📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO1
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?2
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?4
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
39.6/100
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C
Valutazione
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Criteri Critici
La parte non codificante del nostro genoma, tramite l'RNA, nasconde meccanismi chiave per curare il cancro con nuove terapie.Per anni ci hanno insegnato che il DNA è il grande regista della vita, il manuale d’istruzioni che definisce chi siamo. Eppure, solo i…
Per anni ci hanno insegnato che il DNA è il grande regista della vita, il manuale d’istruzioni che definisce chi siamo. Eppure, solo il 2% di quel codice serve davvero a produrre proteine, i mattoni operativi delle cellule. Il resto? Una vasta regione misteriosa, soprannominata “materia oscura” del genoma.
Oggi gli scienziati stanno scoprendo che proprio lì si nasconde una delle chiavi più promettenti per comprendere – e forse curare – molte malattie.
Il protagonista di questa rivoluzione è l’RNA, per lungo tempo considerato un semplice messaggero del DNA. In realtà, l’RNA non si limita a trasportare informazioni: decide quando, dove e in che misura un gene deve essere attivato. Esistono numerose forme di RNA non codificante, che non producono proteine ma regolano l’attività dei geni, contribuendo a rendere diverse cellule con lo stesso identico DNA – come quelle del cervello e quelle dei reni.
A rendere tutto ancora più affascinante sono le modifiche chimiche dell’RNA, un vero e proprio “epitrascrittoma” composto da oltre 50 varianti conosciute. A differenza delle modifiche epigenetiche del DNA, che possono essere ereditarie, quelle dell’RNA sono dinamiche e rispondono allo stato della cellula. In condizioni di stress, ad esempio, queste modifiche possono cambiare rapidamente per favorire la produzione di proteine utili alla sopravvivenza cellulare.
Alterazioni in questi meccanismi sono state collegate a tumori, resistenza alla chemioterapia, disturbi neurologici e malattie dello sviluppo. Per questo è nato lo Human RNome Project, l’equivalente del Progetto Genoma Umano dedicato a mappare ogni RNA e le sue modifiche.
“Era in un hospice, non c’era più nulla da fare e lui voleva pace nelle ultime settimane della sua vita”: il racconto di un amico di James Van Der Beek
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?2
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO1
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
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Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
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💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?1
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
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Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
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37.8/100
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Criteri Critici
Nel 2024 aveva raccontato di essere malato e di come la diagnosi, ricevuta nel 2023, fosse stata uno choc: un cambiamento delle abitudini intestinali lo aveva fatto pensare a un eccessivo consumo di caffè. La colonscopia aveva invece scoperto il cancro al col…
Nel 2024 aveva raccontato di essere malato e di come la diagnosi, ricevuta nel 2023, fosse stata uno choc: un cambiamento delle abitudini intestinali lo aveva fatto pensare a un eccessivo consumo di caffè. La colonscopia aveva invece scoperto il cancro al colon: James Van Der Beek è morto ieri 11 febbraio e da alcuni giorni era in un hospice. Commuovono le parole di un suo amico al Daily Mail: “Non era più in cura da un po’ perché non c’era più nulla che i medici potessero fare: il tumore era aggressivo e lui voleva pace nelle ultime settimane della sua vita. Era debole, non riusciva a mangiare”. La sua famiglia era con lui quando se n’è andato, la moglie Kimberly Van Der Beek, 44 anni, e i loro sei figli: Olivia, 15 anni; Joshua, 13; Annabel, 12; Emilia, 9; Gwendolyn, 7; e Jeremiah, 4. Sempre al Daily Mail, l’amico di famiglia ha raccontato che per tutti “è un momento molto difficile, sono completamente distrutti dalla sua scomparsa perché lui era il patriarca, era il leader”.
L’attore era stato costretto a mettere all’asta tanti cimeli della serie che lo ha fatto amare al mondo, Dawson’s Creek, per pagarsi le cure mediche. “Ho conservato questi tesori per anni, aspettando il momento giusto per farne qualcosa, e con tutti i recenti imprevisti e colpi di scena che la vita mi ha presentato, è chiaro che è arrivato il momento – aveva raccontato -. Sebbene mi senta un po’ nostalgico mentre mi separo da questi oggetti, è bello poterli offrire tramite l’asta di Propstore per condividerli con coloro che hanno sostenuto il mio lavoro nel corso degli anni”.
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Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
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Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
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Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
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54.1/100
Punteggio Totale
B
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Criteri Critici
I sistemi di prenotazione registrano i rifiuti sistematici delle prime date disponibili. Così gli esami vengono rinviati di mesi: solo il 27% degli appuntamenti nei tempi
Delle due l'una: o in Campania la gente gode di una salute di ferro (e non ha mai emergenze) o c'è qualcosa che non va nella gestione delle liste d'attesa. Come è possibile che non ci siano urgenze nemmeno per chi soffre di problemi cardiaci? Eppure è proprio quello che emerge sfogliando l'agenda degli appuntamenti che le Asl comunicano al Cup regionale.
Sembra che la maggior parte dei campani ci ripensi all'ultimo e disdica la visita prenotata per farsela riprogrammare entro 120 giorni, senza fretta. Ma è realmente così o è un trucchetto per far risultare i numeri delle attese in ordine? È un'eredita piuttosto ambigua quella che l'ex presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha lasciato al suo successore Roberto Fico. A suo tempo aveva intimato le Asl ad abbattere le liste d'attesa. Ma è mai possibile che non conoscesse i metodi usati per farlo? Di fatto sembra sia stato costituito un sistema alquanto "originale": le visite urgenti (cioè da fare entro 30 giorni) sarebbero state riversate nel calderone delle visite programmabili (quelle entro 120 giorni). E così sarebbero magicamente state alleggerite le percentuali sulle emergenze. Facendo risultare che la Campania risponde alla perfezione alle richieste di cura. L'inghippo (che De Luca ha cercato di smentire) genererebbe questi dati: il 94% degli eco addome completi sono in fascia programmata: il doppio della media italiana. Il 91% delle Tac cranio encefalo è programmabile contro una media italiana del 37%. Idem le visite ginecologiche: l'86% non sembrerebbe urgente, contro una media italiana del 43%.
Ma poi perché mai i pazienti dovrebbero disdire (in massa) un appuntamento? Possibile che nessuno possa in quel determinato giorno? Evidentemente avviene tutto a loro insaputa. Emblematico quanto accaduto al Ruggi di Salerno: un paziente richiede una visita dermatologica a settembre. Sul foglio di prenotazione risulta una presunta "rinuncia" dell'assistito, che fa slittare automaticamente il controllo al maggio 2026.
"Siamo di fronte a un meccanismo che umilia i cittadini - denuncia Mario Polichetti, ginecologo e responsabile del Dipartimento salute Udc - Non è possibile che visite prenotate correttamente vengano annullate senza che il paziente ne sappia nulla. È un modo inaccettabile di gestire la sanità pubblica". Nonostante il giochetto del finto rifiuto, solo il 27% delle visite urgenti è stato effettuato nei tempi.
Ma c'è un altro nodo che intoppa le liste d'attesa: riguarda i malati cronici (cardiaci, oncologici, diabetici) che hanno un vitale bisogno di avere un calendario di visite chiaro durante l'anno e non possono certo sopportare rinvii a chissà quando. "Prenotare una visita programmabile è ancora più complicato che ottenerne una in emergenza - spiega Antimo Morlando, segretario FP Cgil per l'area metropolitana di Napoli e della Campania - Un malato oncologico non può aspettare 6 mesi e oltre per una Pet o un esame, rischia di compromettere la chemioterapia e le cure. Molti si rivolgono al privato accreditato ma riescono a ottenere lo stesso esame gratuito solo nella prima settimana del mese. Dopo di che si trovano costretti a pagarlo o slittano ai primi giorni del mese dopo. Questo accade perchè i fondi sanitari non sono sufficienti".
All'interno degli ospedali ci sono situazioni paradossali: ad Avellino per una visita reumatologica ci vogliono 250 giorni con il sistema pubblico. Nei centri convenzionati un giorno.
Idem se si decide di effettuare la visita intra moenia, cioè in ospedale ma pagando.
"Le aziende ospedaliere consentono troppe visite intra moenia. E ci viene il sospetto che siano benevole proprio perché ci guadagnano tutti: ospedale, specialista, infermieri. Ma non i cittadini". Risultato: anche in Campania aumentano i malati che rinunciano alle cure.
Un’unica senologia per Bologna, nasce uno dei Centri screening e di diagnostica del tumore della mammella più grandi e importanti d’Italia - Regione Emilia-Romagna
📰 Regione Emilia-Romagna📅 2026-02-12T01:09:00
tumore seno
Un’unica senologia per Bologna, nasce uno dei Centri screening e di diagnostica del tumore della mammella più grandi e importanti d’Italia Regione Emilia-Romagna