📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?2
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?5
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
49.3/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Terapia rivoluzionaria in Israele: microRNA-126 promette di rigenerare i motoneuroni nella SLA Il Nuovo Terraglio
Ricercatori dell’Università di Tel Aviv scoprono un meccanismo chiave nella SLA e sviluppano una terapia genica con RNA che potrebbe arrestare la degenerazione e favorire la rigenerazione neuronale
TEL AVIV (ISRAELE) – Scienziati israeliani guidati dalla Tel Aviv University hanno annunciato una scoperta potenzialmente rivoluzionaria nella ricerca sulla SLA (sclerosi laterale amiotrofica): un trattamento genico che, nei modelli sperimentali, non solo arresta la distruzione dei motoneuroni, ma ne favorisce la rigenerazione.
Le cellule muscolari sane producono una piccola molecola chiamata microRNA-126 (miR‑126‑5p), che viene trasportata ai terminali nervosi. Qui limita l’accumulo della proteina tossica TDP‑43, la cui aggregazione nelle cellule motorie dei pazienti con SLA danneggia i mitocondri e compromette la funzionalità dei neuroni. Nei modelli sperimentali, ripristinare i livelli di miR‑126 ha ridotto gli aggregati di TDP-43, recuperato l’attività neuronale e ricostruito le giunzioni neuromuscolari.
Il progetto è stato condotto in collaborazione con il Sheba Medical Center, l’Istituto Weizmann, l’Università Ben-Gurion e centri internazionali. La terapia utilizza vettori virali sicuri per veicolare il microRNA-126 alle cellule muscolari, un approccio già testato in altri studi clinici.
Secondo i ricercatori, il trattamento a base di miR-126 potrebbe rappresentare una vera rivoluzione nella cura della SLA, andando oltre le terapie attuali che si limitano a rallentare il decorso della malattia. La possibilità di rigenerare le connessioni neuronali compromesse offre nuove prospettive per pazienti e famiglie.
Pur promettente, la strada verso l’applicazione clinica è ancora lunga: saranno necessari studi ulteriori per verificarne la sicurezza, l’efficacia nell’uomo e le modalità ottimali di somministrazione.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
RBC alza il target di prezzo delle azioni Arrowhead Pharma a $52 dopo l’approvazione di Redemplo - Investing.com - Quotazioni, Borsa, Economia e Finanza
📰 Investing.com - Quotazioni, Borsa, Economia e Finanza📅 2025-11-19T14:59:00
terapia target
RBC alza il target di prezzo delle azioni Arrowhead Pharma a $52 dopo l’approvazione di Redemplo Investing.com - Quotazioni, Borsa, Economia e Finanza
Radioterapia, a Casavatore il primo utilizzo in Italia del sistema “Elekta Evo”: una svolta tecnologica per i trattamenti oncologici - Giornale del Cilento
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?5
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
39.3/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
<a href="https://news.google.com/rss/articles/CBMi9gFBVV95cUxPb2k0ZHVkT19XdnY4SHJQZ29BalpGTzIwV3JidTRKYXJORjRvdldsWjBpQ3JBNFRwX3FuQ0dhRXpWYkNhcmZ3d0w5ZnQyM1hHSG5TdEtrUnJmYUVrTW1rdy1kT0hNb1ZvcUFlcHRkVXJ0UnpCMVZXWVliRExaTG5adGhIblRNMEx1amJwS1poY0pNSTc0SUVCU291S3FmY2FyY1piczJOM2VMZDRZcE8zU094YngwUi1UUHBsZHBNS1U2eUJxQm9yYnFmWmx1c2hnWEVwSnNZamtHbEJfTUxTSktrTHVtT2lwczQyQm1iT0xSUkhSN1E?oc=5" target="_blank">Radioterapia, a Casavatore il primo utilizzo in Italia del sistema “Elekta Evo”: una svolta tecnologica per i trattamenti oncologici</a> <font color="#6f6f6f">Giornale del Cilento</font>
Petina, nonna coraggiosa sorprende la ladra e la consegna ai carabinieri
Ha bloccato una ladra, entrata nella sua abitazione, ha chiamato i carabinieri e l’ha fatta portare in caserma. A compiere l’impresa è stata un’anziana di Petina che ieri mattina ha […]
Grazie alla generosità di Motori Ruggenti, l’Associazione “Vittorio Lodini” sostiene un nuovo studio dell’Ausl IRCCS di Reggio Emilia sugli effetti dell’immunoterapia nel tumore al polmone - AUSL RE
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?4
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
57.0/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
✅
Criteri Critici
Grazie alla generosità di Motori Ruggenti, l’Associazione “Vittorio Lodini” sostiene un nuovo studio dell’Ausl IRCCS di Reggio Emilia sugli effetti dell’immunoterapia nel tumore al polmone AUSL RE
Tumore al polmone, un nuovo studio dedicato alla valutazione degli effetti dell’immunoterapia sui pazienti sottoposti a intervento chirurgico è stato finanziato grazie alla solidarietà che ogni anno anima Motori Ruggenti, l’evento scandianese per gli appassionati di auto sportive d’epoca e supercar. Grazie alla generosità degli organizzatori, l’Associazione Vittorio Lodini per la Ricerca in Chirurgia Odv, attraverso il progetto Le Amiche del CORE, ha sovvenzionato lo studio.
La ricerca, dal titolo “Valutazione della fibrosi tissutale nei pazienti operati per neoplasia del polmone sottoposti e non sottoposti a trattamento neoadiuvante. Tissue Fibrosis after Neoadjuvant Treatment (TiF-NeoT)”, fa capo alla Struttura Complessa di Chirurgia Toracica dell’Ausl IRCCS di Reggio Emilia, diretta dal dottor Massimiliano Paci.
In Italia sono circa 118mila le persone che convivono con una diagnosi di tumore al polmone, una patologia che rappresenta la prima causa di morte oncologica negli uomini e la seconda nelle donne. Negli ultimi anni le terapie sono in continua evoluzione e l’introduzione dei farmaci immunoterapici ha aperto nuove prospettive, dimostrando – in diversi studi internazionali – un aumento della sopravvivenza libera da malattia quando utilizzati prima della chirurgia. “Nella nostra esperienza – spiega il dottor Massimiliano Paci – l’immunoterapia sembra però associarsi a un maggiore grado di infiammazione e fibrosi, sia sulla massa primitiva sia sulle stazioni linfonodali coinvolte. Questo può rendere l’intervento chirurgico più complesso e, in alcuni casi, aumentare il rischio di complicanze. Con questo studio vogliamo valutare in modo sistematico l’impatto della fibrosi nei pazienti operati nel nostro centro e le possibili conseguenze cliniche.”
Lo studio, approvato dal Comitato Etico di Area Vasta Emilia Nord, è stato avviato nelle ultime settimane e prevede la revisione di circa 60 casi, suddivisi tra pazienti trattati con immunoterapici e pazienti non trattati, per un confronto quanto più accurato possibile. I risultati sono attesi entro un anno. Il progetto coinvolge anche le strutture di Oncologia, Anatomia Patologica e l’infrastruttura di Ricerca dell’AUSL-IRCCS di Reggio Emilia. Il dottor Guglielmo Ferrari, Presidente di Associazione Vittorio Lodini per la Ricerca in Chirurgia Odv, commenta: “Riteniamo importante finanziare uno studio innovativo e rigoroso sulle nuove terapie integrate, chirurgia e immunoterapia, nel trattamento del tumore polmonare, che è una delle neoplasie più aggressive, con un incremento nelle donne negli ultimi anni. Le nuove terapie stanno aumentando la possibilità di sopravvivenza a 5 anni, ma ricordiamo che il tumore del polmone è fumo-dipendente, manifestandosi nei fumatori in circa il 90% dei casi, e che l'abolizione del fumo è la misura di prevenzione primaria più efficace per salvare vite umane”.
“Siamo grati a Motori Ruggenti, all’Associazione Vittorio Lodini con il progetto Le Amiche del CORE e al Golf Club Matilde di Canossa per aver contribuito alla donazione – aggiunge il dottor Paci – perché questo studio ci permetterà di valutare non solo sulla base dei dati degli studi internazionali, ma anche della nostra esperienza clinica, quanto le nuove terapie possano influire sulla complessità degli interventi chirurgici”. “Il nostro grazie va ancora una volta agli organizzatori di Motori Ruggenti, che da anni sono al nostro fianco nelle iniziative di raccolta fondi a favore della ricerca e delle attività cliniche del CORE” - sottolinea la dottoressa Rossana Borciani, coordinatrice delle volontarie “Amiche del CORE” -.
“Grazie di cuore alla Lodini e a tutti coloro che contribuiscono con costante impegno a sostenere le migliori cure possibili per i pazienti e la ricerca portata avanti dai professionisti della Sanità pubblica” - ha concluso il Direttore Generale Davide Fornaciari -.
L’Ufficio Stampa
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?3
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
44.8/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Tumori e l'interruttore molecolare, un passo avanti nelle future strategie di cura? Adnkronos
Team coreano ha sviluppato tecnologia che 'fotografa' il momento di transizione critica e consentirebbe di trovare lo 'switch' per riportarle a uno stato simile a quello normale
Non uccidere le cellule del cancro, ma modificare le loro caratteristiche per riportarle a uno stato simile a quello delle cellule normali. E' la strategia, su cui sta lavorando un team di scienziati di un centro di ricerca coreano, il Korea Advanced Institute of Science and Technology. Gli esperti stanno sviluppando una tecnologia che potrebbe aprire la strada a un diverso approccio per i trattamenti antitumorali. Un lavoro iniziato diverso tempo fa con una scoperta 'clou': una sorta di 'interruttore molecolare', nascosto nella rete genetica, che sarebbe in grado di indurre questa riconversione del cancro nel momento in cui le cellule normali si stanno trasformando in cellule maligne.
Il team di ricerca di Kwang-Hyun Cho del Department of Bio and Brain Engineering è partito da una tecnologia che permette di catturare il fenomeno di transizione critica che porta alle cellule cancerose. Analizzando questo momento di 'svolta' delle cellule gli studiosi hanno intercettato l'interruttore che guida questo processo e che potrebbe di conseguenza anche invertirlo. Una transizione critica è quando si verifica un improvviso cambiamento di stato in un momento specifico, per esempio quando l'acqua si trasforma in vapore a 100 °C. Questo fenomeno si ha anche nel passaggio in cui le cellule normali si trasformano in cellule tumorali, in un momento specifico a causa dell'accumulo di cambiamenti genetici ed epigenetici.
Come funziona l'interruttore
Il team ha scoperto che le cellule normali possono entrare in uno stato di transizione critica instabile, in cui cellule normali e tumorali coesistono appena prima di trasformarsi in cellule tumorali durante la tumorigenesi, cioè la produzione o lo sviluppo di un cancro. Analizzando questo stato con un metodo di biologia dei sistemi gli scienziati hanno sviluppato una tecnologia per l'identificazione a livello molecolare dell'interruttore in grado potenzialmente di invertire il processo di cancerizzazione. Hanno poi applicato questa tecnologia alle cellule tumorali del colon e confermato attraverso esperimenti molecolari che le cellule tumorali possono recuperare le caratteristiche delle cellule normali. Si tratta di una tecnologia originale che deduce automaticamente un modello computerizzato della rete genetica che controlla la transizione critica dello sviluppo del cancro a partire dai dati di sequenziamento dell'Rna di singole cellule e individua sistematicamente gli interruttori molecolari per la reversione del cancro mediante analisi di simulazione.
Nuove possibili terapie in futuro da questo approccio
Cosa succede adesso? L'idea è che in futuro questa tecnologia si possa applicare allo sviluppo di terapie di 'reversione' per altri tumori. Il lavoro che ha portato, come spiegato da Kwang-Hyun Cho, ad aprire una finestra di osservazione sui cambiamenti che avvengono all'interno delle cellule dietro le quinte del processo di sviluppo del cancro ("che era considerato un mistero") è stato illustrato anche su una rivista scientifica, 'Advanced Science'. Kwang-Hyun Cho ha definito la scoperta "un indizio importante", su cui si sta continuando a lavorare. Lo studio è stato condotto da Dongkwan Shin del Kaist (attualmente presso il National Cancer Center), da Jeong-Ryeol Gong e dallo studente di dottorato Seoyoon D. Jeong insieme a un team di ricerca della Seoul National University che ha fornito gli 'organoidi', tessuti coltivati in vitro di pazienti affetti da cancro al colon.
«Mio fratello e mia madre a Milano per curarsi, impossibile in Sardegna» - La Nuova Sardegna
📰 La Nuova Sardegna📅 2025-11-19T12:05:00
radioterapia
<a href="https://news.google.com/rss/articles/CBMi0gFBVV95cUxPNWxMdlZHYVgzOTZEdlUxYThGLWZJZmNUYXQ1YVJ2SlVzbV9jckhrR0pFSGhoVVYxZmhmWGZYd2F0TW1GSmc5MGdLWkRySWkxV3IzRUtzY1dGdWpMbjlTQ0J0RmVXOW9SQUFLYzRVYlpmZmlHdGtaSGd4aDJuRlZkQ1djcklYaFRlZzdrQmhWSXVMOHZLaUZPWjlYaXM2UVJPS0NHQlg4NkgyNDdOWDBSWXd1U1NmMzBVM3k3T3ZMSXJPSW0wU3VqMXdnOEdBbV9iVUE?oc=5" target="_blank">«Mio fratello e mia madre a Milano per curarsi, impossibile in Sardegna»</a> <font color="#6f6f6f">La Nuova Sardegna</font>
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?2
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
43.3/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Tumore al colon-retto: un nuovo bersaglio per rendere di nuovo efficace la chemioterapia My-personaltrainer
Preferisci ascoltare il riassunto audio? Ascolta su Spreaker. La ricerca della Genetica Medica del "de Bellis" ha messo si è concentrata sullaSMYD3, unaproteinada cui dipende laresistenzadellecellule staminalitumoralialle cure. Colpire l'asseSMYD3–c-MYCsignifica agire dove il tumore si protegge, riducendo la capacità delle cellule malate di rigenerarsi e di tornare a crescere dopo la terapia. Secondo il direttore scientifico prof.Gianluigi Giannelli, il limite cruciale è proprio la resistenza ai farmaci: bloccarla può riaprire la strada ai trattamenti già disponibili, e non è poco. Dopo oltre tre anni di lavoro è natoEM217, un composto sperimentale conbrevetto internazionale. Il suo compito? BloccareSMYD3per impedire alle cellule staminali tumorali di rigenerarsi, resistere ai comuni chemioterapici e avviarerecidiveometastasi. La strategia, spiega Giannelli, è chiara: limitare la resistenza per rendere nuovamente efficaci ifarmaci antitumoraligià usati in clinica. Un approccio pragmatico, che sfrutta terapie note e spesso più accessibili.EM217 mira a rendere di nuovo efficacichemioterapie tradizionaligià impiegate.Sfruttare farmacinotisignifica potenziale maggioreaccessibilitàe costi piùcontenuti. Dopo oltre tre anni di lavoro è natoEM217, un composto sperimentale conbrevetto internazionale. Il suo compito? BloccareSMYD3per impedire alle cellule staminali tumorali di rigenerarsi, resistere ai comuni chemioterapici e avviarerecidiveometastasi. La strategia, spiega Giannelli, è chiara: limitare la resistenza per rendere nuovamente efficaci ifarmaci antitumoraligià usati in clinica. Un approccio pragmatico, che sfrutta terapie note e spesso più accessibili. Il passo decisivo è stato "capire le basi dellaresistenza": da qui nasce la possibilità dipersonalizzareil trattamento in chi non risponde più allachemioterapiastandard. Uno studio definito di "importanza seminale" perché può cambiare il modo diconcepirela terapia delcarcinomacolorettale. Non è un avanzamento isolato: il presidente del CivEnzo Delvecchiosottolinea il valore dellacondivisionetra competenze diverse, e il commissarioLuigi Fruscioricorda cheil tumore del colon-rettoè un "big killer", con un Istituto impegnato a cercaresoluzionia problemi ancora irrisolti.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?3
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?5
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
46.7/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Oncologia a Lucera: il dottor Lombardi in convenzione per superare la carenza di specialisti l'Immediato
ASL Foggia ha autorizzato il dottor Massimo Lombardi, direttore della S.S.D. Rete Oncologica Ospedale Territorio Dh/Ds Oncologia del Presidio Ospedaliero “Teresa Masselli-Mascia” di San Severo e coordinatore medico del Centro di Orientamento Oncologico (C.Or.O.), a svolgere attività professionale presso la Struttura Semplice Dipartimentale di Oncologia Medica Integrata dell’Ospedale Lastaria di Lucera.
LA CONVENZIONE
La decisione risponde alla necessità di superare le criticità legate alla carenza di specialisti in oncologia e si inserisce in un percorso di integrazione operativa tra ASL Foggia e Policlinico Foggia, finalizzato a garantire la continuità e l’appropriatezza dell’assistenza ai pazienti oncologici.
L’attività del Dottor Lombardi sarà svolta in regime di convenzione, per la durata di sei mesi, formalizzata da ASL Foggia subito dopo la richiesta avanzata dal Policlinico Foggia il 13 novembre scorso.
Nonostante il grave lutto familiare che lo ha colpito nelle ultime ore, il dottor Lombardi ha già preso contatti con il professor Matteo Landriscia, direttore dell’UOC di Oncologia Medica e Terapia Biomolecolare del Policlinico Foggia, per concordare le modalità operative degli accessi al Lastaria.
LA COLLABORAZIONE
Le attività oggetto della convenzione sono definite in accordo con il direttore medico di Presidio del Policlinico, dottor Stefano Porziotta e con il direttore del Dipartimento Imaging e Terapie Oncologiche, dottor Sergio Modoni.
Questo modello di collaborazione, basato sul supporto reciproco tra ASL Foggia e Policlinico Foggia, conferma la volontà delle due realtà sanitarie territoriali di operare in piena sinergia per assicurare risposte tempestive, efficaci e di qualità ai pazienti oncologici.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?2
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?3
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?5
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
40.7/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
<a href="https://news.google.com/rss/articles/CBMilAFBVV95cUxQeFR6ckg3Q2hYUFBNWjJBM2JOM285dURZdERkdEtnaHJEMzV3MjdQOU5sZXhkZlZHN3hma2s1Vk1WdFVsaG9wYWFJX2h4aDRQV2QzMURDeG9uNnBnaG12bkVKc3VnRjRqZVp5RUVlZENGVDBNcTk2bHh3SHRnME9JWkJuZnJHM21DZlNwUFg2a0NrM1pH?oc=5" target="_blank">Tumore all’ovaio: scoperto un nuovo bersaglio terapeutico</a> <font color="#6f6f6f">sanitainformazione.it</font>
Il testo sarà approvato nella prima seduta utile del Consiglio dei Ministri, dopo l’approvazione della legge di Bilancio, per poi affrontare l’iter parlamentare Uno studio pubblicato su Jama Oncology evidenzia un’associazione tra consumo di alimenti ultra-processati e comparsa di adenomi intestinali nelle persone sotto i 50 anni
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?4
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO1
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?1
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
34.1/100
Punteggio Totale
D
Valutazione
❌
Criteri Critici
Prevenzione tumore al seno: il camper dell’ Asp oggi a Mazara Televallo
Il camper della prevenzione, per la diagnosi del tumore al seno approda a Mazara del Vallo. Su iniziativa dell’Asp di Trapani, nella piazza della Repubblica messa a disposizione dal Comune, oggi dalle 9:00 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 19:00 per le donne di età compresa tra 50 e 69 anni sarà possibile effettuare gratuitamente la mammografia, per una diagnosi precoce del tumore al seno, in grado di vedere se ci sono lesioni o noduli prima che questi siano palpabili.
comunicato stampa
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?2
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
43.7/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
<a href="https://news.google.com/rss/articles/CBMi4AFBVV95cUxQanh4Rmh0VHRpX1VnTnM5a1F0UVIzdG5ZR3VIWVBQUVFrZTN5RU5PSW83WTZ4ampnWTdXN21QTVBGOXk5TDRpaTNaZ0J0Rkczc09JLURpeWN0dUR3NXk4bzhMZXh3LUFJRW1WVi1GVWZ0cmk2ZFc4b2Q0NGxfemZNbDZ1enlBdTE0SVBkNGtLN295RldaYVA5bWtYWWNSVWd4WlJUd1gwR1VjUHRhSkNEYmhic3VSM2NzN3VvbjMyVGxJalFrOTIwS3FYMmdMdjJZX25ENFpsS0JiMHBoc2l3YQ?oc=5" target="_blank">Quizartinib disponibile in Italia per i pazienti con Leucemia Mieloide Acuta FLT3-ITD positiva di nuova diagnosi</a> <font color="#6f6f6f">Comunicati-Stampa.net</font>
Per il Natale 2025 Citterio, storica azienda di salumi, in collaborazione con la foodstylist Chiara Pallotti, presenta due ricette che guardano alla convivialità e alla voglia di sperimentare in cucina,... Per molti studenti universitari, uno dei momenti più complessi dell’intero percorso di studi è proprio la stesura della tesi di laurea. Creare un elaborato accademico richiede infatti tempo, metodo, capacità... In Lombardia nei primi 10 mesi dell’anno i consumatori hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera importante e, secondo l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it, chi ha chiesto un... Altare e Idolo: due nomi iconici per i due sistemi espositivi che Artis ha ideato e realizzato per valorizzare al meglio i suoi prodotti all’interno di show-room e punti vendita.... Oggi è il 20 Novembre ed in questo giorno, nel 2006, a Los Angeles, in California, U.S.A., moriva Robert Altman (nome completo Robert Bernard Altman, che è stato uno dei... L’azienda italiana, leader nell’offerta delle soluzioni innovative e di qualità per l’industria pesante e di processo, include nella propria offerta anche pompe centrifughe di alto livello. Ma cosa succede quando... CHROMALUX® Supreme è un tubo flessibile per doccia dal look classico e una superficie liscia e morbida al tatto. Caratterizzato da un’imbattibile qualità e da prestazioni eccezionali, come tutti i... Aperte le iscrizioni alla Marcialonga Cycling Craft e alla Running Coop Il 31 maggio si pedala sui 4 passi dolomitici con la Cycling Craft da Predazzo Il 5 settembre si... Impostazioni privacy Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione su questo sito.Visualizza la Cookie PolicyVisualizza l'Informativa Privacy Google Analytics è un servizio di analisi web fornito da Google Ireland Limited (“Google”). Google utilizza i dati personali raccolti per tracciare ed esaminare l’uso di questo sito web, compilare report sulle sue attività e condividerli con gli altri servizi sviluppati da Google. Google può utilizzare i tuoi dati personali per contestualizzare e personalizzare gli annunci del proprio network pubblicitario. Questa integrazione di Google Analytics rende anonimo il tuo indirizzo IP. I dati inviati vengono collezionati per gli scopi di personalizzazione dell'esperienza e il tracciamento statistico. Trovi maggiori informazioni alla pagina"Ulteriori informazioni sulla modalità di trattamento delle informazioni personali da parte di Google". Luogo del trattamento: Irlanda -Privacy Policy Consensi aggiuntivi: YouTube è un servizio di visualizzazione di contenuti video gestito da Google Ireland Limited e permette a questo Sito Web di integrare tali contenuti all’interno delle proprie pagine.Questo widget è impostato in modo che YouTube non salvi informazioni e cookie inerenti agli Utenti su questo Sito Web, a meno che non riproducano il video. Luogo del trattamento: Irlanda -Privacy Policy Gravatar è un servizio di visualizzazione di immagini gestito da Automattic Inc. che permette a Automattic Inc. di integrare tali contenuti all’interno delle proprie pagine. Luogo del trattamento: Stati Uniti -Privacy Policy
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?5
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
52.2/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
❌
Criteri Critici
Scoperto un nuovo bersaglio terapeutico per la cura del cancro ovarico MeteoWeb
Un gruppo di ricercatori e ricercatrici dell’Università di Genova ha identificato una particolare sottopopolazione di cellule NK, caratterizzata dall’espressione del recettore PD-1. Si tratta di un “braccio operativo” dell’immunità innata, che potrebbe essere rilevante per la cura dei carcinomi sierosi ad alto grado (HGSC), la forma più aggressiva di tumore ovarico. I risultati dello studio, coordinato da Emanuela Marcenaro, docente UniGe di istologia ed embriologia umana, sono stati pubblicati sul Journal of Experimental & Clinical Cancer Research. La ricerca è stata possibile grazie al fondamentale sostegno di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, tramite un Investigator Grant 2021 di cui Marcenaro è Principal Investigator.
Il recettore PD-1 è uno dei cosiddetti checkpoint inibitori del sistema immunitario, il bersaglio di diversi tipi di immunoterapie per togliere i “freni” alle nostre difese. PD-1 è il fulcro di uno dei meccanismi più potenti con cui il sistema immunitario può essere inibito nella propria azione contro le cellule tumorali. Inizialmente è stato scoperto e studiato nelle cellule T, un’altra componente chiave dell’immunità, in questo caso acquisita, e delle capacità delle nostre difese di uccidere le cellule tumorali.
L’espressione di PD-1 sulle cellule NK, individuata per la prima volta proprio dal gruppo di ricerca dell’Università di Genova, guidato da Emanuela Marcenaro, indica un ruolo cruciale di questa proteina anche nell’immunosoppressione mediata da questa componente dell’immunità innata.
Nelle pazienti con carcinoma ovarico la sottopopolazione di cellule NK PD-1+ esprime anche NKG2A, un altro checkpoint inibitorio inizialmente identificato sulle cellule NK dal gruppo di ricerca fondato da Alessandro Moretta, già direttore dello stesso Laboratorio di immunologia molecolare. Tale popolazione si è rivelata straordinariamente abbondante nel microambiente tumorale e in particolare nelle metastasi delle pazienti, risultando invece virtualmente assente nei soggetti sani.
Queste cellule hanno un aspetto e un comportamento profondamente alterato e di conseguenza non sono in grado di uccidere efficacemente le cellule tumorali. La loro quantità risulta significativamente aumentata nelle pazienti con forme più avanzate di malattia, mostrando una chiara correlazione tra la loro concentrazione e la gravità clinica del tumore. Si tratta quindi di nuovi possibili bersagli terapeutici, nonché di promettenti biomarcatori prognostici, in grado di fornire indicazioni preziose sul decorso della patologia e sulla potenziale risposta alle terapie.
Lo studio è stato condotto dal gruppo di ricercatrici e ricercatori del Laboratorio di immunologia molecolare – Dipartimento di medicina sperimentale – DIMES dell’Università di Genova, in collaborazione con diversi ricercatori di prestigio internazionale, e inoltre con il contributo scientifico di Silvia Pesce, docente UniGe di istologia ed embriologia umana, e Marco Greppi, docente a contratto presso lo stesso Dipartimento di medicina sperimentale – DIMES e vincitore di una borsa di ricerca post-dottorato della Fondazione Umberto Veronesi.
I ricercatori hanno inoltre effettuato un’approfondita analisi integrata, con tecniche di citometria a flusso multiparametrica, RNA-sequencing, immunoistochimica multiplex e saggi funzionali. Hanno così identificato specifiche nicchie di immunosoppressione nel tessuto tumorale. In tali nicchie coesistono cellule NK infiltranti, che esprimono simultaneamente i checkpoint PD-1 e NKG2A, e cellule tumorali sulla cui superficie si trovano le molecole PD-L1 e HLA-E. Queste ultime sono in grado di legarsi in maniera specifica ai due checkpoint. Ciò suggerisce l’esistenza di un raffinato meccanismo con cui il tumore riesce a sfuggire al sistema immunitario. Tale meccanismo è spazialmente organizzato e permette alle cellule tumorali di inattivare selettivamente l’attività delle cellule NK che sono riuscite a penetrare nel tessuto tumorale. Il cancro limita così l’efficacia delle risposte immunitarie innate.
Di particolare rilievo è il fatto che lo stato disfunzionale delle cellule NK è reversibile grazie all’impiego combinato di inibitori dei checkpoint immunitari, in particolare PD-1 e NKG2A.
I risultati ottenuti aprono la strada a strategie terapeutiche innovative, in grado di riattivare l’attività citotossica delle cellule NK anche nei contesti tumorali più avanzati. Si tratta di una base solida per lo sviluppo di nuove immunoterapie mirate alle cellule NK e pensate per agire in sinergia con gli approcci basati sulle cellule T attualmente in uso. La prospettiva terapeutica è particolarmente promettente per i tumori solidi resistenti, come l’HGSC, in cui l’elusione delle difese immunitarie è ancora oggi una delle sfide cliniche più rilevanti.
I dati raccolti segnano un progresso significativo nella comprensione dei meccanismi di immunosoppressione nei tumori ovarici e nella definizione di nuove strategie per contrastare efficacemente la progressione di questa malattia.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?2
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?3
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?5
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
47.4/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
La perdita di memoria è una delle conseguenze più devastanti dell’Alzheimer. Una ricerca sta quasi trovando una soluzione al non ricordo dei familiari, degli amici stessi ma anche di badanti e medici che li curano. L’assistenza per i malati di Alzheimer è imp…
La perdita di memoria è una delle conseguenze più devastanti dell’Alzheimer. Una ricerca sta quasi trovando una soluzione al non ricordo dei familiari, degli amici stessi ma anche di badanti e medici che li curano. L’assistenza per i malati di Alzheimer è importantissima, perché la malattia neurologica può portare anche al non riconoscimento dei luoghi, del tempo, a delle decisioni improvvise e pericolose. Non sono rari gli annunci di scomparsa o allontanamento dei cari che soffrono questa malattia.
Ogni perdita di memoria ha le sue caratteristiche: quella dei cari o delle persone è collegata a una rottura di reti protettive che circondano i neuroni del cervello. Questa è la descrizione che ne fanno i ricercatori dell’Università della Virginia negli Stati Uniti. Sui cambiamenti del cervello nell’Alzheimer ci sono molti dibattiti scientifici, trovare già una piccola causa è un grande passo avanti, significa rallentare o, un giorno, bloccare la perdita di memoria permanente.
Ricerca clinica e test sulla memoria sociale intaccata dall’Alzheimer, le dichiarazioni di Hararld Sontheimer, autore dello studio
I ricercatori medici della Virginia hanno operato sui topi per prevenire la perdita dei ricordi. I risultati di questi test e poi la sperimentazione clinica umana serviranno anche per migliorare le terapie, sia farmacologiche che relazionali, per non far perdere le interazioni sociali. Lo studio, di cui è autore Harald Sontheimer, è stato pubblicato su Alzheimer’s and Dementia. “Trovare un cambiamento strutturale che spieghi una specifica perdita di memoria nell’Alzheimer è molto entusiasmante. Si tratta di un bersaglio completamente nuovo e abbiamo già in mano farmaci candidati idonei”, queste le parole di Sontheimer.
Intanto, la sperimentazione animale ha portato a scoprire che le reti nervose malate intaccano la memoria sociale. I topi non riescono a ricordare altri topi, la memoria viene intaccata quando è ancora funzionante e genera nuovi ricordi, pensieri e reazioni. Il test dimostra come l’Alzheimer sia progressivo in ogni aspetto neuronale che danneggia.
I ricercatori sono arrivati alla conclusione che è importante proteggere le strutture della rete protettiva neuronale. La prima strada tracciata è quella degli inibitori della MMP, dei farmaci potenti utilizzati anche nel trattamento di artrite e cancro, altre due malattie caratterizzate dalla progressività.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?2
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO3
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
39.3/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
<a href="https://news.google.com/rss/articles/CBMitwFBVV95cUxOcm1GdWZIZGNhVmIwVDVIOEl6MUkzQnEzSFFaQjI0dHNOdHgzOWlmTHRWaU14RUJNdVhvNEJMcUtHVWVoRHVDWnpfSDFPZnVUYkpzWXh5eDBWMVlHREZjdjBQYThYSlJFZVd2clJpNEFKaktwczVncFp6NU00OU1FMUliV05ObXlFcXpNWUk3Y056R3U2d1JWQkZ0Z2ZyWVRCN2NBUnpFbFdxVFZ5dVBBZlRWeXhvdFU?oc=5" target="_blank">Tumore al pancreas: la multidisciplinarietà come pilastro del percorso di cura</a> <font color="#6f6f6f">insalutenews.it</font>
primo piano 17 Novembre 2025 diinsalutenews.it diinsalutenews.it· Published17 Novembre 2025 Pubblicati sulla rivista Cell Reports i risultati di uno studio dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino e dell’Università di Genova cofinanziato dal Programma di ricerca Mnesys insieme alla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla. L’indagine individua un...
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
43.0/100
Punteggio Totale
C
Valutazione
❌
Criteri Critici
Giancarlo Magalli: “Nel 2023 diagnosi di linfoma, ho rischiato di morire” Telemia
Giancarlo Magalli è stato ospite oggi, mercoledì 12 marzo, da Caterina Balivo a ‘La volta buona’. Il conduttore televisivo ha ricordato quando nel 2023 ha rischiato di perdere la vita perché gli era stato diagnosticato un linfoma.
Continua.... La Gru - Banner 1151x660 Screenshot 2026-03-11 110425 MedClinic autolinee-federico-agos-24 JonicaClima InnovusTelemia CompagniaDellaBellezza00
La figlia Michela è stata la prima a sapere della gravità della situazione: “Mi hanno detto o lo prendiamo in cura o lo perdiamo”, ha raccontato la giovane a ‘La volta buona’.
“Me lo hanno detto a telefono, ma io non l’ho detto a papà perché non volevo farlo preoccupare”, ha raccontato Michela Magalli che è stata la prima a sapere della diagnosi del papà. “Mi hanno detto ‘è un linfoma, deve curarsi altrimenti entro due mesi non c’è più’”.
“La cosa assurda è che lo hanno detto a mia figlia, a me no. Se io non mi fossi curato, mi rimanevano due mesi di vita”, ha spiegato Giancarlo Magalli che in ospedale si era preso anche un’infezione. “I dottori non era positivi. Infatti, da quel giorno ringrazio sempre quando ho un momento insieme a papà, è un regalo per me”, ha aggiunto Michela.
Giancarlo Magalli ha raccontato un divertente aneddoto legato alla figlia: “Io andavo sempre a prenderla di notte dopo le feste e una volta mi hanno sparato sul finestrino. Che dire? Lei usciva in zone dove il più onesto aveva un ergastolo…”, ha ironizzato il conduttore televisivo.
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO4
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?5
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?4
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
57.4/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
✅
Criteri Critici
Ricerca e cura integrate: così l’INT affronta il tumore del pancreas MeteoWeb
In occasione della Giornata Mondiale del Tumore al Pancreas (20/11), la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (INT) si posiziona con la sua Pancreas Unit tra le realtà più attive nel contrastare una delle neoplasie più complesse. La ricerca clinica, l’esperienza operativa e il riferimento territoriale come garanzia di eccellenza al servizio del paziente. “È importante ricordare – sottolinea Vincenzo Mazzaferro, Coordinatore della Pancreas Unit di INT – che ogni procedura eseguita su pazienti portatori di tumore del pancreas è a rischio e che la riduzione di tale rischio dipende sia dalle caratteristiche dei pazienti, che da quelle del tumore, nonché dal Centro di cura a cui ci si affida. Per questo motivo la Regione Lombardia si è fatta capofila nel creare un numero limitato di Pancreas Unit sul territorio, dove le varie terapie oggi disponibili di tipo farmacologico, interventistico, chirurgico, endoscopico, radioterapico e di supporto possano esser erogate al meglio, in ambiti dove siano garantiti sufficienti volumi di lavoro e adeguata esperienza degli operatori. Alla componente clinica di cura dei pazienti affetti da questo tumore, la Pancreas Unit di INT affianca inoltre linee di ricerca innovative che molto puntano sull’affinamento delle capacità di prevedere l’evoluzione dei vari stadi in cui il tumore si presenta e modificandole con terapie convenzionali o sperimentali”.
Intelligenza artificiale e genetica
“Il tumore del pancreas resta la neoplasia a prognosi più severa tra i tumori gastrointestinali”, spiega Filippo Pietrantonio, Direttore della S.C. di Oncologia Gastrointestinale. “Per anni la chemioterapia è stata l’unica opzione terapeutica, ma oggi la ricerca sta aprendo nuove strade: l’intelligenza artificiale e la genetica ci stanno consentendo di sviluppare farmaci mirati contro mutazioni specifiche del gene RAS, responsabile di oltre il 90% dei casi. I risultati preliminari delle sperimentazioni in corso sono incoraggianti, ma è importante mantenere prudenza e rigore scientifico: solo i dati delle prossime fasi cliniche ci diranno se siamo davvero di fronte a un cambio di paradigma”.
Il ruolo cruciale della chirurgia e della ricerca
“I pazienti operabili sono quelli a miglior prognosi, ma non è quasi mai la sola chirurgia di asportazione del tumore, spesso complessa, a permettere la guarigione – sottolinea Vincenzo Mazzaferro, Direttore della S.C. di Chirurgia Oncologica 1 – in una ricerca recente, sviluppata con numerose Strutture cliniche e sperimentali dell’Istituto Tumori, stiamo osservando come la ri-programmazione dell’immunità locale influenzi positivamente il controllo di questa neoplasia e come lo sviluppo di modelli di laboratorio direttamente allestiti con le cellule di malattia rimosse dai pazienti possano permettere la creazione di aggregati tumorali coltivati in laboratorio su cui verificare l’efficacia di terapie potenzialmente applicabili poi nei pazienti. Condizioni di questo tipo aprono a un lavoro medico totalmente nuovo, con capacità previsionali impensabili nel passato, che crediamo possano produrre presto i primi risultati tangibili sui pazienti”.
Ricerca, assistenza e rete
Oltre all’area clinica e di ricerca, l’Istituto Nazionale dei Tumori investe risorse nella formazione, nella gestione dei dati clinici e nella creazione di reti di ricerca, con data managers e biostatistici dedicati alla massima integrazione di ogni aspetto riguardante le persone affette dal tumore del pancreas. La Pancreas Unit di INT è formata da chirurghi, oncologi, endoscopisti, radioterapisti, nutrizionisti, patologi, immunologi, ricercatori e palliativisti che lavorano in stretta sinergia e in costante dialogo con l’Associazione fondata da ex-pazienti di INT e da loro famigliari (Prometeo ODV), per garantire informazione corretta, continuità assistenziale e copertura dei bisogni sociali lungo tutto il percorso di cura.
“La speranza nasce dal lavoro di squadra”, conclude Filippo Pietrantonio. “Solo grazie alla integrazione tra ricerca e assistenza possiamo trasformare una malattia oggi difficile da curare in una sfida progressivamente più affrontabile”.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?1
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?3
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?5
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?4
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?3
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
53.7/100
Punteggio Totale
B
Valutazione
❌
Criteri Critici
Malnutrizione oncologica: emendamenti alla Manovra riconoscono la terapia nutrizionale come diritto Panorama della Sanità
Previsti fondi per le reti regionali di Nutrizione Clinica, detraibilità degli Afms e Iva al 10%. Sinuc: “Passo decisivo per migliorare esiti di cura, qualità di vita e sostenibilità del Ssn”
Gli emendamenti alla Legge di Bilancio riconoscono finalmente la nutrizione come cura essenziale per i pazienti oncologici. Con queste evidenze, la Società Italiana di Nutrizione Clinica e Metabolismo (SINuC) accoglie con favore la presentazione, nell’ambito della Legge di Bilancio 2026, degli emendamenti che intervengono in modo mirato sulla gestione nutrizionale del malato oncologico. Il testo dell’emendamento mira a sostenere la costituzione e il funzionamento delle reti regionali di Nutrizione Clinica, con un fondo sperimentale di 5 milioni. Da anni SINuC richiama l’attenzione sulla necessità di integrare in modo sistematico la valutazione e il trattamento nutrizionale nei PDTA oncologici, attraverso team multiprofessionali dedicati.
Le altre proposte riguardano la possibilità di detrazione fiscale per gli Alimenti a Fini Medici Speciali (AFMS) al 19%, l’introduzione di programmi strutturati di screening nutrizionale e misure volte a rendere più coerente e razionale il trattamento IVA applicato a tali prodotti, adeguandolo al 10% per tutti i prodotti.
Un problema clinico dalle conseguenze devastanti
In diversi studi è stato dimostrato che il tumore sottrae dalle 300 alle 500 calorie al giorno e da 15 a 20 grammi di proteine al giorno (Nutrition J. – 2010, 9:15). Ecco perché la perdita di peso è così repentina: anche solo un calo ponderale del 5% identifica un quadro di pre-cachessia, condizione che interferisce con l’efficacia delle terapie ed è fattore di rischio per la loro interruzione, tossicità e mortalità precoce. Dal punto di vista clinico e scientifico, si tratta di interventi che riconoscono esplicitamente il ruolo della nutrizione nel percorso oncologico: una condizione nutrizionale inadeguata è infatti associata a maggiori complicanze, minore tolleranza ai trattamenti, peggiori esiti clinici e maggiori costi per il SSN.
Investire in nutrizione significa investire in efficacia, equità e sostenibilità
“Alla luce della crescita dei fabbisogni sanitari e dei trend demografici in atto, è necessario trovare strade innovative per coniugare la qualità delle cure dedicate ai nostri pazienti con la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale“, dichiara Maurizio Muscaritoli, Presidente SINuC. “Un quadro normativo più favorevole alla nutrizione del malato oncologico, infatti, può tradursi in migliori esiti delle cure e in una più efficiente ed efficace allocazione delle risorse del Servizio Sanitario Nazionale oltre che ad un sostanziale miglioramento della qualità di vita di migliaia di malati oncologici ogni anno. Il fondo sperimentale del valore di 5 milioni rappresenta un investimento necessario nella salute dei pazienti oncologici nel percorso di cura”.
SINuC ringrazia così le Senatrici e i Senatori che hanno promosso questi emendamenti, “riconoscendo la centralità della Nutrizione Clinica nell’oncologia moderna. Allo stesso tempo, rivolgiamo un invito a una responsabilità bipartisan e universale a sostenere tali misure nella consapevolezza che una gestione nutrizionale adeguata del malato oncologico è parte integrante dell’etica e della qualità delle cure, e della sostenibilità complessiva del sistema sanitario”.