Terapie locoregionali, nuovi agenti antiblastici, terapie a bersaglio molecolare e immunoterapia: indicazioni e loro applicazione nella ASL Roma4 - LAGONE
📰 LAGONE📅 2026-05-07T08:35:48
immunoterapia
Terapie locoregionali, nuovi agenti antiblastici, terapie a bersaglio molecolare e immunoterapia: indicazioni e loro applicazione nella ASL Roma4 LAGONE
“Ho convinto i medici a mandarmi in Australia per dire a mio figlio della diagnosi di cancro, ho detto loro ‘sarò felice, e nella felicità i farmaci faranno il loro lavoro cantando”: Concita De Gregorio in libreria con La Cura - Il Fatto Quotidiano
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?3
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?3
45.6/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
“Ho convinto i medici a mandarmi in Australia per dire a mio figlio della diagnosi di cancro, ho detto loro ‘sarò felice, e nella felicità i farmaci faranno il loro lavoro cantando”: Concita De Gregorio in libreria con La Cura Il Fatto Quotidiano
A quattro anni dalla diagnosi di cancro al seno ha scritto La Cura, che – si legge su Vanity Fair dove si trova l’intervista integrale – non è il diario della malattia ma un libro sugli incontri, i medici, gli infermieri, i compagni di stanza, gli sconosciuti. Concita De Gregorio, giornalista e scrittrisce, lo pubblica con Einaudi Stile Libero e lo definisce anche “una tesi politica. Io sono cresciuta nella certezza che tutto è politica: ogni gesto, ogni scelta nella vita privata, ogni decisione che prendiamo è parte della vita della comunità…”.
Poi parla della cura, quella per lei: “Il farmaco più forte che esiste è l’amore. Le persone disamate guariscono più difficilmente, più lentamente. Se non hai nessuno per cui valga la pena alzarsi dal letto la mattina, non hai voglia di alzarti”. E De Gregorio racconta di come ha convinto i medici a farla andare in Australia per dire di persona della diagnosi di cancro a suo figlio: “Li ho trovati tutti insieme all’inaugurazione di un padiglione, era l’unico momento per parlare a tutti, e gli ho detto: io mi sottopongo alle vostre cure così come mi sottopongo alle leggi, senza discutere. Ma ascoltatemi. È necessario per me andare a parlare con mio figlio e spiegargli la situazione. Mi farà bene, sarò felice. E nella felicità i vostri farmaci si muoveranno più lietamente, faranno il loro lavoro cantando. Fatemi essere felice”.
Nell’intervista, la scrittrice parla degli infermieri che vorrebbe elencare “uno per uno”, della consapevolezza che quando arriva la malattia “c’è chi scappa e chi ti salva” e che “ti dispiace ma non ti stupisce” e dice la sua sulle metafore della battaglia troppo spesso usate: “Tutta la retorica bellica è assurda. Con chi dovremmo combattere? Contro il nostro stesso corpo. Quindi contro noi stessi. E per di più: se dovessi morire, non mi si può dire che è colpa mia, che non ho combattuto abbastanza. Come se la sopravvivenza dipendesse dalla pugnacità individuale. Non è così. L’unica vera battaglia è quella sull’investimento nella ricerca, nella sanità pubblica. Quella è la battaglia che non si fa, perché i fondi alla sanità sono i primi che saltano”.
Il cancro, dice De Gregorio, si affronta non lamentandosi perché “serve solo a molestare le persone intorno a te. Quello che succede, succede. Si affronta. È come quando finisce un amore e uno sta anni nel lutto di quell’amore che non c’è più. Lamentarti non ti riporta nella stanza di prima. Forse vale la pena guardare la stanza di adesso, o vedere se c’è una stanza dopo”. Una lunga, densa intervista, in edicola su Vanity Fair che chiude con una certezza: “Il lavoro cura, il teatro cura, il mare cura”.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?2
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?3
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?5
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
51.5/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
❌
Criteri Critici
MOM consegna a LILT un nuovo mezzo per il trasporto di pazienti oncologici Qdpnews
Ieri mercoledì, nel deposito MOM di via Castellana nel capoluogo, l’azienda del trasporto pubblico locale ha consegnato alla Delegazione LILT di Treviso un nuovo mezzo per il trasporto, destinato al servizio di accompagnamento dei pazienti oncologici verso le strutture sanitarie per le terapie e le cure.
Da anni, MOM sostiene concretamente l’attività di LILT Treviso nel delicato servizio di trasporto dei pazienti oncologici, mettendo a disposizione mezzi in comodato d’uso gratuito, oltre a garantire le necessarie manutenzioni e le spese di gestione, a conferma di un impegno costante a favore della comunità e delle fasce più fragili della popolazione.
Giacomo Colladon, presidente di Mobilità di Marca S.p.A., ha commentato: «La nostra missione è dare risposte alle esigenze di mobilità del territorio in cui operiamo. Non tutti i cittadini possono accedere ai servizi di trasporto pubblico e, in particolare, le persone che affrontano un difficile percorso di terapia oncologica hanno spesso bisogno di un supporto dedicato, che non gravi eccessivamente sui familiari. Per questo, da anni, abbiamo scelto di mettere in rete le nostre risorse: non solo fornendo i mezzi a LILT Treviso, ma anche grazie al contributo di molti nostri ex autisti in pensione che continuano a impegnarsi nel sociale. Ringraziamo LILT per questo servizio essenziale, che per MOM si affianca alle collaborazioni già attive con associazioni come Auser per garantire il trasporto di persone a ridotta capacità motoria».
Queste le parole di Nella Raisi, presidente di LILT Associazione provinciale di Treviso: «Il supporto di MOM rappresenta per noi un aiuto fondamentale per assicurare continuità ed efficacia al servizio di trasporto dei pazienti oncologici. Ogni viaggio non è solo uno spostamento, ma un sostegno concreto alle persone e alle famiglie che affrontano la malattia. La disponibilità di un mezzo e il supporto costante dell’azienda testimoniano un’attenzione autentica al territorio e al valore della solidarietà».
La collaborazione tra MOM e LILT Treviso si inserisce in un più ampio impegno dell’azienda di trasporto pubblico a favore della mobilità inclusiva, della responsabilità sociale e del benessere della comunità locale.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Zetagroup)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
51.5/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
✅
Criteri Critici
Tumore al polmone, continua a Trieste lo screening gratuito per soggetti a rischio Trieste Cafe
Prosegue a Trieste il programma di screening per la diagnosi precoce del tumore al polmone rivolto a soggetti considerati a rischio. L’iniziativa rientra nel progetto PNRR SINTESI, al quale aderisce anche la Regione Friuli Venezia Giulia insieme ad altre realtà italiane.
Lo screening è organizzato dall’UCO Medicina del Lavoro e dall’UCO Radiologia di Università di Trieste e ASUGI, con il coordinamento del professor Fabio Barbone.
A chi è rivolto lo screening
Il programma è destinato a persone tra i 55 e gli 80 anni ex esposte ad amianto, fumatori oppure ex fumatori da meno di 15 anni.
L’obiettivo è individuare eventuali tumori polmonari nelle fasi iniziali, quando le possibilità di cura risultano significativamente più elevate.
Diagnosi precoce e presa in carico specialistica
Il progetto prevede l’esecuzione di TAC di controllo e, nei casi ritenuti positivi o sospetti, l’avvio ad approfondimenti specialistici grazie alla collaborazione tra oncologia e chirurgia toracica.
Coinvolti nel percorso anche la dottoressa Alessandra Guglielmi del reparto di Oncologia e il dottor Stefano Lovadina del reparto di Chirurgia toracica.
“Oggi il tumore al polmone è sempre più curabile”
Gli specialisti sottolineano l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. Individuare il tumore nelle prime fasi permette infatti trattamenti più efficaci e migliori prospettive terapeutiche.
Come prenotare
Per aderire al programma è possibile contattare l’UCO di Medicina del Lavoro il mercoledì e il giovedì dalle 10 alle 12 al numero 040 3992462 oppure scrivere all’indirizzo mail visitemedlav@asugi.sanita.fvg.it specificando nell’oggetto “Progetto SINTESI”.
Attualmente il programma è rivolto in via prioritaria ai residenti della provincia di Trieste.
Trieste. Continua screening per diagnosi precoce tumore al polmone nei soggetti ex-esposti ad amianto e fumatori o ex fumatori da meno di 15 anni (età 55-80 anni) - AgenSalute
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
45.9/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Trieste. Continua screening per diagnosi precoce tumore al polmone nei soggetti ex-esposti ad amianto e fumatori o ex fumatori da meno di 15 anni (età 55-80 anni) AgenSalute
Progetto SINTESI: screening per la diagnosi precoce del tumore al polmone nei soggetti ex-esposti ad amianto e fumatori o ex fumatori da meno di 15 anni con età compresa fra 55 e 80 anni
TRIESTE, 07 maggio 2026 – Continua lo screening per la diagnosi precoce del tumore al polmone nei soggetti ex-esposti ad amianto e fumatori o ex fumatori da meno di 15 anni con età compresa fra 55 e 80 anni organizzato presso l’UCO Medicina del Lavoro e quella di Radiologia di UNITS e ASUGI e promosso dal Prof. Fabio Barbone nell’ambito del progetto PNRR SINTESI, a cui la regione Friuli Venezia Giulia, assieme ad altre regioni italiane, ha aderito.
Il progetto prevede l’invio ad accertamenti approfonditi i soggetti che dovessero risultare positivi alla TAC grazie alla collaborazione della dr.ssa Alessandra Guglielmi del reparto di Oncologia e del dr. Stefano Lovadina del reparto di Chirurgia toracica.
Lo screening del tumore al polmone per soggetti a rischio è utile per la diagnosi ed il trattamento precoce del tumore al polmone che oggi è sempre più curabile, specialmente se diagnosticato in fase iniziale.
Telefonare all’UCO di Medicina del Lavoro il mercoledì e il giovedì dalla 10 alle 12 per fissare un appuntamento al numero 040 3992462 o inviare una mail a visitemedlav@asugi.sanita.fvg.it , specificando nell’oggetto il progetto SINTESI.
Al momento, la possibilità di accesso al programma di screening è prioritariamente rivolta ai soggetti residenti in provincia di Trieste.
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?4
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO5
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?3
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?5
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
66.3/100
Punteggio Totale
A
Valutazione
✅
Criteri Critici
Allergia alle arachidi, trovata terapia orale efficace nei bambini piccoli tomshw.it
La notizia sembra controintuitiva: in un trial clinico, bambini molto piccoli con allergia alle arachidi sono stati trattati proprio con dosi controllate di arachidi. Lo studio, condotto su 75 bambini tra 1 e 3 anni, indica che una immunoterapia orale lenta e a basso dosaggio può aumentare in modo netto la quantità tollerata. Il punto essenziale, però, è che il protocollo è partito in ospedale ed è rimasto agganciato a controlli medici: non è un esperimento domestico né un consiglio di auto-trattamento.
Il gruppo di ricerca ha assegnato 50 bambini al trattamento attivo e 25 al gruppo di controllo, che ha continuato a evitare le arachidi. La terapia usava piccoli snack a base di arachidi, facilmente dosabili, iniziando con quantità molto basse e aumentando la dose ogni quattro-sei settimane. La fase di mantenimento prevista era equivalente a circa una arachide e mezza al giorno, molto meno di quanto si immagini pensando a una normale porzione alimentare.
Dopo tre anni, il risultato principale è stato netto: l’82% dei bambini trattati riusciva a mangiare almeno tre arachidi e mezza senza reazioni allergiche anche dopo una pausa di quattro settimane dal trattamento. Nel gruppo di controllo, la stessa soglia è stata raggiunta dal 12% dei bambini. I ricercatori riferiscono inoltre che tutti i piccoli che hanno seguito il protocollo hanno raggiunto l’obiettivo minimo e che molti sono arrivati a tollerare quantità più alte, fino a 25 arachidi.
Questo non significa che l’allergia sia cancellata per sempre. In termini pratici, il dato suggerisce una desensibilizzazione robusta: il sistema immunitario diventa meno reattivo dopo una esposizione graduale, ripetuta e misurata. Per una famiglia, anche una soglia più alta può fare la differenza tra il rischio costante legato a tracce accidentali e una maggiore protezione nella vita quotidiana.
La dose non conta senza controllo medico.
La parte più delicata riguarda la sicurezza. Gli effetti collaterali ci sono stati, per lo più lievi, come prurito in bocca o rash cutanei; tuttavia alcune reazioni più serie sono comparse soprattutto durante gli aumenti di dose. Alcuni bambini trattati hanno avuto bisogno di adrenalina, un segnale che spiega perché i ricercatori insistano sul fatto che il protocollo debba avvenire in stretto contatto con professionisti sanitari.
Il lavoro è interessante anche perché l’età potrebbe essere un fattore favorevole. Le immunoterapie orali contro le allergie alimentari non sono nuove, ma spesso il problema è il bilanciamento tra efficacia e reazioni indesiderate. In questo caso l’approccio è stato volutamente cauto: aumenti lenti, mantenimento basso e un alimento facile da ingerire per bambini molto piccoli.
Resta una ricerca con numeri contenuti e condotta in un solo contesto clinico, quindi non basta per trasformare da sola le linee guida internazionali. Lo studio include però un confronto randomizzato e un follow-up di tre anni, due elementi che lo rendono più solido di una semplice osservazione preliminare. I ricercatori vogliono ora capire come cambi il sistema immunitario durante la terapia e se la tolleranza resti stabile più a lungo.
Il messaggio più utile, per ora, è quindi misurato: l’evitamento assoluto potrebbe non essere l’unica strada per alcuni bambini allergici, ma l’alternativa richiede protocolli clinici precisi. Se risultati simili saranno confermati in studi più ampi, la gestione dell’allergia alle arachidi potrebbe spostarsi sempre più verso interventi precoci e supervisionati, pensati per ridurre il rischio senza abbassare la guardia.
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO4
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?5
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?3
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
63.7/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
✅
Criteri Critici
Genenta, 11 soci chiedono il rinnovo del cda e il ritorno alla terapia genica Traders Union
Un gruppo di azionisti di Genenta Science si muove per riportare la società all'attività originaria nella ricerca e nella terapia genica dopo la svolta verso la difesa decisa nel 2025. Gli 11 soci dichiarano una partecipazione coordinata pari a circa il 23% delle azioni e al 31,5% dei diritti di voto, secondo la fotografia del 19 marzo 2026. Patto tra soci e richiesta alla SecCome riportato daIl Sole 24 Ore, 11 soci di Genenta Science Spa hanno depositato alla Sec un unico Schedule 13D per segnalare una partecipazione coordinata nella società e chiedere il rinnovo del consiglio di amministrazione. L'iniziativa punta anche a sollecitare verifiche sulla legalità delle operazioni che hanno segnato il cambio di rotta strategico del gruppo, quotato al Nasdaq. I soci coinvolti, tra investitori privati e società di investimento italiane, dichiarano la titolarità effettiva di 5.433.910 azioni ordinarie e Ads. La quota corrisponde a circa un quarto del capitale e a quasi un terzo dei diritti di voto, sulla base della situazione rilevata il 19 marzo 2026. Scontro sulla svolta nella difesaGenenta nasce come start up del San Raffaele focalizzata sulla terapia genica contro il cancro, ma nell'ottobre 2025 il presidente, ceo e cofondatore Pierluigi Paracchi decide due acquisizioni nel settore della difesa, una in una società di fucili di precisione e l'altra nell'aerospazio. La scelta modifica l'oggetto sociale originario e apre una frattura con una parte rilevante della compagine azionaria. Tra i soci contrari figura anche il genetista e cofondatore Luigi Naldini, che all'epoca dichiara pubblicamente di non avere dato il proprio consenso alla decisione. Nel frattempo altri azionisti si rivolgono al Tribunale di Milano per contestare il nuovo corso impresso dal precedente cda e chiedere che l'assemblea di ottobre venga dichiarata nulla; l'udienza è attesa a giorni. Nel nostro precedente aggiornamentosul riassetto societario di Financo abbiamo raccontato la chiusura dell’operazione da 450 milioni che ha portato Carlo e Ubaldo Colaiacovo ad acquistare il 25% della holding da Giuseppe Colaiacovo, consolidando il controllo e ridisegnando la governance. L’articolo evidenziava come la mossa sia arrivata dopo anni di stallo assembleare e tensioni familiari, che avevano anche bloccato l’approvazione dei bilanci, e come il nuovo assetto punti a riportare stabilità operativa. Le informazioni sul sito TradersUnion.com sono solo a scopo informativo e non costituiscono alcun motivo o suggerimento per i visitatori di investire denaro. Inoltre, avvertiamo che il trading sui mercati Forex e CFD comporta sempre un alto rischio. Secondo le statistiche, il 75-89% dei clienti perde i fondi investiti e solo l'11-25% dei trader ottiene un profitto. Il trading in futures e opzioni comporta un rischio sostanziale di perdita e non è adatto a tutti gli investitori. Ecco perché dovresti investire solo denaro che sei disposto — o puoi permetterti — di perdere a tali alti rischi. Tradersunion.com non fornisce alcun servizio finanziario, inclusi servizi di consulenza finanziaria o di investimento. Inoltre, il Traders Union non è un broker e non riceve denaro per il trading nei mercati Forex o CFD. Il nostro sito fornisce solo informazioni sui broker e sui mercati e aiuta i suoi utenti a selezionare la migliore società di brokeraggio basata su informazioni dettagliate e analisi obiettive dei broker. Traders Union (TradersUnion.com) non sarà responsabile per le conseguenze delle decisioni di trading prese dal Cliente e per la possibile perdita del suo capitale risultante dall'uso di questo sito web e delle informazioni pubblicate su di esso. Il mercato Forex, CFD e il trading di criptovalute non è adatto a tutti e comporta rischi elevati. Prima di investire denaro, è necessario valutare adeguatamente il livello della propria esperienza ed essere consapevoli dei rischi, in particolare in ambito del trading a leva. Le informazioni presenti su questo sito web non sono destinate alla distribuzione o all'utilizzo da alcuna parte in qualsiasi paese o giurisdizione, in cui tale distribuzione o utilizzo sarebbe la violazione della legge o del regolamento locale. Eventuali pagamenti da parte di Traders Union (Tradersunion.com) agli utenti del nostro portale devono essere legalmente interpretati solo come un incentivo da parte nostra per l'attività sul sito web sotto forma di detrazione di una parte delle entrate pubblicitarie; essi non devono essere soggetti ad alcun reclamo da parte dei nostri utenti o dei nostri obblighi, soggetti alle controversie, nonché non possono essere considerati in relazione ai servizi forniti agli utenti dai broker, sia in parte che nella loro integrità e volume. L'amministrazione del sito web non è responsabile per il contenuto dei commenti e delle recensioni degli utenti sulle aziende e non deve verificare se gli autori delle recensioni sono effettivamente clienti reali di una determinata azienda. Tutte le recensioni, sia negative che positive, sono pubblicate sul portale senza verificare la loro attendibilità. Vengono moderate e rimosse solo le recensioni offensive che incitano a qualsiasi tipo di discriminazione e anche le recensioni pubblicate da un solo gruppo di indirizzi IP. Gli autori dei materiali sono pienamente responsabili per l'accuratezza, l'integrità e l'imparzialità di qualsiasi informazione contenuta negli articoli e nelle recensioni, anche nel contesto del loro utilizzo o della menzione di qualsiasi nome di marchio o brand. Qualsiasi riferimento ai nomi delle aziende e dei loro marchi in qualsiasi contenuto del sito web deve essere presente nel contesto della comunicazione di informazioni socialmente importanti per le persone sulle loro attività da parte di giornalisti indipendenti, che sono gli autori. Tutte le valutazioni e indicazioni sul sito web rappresentano l'opinione soggettiva degli autori delle recensioni (articoli) e non devono essere considerati come dichiarazioni precise ed essere soggette alle controversie e reclami nei confronti di Traders Union. Tutti i servizi sul sito Tradersunion.com sono gratuiti per il tuo utilizzo. Il nostro team trascorre migliaia di ore all'anno a ricercare broker e raccogliere informazioni su di loro per aiutare gli investitori di tutto il mondo a scegliere aziende affidabili e ad evitare truffatori. Per poter effettuare l'organizzazione e la manutenzione di questo processo ci vuole un notevole investimento finanziario da parte di Tradersunion.com, il quale viene ottenuto dal sito web sotto forma di pagamenti pubblicitari. Ci sono due tipi di servizi pubblicitari sul nostro sito web: pubblicità diretta o programmi di partecipazione di partner (broker). Tuttavia, nessun servizio acquistato dai nostri partner influisce sui suggerimenti presenti sul nostro portale, o sulle nostre opinioni o classifiche le quali si basano sulla nostra metodologia oggettiva applicata in modo uguale a tutti i broker. Il lavoro dei nostri autori di contenuti e gruppi di ricerca non ha alcun legame con i nostri inserzionisti ed essi non hanno accesso ai dati relativi alla quantità di pubblicità acquistata. Da oltre 10 anni la nostra priorità principale riguarda indipendenza, apertura assoluta e obiettività. Si prega di seguire i link di ciascuno dei siti web dei nostri broker affiliati per poter aiutare Tradersunion.com a continuare a fornirti i nostri servizi gratuitamente.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?2
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
45.9/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Genenta, patto di 11 soci per ritornare alla ricerca e alla terapia genica Il Sole 24 ORE
Ascolta la versione audio dell'articolo
2' di lettura English Version Translated by AI.
For feedback, please contact
english@ilsole24ore.com
Rinnovare il cda e ritornare all’oggetto sociale originario. È con questo obiettivo che 11 soci di Genenta science Spa, che rappresentano circa un terzo dei diritti di voto e un quarto delle quote, hanno depositato alla Sec un unico Schedule 13D, ossia una richiesta che segnala una partecipazione coordinata nella società. La richiesta è stata depositata alla Sec perché la società è quotata al Nasdaq.
Genenta è nata come start up del San Raffaele focalizzata sulla terapia genica per combattere il cancro e in tempi recenti ha conosciuto una virata che ne ha cambiato l’oggetto sociale originario.
Loading...
Nell’ottobre del 2025 il presidente, ceo e cofondatore Pierluigi Paracchi ha infatti deciso di fare due acquisizioni nella difesa, una di una società di fucili di precisione, l’altra nell’aerospazio.
La virata non è stata però condivisa da un gruppo importante di soci, tra cui il genetista e cofondatore di Genenta Luigi Naldini che, all’epoca, dichiarò pubblicamente che la decisione era stata presa senza il suo consenso. Nel frattempo, altri soci, ugualmente in contrasto con la decisione, si sono rivolti al Tribunale di Milano per contestare il nuovo corso impresso dal vecchio Cda e dichiarare nulla l’assemblea di ottobre. L’udienza è attesa a giorni.
Di ieri, appunto, la notizia che un gruppo di 11 soci ha stretto un patto e chiesto alla Sec di indagare sulla legalità dell’operazione fatta, oltre che di poter rinnovare il Cda. La richiesta ha come obiettivo quello di portare alla partecipazione coordinata del gruppo di soci in contrasto con la virata nella difesa. Stiamo parlando di undici investitori, inclusi privati e società di investimento italiane, che hanno dichiarato la titolarità effettiva di 5.433.910 di Azioni Ordinarie e Ads, pari a circa il 23% delle azioni e al 31,5% del totale dei diritti di voto. Questa la fotografia scattata il 19 marzo 2026.
Concita De Gregorio: «Io lo so perché mi è venuto il cancro, c'è sempre un dolore psichico dietro alla malattia. Il farmaco più forte che esiste è l'amore - Vanity Fair Italia
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?4
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?5
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?3
57.0/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
❌
Criteri Critici
Concita De Gregorio: «Io lo so perché mi è venuto il cancro, c'è sempre un dolore psichico dietro alla malattia. Il farmaco più forte che esiste è l'amore Vanity Fair Italia
Questo articolo è pubblicato sul numero 20 di Vanity Fair in edicola fino al 12 maggio 2026. Appena ha consegnato le bozze del libro, le è arrivato un messaggio sul telefono. Era il medico al quale due anni prima aveva chiesto, per favore, di darle notizie di Angelina: la compagna di stanza del ricovero di agosto, quella che irradiava una specie di allegria ostinata, quella con cui la sera brindava verso le otto e poi si addormentava. Il medico le scriveva che Angelina non c’era più e che aveva lasciato un recapito per chi volesse andare a trovarla. «Come un saluto. Era tornata a dire ciao. Giusto così: era impossibile non salutarsi, tra noi», diceConcita De Gregoriocon un sorriso. Angelina non è la protagonista diLa cura(Einaudi Stile Libero), il libro che De Gregorio pubblica quattro anni dopo la diagnosi di cancro al seno. Ma è «la ragione per cui esiste», dice lei. Sessantadue anni, oltre trenta nel giornalismo, Concita De Gregorio è editorialista dellaRepubblica, ha direttol’Unitàtra il 2008 e il 2011, oltre a condurre programmi in radio e tv.La curanon è il diario di una malattia. È un libro sugli incontri – i medici, gli infermieri, i compagni di stanza, gli sconosciuti – e su come la relazione sia l’unico farmaco che nessuno taglia mai dal bilancio, forse perché non costa niente, forse perché non si vede. È anche, tra le righe, un libro politico. Concita De Gregorio, 62 anni, editorialista delaRepubblica, ex direttrice dell’Unitàe diThe Hollywood Reporter Roma, ha scrittoLa cura(Einaudi Stile libero), a quattro anni dalla diagnosi di cancro al seno. La prima cosa che colpisce è che questo è un libro pieno di vita.«Ma è esattamente il punto. Non ho scritto un libro sulla malattia: me l’avevano chiesto in tanti, in questi anni. Ho scritto un libro sugli incontri che curano, sugli incontri terapeutici che ti tengono in piedi quando arriva uno tsunami. Le persone. I medici, gli infermieri, i compagni di stanza, il sorriso degli sconosciuti. La cura è lì, nella relazione». È anche una tesi politica?«È una tesi politica. Io sono cresciuta nella certezza che tutto è politica: ogni gesto, ogni scelta nella vita privata, ogni decisione che prendiamo è parte della vita della comunità. Viviamo in un tempo in cui siamo costantemente invitati a chiuderci. Resta a casa, scrolla, metti like. Non partecipare con il corpo. La paura è il grande carburante di questa politica di riduzione delle persone ad atomi. È come se la nostra esperienza individuale fosse un vetrino da mettere sotto il microscopio: guarda come funziona questa storia. Funziona che se ti terrorizzi, hai paura, non parli, hai vergogna, allora non guarisci. Invece bisogna dischiudersi. Perché nella relazione c’è salvezza. Vale per un corpo fisico e vale per un corpo sociale, è la stessa cosa. Guardi cosa sta succedendo nelle piazze che si ripopolano: questa è la cura del corpo sociale». Qual è la cura per lei?«Il farmaco più forte che esiste è l’amore. Le persone disamate guariscono più difficilmente, più lentamente. Se non hai nessuno per cui valga la pena alzarsi dal letto la mattina, non hai voglia di alzarti». Lei invece è riuscita a convincere tutti i suoi medici a farla volare in Australia per dire di persona a suo figlio della diagnosi di cancro.«Ho fatto la famosa “conferenza dei medici”. Li ho trovati tutti insieme all’inaugurazione di un padiglione – era l’unico momento per parlare a tutti – e gli ho detto: io mi sottopongo alle vostre cure così come mi sottopongo alle leggi, senza discutere. Ma ascoltatemi. È necessario per me andare a parlare con mio figlio e spiegargli la situazione. Mi farà bene, sarò felice. E nella felicità i vostri farmaci si muoveranno più lietamente, faranno il loro lavoro cantando. Fatemi essere felice. È vero, tra l’altro, che la felicità produce guarigione. Jane Goodall, che ha lavorato con gli scimpanzè, dice che un abbraccio deve durare più di trenta secondi perché il corpo sviluppi le endorfine. Trenta secondi sono lunghi, ti devi arrendere proprio. Pensi quanto cura l’abbraccio di un figlio che sta dall’altra parte del mondo». Nel libro parla degli infermieri con una passione particolare.«Vorrei elencarli tutti uno per uno. Vito, l’infermiere che ti chiede quale sia la tua canzone preferita, e te la canta. Sa tutto, conosce qualunque canzone tu nomini. Un infermiere che prende millecento euro al mese, sta lì tutto il giorno. Sono due le categorie che fanno una comunità: chi insegna e chi cura. Sono loro che tengono in vita le persone, i sistemi, la società». La copertinadi La cura(Einaudi Stile Libero, pagg. 176, € 17), che Concita De Gregorio presenta, tra le altre date, il 7 maggio al teatro Miela di Trieste, l’8 a Roma alla libreria Spazio Sette Ubik, il 15 al Salone del libro di Torino e il 18 a Milano alla Feltrinelli di piazza Piemonte. La malattia illumina le persone intorno a te. «Si formano due file», scrive, «quelli che ti vogliono bene e quelli che si vogliono bene». Quando si formano?«Subito. Il giorno zero. Ci sono quelli che dopo un minuto sono lì, come alcune mie amiche che hanno messo il gin tonic nella bottiglietta dell’acqua naturale e me l’hanno portato in ospedale. E poi ci sono quelli che scappano perché sei uno specchio o perché non se la sentono. Non giudico, ognuno reagisce come può. Ma guardandoli a ritroso, i segnali erano lì anche prima. Quando arriva l’onda, c’è chi scappa e chi ti salva. E chi scappa non ti sorprende: da qualche parte lo sapevi già. Ti dispiace ma non ti stupisce». Critica il linguaggio militare con cui si descrive la malattia.«Tutta la retorica bellica è assurda. Con chi dovremmo combattere? Contro il nostro stesso corpo. Quindi contro noi stessi. E per di più: se dovessi morire, non mi si può dire che è colpa mia, che non ho combattuto abbastanza. Come se la sopravvivenza dipendesse dalla pugnacità individuale. Non è così. L’unica vera battaglia è quella sull’investimento nella ricerca, nella sanità pubblica. Quella è la battaglia che non si fa, perché i fondi alla sanità sono i primi che saltano». E poi c’è la retorica opposta: quella del dono.«Simmetrica e speculare. Là c’è la colpa, di qua c’è il martirio. No: non è stato un dono. Me lo sarei evitato molto volentieri. Se il terremoto viene e ti crolla la casa in testa, è un’opportunità per costruirne un’altra più bella? Sì, vabbè, però avrei preferito di no, che non crollasse. Dopodiché, quello che c’è si guarda in faccia». Come si guarda in faccia il cancro?«Dipende dall’educazione. Io ho avuto quella che chiamo un’educazione siberiana: non ci si lamenta. Lamentarsi serve solo a molestare le persone intorno a te. Quello che succede, succede. Si affronta. È come quando finisce un amore e uno sta anni nel lutto di quell’amore che non c’è più. Lamentarti non ti riporta nella stanza di prima. Forse vale la pena guardare la stanza di adesso, o vedere se c’è una stanza dopo». Oltre la razionalità, si è mai chiesta perché è successo a lei?«No. Mai. È una domanda culturale, indotta da un’educazione cattolica, per cui se sei brava non ti succede niente. Solo le brave ragazze vanno in paradiso. Ma non è vero. Non è colpa nostra. Mai». Una psicoterapeuta le ha detto: «Tu lo sai, il tuo corpo lo sa cosa è successo e perché».«È così. Il tuo corpo lo sa sempre quello che succede. Tutti i malati lo sanno. C’è un momento, un dolore psichico che precede. Un’ingiustizia giudiziaria: ti ammali. La morte di un figlio: ti ammali. Una delusione profonda di qualcuno di cui ti fidavi: ti ammali. Non è una teoria scientifica, lo so, ci tengo a dirlo, ho grandissimo rispetto della scienza. Ma ha una rilevanza statistica che non si può ignorare. Enzo Tortora è morto di cancro dopo l’assoluzione. Come si fa a non dirlo? Io lo so cosa mi ha fatto ammalare, ma non lo dico». Però nel libro riflette anche sulla «sindrome della vittima».«Se tu sei vittima di qualcosa, se ti fanno un torto enorme, e tu sai che hai ragione, finisce che non ci dormi, che non mangi, finisce che il corpo soffre. Tu hai ragione. Ma muori. Come Giovanna d’Arco. Le vittime delle tragedie hanno ragione, ma muoiono». Come sta adesso?«Ho come l’arto mancante dell’energia. Mi percepisco ancora quella di prima e poi arriva un punto della giornata in cui non ce la faccio più. Mi stanco di più, perdo un po’ la memoria, non mi vengono le parole, e questo mi fa proprio incazzare». Eppure non ha mai smesso di lavorare.«Il lavoro cura, il teatro cura, il mare cura. Il teatro è relazione: la gente prima, la gente dopo, il respiro, le lacrime, gli abbracci. E poi si fanno i compiti, sempre. Come al giornale: a che ora è la consegna? Quante righe? È questo». Per abbonarvi a Vanity Fair,cliccare qui.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?3
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?2
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
41.1/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Eczema cronico delle mani: nuova terapia mirata cambia le regole del gioco pharmastar.it
Nuove prospettive terapeutiche per l'eczema cronico delle mani emergono con l'introduzione del delgocitinib, primo farmaco topico mirato per questa condizione complessa e multifattoriale. La patologia, che incide fortemente sulla qualitŕ di vita e sull'attivitŕ lavorativa, richiede trattamenti efficaci e sicuri nel lungo termine. Il delgocitinib, grazie alla sua azione antinfiammatoria e al buon profilo di sicurezza, rappresenta un'opzione innovativa, da affiancare a corrette misure preventive e a una buona aderenza terapeutica. Ne abbiamo parlato con la prof.ssa Maddalena Napolitano durante il 99^ congresso della SIDeMaST. Eczema cronico delle mani: nuova terapia mirata cambia le regole del giocoProf.ssa Maddalena Napolitano Dermatite atopica: terapie efficaci fino a 6 anni migliorano qualitŕ di vita e gestione della malattiaDott.ssa Alessandra Narcisi Psoriasi: dal PASI 0 ai giorni liberi da malattia, il nuovo obiettivo č vivere senza lesioniProf. Matteo Megna Psoriasi moderata-severa: nuovi dati italiani sull'inibizione dell'interleuchina 17A e 17FProf. Diego Orsini Psoriasi: nuove evidenze real world per una cura efficace, duratura e centrata sul pazienteProf.ssa Anna Balato Alopecia areata: nuove terapie e sfide emergenti rivoluzionano la gestione dei pazientiProf.ssa Michela Starace Dermatite atopica: nuove terapie su misura rivoluzionano la gestione dei pazientiProf. Paolo Romita Prurito nella dermatite atopica e nella prurigo nodularis: impatto nascosto su sonno, salute mentale e qualitŕ della vitaProf.ssa Maria Angeliki Gkini Prurito senza tregua: agire sul recettore dell'IL31 in caso di dermatite atopica e prurigo nodularisProf.ssa Maria Concetta Fargnoli, Prof. Paolo Amerio Psoriasi lieve-moderata: unire efficacia e comfort per cambiare l'aderenza terapeuticaDott. Andrea Conti Dermatite atopica: lebrikizumab efficacia e sicurezza anche nelle aree difficili nella real lifeDott.ssa Alessandra Narcisi Malattia psoriasica: dalla “marcia psoriasica” ai dati di Real World nella pratica clinicaProf. Roberto Caporali InformativaUtilizziamo cookie o tecnologie simili per finalità tecniche e, con il tuo consenso, anche per altre finalità come specificato nellacookie policy.Puoi acconsentire all'utilizzo di tali tecnologie utilizzando il pulsante "Accetta tutti". Fino a che non sceglierai una opzione utilizzeremo solo i cookie tecnici e necessari. Cookie tecniciCookie tecnici e necessari al corretto funzionamento del sito web. Non possono essere disabilitati [7]NomeFornitoreScopoDuratacovidLoginAntherica srlFunzionaleSessionelngAntherica srlFunzionalePersistentepharmaLogAntherica srlFunzionaleSessionesocialcounterAntherica srlFunzionale1 giornosys_langAntherica srlFunzionalePersistenteUserLogAntherica srlFunzionaleSessione_cookie_consentAntherica srlFunzionale1 anno Cookie di preferenzaI cookie di preferenza consentono al sito web di memorizzare informazioni che ne influenzano il comportamento, ad esempio la personalizzazione di un colore.Nessun cookie utilizzato per questa tipologia Cookie statisticiI cookie statistici aiutano a capire come i visitatori interagiscono con il sito web raccogliendo e trasmettendo informazioni in forma anonima [7]NomeFornitoreScopoDurata_gaGoogle AnalyticsStatistiche1 anno_ga_J8H44EJNJ3Google AnalyticsStatistiche1 anno__utmaGoogle AnalyticsStatistiche2 anni__utmbGoogle AnalyticsStatisticheSessione__utmcGoogle AnalyticsStatisticheSessione__utmtGoogle AnalyticsStatisticheSessione__utmzGoogle AnalyticsStatistiche6 mesi Cookie di marketingI cookie di marketing vengono utilizzati per tracciare i visitatori sul sito web. La finalità è quella di presentare annunci pubblicitari che siano rilevanti e coinvolgenti per il singolo utente.Nessun cookie utilizzato per questa tipologia
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?3
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
50.4/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
❌
Criteri Critici
La religiosa esperta in terapia di coppia e consulenze sessuali: un nuovo scandalo investe la Chiesa Ticinonline
NEUCHÂTEL - Una visione progressista della spiritualità. La metteva su questo piano Caroline T., una pastora evangelica riformata e sospesa dall'esercizio da due chiese del cantone di Neuchâtel, per giustificare la linearità del suo operato. Dagli speed-dating per omosessuali ed eterosessuali alla terapia di coppia finendo per abbracciare il campo della consulenza sessuale, l'ecclesiastica Carolina T. - una quarantennale esperienza di ministero - era rintracciabile su internet: la tariffa per il suo supporto alle anime in crisi e in cerca di consolazione per ritrovare le divine vie, era di 120 franchi all'ora. Tutto è filato liscio - come spiega in un articolo il Tages-Anzeiger - fino al momento in cui una donna (anche lei facente parte della congregazione dei riformati) l'avrebbe accusata di averla soggiogata approfittando del momento di fragilità che stava attraversando dopo la separazione dal marito, inducendola a frequenti esborsi di denaro. «Mi sono posta domande fondamentali su come avrei ridefinito la mia vita dopo venti anni di matrimonio» ha dichiarato al quotidiano zurighese la donna. Per le sue domande fondamentali, era fondamentale onorare però la parcella dovuta per le risposte che la religiosa finita sotto inchiesta penale per «coercizione, indebito vantaggio finanziario e lesione dell'onore» offriva per risolvere quei dilemmi personali. Le sedute all'inizio prevedevano un consulto settimanale via web di un'ora, poi i colloqui cominciano a richiedere più tempo, fino a tre ore di analisi e da un iniziale versamento di 400 franchi - come scrive il Tages - si arriva a bonifici di 1'200 franchi per volta. Il rapporto di consulenza ben presto si trasforma per la paziente in dipendenza economica e per la pastora Carolina in una faccenda amorosa: dai "cari saluti" si passa agli «emoticon a forma di cuore con bacio" fino alla confessione della propria omosessualità e alla rivelazione di essersi innamorata di lei. Ne nasce - si legge nell'articolo - «una turbolenta relazione on-off», con la presunta vittima che afferma di «essersi sentita manipolata» e di essersi tolta un peso «quando si è liberata dalla relazione». Ma le due si ritrovano di fronte quando la religiosa ottiene un incarico pastorale nel canton Vaud, proprio dove vive l'ex paziente, contro cui - a suo dire - inizia una "campagna" di discredito venendo additata come «un'ex amante vendicativa». Nell'estate del 2025 la donna che denuncia gli abusi si rivolge all'organizzazione Groupe Sapec, che da molti anni segue persone vittime di abusi in ambito religioso. Con il loro aiuto sporge denuncia. Le rivelazioni della donna convincono altre persone a farsi avanti e denunciare altri soprusi: «È anche certo che ci sono altre persone coinvolte, le cui accuse sono state esaminate dalla commissione ecclesiastica competente. Tre persone si sono rivolte negli ultimi mesi a Sapec e alle Chiese cantonali per la pastora Caroline T., come confermano in modo indipendente. Una donna afferma di aver vissuto qualcosa di molto simile quindici anni fa» scrive il quotidiano zurighese. L'accusata - in un'intervista con il portale Reformee.ch - punta invece il dito contro la ex compagna accusandola «di molestie perché non avrebbe superato la separazione», e si considera a sua volta una vittima parlando anche di «diffamazione». Non commenta invece il fatto di essere stata sospesa da due chiese cantonali e dell'inchiesta penale a suo carico. Sulla vicenda sono intervenuti anche gli psicoterapeuti: Gabriela Rüttimann, presidente dell'Associazione Svizzera Psicoterapeute e Psicoterapeuti (ASP), ha spiegato che seppur possa accadere che i terapeuti si innamorino dei propri pazienti, il codice deontologico impone qualora questo si verifichi che vi sia l'interruzione della consulenza. «Una terapia comporta sempre uno squilibrio di potere, dove il terapeuta è nella posizione più forte e il paziente in quella vulnerabile - ha detto - per questo, anche dopo la fine della terapia, è vietato iniziare una relazione per almeno due anni» ha dichiarato. In caso di violazione «il terapeuta rischia un procedimento della commissione etica che può portare anche alla revoca dell'abilitazione». La questione però è che in questo caso la terapeuta esperta in rapporti di coppia e consulenze sessuali non era una professionista qualunque iscritta all'ordine degli psicoterapeuti, ma a quello di un albo "Superiore". Ma le vie che portano alla spiritualità sono sempre infinite.
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO5
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?5
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?5
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?3
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?5
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?5
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
71.9/100
Punteggio Totale
A
Valutazione
✅
Criteri Critici
Policlinico Palermo,La terapia genica nell’emofilia A: la nuova frontiera terapeutica BlogSicilia
Per la prima volta a Palermo, presso l’unità operativa complessa di Ematologia del Policlinico Paolo Giaccone, diretta dal Professore Sergio Siragusa, è stata somministrata una terapia genica in un paziente di 39 anni affetto da emofilia A grave. A livello globale, i pazienti trattati con questa innovativa opzione terapeutica sono attualmente 52.
L’ematologia dell’AOUP, che è Centro di riferimento regionale per le coagulopatie congenite ed acquisite nel bambino e nell’adulto, si colloca pertanto tra i pochi centri a livello internazionale abilitati alla terapia genica dell’emofilia oltre alle emergenti terapie innovative per i disturbi della coagulazione.
Il 18 aprile scorso il paziente, proveniente da fuori regione, ha ricevuto una singola infusione di terapia genica (valoctocogene roxaparvovec), primo trattamento di questo tipo approvato per l’emofilia A.
La terapia è stata somministrata sotto la guida del Professore Siragusa, affiancato dalla Dottoressa Marta Mattana, la caposala Dottoressa Rosalba Chiaramonte, i medici e personale sanitario dell’unità operativa. Per la preparazione alla terapia, l’assistito ha ricevuto supporto psicologico dalla Dottoressa Francesca Mansueto.
Attualmente il paziente è in buone condizioni cliniche e non ha presentato complicanze durante né dopo l’infusione. Ha iniziato il follow up con i vari esami ematochimici previsti.
“La terapia genica – spiega il Professore Siragusa – rappresenta una potenziale svolta per i pazienti con emofilia A grave in quanto una singola somministrazione può ridurre o eliminare la necessità della profilassi continuativa, con un impatto significativo sulla aspettativa e qualità di vita del paziente”.
La Direttrice Generale del Policlinico Maria Grazia Furnari sottolinea: “Si tratta di un risultato di straordinaria rilevanza per la nostra Azienda ospedaliera universitaria e per l’intero sistema sanitario regionale. Particolarmente significativo è il fatto che il paziente trattato provenisse da fuori regione, configurando un importante caso di mobilità sanitaria attiva, indicativo della crescente capacità attrattiva della nostra struttura e della fiducia riconosciuta anche oltre il territorio regionale. Essere tra i pochi centri autorizzati a livello internazionale conferma l’elevato profilo clinico e scientifico dei nostri professionisti e la capacità della nostra organizzazione di integrare ricerca, innovazione e assistenza. Avere la possibilità di trattare questa patologia, nel rispetto dell’universalità delle cure, è una grande vittoria ma pone questioni importanti in termini di accesso e sostenibilità per i sistemi sanitari”.
L’emofilia A è una malattia genetica ereditaria causata dalla carenza del fattore VIII della coagulazione. Questa condizione comporta una ridotta capacità del sangue di coagulare, con conseguenti episodi di sanguinamento spontaneo o prolungato, soprattutto a livello articolare e muscolare. Tale malattia può determinare emorragie fatali anche in età pediatrica.
Negli ultimi anni, la terapia genica si è affermata come una promettente alternativa, con l’obiettivo di correggere alla radice il difetto genetico responsabile della malattia.
Siragusa aggiunge: “Studi clinici hanno dimostrato che una singola somministrazione di terapia genica può portare a una riduzione drastica o addirittura all’eliminazione della necessità di infusioni sostitutive. I benefici potenziali sono notevoli: miglioramento della qualità della vita, riduzione delle complicanze articolari e minore impatto psicologico e sociale della malattia. Tuttavia, la terapia genica presenta ancora alcune sfide. Tra queste, la variabilità della risposta tra i pazienti, la durata dell’effetto nel tempo e la possibile risposta immunitaria contro il vettore virale. Inoltre, non tutti i pazienti sono candidabili. Dal punto di vista della sicurezza, – conclude l’ematologo – gli studi finora condotti mostrano un profilo generalmente favorevole, anche se è necessario un monitoraggio a lungo termine per valutare eventuali effetti indesiderati tardivi”.
Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?2
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?3
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
52.2/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
❌
Criteri Critici
Al Policlinico Tor Vergata operata con successo paziente di 102 anni: in piedi dopo 2 giorni il Giornale
Un intervento chirurgico complesso su una paziente di 102 anni si è concluso con successo, rappresentando un risultato di rilievo per il Policlinico Tor Vergata. L’operazione, eseguita da una équipe multidisciplinare guidata dalla prof.ssa Elena Gasbarra, direttore della UOC di Ortopedia e Traumatologia e responsabile del percorso dedicato alla fragilità ossea, ha riguardato la sostituzione dell’anca dopo una frattura del femore, un problema molto comune e invalidante negli anziani. Nonostante l’età e le condizioni cliniche delicate, tutto si è svolto senza complicazioni e la paziente è in piedi dopo appena 2 giorni.
Fondamentale è stato anche il percorso di cura personalizzato: oltre all’intervento, la paziente è stata valutata per la fragilità ossea, così da prevenire nuove fratture. Dopo le dimissioni, previste a breve, seguirà una terapia mirata contro l’osteoporosi per ridurre i rischi futuri e migliorare la qualità della vita. "Intervenire su pazienti così anziani richiede un approccio integrato, che tenga conto non solo dell’aspetto chirurgico ma anche delle condizioni generali e della fragilità dell’osso - ha spiegato la prof.
ssa Gasbarra - Questo caso dimostra come, grazie a percorsi dedicati e a un lavoro di squadra altamente specializzato, sia possibile ottenere risultati significativi anche in situazioni particolarmente complesse".
Grazie a un approccio integrato e a competenze specialistiche è possibile ottenere ottimi risultati anche in pazienti molto anziani.
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?4
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
54.4/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
✅
Criteri Critici
Melanoma, i numeri e le proposte per rafforzare la prevenzione lapresse.it
Quasi 13mila nuove diagnosi l’anno in Italia, un impatto rilevante anche sotto i 50 anni e una certezza clinica: quando il melanoma viene intercettato precocemente, le possibilità di cura cambiano radicalmente.
Il Melanoma Day
L’Aula dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, ha ospitato l’ottava edizione del Melanoma Day, l’appuntamento nazionale dedicato alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla cura del melanoma con il patrocinio di Aiom, Sidemast, Adoi e Imi.
Una giornata che precede di pochi giorni il voto definitivo della Camera dei Deputati sulla proposta di legge per istituire la Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma, già approvata dal Senato.
I numeri della malattia in Italia
Secondo l’ultimo rapporto Airtum nel 2024 sono stati diagnosticati in Italia 12.941 nuovi casi di melanoma cutaneo, di cui 7.069 negli uomini e 5.872 nelle donne. Il melanoma è tra i tumori più frequenti sotto i 50 anni e nel 2022 ha causato circa 2.500 decessi. La sopravvivenza netta a 5 anni si attesta all’88% negli uomini e al 91% nelle donne, confermando il ruolo decisivo della diagnosi precoce.
“È fondamentale ricordare quanto sia importante conoscere i fattori di rischio, sottoporsi a controlli periodici, imparare a riconoscere i segnali di un melanoma”, ha scritto il ministro della Salute Orazio Schillaci nel suo messaggio di saluto. “Sulla corretta informazione ai cittadini e sulla diagnosi precoce possiamo ottenere i risultati più immediati”.
“Il Melanoma Day nasce dalla perdita di mio padre Silvio per melanoma, ma oggi è diventato una comunità fatta di medici, ricercatori, istituzioni, pazienti, associazioni e cittadini”, racconta Gianluca Pistore, fondatore e presidente dell’associazione Melanoma Day. “Il nostro compito è fare in modo che questa giornata non sia solo una data nel calendario, ma diventi ogni anno un momento di confronto, proposta e azione concreta”.
Rafforzare la prevenzione
“Investire in prevenzione significa proteggere la vita delle persone e costruire un Servizio Sanitario più vicino ai cittadini”, dichiara Luciano Ciocchetti, vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera. “Con questo spirito ho promosso il percorso legislativo per istituire la Giornata Nazionale per la prevenzione del melanoma e ringrazio tutti i colleghi parlamentari che hanno sostenuto l’iter sino a questo punto”.
Le proposte delle società scientifiche
Tre le proposte presentate dalle società scientifiche per rafforzare prevenzione, diagnosi e cura del melanoma in Italia. La Sidemast chiede l’inserimento nei Lea di due prestazioni dermatologiche per pazienti selezionati e ad alto rischio: microscopia confocale cutanea in vivo e fotografia total body digitale.
Dall’Imi arriva invece la richiesta di inserire nel nomenclatore tariffario dei test NGS per tumori melanocitari atipici ad incerto potenziale maligno. L’Aiom, infine, propone di rendere pienamente operative le reti oncologiche su tutto il territorio nazionale e di ridurre i tempi di accesso ai farmaci innovativi, anche attraverso procedure più rapide, coordinate e strumenti di early access.
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO5
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?4
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
57.4/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
✅
Criteri Critici
Melanoma cutaneo: rafforzare prevenzione, diagnosi precoce e accesso alle cure In Terris
A pochi giorni dal voto definitivo alla Camera dei deputati sull’istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma cutaneo, uno dei tumori più diffusi, dall’ottava edizione del MelanomaDay arriva l’investire in prevenzione. L’iniziativa, ideata da Gianluca Pistore e promossa dal vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, si è tenuta a Montecitorio. Dal mondo della scienza tre proposte rivolte alla politica: inserire nei Lea esami diagnostici avanzati per i pazienti ad alto rischio, rendere rimborsabili test genetici Ngs per i casi più complessi e garantire accesso uniforme alle cure innovative su tutto il territorio nazionale.
Il tumore
Quasi 13 mila nuove diagnosi l’anno e circa 2.500 decessi nel 2022: il melanoma cutaneo resta uno dei tumori più diffusi, soprattutto sotto i 50 anni. Eppure, quando viene individuato precocemente, la sopravvivenza a cinque anni resta elevata (88% negli uomini e 91% nelle donne). A riportare al centro del dibattito istituzionale prevenzione e diagnosi precoce, la VIII edizione del MelanomaDay che, a pochi giorni dal voto definitivo alla Camera sulla proposta di legge per l’istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma, punta a rafforzare strumenti e risorse, con un appello condiviso da società scientifiche e associazioni pazienti.
Investire in prevenzione
“Investire in prevenzione significa proteggere la vita delle persone e costruire un Servizio Sanitario più vicino ai cittadini – dichiara Luciano Ciocchetti, Vice Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati e promotore dell’iniziativa -. Con questo spirito ho promosso il percorso legislativo per istituire la Giornata Nazionale per la prevenzione del melanoma e ringrazio tutti i colleghi parlamentari che hanno sostenuto l’iter sino a questo punto”.
Le proposte della scienza
dal mondo scientifico sono arrivate tre proposte operative: inserire nei Lea esami diagnostici avanzati per i pazienti ad alto rischio (Sidemast), rendere rimborsabili test genetici Ngs per i casi più complessi (Imi) e garantire accesso uniforme alle cure innovative su tutto il territorio nazionale (Aiom).
Punto di partenza
Il fondatore del MelanomaDay, Gianluca Pistore, ha richiamato la necessità di trasformare la giornata in un appuntamento stabile di confronto e azione. “Arrivare alla Camera dei Deputati a pochi giorni dal voto sulla legge nazionale è un segnale importante – dichiara Gianluca Pistore, fondatore e presidente dell’Associazione MelanomaDay – Il MelanomaDay nasce dalla perdita di mio padre Silvio per melanoma, ma oggi è diventato una comunità fatta di medici, ricercatori, istituzioni, pazienti, associazioni e cittadini. Il nostro compito – conclude- è fare in modo che questa giornata non sia solo una data nel calendario, ma diventi ogni anno un momento di confronto, proposta e azione concreta. La legge, se approvata, non sarà il punto di arrivo, ma il punto da cui partire”.
Fonte Ansa
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO5
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?3
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
48.5/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Ostia, Roma e Pomezia, prevenzione colon retto: Open day gratuito e colonscopia virtuale da Marilab AGR Agenzia di Stampa
Ostia, Roma e Pomezia, prevenzione colon retto: Open day gratuito e colonscopia virtuale da Marilab
Nel mese di marzo Marilab lancia una Campagna di prevenzione del tumore del colon retto, una patologia tra le più diffuse per la quale la diagnosi precoce può fare la differenza. Screening colon retto con analisi gratuita del sangue occulto e colonscopia virtuale a tariffa agevolata presso Marilab.
Foto Marilab prevenzione colon retto
(AGR) La prevenzione della salute del colon retto torna al centro dell’attenzione sul territorio di Ostia, Roma Garbatella e Pomezia grazie alla nuova campagna promossa da Marilab, realtà sanitaria di riferimento per laboratorio analisi, diagnostica per immagini e visite specialistiche.
Nel mese di marzo Marilab lancia una Campagna di prevenzione del tumore del colon retto, una patologia tra le più diffuse e insidiose, per la quale la diagnosi precoce può fare la differenza in termini di trattamento e prognosi.
Lo screening del colon retto è raccomandato a partire dai 50 anni, ma molti pazienti tendono a rimandare i controlli per timore o disinformazione. Per favorire un accesso più semplice e consapevole alla prevenzione, Marilab propone a tariffa agevolata:
Visita Gastroenterologica
Colonscopia virtuale
La colonscopia virtuale rappresenta una metodica diagnostica innovativa e meno invasiva rispetto alla colonscopia tradizionale. Grazie a tecnologie di diagnostica per immagini avanzate, consente una ricostruzione tridimensionale dell’intestino senza l’introduzione dell’endoscopio, risultando generalmente più tollerabile per molti pazienti.
Non sostituisce completamente la colonscopia tradizionale, che resta l’esame di riferimento quando è necessario effettuare biopsie o rimuovere eventuali polipi.
La scelta dell’esame più appropriato viene sempre definita dal medico di riferimento in base alle condizioni cliniche e alle esigenze del paziente.
Open Day prevenzione colon retto: analisi gratuita il 12 marzo
Il 12 marzo Marilab organizza un Open Day con analisi gratuita per la ricerca del sangue occulto nelle feci, primo livello di screening, semplice e non invasivo. Un’iniziativa pensata per sensibilizzare la popolazione sull’importanza dei controlli periodici.
Il Direttore Sanitario: “La prevenzione è una responsabilità condivisa”
«Il tumore del colon retto, se individuato nelle fasi iniziali, è tra le patologie con le maggiori possibilità di trattamento efficace» – spiega il Direttore Sanitario del Marilab Center di Ostia, Dottor Giuseppe Cenname – «Il nostro obiettivo è superare le barriere culturali e i timori che spesso portano a rimandare gli esami di controllo. Offrire strumenti diagnostici avanzati come la colonscopia virtuale e giornate di screening gratuito significa rendere la prevenzione un’opportunità concreta e accessibile sul territorio».
Un sistema sanitario integrato tra Ostia, Roma e Pomezia
La campagna di prevenzione del colon retto si inserisce in un’offerta sanitaria completa che comprende laboratorio analisi, diagnostica per immagini e visite specialistiche, con percorsi integrati pensati per ottimizzare tempi, qualità clinica e comfort del paziente.
Per informazioni è possibile visitare il sito www.marilab.it o chiamare lo 06561951.
Le sedi Marilab si trovano a:
Ostia Marilab Center – Via Alfredo Zambrini 14
Ostia Marilab Surgery – Via Alfredo Zambrini 4
Roma Garbatella – Via Caffaro 137
Future Labs Pomezia – Via dei Castelli Romani 2
È inoltre possibile prenotare online le prestazioni direttamente su www.marilab.it, scegliendo sede, data e orario. Una volta effettuata la prenotazione, il paziente potrà presentarsi in struttura per l’esame con tempi di attesa ridotti e un’organizzazione più efficiente.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?4
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?3
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO5
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?1
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?5
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?5
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO5
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?3
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
67.8/100
Punteggio Totale
A
Valutazione
❌
Criteri Critici
Farmaco Innovativo Blocca il Tumore alla Prostata: Verso una Terapia Personalizzata Microbiologia Italia
Scopri le ultime novità sui farmaci per il tumore alla prostata: terapie mirate e personalizzate per una gestione efficace.
Questo articolo approfondisce le recenti innovazioni nei farmaci per il tumore alla prostata, con focus su terapie mirate che bloccano la progressione della malattia e aprono la strada a una terapia personalizzata basata sul profilo genetico del paziente. Esploreremo meccanismi d’azione, studi clinici, benefici clinici, ruolo del microbiota e strategie per contrastare la disinformazione. Utile per pazienti, familiari, oncologi, urologi e chiunque sia interessato alla salute maschile e alla medicina di precisione in oncologia, fornendo conoscenze aggiornate per scelte consapevoli e ottimistiche.
Introduzione
Le novità nel trattamento del tumore alla prostata rappresentano una svolta epocale. Farmaci innovativi come gli inibitori del recettore degli androgeni di nuova generazione e inibitori PARP stanno trasformando la gestione della malattia, specialmente delle sue forme metastatiche.
Questi avanzamenti verso la terapia personalizzata permettono di adattare il trattamento al profilo molecolare del tumore, migliorando efficacia e qualità della vita.
Il Contesto del Tumore alla Prostata in Italia
Il tumore alla prostata è il più diagnosticato negli uomini italiani, con oltre 40.000 nuovi casi annui. Grazie ai progressi, la sopravvivenza a 5 anni supera il 91% nelle forme localizzate, ma scende in quelle metastatiche.
L’alimentazione, lo stile di vita e il microbiota intestinale influenzano il rischio e la risposta terapeutica in questo ambito oncologico legato alla microbiologia.
Perché Servono Farmaci Innovativi
Le terapie tradizionali come la deprivazione androgenica (ADT) perdono efficacia nel tempo. I farmaci innovativi intervengono su pathways specifici, bloccando la crescita tumorale in modo selettivo.
Darolutamide, niraparib combinato con abiraterone e radioligandi PSMA rappresentano esempi di terapia personalizzata che riducono il rischio di progressione.
Darolutamide: Un Farmaco Innovativo di Nuova Generazione
L’AIFA ha approvato la rimborsabilità di darolutamide in combinazione con ADT per il tumore della prostata ormonosensibile metastatico. Questo inibitore orale del recettore degli androgeni prolunga la sopravvivenza libera da progressione.
Nello studio ARANOTE, darolutamide ha ridotto del 46% il rischio di progressione radiologica o morte.
La sua struttura chimica garantisce alta tollerabilità, con minori effetti collaterali cognitivi e cardiovascolari rispetto ad altri anti-androgeni.
PARP Inibitori e Mutazioni BRCA: Precisione Genetica
Per pazienti con mutazioni BRCA1/2, i PARP inibitori come niraparib + abiraterone (compressa a doppia azione) o olaparib rappresentano una rivoluzione. AIFA ha approvato queste combinazioni per forme metastatiche resistenti alla castrazione.
Nello studio MAGNITUDE, la combinazione ha migliorato del 45% la sopravvivenza libera da progressione nei pazienti BRCA-mutati.
La terapia personalizzata inizia con il test genetico: identifica chi beneficia realmente di questi farmaci innovativi.
Radioligandi PSMA: Terapia Mirata con Lutezio-177
Pluvicto (¹⁷⁷Lu-PSMA-617) è un radiofarmaco di precisione che lega il PSMA sulle cellule tumorali, rilasciando radiazioni localizzate. Approvato per mCRPC progressivo dopo terapie standard.
Questo approccio blocca efficacemente il tumore alla prostata metastatico, con riduzioni significative del rischio di morte.
Il Ruolo del Microbiota nella Risposta Terapeutica
Nell’ambito della microbiologia, il gut microbiome influenza l’efficacia degli inibitori PARP e delle terapie ormonali nel tumore alla prostata. Specie come Phascolarctobacterium sono associate a migliore PFS.
Un’alimentazione ricca di fibre e probiotici può supportare il microbiota, potenziando l’azione dei farmaci innovativi.
Gli studi stanno esplorando come modulare il microbioma per superare le resistenze.
Impatto dei farmaci innovativi su Qualità di Vita e Sopravvivenza
Questi farmaci innovativi non solo prolungano la sopravvivenza ma preservano funzioni cognitive, sessuali e ossee. Riducono dolore osseo e deterioramento della qualità di vita.
La terapia personalizzata minimizza tossicità inutili, permettendo ai pazienti di mantenere una vita attiva.
Strategie per Contrastare Bufale e Disinformazione
Le fake news su cure miracolose o pericoli delle terapie standard abbondano. Verifica sempre da fonti come AIFA, AIOM e ISS.
Per una corretta gestione del tumore alla prostata, affidati a specialisti e ignora promesse non supportate da evidenze.**
Il test BRCA e la diagnostica PSMA-PET sono dei passi fondamentali.
Prospettive Future nella Medicina di Precisione
Combinazioni di farmaci innovativi, immunoterapie e approcci microbiome-targeted stanno avanzando. Trial come AMPLITUDE espandono indicazioni a forme ormonosensibili HRR-positive.
Il futuro è una terapia personalizzata sempre più integrata, che considera la genetica, il microbioma e le preferenze del paziente.
Conclusioni su Farmaco Innovativo e Terapia per il Tumore alla Prostata
I farmaci innovativi come darolutamide, combinazioni PARP e radioligandi PSMA stanno bloccando efficacemente il tumore alla prostata, segnando l’era della terapia personalizzata. Queste opzioni migliorano prognosi e qualità di vita, riducendo il peso della malattia. Informarsi, eseguire test genetici tempestivi e adottare stili di vita favorevoli al microbiota sono le chiavi per il successo. La ricerca continua a offrire speranze concrete.
Scegliere la terapia personalizzata significa trasformare il tumore alla prostata da minaccia a patologia gestibile.
Domande Frequenti su Farmaco Innovativo e Terapia per il Tumore alla Prostata
Chi può beneficiare dei nuovi farmaci innovativi per il tumore alla prostata? Pazienti con forme metastatiche, specialmente con mutazioni BRCA. Consiglio in grassetto: esegui il test genetico BRCA il prima possibile con il tuo oncologo.
Cosa sono i PARP inibitori nel contesto della terapia personalizzata? Farmaci che sfruttano difetti di riparazione del DNA per uccidere cellule tumorali. Consiglio in grassetto: discuti con lo specialista se il tuo tumore ha mutazioni HRR.
Quando considerare radioligandi come Pluvicto? Dopo progressione a terapie standard in mCRPC PSMA-positivo. Consiglio in grassetto: richiedi imaging PSMA-PET per valutare l’idoneità.
Come influisce il microbiota sulla risposta ai farmaci innovativi? Modula efficacia e infiammazione. Consiglio in grassetto: adotta una dieta mediterranea per supportare un microbioma sano.
Dove accedere a queste terapie in Italia? Presso centri oncologici con rimborsabilità AIFA. Consiglio in grassetto: rivolgiti a strutture di riferimento AIOM per percorsi multidisciplinari.
Perché la terapia personalizzata è rivoluzionaria per il tumore alla prostata? Adatta il trattamento al profilo molecolare, massimizzando i benefici. Consiglio in grassetto: non affidarti a protocolli generici ma a piani su misura genetici e clinici.
Leggi anche:
Fonti
Tumore della prostata: con i farmaci innovativi la cura diventa personalizzata – Il Sole 24 Ore. https://www.ilsole24ore.com/art/tumore-prostata-i-farmaci-innovativi-cura-diventa-personalizzata-AIj6WmsC Nuova terapia per il tumore alla prostata BRCA mutato – Mutagens. https://www.mutagens.it/tumore-della-prostata-metastatico-con-mutazioni-brca-via-libera-a-nuova-terapia/ Gut microbiome associated with PARP inhibitor efficacy – PubMed. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39453391/
Crediti fotografici Immagine in evidenza – Link
Segui Microbiologia Italia: Se ti è piaciuto questo contenuto e vuoi supportare Microbiologia Italia seguici anche su MSN e su Google News.