legata alla diagnosi di linfoma di Hodgkin ricevuta lo scorso aprile, quando era all’ottavo mese di gravidanza. Poco dopo è nata la seconda figlia, Beatrice, e solo dopo la fine della gravidanza l’influencer ha potuto iniziare la chemioterapia.
Negli ultimi mesi Paragoni ha aggiornato con costanza i suoi follower sulle sue condizioni, spiegando che la terapia sta funzionando. In particolare, ha raccontato che le formazioni nella zona mediastinica si sono ridotte, segnale che i medici stanno ottenendo una risposta positiva al trattamento. Il percorso, però, non è ancora concluso.
L’influencer ha chiarito che dovrà affrontare altri cicli di chemioterapia e successivi controlli per verificare l’efficacia complessiva delle cure. Accanto a lei ci sono e ci saranno il compagno Andrea Zelletta e le due figlie: “Farò altre chemio e poi aspetteremo settembre. Per cui sono felice che la cura sia quella giusta. Bisogna festeggiare, però non è finita” ha raccontato recentemente.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?3
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?3
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO4
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?4
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
50.7/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
❌
Criteri Critici
Nei casi di tumore al seno si conferma il valore della diagnosi precoce: quando il carcinoma viene scoperto in stadio I, la sopravvivenza netta a 10 anni supera il 90% in tutti i sottotipi molecolari e raggiunge il 98,8% nelle forme con recettori ormonali ...…
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?2
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?3
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
50.7/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
❌
Criteri Critici
Natalia Paragoni sbarca a Venezia dopo la gravidanza e la malattia: “La terapia sta funzionando” Libero
Natalia Paragoni sbarca a Venezia dopo la gravidanza e la malattia: “La terapia sta funzionando” L’influencer è arrivata alla Mostra del Cinema in una fase particolarmente intensa della sua vita dopo la nascita della seconda figlia e la diagnosi del linfoma
Pietro Guerrini Content editor Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).
CONDIVIDI
Natalia Paragoni è tornata al Lido di Venezia a tre anni dalla sua ultima partecipazione alla Mostra del Cinema. Un ritorno che arriva in una fase particolarmente intensa della sua vita, segnata dalla nascita della seconda figlia e dal percorso di cura iniziato dopo la diagnosi di linfoma di Hodgkin. Scopriamo tutti i dettagli.
Natalia Paragoni torna a Venezia: l’arrivo al Lido dopo la diagnosi di linfoma
L’arrivo di Natalia Paragoni a Venezia è avvenuto all’Hotel Excelsior, dove l’influencer si è presentata davanti ai fotografi con un look essenziale: gonna nera, camicia bianca e capelli rasati. Una scelta lontana dagli eccessi tipici dei grandi eventi mondani, ma coerente con il momento che sta attraversando. Paragoni ha raccontato sui social la propria emozione per essere nuovamente al Lido, ricordando anche il desiderio di tornare un giorno a Venezia insieme alle figlie per una giornata in famiglia. La sua presenza alla Mostra potrebbe non limitarsi all’arrivo all’Excelsior: resta infatti possibile una partecipazione agli appuntamenti della manifestazione e, nelle prossime sere, al red carpet. Per Paragoni si tratta comunque di un ritorno in un luogo già frequentato in passato, ma con una situazione personale profondamente diversa rispetto al 2023.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp Entra nel canale WhatsApp
La diagnosi durante la gravidanza e le cure
La vicenda personale di Natalia Paragoni è legata alla diagnosi di linfoma di Hodgkin ricevuta lo scorso aprile, quando si trovava all’ottavo mese di gravidanza. La nascita della seconda figlia, Beatrice, è arrivata poco dopo e, una volta conclusa la gravidanza, l’influencer ha potuto iniziare il trattamento chemioterapico. Nel corso degli ultimi mesi Paragoni ha aggiornato con regolarità i suoi follower sulle condizioni di salute, spiegando che la terapia sta dando risultati positivi. In particolare, ha riferito di una riduzione delle formazioni presenti nella zona mediastinica, un segnale che i medici stanno ottenendo una buona risposta al trattamento. Il percorso, tuttavia, non è ancora terminato. L’influencer ha chiarito che dovrà affrontare ulteriori cicli di chemioterapia e successivi controlli per valutare l’efficacia complessiva delle cure. Accanto a lei, ovviamente, ci sono e ci saranno il compagno Andrea Zelletta e le due figlie: "Farò altre chemio e poi aspetteremo settembre. Per cui sono felice che la cura sia quella giusta. Bisogna festeggiare, però non è finita" ha raccontato recentemente.
Potrebbe interessarti anche
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
38.1/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Priolo. Screening oncologici al Polambulatorio di via Mostringiano SiracusaOggi.it
Autorizzato dall’Asp di Siracusa l’utilizzo di una postazione nella hall del poliambulatorio di via Mostringiano, a Melilli, con la presenza di un’operatrice del Centro Screening. L’azienda sanitaria provinciale ha così accolto la richiesta del sindaco, Pippo Gianni.
La nuova figura sarà a disposizione degli utenti ogni martedì e giovedì, fornendo tutte le informazioni necessarie sui programmi di prevenzione oncologica e agevolando l’accesso ai servizi.
In particolare, l’operatrice provvederà alla consegna diretta dei kit per lo screening del tumore del colon-retto, alla prenotazione delle mammografie e dei Pap test e ai richiami telefonici degli utenti che non hanno ancora aderito.
«Questa iniziativa – dichiara il sindaco Pippo Gianni – nasce dalla volontà di favorire un aumento delle adesioni ai programmi di screening oncologico, con particolare attenzione a quello del colon-retto, che ha fatto registrare una significativa riduzione rispetto all’anno precedente.
La prevenzione rappresenta uno strumento fondamentale, soprattutto in un territorio come il nostro, caratterizzato da problematiche legate all’inquinamento industriale».
L’Amministrazione comunale, ringraziando l’Asp, invita la cittadinanza a “cogliere questa nuova opportunità e ad aderire ai programmi di screening oncologico, strumenti fondamentali per la diagnosi precoce e per la tutela della salute”.
Immagine generata con IA, a mero titolo esemplificativo
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
43.7/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Tumori al seno. Aumenta la sopravvivenza. L'importanza degli screening RaiNews
Oltre diecimila donne in Friuli Venezia Giulia sono state colpite da un carcinoma mammario invasivo fra il 2004 e il 2014.
Dieci anni dopo quelle diagnosi, però, le loro storie cliniche restituiscono un segnale di speranza: la sopravvivenza a dieci anni è aumentata, soprattutto nelle forme più aggressive. A dirlo è uno studio coordinato dal Registro Tumori del Friuli Venezia Giulia, gestito dal Cro di Aviano, e pubblicato sulla rivista internazionale "The Oncologist".
La ricerca ha analizzato tre elementi decisivi per la prognosi: stadio del tumore, profilo molecolare e grado istologico, seguendo le pazienti fino alla fine del 2023.
I risultati confermano, innanzitutto, il valore della diagnosi precoce: per i tumori scoperti allo stadio I, la sopravvivenza netta a dieci anni supera il 90 per cento in tutti i sottotipi molecolari e arriva al 98,8 per cento nelle forme con recettori ormonali positivi e HER2 negative. Nei tumori HER2 positivi, con recettori ormonali negativi e in stadio III, la sopravvivenza è passata dal 48,6 all’87,9 per cento, confrontando i periodi 2004-2009 e 2010-2014. E migliora anche la prognosi dei tumori triplo-negativi in stadio III, dal 28,8 al 42,3 per cento.
Seguire le pazienti nel lungo periodo permette anche di capire quanto le innovazioni nella diagnosi e nelle cure abbiano migliorato la prognosi. E così, si rileva nella ricerca, i miglioramenti osservati nelle forme HER2-positive sono coerenti con l’introduzione e la progressiva diffusione delle terapie a bersaglio molecolare.
I risultati richiamano anche l’importanza dei programmi di screening mammografico e della presa in carico multidisciplinare: circa la metà dei tumori inclusi nello studio è stata infatti diagnosticata in stadio I, una condizione associata a esiti a lungo termine particolarmente favorevoli.
Camicia oversize gonna midi e testa rasata | il look essenziale di Natalia Paragoni al Festival di Venezia 2026 pochi mesi dopo la diagnosi di linfoma di Hodgkin - Zazoom Social News
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?1
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
35.6/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Camicia oversize gonna midi e testa rasata | il look essenziale di Natalia Paragoni al Festival di Venezia 2026 pochi mesi dopo la diagnosi di linfoma di Hodgkin Zazoom Social News
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?5
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
49.6/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Lotta al glioblastoma (il tumore al cervello più aggressivo), verso una terapia mirata sviluppata a Milano MilanoToday
Colpire un nuovo bersaglio molecolare coinvolto nella progressione del glioblastoma per contrastare due dei principali meccanismi che ne sostengono l’aggressività - la resistenza alle terapie e la capacità di eludere le difese immunitarie - e farlo in modelli capaci di riprodurre la complessità della malattia nel paziente.
È questa la sfida di 'Tepov', 'Targeting the erythropoietin variant EV-3 to reprogram glioblastoma malignancy', progetto selezionato dall’European research council (Erc) nell’ambito degli Erc starting grants 2026. Il progetto contribuirà a trasformare una nuova scoperta biologica in una strategia terapeutica di precisione contro uno dei tumori cerebrali più difficili da trattare.
Il progetto, nel dettaglio, è guidato dal professor Giovanni Marfia, dipartimento Scienze della Salute dell'Università La Statale di Milano, e sarà ospitato da Andremacon Srl, biotech milanese che metterà a disposizione la propria piattaforma di ricerca e il candidato terapeutico And-C4. Tepov si innesta sul lavoro di ricerca e sulla tecnologia sviluppati negli anni da Andremacon, che ha identificato un nuovo bersaglio molecolare selettivamente espresso in alcune delle neoplasie più aggressive, tra cui il glioblastoma, e associato a caratteristiche di maggiore aggressività e a prognosi sfavorevole.
Cos'è il glioblastoma
Il glioblastoma è il tumore cerebrale primario più frequente e aggressivo nell’adulto. Nonostante i progressi nella comprensione della sua biologia, lo standard terapeutico è rimasto sostanzialmente invariato negli ultimi vent’anni e la sopravvivenza mediana dei pazienti è di circa 15 mesi. Una delle principali difficoltà è rappresentata dalla capacità del tumore di creare un microambiente fortemente ipossico e immunosoppressivo, nel quale cellule con caratteristiche staminali contribuiscono alla crescita della malattia, alla resistenza ai trattamenti e alla recidiva.
La novità
“Al centro della scoperta c’è EV-3, una forma anomala e tronca dell’eritropoietina generata attraverso 'splicing' alternativo che, nel contesto tumorale, favorisce l’aggressività della malattia. A produrla - si legge nella nota che ha dato notizia della sperimentazione - sono in particolare le cellule staminali tumorali, una popolazione minoritaria ma cruciale del glioblastoma: una sorta di 'centro di comando' capace di resistere alle terapie, alimentare la recidiva e, attraverso EV-3, condizionare l’intero ecosistema tumorale favorendo crescita, angiogenesi e soppressione della risposta immunitaria. A rendere EV-3 particolarmente interessante è anche la sua selettività. Nei campioni preliminari è risultata fortemente associata al glioblastoma, ma non rilevabile nel cervello sano e nei gliomi di basso grado. E il tumore sembra lasciare una sua 'traccia' anche nel sangue: livelli circolanti più elevati di EV-3 si associano al volume tumorale e a una prognosi più sfavorevole, indicandone il potenziale sia come bersaglio terapeutico sia come biomarcatore della malattia”.
Su questa scoperta Andremacon ha costruito una piattaforma tecnologica proprietaria e sviluppato And-C4, un inibitore progettato per riconoscere selettivamente EV-3, con un’affinità per la variante patologica circa cento volte superiore rispetto all’eritropoietina nativa. “I risultati preclinici delineano una possibilità particolarmente promettente: colpire proprio le popolazioni tumorali più aggressive e resistenti, comprese le cellule staminali che possono innescare la recidiva, risparmiando al tempo stesso le cellule sane, incluse quelle cerebrali e del sangue”, precisano i ricercatori.