📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?1
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
42.6/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Prevenzione urologica: la chiave per vivere meglio dopo i 40 Fiumicino Online
Prevenzione urologica: la chiave per vivere meglio dopo i 40
La dott.ssa Rossana Lucera spiega perché controlli mirati e diagnosi precoce possono fare la differenza tra salute e rischio
di Fernanda De Nitto
Prosegue l’appuntamento settimanale con la rubrica “Salute & Benessere”, dedicata alla prevenzione. Questa settimana, con la dott.ssa Rossana Lucera, specialista in urologia, focus sulla prevenzione urologica in età adulta.
In quale fascia di età si definisce un adulto e quali le patologie più frequenti? “Si possono considerare adulte tutte quelle persone che hanno un’età compresa tra i 40 e i 60 anni. In questo caso le patologie più frequenti, purtroppo, spaziano dalle più comuni infezioni fino ai tumori delle vie urinarie”.
Per intervenire in tempo, o anticipatamente, su tali patologie più serie quanto diventa importante la prevenzione? “Innanzitutto prevenire o diagnosticare precocemente una patologia tumorale può davvero fare la differenza e mi riferisco non solo al tumore della prostata ma anche a quelli della vescica, del rene o del testicolo, per giungere in tempo per una cura efficace e salvifica”.
Gli adeguati controlli possono evitare l’insorgere anche delle malattie benigne? “E’ fondamentale la prevenzione delle patologie benigne, prima fra tutte l’ipertrofia prostatica benigna negli uomini, ma anche la sindrome genitourinaria nelle donne, particolarmente riconducibile alla menopausa. Abbiamo poi la calcolosi, la disfunzione rettile, le prostatiti e le cistiti acute e croniche. Queste sono tutte malattie che con l’opportuna cura e costanti controlli possono essere monitorate e gestite con la corretta profilassi.”
Come agire in termini di prevenzione? “E’ necessario eseguire una visita urologica accompagnata da ecografia dell’apparato urinario, congiuntamene con l’esame delle urine e funzionalità renale e il dosaggio PSA negli uomini. Ovviamente, tengo sempre a ribadire che non basta dosare il PSA, in quanto anche se esso fosse entro i range, non si può purtroppo escludere la presenza un tumore alla prostata, perchè spesso per tali neoplasie i valori sono entro i limiti. Valori elevati molto spesso possono indicare semplicemente una prostatite o una ipertrofia”.
In che modo si può quindi vivere in tranquillità l’età più matura? “Tramite dei semplici ma efficaci controlli periodici, associati ad abitudini di vita sane e screening che permettono di intervenire precocemente su qualsiasi tipo di patologia che può insorgere nell’età adulta, sia per gli uomini che per le donne”.
La dott.ssa Rossana Lucera riceve presso la Casa di Cura “Nostra Signora della Mercede” di Via Tagliamento, 25, a Roma, Tel. 068551948, e presso lo Studio Medico sito in Via del Forte Tiburtino, 98, Tel. 06.4062878 Per gli appuntamenti si possono chiamare gli studi o contattarla con WhatsApp al +39 376.2525935.
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?4
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
55.9/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
✅
Criteri Critici
Roma, nel 2027 parte il Truck per lo screening del tumore al polmone nei quartieri - Quotidiano La Voce Quotidiano La Voce
Presentato oggi presso la Regione Lazio un nuovo progetto che unisce arte, umanizzazione delle cure e prevenzione sanitaria. Due iniziative diverse ma complementari che condividono una visione comune: una sanità centrata sulla persona nella sua interezza, tra corpo, mente ed esperienza di cura. La donazione dell’opera “Uno Uno” dell’artista MP5, nell’ambito del progetto IFO è ARTE, e l’annuncio del Truck di Prevenzione del tumore al polmone, unità mobile che entrerà in funzione nel 2027 nei quartieri di Roma, rappresentano due elementi di una stessa strategia: prevenzione e bellezza, scienza e umanità come dimensioni integrate e non separate. Nella settimana della salute della donna, figura centrale nei percorsi di cura, è stata presentata l’opera “Uno Uno” di MP5, che rappresenta incontro, vicinanza e protezione reciproca. L’opera è collocata all’ingresso principale degli IFO per accogliere le persone nel momento dell’accesso in ospedale, spesso caratterizzato da paura, incertezza e aspettative. L’obiettivo è trasformare lo spazio ospedaliero attraverso il linguaggio artistico, generando una percezione diversa della cura, fondata su relazione e prossimità. In questo contesto, la fragilità individuale diventa elemento di forza collettiva, richiamando valori di solidarietà e dialogo.Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’arte ha un impatto diretto sul benessere psicofisico delle persone. La bellezza contribuisce a ridurre lo stress e a migliorare la qualità dell’esperienza nei contesti di cura. Il progetto IFO è ARTE, realizzato da BAM con il sostegno di Istituto Gentili, nasce proprio con l’obiettivo di trasformare gli ambienti ospedalieri in spazi più accoglienti e vitali, integrando l’arte contemporanea nei percorsi sanitari non come elemento decorativo, ma come parte integrante del processo di cura. Gli IFO hanno sviluppato nel tempo un modello di umanizzazione delle cure che va oltre l’aspetto clinico. L’attenzione è rivolta anche alla dimensione relazionale ed emotiva del paziente, con ambienti ripensati e iniziative culturali strutturate. Il progetto IFO è ARTE rappresenta l’evoluzione più recente di questo percorso, confermando una vocazione storica dell’istituto verso una sanità centrata sulla persona. Nel corso della conferenza è stato annunciato anche il Truck di Prevenzione del tumore al polmone, finanziato da Istituto Gentili, con la collaborazione tecnica degli IFO e il patrocinio della Regione Lazio. Si tratta di un’unità mobile dotata di tomografia computerizzata a bassa dose, che dal 2027 porterà lo screening direttamente nei quartieri di Roma, con l’obiettivo di ridurre le barriere di accesso alla diagnosi precoce. Il tumore del polmone rappresenta ancora una delle principali emergenze oncologiche in Italia, con circa 44.000 nuovi casi l’anno. La sopravvivenza a cinque anni resta tra il 16% negli uomini e il 23% nelle donne, soprattutto a causa di diagnosi tardive. Lo screening con TC a bassa dose nei soggetti ad alto rischio può ridurre la mortalità fino al 20%, permettendo di intercettare la malattia in fase iniziale. Il Truck nasce con una duplice funzione: avvicinare la prevenzione ai cittadini e rafforzare il concetto di sanità pubblica territoriale, in particolare per i fumatori tra i 55 e i 75 anni, fascia più esposta al rischio. Il mezzo è inoltre concepito come oggetto visivo e artistico, coerente con la filosofia del progetto che integra arte e salute. La scelta di affidare il progetto agli IFO si inserisce in un percorso già consolidato. L’istituto è infatti l’unico nel Lazio coinvolto nel programma ministeriale RISP – Rete Italiana Screening Polmonare.