Franco, malato oncologico, costretto ad attendere 8 ore una barella in pronto soccorso. La moglie: «Stava malissimo e il tumore al colon gli impedisce di stare seduto. Ho dovuto stenderlo a terra» - Corriere della Sera
📰 Corriere della Sera📅 2026-01-15T13:43:10
tumore colon
Franco, malato oncologico, costretto ad attendere 8 ore una barella in pronto soccorso. La moglie: «Stava malissimo e il tumore al colon gli impedisce di stare seduto. Ho dovuto stenderlo a terra» Corriere della Sera
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?2
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO2
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?3
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?1
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO3
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?1
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
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Criteri Critici
Il fuoco, il fumo e la fuga di professionisti e pazienti. Si sono vissuti momenti di panico all’interno dell’ospedale Sacco di Milano, intorno alle 10 di giovedì 15 gennaio. L’incendio si è sviluppato nel padiglione 16, interessando i locali in cui erano in c…
Il fuoco, il fumo e la fuga di professionisti e pazienti. Si sono vissuti momenti di panico all’interno dell’ospedale Sacco di Milano, intorno alle 10 di giovedì 15 gennaio. L’incendio si è sviluppato nel padiglione 16 all’interno dei locali sotterranei, interessando i locali in cui erano in corso visite ed esami: fortunatamente, nessuno tra i medici e i pazienti è rimasto ferito o intossicato.
È stata avvolta dalle fiamme anche una parte dell’Archivio diagnostica, contenente la documentazione iconografica e testuale prodotta durante le indagini: quasi la metà dello schedario è andata distrutta, assieme a migliaia di cartelle cliniche.
Intorno alle 10, trenta vigili del fuoco sono intervenuti sul posto per spegnere il rogo ed evacuare 130 persone di cui 98 dipendenti, supportati dal personale sanitario dell’ospedale milanese, che aveva già avviato le procedure di emergenza prima dell’arrivo dei pompieri.
Il coordinamento a livello aziendale è stato gestito dalla direttrice generale Maria Grazia Colombo, dal responsabile antincendio, dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione e dalla direzione sanitaria. Dall’ospedale rassicurano: “I pazienti sono stati tutti prontamente gestiti, messi in sicurezza e presi in carico all’interno di altri padiglioni del presidio. Tutte le visite ambulatoriali previste saranno prontamente riprogrammate”.
Rientrata l’emergenza, l’ospedale si è rimesso in moto per tornare operativo. Dopo le operazioni di bonifica della struttura, è stata avviata la procedura di trasferimento degli ambulatori per supplire alla chiusura temporanea causata dall’incendio. Nel frattempo, il Cup ha cominciato a contattare i pazienti a telefono per avvisarli di rimandare i loro appuntamenti.
Le cause del rogo sono ancora da chiarire, ma l’ipotesi più accreditata è quella del guasto di natura elettrica. Il personale ci tiene a precisare che l’incidente “non è in alcun modo riconducibile ai lavori finanziati dal PNRR” che sono attualmente in corso.
📊Matrice DISCERN - Criteri di Qualità⚠ CRITERI CRITICI FALLITI
📋 Sezione 1: Affidabilità della Pubblicazione
Q1Gli obiettivi della pubblicazione sono chiari?2
Q2La pubblicazione raggiunge i suoi obiettivi?5
Q3Il contenuto è rilevante per il lettore?1
Q4Le fonti sono chiaramente identificate? 🔴 CRITICO4
Q5Le date sono chiaramente indicate?3
Q6Il contenuto è bilanciato e imparziale?4
Q7Vengono fornite fonti aggiuntive per ulteriori informazioni?1
Q8Vengono discusse le aree di incertezza?1
💊 Sezione 2: Qualità delle Informazioni sul Trattamento
Q9Viene descritto come funziona ciascun trattamento?3
Q10Vengono descritti i benefici di ciascun trattamento?2
Q11Vengono descritti i rischi di ciascun trattamento? 🔴 CRITICO1
Q12Viene discussa l'opzione di non utilizzare un trattamento?2
Q13Viene discusso l'impatto sulla qualità della vita?5
Q14Viene chiarito che ci possono essere più scelte?1
Q15Viene supportata la decisione condivisa medico-paziente?1
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Criteri Critici
Prima in Europa e seconda al mondo. È il primato che l’Azienda ospedaliera universitaria di Verona ha appena conquistato per aver impiantato con successo un nuovissimo dispositivo per la neurostimolazione midollare. Si tratta di un trattamento innovativo del …
L'operazione è avvenuta al Policlinico di Borgo Roma e il paziente di 72 anni ha ripreso le sue attività quotidiane
Prima in Europa e seconda al mondo. È il primato che l’Azienda ospedaliera universitaria di Verona ha appena conquistato per aver impiantato con successo un nuovissimo dispositivo per la neurostimolazione midollare. Si tratta di un trattamento innovativo del dolore cronico: la procedura consiste nell’impiantazione di elettrodi nello spazio epidurale, collegati a un generatore di impulsi inserito sottocute.
L’intervento è stato eseguito un uomo di 72 anni con una lesione traumatica del nervo sciatico che gli provocava un dolore cronico non rispondente a nessuna cura medica. Al termine dell’intervento di chirurgia ambulatoriale al Policlinico di Borgo Roma, durato circa due ore, il paziente ha beneficiato della procedura e dopo qualche giorno ha cautamente ripreso la sua vita quotidiana.
A impiantare il dispositivo è stato il terapista del dolore Alvise Martini, membro dell’équipe guidata da Vittorio Schweiger, specialista in anestesiologia e rianimazione e direttore dell’Uoc terapia del dolore del Policlinico di Borgo Roma. Il modello utilizzato è l’Intellis TM-pro, prodotto da Medtronic, leader globale nel settore della tecnologia sanitaria. Il dispositivo, dotato della batteria più sottile presente sul mercato, permette un trattamento mininvasivo ma che garantisce comunque alte prestazioni terapeutiche.
“Con questo primo impianto l’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona si conferma tra i centri di riferimento a livello nazionale e internazionale per il trattamento del dolore cronico. Il nostro obiettivo è di migliorare in modo concreto la qualità di vita delle persone che convivono con questa patologia” ha dichiarato Schweiger.
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Non si sostituiranno ai laboratori di analisi ma dal 2026 nelle farmacie italiane sarà possibile effettuare numerosi esami: dagli screening oncologici a chi soffre di malattie croniche, cosa sta per cambiare
Non si entrerà più nelle farmacie italiane soltanto per l'acquisto dei prodotti prescritti dai propri medici ma anche per quelli da banco e tutto ciò che tradizionalmente funzionava fino al 2025: da quest'anno con l'attuazione dei "Nuovi servizi farmaceutici" si potrà effettuare un'ampia gamma di esami che va fino alla ricerca di alcune tipologie di tumore.
Quali sono le novità
Se fino all'anno scorso era possibile, nelle farmacie, effettuare soltanto test come la ricerca del colesterolo nel sangue o la misura della glicemia, da quest'anno le nuove norme prevedono veri e propri esami di laboratorio come quando ci si reca, normalmente, nei centri specializzati. In questo modo le persone potranno fare specifici test per controllare i reni, la funzione epatica, si potrà andare alla ricerca dei marker cardiaci ma anche effettuare test infiammatori. Parlando delle patologie più comuni, grazie a questa novità i pazienti che soffrono di malattie croniche (ad es. diabete, ipertensione) avranno la possibilità di tenere ancora più sotto controllo le malattie con un dialogo più ampio tra il proprio medico curante e lo stesso farmacista.
Lo screening sui tumori
Lo screening oncologico è un insieme di esami per individuare precocemente tumori: nel dettaglio, nelle farmacie sarà possibile fare alcuni test rapidi tra cui quello che scovare il tumore alla prostata (Psa) o al colon. Queste novità sono possibili grazie alle integrazioni digitali tra Regione Asl così come ai laboratori chiamati "decentrati". Ovviamente i risultati faranno parte a tutti gli effetti della storia sanitaria del paziente intregrandosi nel fascicolo elettronico. I farmacisti avranno una formazione apposita che sarà riconosciuta dal Ministero della Salute.
Gli obiettivi
Ma perché tutto questo? Semplice, per snellire enormemente le attese per effettuare gli esami di laboratorio e per avere i risultati. Secondo i dati di Federfarma, ogni anno in Italia si fanno più o meno 500 milioni di analisi di laboratorio ma il 15% di queste potrebbero essere svolte tranquillamente nelle farmacie.
Con la farmacia dei servizi portiamo l’assistenza a pochi metri da casa
ed è una nuova frontiera della prevenzione e della presa in carico del cittadino. Significa evitare che piccoli disturbi diventino malattie croniche e alleggerire le strutture ospedaliere"
— ha spiegato al Messaggero il presidente di Federfarma, Marco Cossolo —